Cristoforo Colombo

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Abbiamo, già anni fa, dovuto toglierla anche noi dalle nostre riviste e cestinare prodotti umoristici su stereotipi (che sono la base dell'umorismo).
Negli anni passati abbiamo ricevuto lamentele anche per le storie umoristiche sugli animali, oggi riceviamo proteste anche se pubblichiamo ritratti di belle ragazze in copertina.
In qualche modo ti devi adeguare a chi compra le tue riviste, al cliente, a quello più rompicoglioni che può creare facilmente una shitstorm.
Un tempo della lettera giunta in redazione potevi fregartene, oggi con i social devi prevenire i comportamenti altrui.


Tutte le rivolte inutili verso bersagli del cazzo sono sostanzialmente un buon modo per incanalare le energie distruttive di una società in decadenza e preservare la classe dominante dalle conseguenze.
Hai presente la rivoluzione francese?
Ecco.
Il contrario.


Certe parole non si usano nei giochi esattamente come su Instagram non si mettono le foto delle tette.
Sono prodotti che devono andare in mano il più possibile a tutti, adeguandosi al livello base di accettabilità del termine.
Ma sono sempre ragioni commerciali, non etiche o morali.
Non siamo il Vernacoliere.


Mettiamoci delle donne nude.
O dei bronzi di Riace.
Arredano ugualmente e non si devono cambiare appena gira il vento.
https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it › ...
Risultati web
Porto Cesareo, rimossa la statua della Arcuri dopo la rivolta delle donne -
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Oggi la squadra americana di football dei redskins ha cambiato nome.
La faccenda oltre che drammatica diventa ogni giorno più grottesca.
Accidenti, sono milanista. Non saranno più i diavoli?
 

spleen

utente ?
Eugenio Capozzi - Politicamente corretto storia di una ideologia.
Robert Huges - La cultura del piagnisteo.
oltre al già citato: Politicamente corretto, il conformismo morale come regime - di Jonathan Friedman.
 

Lara3

Utente di lunga data
Eugenio Capozzi - Politicamente corretto storia di una ideologia.
Robert Huges - La cultura del piagnisteo.
oltre al già citato: Politicamente corretto, il conformismo morale come regime - di Jonathan Friedman.
Il razzismo è politicamente corretto ?
No.
Allora perché pretendere che la lotta antirazzismo lo sia ?
Oppure perché pensare male e dire la la lotta contro il razzismo non sia politicamente corretta solo perché qualcuno ha imbrattato o demolito qualche statua ?
E se chi ha fatto questo si dimostra ad essere uno appartenente all’estrema destra e che lo ha fatto solo per screditare la lotta contro il razzismo?
Analizziamo tutte le ipotesi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Eugenio Capozzi - Politicamente corretto storia di una ideologia.
Robert Huges - La cultura del piagnisteo.
oltre al già citato: Politicamente corretto, il conformismo morale come regime - di Jonathan Friedman.
Sono fasi storiche che abbiamo studiato Iconoclastia, Riforma e Controriforma, Rivoluzioni e Controrivoluzioni, Maccarismo è la sua opposizione... dovremmo studiarle meglio.
Forse potremmo trovare un modo alternativo di affrontarle.
Confido nella capacità intellettuali dei 150.
 

spleen

utente ?
Il razzismo è politicamente corretto ?
No.
Allora perché pretendere che la lotta antirazzismo lo sia ?

