https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it › ...Abbiamo, già anni fa, dovuto toglierla anche noi dalle nostre riviste e cestinare prodotti umoristici su stereotipi (che sono la base dell'umorismo).
Negli anni passati abbiamo ricevuto lamentele anche per le storie umoristiche sugli animali, oggi riceviamo proteste anche se pubblichiamo ritratti di belle ragazze in copertina.
In qualche modo ti devi adeguare a chi compra le tue riviste, al cliente, a quello più rompicoglioni che può creare facilmente una shitstorm.
Un tempo della lettera giunta in redazione potevi fregartene, oggi con i social devi prevenire i comportamenti altrui.
Tutte le rivolte inutili verso bersagli del cazzo sono sostanzialmente un buon modo per incanalare le energie distruttive di una società in decadenza e preservare la classe dominante dalle conseguenze.
Hai presente la rivoluzione francese?
Ecco.
Il contrario.
Certe parole non si usano nei giochi esattamente come su Instagram non si mettono le foto delle tette.
Sono prodotti che devono andare in mano il più possibile a tutti, adeguandosi al livello base di accettabilità del termine.
Ma sono sempre ragioni commerciali, non etiche o morali.
Non siamo il Vernacoliere.
Mettiamoci delle donne nude.
O dei bronzi di Riace.
Arredano ugualmente e non si devono cambiare appena gira il vento.
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Porto Cesareo, rimossa la statua della Arcuri dopo la rivolta delle donne -