O
Old irresponsabile
Guest
Era tutto previsto.
Avevo previsto con lucido cinismo che sarebbe accaduto tutto questo, ho voluto insistere pensando che la soluzione sarebbe stata semplice e che sarebbe venuta da sè, ma non è andata così.
Sapevo in cuor mio di dover medicare molte ferite che mi sono state inferte, sapevo che il perdono e la comprensione avrebbero solo rimosso l'istinto di vendetta ma che alla fine il conto lo avrei pagato io.
Essere rifiutato per anni, essere tacciato di erotomania, essere incompreso, essere sfruttato, essere messo alla porta.....tutto per una depressione o qualsiasi altra malattia è comprensibile fino a che si guarda fuori dal proprio orticello, ma il giorno in cui si è costretti a guardarsi dentro ci si rende conto con incredibile tristezza di aver mentito a sè stessi, di aver mentito quando ci si autoconvinceva di essere più forti degli eventi e di potercela fare, è dura.
Adesso sono crollato, adesso mi rendo conto di essere sbagliato io nel contesto in cui mi trovo: mi rendo conto che stò facendo dell'autolesionismo e che lo dipingo come valvola di sfogo, mi rendo conto di non poter superare questa volta questo ennesimo ostacolo.
Me ne sono sempre reso conto ma adesso, solo adesso, riesco ad ammetterlo.
Sono un pò giù di morale, si capisce?
Il perchè, nei dettagli, preferisco non dirlo: ho già raccontato troppo su questo forum ed ho avuto la prova che non tutti sono persone con cui si può condividere certe cose estremamente personali.
Di fatto mi sono reso conto di aver annientato l'uomo che è in me.
Mi resta l'impegno di essere padre ed il lavoro.
grazie per la comprensione ( che ce l'ha ) e perdonatemi la nota triste di lunedì mattina: mi rendo conto che coloro che invece sono felici non potranno fare altro che darmi contro, ma quando il morale scende sotto il limite di guardia non si può tirare su in cinque minuti.
Avevo previsto con lucido cinismo che sarebbe accaduto tutto questo, ho voluto insistere pensando che la soluzione sarebbe stata semplice e che sarebbe venuta da sè, ma non è andata così.
Sapevo in cuor mio di dover medicare molte ferite che mi sono state inferte, sapevo che il perdono e la comprensione avrebbero solo rimosso l'istinto di vendetta ma che alla fine il conto lo avrei pagato io.
Essere rifiutato per anni, essere tacciato di erotomania, essere incompreso, essere sfruttato, essere messo alla porta.....tutto per una depressione o qualsiasi altra malattia è comprensibile fino a che si guarda fuori dal proprio orticello, ma il giorno in cui si è costretti a guardarsi dentro ci si rende conto con incredibile tristezza di aver mentito a sè stessi, di aver mentito quando ci si autoconvinceva di essere più forti degli eventi e di potercela fare, è dura.
Adesso sono crollato, adesso mi rendo conto di essere sbagliato io nel contesto in cui mi trovo: mi rendo conto che stò facendo dell'autolesionismo e che lo dipingo come valvola di sfogo, mi rendo conto di non poter superare questa volta questo ennesimo ostacolo.
Me ne sono sempre reso conto ma adesso, solo adesso, riesco ad ammetterlo.
Sono un pò giù di morale, si capisce?
Il perchè, nei dettagli, preferisco non dirlo: ho già raccontato troppo su questo forum ed ho avuto la prova che non tutti sono persone con cui si può condividere certe cose estremamente personali.
Di fatto mi sono reso conto di aver annientato l'uomo che è in me.
Mi resta l'impegno di essere padre ed il lavoro.
grazie per la comprensione ( che ce l'ha ) e perdonatemi la nota triste di lunedì mattina: mi rendo conto che coloro che invece sono felici non potranno fare altro che darmi contro, ma quando il morale scende sotto il limite di guardia non si può tirare su in cinque minuti.