Oppure perché pensare male e dire la la lotta contro il razzismo non sia politicamente corretta solo perché qualcuno ha imbrattato o demolito qualche statua ?
E se chi ha fatto questo si dimostra ad essere uno appartenente all’estrema destra e che lo ha fatto solo per screditare la lotta contro il razzismo?
Analizziamo tutte le ipotesi.
Perchè è controproducente, primariamente. (Oltre che sbagliato).
Pensi che saccheggiare un negozio o abbattere una statua sia produttivo ai fini dell'acquisizione di qualche diritto o risultato in proposito? Io non lo credo, anzi come lo sta palesemente dimostrando dà solo fiato agli opposti estremismi.
Secondariamente, c'è un equivoco di fondo. Il contrario del politicamente corretto non è il politicamento scorretto.
Il suo contrario per me è la franchezza ed il free speech (o come cavolo si scrive). Con l'intento che l' onestà intellettuale porti ad un dibattito ed un accordo, un nuovo" contratto sociale". Spero non sia sfuggito a nessuno che eliminare parole o abbattere statue non ha nessuna influenza sulla "sostanza" delle cose.
Mi permetto di allegare un video sulla presentazione del libro di Capozzi, che penso sia illuminante su quello di cui discutiamo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il razzismo è politicamente corretto ?
No.
Allora perché pretendere che la lotta antirazzismo lo sia ?
Oppure perché pensare male e dire la la lotta contro il razzismo non sia politicamente corretta solo perché qualcuno ha imbrattato o demolito qualche statua ?
E se chi ha fatto questo si dimostra ad essere uno appartenente all’estrema destra e che lo ha fatto solo per screditare la lotta contro il razzismo?
Analizziamo tutte le ipotesi.
La questione è diversa.
Non è che chi fa notare che vi è una deriva illiberale sia razzista (basta informarsi su chi sono i firmatari) né, tanto meno, difendano i razzisti, rivendicano la sostanza contro una forma che diventa illiberale. Come il periodo del Terrore della Rivoluzione Francese è stato una degenerazione altrettanto oppressiva della Monarchia assoluta.
In letteratura, ma in tutte le forme artistiche e di espressione del pensiero, ci vuole libertà e non censura preventiva o implicita, attraverso un clima culturale che la imbrigli. Questo è avvenuto nelle dittature.
Noi possiamo andare in libreria e in biblioteca e leggere tranquillamente Mein Kampf, sarà la nostra intelligenza e cultura a farcene vedere l’orrore. Oppure bisogna creare un nuovo Indice dei libri (film, telefilm, canzoni ecc) proibiti o introduzioni che ci dicano come dobbiamo interpretarli?
 

spleen

utente ?
Sono fasi storiche che abbiamo studiato Iconoclastia, Riforma e Controriforma, Rivoluzioni e Controrivoluzioni, Maccarismo è la sua opposizione... dovremmo studiarle meglio.
Forse potremmo trovare un modo alternativo di affrontarle.
Confido nella capacità intellettuali dei 150.
Sono sicuro, della loro capacità intellettuale, ma temo che la cosa sia molto più pervasiva di come la percepiamo.
 

spleen

utente ?
La questione è diversa.
Non è che chi fa notare che vi è una deriva illiberale sia razzista (basta informarsi su chi sono i firmatari) né, tanto meno, difendano i razzisti, rivendicano la sostanza contro una forma che diventa illiberale. Come il periodo del Terrore della Rivoluzione Francese è stato una degenerazione altrettanto oppressiva della Monarchia assoluta.
In letteratura, ma in tutte le forme artistiche e di espressione del pensiero, ci vuole libertà e non censura preventiva o implicita, attraverso un clima culturale che la imbrigli. Questo è avvenuto nelle dittature.
Noi possiamo andare in libreria e in biblioteca e leggere tranquillamente Mein Kampf, sarà la nostra intelligenza e cultura a farcene vedere l’orrore. Oppure bisogna creare un nuovo Indice dei libri (film, telefilm, canzoni ecc) proibiti o introduzioni che ci dicano come dobbiamo interpretarli?
E' già avanti la cosa, Via col vento è stato censurato, il finale della Carmen riscritto, Il Moro di Venezia di shakespeare inbiancato, e Giovanna d'arco interpretata da una attrice di colore (si può ancora dire?).
 

