CRISI

Stato
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Iris

Utente di lunga data
Ma dov'e' questa crisi? ... cantava Petrolini ... dove?




Roma, in via Condotti per la ricerca del regalo




Cose da matti!

Via Condotti è sempre stata così piena. I negozi erano vuoti. Ad eccezione dei negozi tipo l'erbolario, Calzedonia, le librerie ecc ecc. dove ci sono anche i regali da 10 euro. Stessa cosa per i centri commerciali.
Sono stata di frequente al centro. Venerdì sera (ero andata a mangiare a Via della Vite) alle 19 e trenta i negozi avevano già abbassato le saracinesche.I ristoranti, che prima non accettavano neanche le prenotazioni (ci si metteva in fila insomma) avevano posti liberi.
Per quanto riguarda le settimane bianche, gli albergatori rispetto agli anni scorsi hanno abbassato i prezzi. Era già avvenuto questa estate.
I saldi cominceranno a Roma il 3 gennaio, per volontà dei commercianti. Segno che la merce è rimasta in gran parte invenduta.
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Rinascente Piazza Duomo Milano: sabato incasso di 2 milioni di euro...
Meglio così!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
so di per certo che gran parte dei finanziamenti rilasciati ultimamente (credito al consumo) sono stati fatti x le vacanze....
E' una scelta di pagare una cifra importante a rate.
Conosco miliardari (in lire) che l'auto l'hanno sempre comprata a rate.
Chi è in difficoltà alle vacanze non ci pensa neppure.

Vedete...poi dicono che i politici che non hanno il polso della situazione, ma anche noi abbiamo una visione deformata dalla nostra esperienza.
 

Iris

Utente di lunga data
E' una scelta di pagare una cifra importante a rate.
Conosco miliardari (in lire) che l'auto l'hanno sempre comprata a rate.
Chi è in difficoltà alle vacanze non ci pensa neppure.

Vedete...poi dicono che i politici che non hanno il polso della situazione, ma anche noi abbiamo una visione deformata dalla nostra esperienza.

Molto spesso i miliardari...non pagano proprio!!!
Soprattutto le tasse!
 

Mari'

Utente di lunga data

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Io quando leggo questi titoli:

ISTAT: 5,3% DELLE FAMIGLIE NON HA SOLDI PER IL CIBO

E quando guardo queste immagini



Vado in bestia e penso: A chi tanto e a chi niente.


http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_846469105.html



Dopo l'introduzione dell'Euro (nel 2002) l'aumento del cibo e di alcuni altri prodotti è stato 80-100%, con variazioni anche notevoli in questi 6 anni. Le cifre dell'ISTAT non sono più affidabili da allora, in quanto hanno dovuto chiudere entrambi gli occhi per non danneggiare l'Italia al cospetto dell'Europa.

Un chilo di pane costava nel 2002 sì e no 3000 Lire. Oggi costa 3 Euro = 6000 Lire = 100%. Questo è un'inflazione più del 15% annuale. Altro esempio: frutta. Nel 2002 un chilo di mele costava 1200-1800 Lire. Oggi trovi, se sei molto fortunato, un chilo per 1.80 Euro. Parlo per acquisti da negozi normali, non supermercati.

Tutte le "statistiche" fatte dall'ISTAT dal 2002 (e poco prima in previsione guai) non sono di fatto attendibili, e grazie a loro un 30% abbondante di persone sta più nella merda che prima dell'Euro. La vergogna non sta soltanto negli aumenti, ma che vi sia un'istituzione apparentemente super partes che in realtà non lo è.
 

Mari'

Utente di lunga data
Dopo l'introduzione dell'Euro (nel 2002) l'aumento del cibo e di alcuni altri prodotti è stato 80-100%, con variazioni anche notevoli in questi 6 anni. Le cifre dell'ISTAT non sono più affidabili da allora, in quanto hanno dovuto chiudere entrambi gli occhi per non danneggiare l'Italia al cospetto dell'Europa.

Un chilo di pane costava nel 2002 sì e no 3000 Lire. Oggi costa 3 Euro = 6000 Lire = 100%. Questo è un'inflazione più del 15% annuale. Altro esempio: frutta. Nel 2002 un chilo di mele costava 1200-1800 Lire. Oggi trovi, se sei molto fortunato, un chilo per 1.80 Euro. Parlo per acquisti da negozi normali, non supermercati.

Tutte le "statistiche" fatte dall'ISTAT dal 2002 (e poco prima in previsione guai) non sono di fatto attendibili, e grazie a loro un 30% abbondante di persone sta più nella merda che prima dell'Euro. La vergogna non sta soltanto negli aumenti, ma che vi sia un'istituzione apparentemente super partes che in realtà non lo è.
Cose da matti, senza contare come sono saliti i prezzi delle case
e' impossibile comprare qui in Italia.
 

Grande82

Utente di lunga data
Dopo l'introduzione dell'Euro (nel 2002) l'aumento del cibo e di alcuni altri prodotti è stato 80-100%, con variazioni anche notevoli in questi 6 anni. Le cifre dell'ISTAT non sono più affidabili da allora, in quanto hanno dovuto chiudere entrambi gli occhi per non danneggiare l'Italia al cospetto dell'Europa.

Un chilo di pane costava nel 2002 sì e no 3000 Lire. Oggi costa 3 Euro = 6000 Lire = 100%. Questo è un'inflazione più del 15% annuale. Altro esempio: frutta. Nel 2002 un chilo di mele costava 1200-1800 Lire. Oggi trovi, se sei molto fortunato, un chilo per 1.80 Euro. Parlo per acquisti da negozi normali, non supermercati.

Tutte le "statistiche" fatte dall'ISTAT dal 2002 (e poco prima in previsione guai) non sono di fatto attendibili, e grazie a loro un 30% abbondante di persone sta più nella merda che prima dell'Euro. La vergogna non sta soltanto negli aumenti, ma che vi sia un'istituzione apparentemente super partes che in realtà non lo è.
il problema è che l'istat tiene conto anche di altri beni, in particolare l'elettronica, che hanno avuto invece diminuzioni e non aumenti.
Ma è ovvio che chi non arriva a fine mese se ne frega se il decoder abbassa l'nflazione!!
E poi trovo ridicolo che gli stipendi non siano commisurati all'inflazione (che già è bassa) ma solo relazionati ad essa in misura minore!
Per lo shopping: la gente per ora i soldi ce li ha, però cerca di spendere meno. I regalini li fai, ma sono piene librerie e negozi di 'pensierini' non le grandi marche!
A roma c'è un negozio in centro, bellissimo, tutte belle marche, magliettine da 50-100euro e simili. Ieri c'era un sacco di gente in giro. E nel negozio invece pochissima. Le casse erano deserte. LA gente spende ma con un minimo di criterio in più, per ora. Il che porta alla crisi del mercato di molte cose 'superflue' o ritenute tali. Questo a sua volta porta chiusure di sedi o attività, disoccupazione e da lì al drastico calo anche del non'superfluo'... il passo è breve!! Ma lo vedremo a più lungo termine: gente che non riesce a pagare i mutui e comincia a non andare più a cena fuori (ceto medio). E chi già stava messo male.... finisce davvero alla caritas.
 
Stato
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