Lara3

Utente di lunga data
Perchè è controproducente, primariamente. (Oltre che sbagliato).
Pensi che saccheggiare un negozio o abbattere una statua sia produttivo ai fini dell'acquisizione di qualche diritto o risultato in proposito? Io non lo credo, anzi come lo sta palesemente dimostrando dà solo fiato agli opposti estremismi.
Secondariamente, c'è un equivoco di fondo. Il contrario del politicamente corretto non è il politicamento scorretto.
Il suo contrario per me è la franchezza ed il free speech (o come cavolo si scrive). Con l'intento che l' onestà intellettuale porti ad un dibattito ed un accordo, un nuovo" contratto sociale". Spero non sia sfuggito a nessuno che eliminare parole o abbattere statue non ha nessuna influenza sulla "sostanza" delle cose.
Mi permetto di allegare un video sulla presentazione del libro di Capozzi, che penso sia illuminante su quello di cui discutiamo.
Si da per scontato che quelli che imbrattano le statue fossero antirazzisti.
Io non sarei così sicura.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Perchè è controproducente, primariamente. (Oltre che sbagliato).
Pensi che saccheggiare un negozio o abbattere una statua sia produttivo ai fini dell'acquisizione di qualche diritto o risultato in proposito? Io non lo credo, anzi come lo sta palesemente dimostrando dà solo fiato agli opposti estremismi.
Secondariamente, c'è un equivoco di fondo. Il contrario del politicamente corretto non è il politicamento scorretto.
Il suo contrario per me è la franchezza ed il free speech (o come cavolo si scrive). Con l'intento che l' onestà intellettuale porti ad un dibattito ed un accordo, un nuovo" contratto sociale". Spero non sia sfuggito a nessuno che eliminare parole o abbattere statue non ha nessuna influenza sulla "sostanza" delle cose.
Mi permetto di allegare un video sulla presentazione del libro di Capozzi, che penso sia illuminante su quello di cui discutiamo.
Però Capozzi è evidentemente di destra e utilizza posizioni estreme, a cui attribuisce un peso culturale che non hanno, per definire tutto un movimento realmente liberale e rispettoso e offre basi per una Controriforma.
Tra l’altro le posizioni estreme sono una derivazione del pensiero liberale/libertario che non è mai stato di sinistra europeo.
Queste posizioni estreme sono concretamente marginali ed è la destra che ne dà una immagine ingigantita che, nei fatti, dà una reazione di destra di tipo rigido, identitario di una maggioranza che si sente minacciata da un pensiero minoritario di una minoranza.
 

spleen

utente ?
Si da per scontato che quelli che imbrattano le statue fossero antirazzisti.
Io non sarei così sicura.
E' vero quello che dici, il problema di fondo però permane ed è una faccenda molto più pervasiva nella cultura delle masse di quanto quello che succede sull' onda delle ultime proteste lasci trapelare.
 

spleen

utente ?
Però Capozzi è evidentemente di destra e utilizza posizioni estreme, a cui attribuisce un peso culturale che non hanno, per definire tutto un movimento realmente liberale e rispettoso e offre basi per una Controriforma.
Tra l’altro le posizioni estreme sono una derivazione del pensiero liberale/libertario che non è mai stato di sinistra europeo.
Queste posizioni estreme sono concretamente marginali ed è la destra che ne dà una immagine ingigantita che, nei fatti, dà una reazione di destra di tipo rigido, identitario di una maggioranza che si sente minacciata da un pensiero minoritario di una minoranza.
Ho citato Capozzi perchè è italiano e per la chiarezza espositiva con cui sa rappresentare il problema. Ma non è l' unico che ne parla, visto che ad esempio nel documento dei 150 la rappresentanza è largamente trasversale, nel senso politico, ideologico e etnico del termine.
Se il problema del resto è sulla bocca di tutti e se la faccenda nei paesi anglosassoni è diventata così asfissiante una ragione sicuramente ci sarà.

Una cosa che noto però è che questa ideologia stà sul fondo e nasconde la scarsa qualità del linguaggio e della proposta di una sinistra che si è "ridotta a questo"
Non so se mi spiego.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' vero quello che dici, il problema di fondo però permane ed è una faccenda molto più pervasiva nella cultura delle masse di quanto quello che succede sull' onda delle ultime proteste lasci trapelare.
Ma no!
Abbiamo tutti una bolla entro cui percepiamo il clima culturale. Se Manzoni frequentava solo gli intellettuali e i libri della cultura del suo tempo, noi frequentiamo nella realtà o nella virtualità solo chi consideriamo simili.
Io considero una grande ricchezza questo forum (purtroppo non più frequentato da centinaia di persone come un tempo) perché mi ha permesso di leggere persone (accumunate solo dalle vicissitudini sentimentali e in ruoli diversi) che sui social avrei evitato accuratamente di seguire e che avrei difficilmente conosciuto nella vita reale.
Ma nella nostra bolla, reale o virtuale, tendiamo a frequentare i simili e percepire come estranei o addirittura minacciosi chi è diverso da noi e, per farlo senza sentirci “stronzi”, lo facciamo esasperando le caratteristiche che percepiamo più fastidiose o minacciose intellettualmente e al contrario tendiamo a normalizzare chi troviamo più simile.
Addirittura, se per qualche ragione decidiamo di fare dei cambiamenti nella nostra vita, andiamo a cercare persone che hanno fatto scelte simili. Lo facciamo tutti, è una tendenza naturale. Se ci mettiamo in coppia cerchiamo di frequentare coppie e troviamo i single destabilizzanti e di conseguenza li evitiamo e loro stessi ci evitano, ugualmente facciamo se abbiamo figli e cerchiamo chi ha la nostra fede calcistica per parlare di calcio.
Per questo si creano anche i gruppi partitici, che non corrispondono solo a associazioni per la difesa di interessi di classe, ma, sempre più ultimamente, corrispondono a condivisione di sentimenti di rabbia, rancore, frustrazione, rivalsa, ma per visioni estremamente particolari legate a esperienze personali irrilevanti sul piano ideologico.
Ad esempio trovo che Antonio Pennacchi abbia raccontato bene questo fenomeno nei suoi libri, in particolare in questo da cui poi è stato tratto il film “Mio fratello è figlio unico “ https://it.wikipedia.org/wiki/Il_fasciocomunista
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ho citato Capozzi perchè è italiano e per la chiarezza espositiva con cui sa rappresentare il problema. Ma non è l' unico che ne parla, visto che ad esempio nel documento dei 150 la rappresentanza è largamente trasversale, nel senso politico, ideologico e etnico del termine.
Se il problema del resto è sulla bocca di tutti e se la faccenda nei paesi anglosassoni è diventata così asfissiante una ragione sicuramente ci sarà.

Una cosa che noto però è che questa ideologia stà sul fondo e nasconde la scarsa qualità del linguaggio e della proposta di una sinistra che si è "ridotta a questo"
Non so se mi spiego.
È vero che la sinistra si è “ridotta” però non solo a questo, certamente Chomsky non è di destra, solo per restare ai firmatari.
È generalizzato nelle nuove generazioni una riduzione della tendenza allo studio prima di sentirsi in grado di esprimersi. Siamo in un periodo di cultura superficiale da media. Infatti anche coloro che più che censura chiedono disclaimer (termine sento intraducibile perché corrisponde a uno scarico di responsabilità che da noi ha una accezione negativa di scaricabarile) lo fanno sulla base di una presunzione di ignoranza e di incapacità di valutazione dei singoli, decisamente offensiva a mio parere.
Però ricordo una intervista a Spielberg (i miei figli sono estenuati dal mio sentirla citare) in cui spiegava che aveva sentito la necessità di fare Salvate il soldato Ryan e Schindler list sulla base della constatazione che i giovani americani non sanno nulla della Seconda Guerra Mondiale.
Anche qui chi non va oltre la scuola dell’obbligo sa poco, ma pure chi ha dato la maturità, ma rispetto a tempi più recenti e sembra che si accontentino di frasi semplici per la definizione di periodi complessi.
 

spleen

utente ?
Ma no!
Abbiamo tutti una bolla entro cui percepiamo il clima culturale. Se Manzoni frequentava solo gli intellettuali e i libri della cultura del suo tempo, noi frequentiamo nella realtà o nella virtualità solo chi consideriamo simili.
Io considero una grande ricchezza questo forum (purtroppo non più frequentato da centinaia di persone come un tempo) perché mi ha permesso di leggere persone (accumunate solo dalle vicissitudini sentimentali e in ruoli diversi) che sui social avrei evitato accuratamente di seguire e che avrei difficilmente conosciuto nella vita reale.
Ma nella nostra bolla, reale o virtuale, tendiamo a frequentare i simili e percepire come estranei o addirittura minacciosi chi è diverso da noi e, per farlo senza sentirci “stronzi”, lo facciamo esasperando le caratteristiche che percepiamo più fastidiose o minacciose intellettualmente e al contrario tendiamo a normalizzare chi troviamo più simile.
Addirittura, se per qualche ragione decidiamo di fare dei cambiamenti nella nostra vita, andiamo a cercare persone che hanno fatto scelte simili. Lo facciamo tutti, è una tendenza naturale. Se ci mettiamo in coppia cerchiamo di frequentare coppie e troviamo i single destabilizzanti e di conseguenza li evitiamo e loro stessi ci evitano, ugualmente facciamo se abbiamo figli e cerchiamo chi ha la nostra fede calcistica per parlare di calcio.
Per questo si creano anche i gruppi partitici, che non corrispondono solo a associazioni per la difesa di interessi di classe, ma, sempre più ultimamente, corrispondono a condivisione di sentimenti di rabbia, rancore, frustrazione, rivalsa, ma per visioni estremamente particolari legate a esperienze personali irrilevanti sul piano ideologico.
Ad esempio trovo che Antonio Pennacchi abbia raccontato bene questo fenomeno nei suoi libri, in particolare in questo da cui poi è stato tratto il film “Mio fratello è figlio unico “ https://it.wikipedia.org/wiki/Il_fasciocomunista
Ci devo pensare sù, sicuramente è anche questo un aspetto, ma non possiamo renderlo totalizzante.
Le persone hanno le capacità ed i mezzi per capire, se vogliono, possono persino uscire dalla bolla.
Specialmente quando succede questo:
Si lo so che a te la maglie è indigesta, ma non devi rinchiuderti in una bolla anche tu.... :giggle:
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Ci devo pensare sù, sicuramente è anche questo un aspetto, ma non possiamo renderlo totalizzante.
Le persone hanno le capacità ed i mezzi per capire, se vogliono, possono persino uscire dalla bolla.
Specialmente quando succede questo:
Si lo so che a te la maglie è indigesta, ma non devi rinchiuderti in una bolla anche tu.... :giggle:
Là maglie è insopportabile da trent’anni, craxiana agguerrita peggio della figlia, vivo tanto bene senza vederla 😁
 

perplesso

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Staff Forum
Oggi la squadra americana di football dei redskins ha cambiato nome.
La faccenda oltre che drammatica diventa ogni giorno più grottesca.
fa ridere per non piangere. almeno qualcuno ha provato a chiedere ai pellerossa se davvero si offendono per ste cazzate?

E' già avanti la cosa, Via col vento è stato censurato, il finale della Carmen riscritto, Il Moro di Venezia di shakespeare inbiancato, e Giovanna d'arco interpretata da una attrice di colore (si può ancora dire?).
certo, qui negro, zingaro, ricchione si possono usare come termini, appartenendo alla lingua italiana. e poi per il diritto penale e la giurisprudenza americana noi siamo mezzi negri, quindi, come ci insegnano Spike Lee e Denzel Washington, la parola con la N la possiamo usare
 
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