Sbriciolata
Escluso
Non volevo farmi i cavoli vostri, mi chiedevo se potesse essere condizionata da determinate logiche per le quali quando non arriva l'assoluzione è un bel casino, per dire.beh , ci siamo sposati in chiesa ma non siamo praticanti
Non volevo farmi i cavoli vostri, mi chiedevo se potesse essere condizionata da determinate logiche per le quali quando non arriva l'assoluzione è un bel casino, per dire.beh , ci siamo sposati in chiesa ma non siamo praticanti
Senza riferirmi a Nicola ma in generale.Certo che lo percepisce così, ma a caldo.
Quando ci ragionerà capirà se davvero i sette anni sono stati una lunga bugia o no.
Basterà riflettere su come sono stati loro insieme e su come si comportava lei con lui in tutto quel tempo.
Io non credo proprio che si possano simulare certe cose, o quanto meno, non così a lungo.
Se fosse così, subito in lizza per l'oscar alla migliore attrice del mondo.
tranquilla farfalla, ho anche scritto che non sono qui x odiarla.Speravo di ottenere l'opposto![]()
Insomma anche quel politico aveva solo omesso di riferire di quelle valigette.sono io che ragiono male, ma io non parlerei tanto di bugie quanto di "omissioni".
Quando si tace si omette, non si dice, il verbo mentire lo vedo inappropriato.
O preferivi Nicola saperlo subito dopo?
Ciao Diletta,
secondo me, si tratta solo di una cosa: essere leali e trasparenti in una coppia.
puoi anche omettere, ma nei confronti di chi hai accanto ... dire, sorry, sto in una
fase di confusione ... di domande mie ... di orientamento ... non è chiesto tanto.
ma omettere è un conto ... aggiungi il fingere, che tutto vada bene ...
infatti, è questo che ti fa esplodere ... il far credere una cosa per un altra.
e questo è mentire ... e di brutto pure ...
sienne
Ah ecco.ma ci credi davvero?
omettere che si fa sesso sul letto coniugale con l'amico caro per mesi è diverso da mentire spudoratamente?
:up:ennò, questa è la più grande prova di paraculaggine che si possa dare.
Perchè una personcina onesta con sè stessa in primis... avrebbe detto: io ho dimostrato di non essere quell'angelo che mi crede mio marito... beh, adesso che lo so e ne sono cosciente tento di proteggerlo da questo lato di me... se è vero che lo amo.
Col tempo li hai ma si sono raffreddati e poi non ci pensi più come non pensi ai vicini di casa.sapete, lei non me lo ha detto subito. Io le ho chiesto dove l'avesse portata, mi ha detto fuori ma non le ho creduto e le ho detto che si era fatta portare in albergo come le troie.
E' venuta dopo la confessione che si erano visti a casa perchè (ha detto), si sentiva protetta. Vorrei sbattere forte forte la testa contro il muro...
Pensare che lui ha poggiato la sua testa sul mio cuscino, il suo corpo tra le mie lenzuola, che abbia visto il soffitto della mia camera da letto, che le ha baciato i capezzoli la mattina mentre magari io lo facevo la sera, come si fa a scacciare via questi pensieri orrendi?
Capisco. Hai proprio la sensazione che chi dà queste spiegazione sia un clone della persona con la quale hai condiviso anni dando valore a cose diverse e condividendo giudizi che ora pensi non siano mai, non dico condivisi, ma neppure ascoltati, come se TU fossi stato una comare di paese che diceva banalità tipo "non ci sono più le mezze stagioni" alle quale dare adesione verbale per non discutere.invece tu non hai capito. Lei giustifica il fatto xchè innamorata della merda. Quando le ho detto che se ci lasciassimo non avrei nessun problema a dire xchè ci siamo lasciati, lei ha detto che se volevo poteva essere lei a dire eventualmente alla mamma a alle persone care che si era innamorata e lo aveva fatto x quello. Capite ora che questa tipa non si rende conto di cosa ha fatto?? Cioè io ho sposato una perfetta cogliona
Sono d'accordo con te.Io penso che abbia vissuto delle emozioni molto forti, poi è ripiombata in un piattume emozionale ed ha tentato di farlo capire al proprio marito, pur in modo poco ortodosso.
Sua moglie vede l'innamoramento come un'attenuante e infatti non ha paura ad esporsi coi parenti su questa cosa.
Un saluto a tutti....sono arrivato a pagina 111, ma non sono riuscito a resistere più: devo dire la mia opinione. Il tradimento è una delle prime cause di separazione e divorzio. Scelte definitive e spesso irrevocabili, perfettamente adeguate, IMHO, all'offesa subita. Il dolore di un tradimento, può essere perdonato e superato per vari motivi (di interesse, di amore per i figli, di amore per il coniuge, per vigliaccheria....), ma secondo me il processo del perdono deve iniziare subito. Poi, il perdono può anche perfezionarsi nel corso del tempo, anche anni, ma deve iniziare subito, anche durante la grande rabbia iniziale. In Nicola, non mi sembra di vedere l'inizio di questo percorso.....semmai l'opposto. La voglia, umana e condivisibile, di sapere tutto, ma proprio tutto, compresi i pensieri del traditore in quei momenti, non credo possa facilitare il perdono. Probabilmente, sorvolando sull'aggravante dell'amicizia (secondo me i "veri amici" non esistono), ed incavolandomi ancora di più per l'uso del letto e della casa coniugale, un tradimento durato 8 mesi non è superabile. Un'altra aggravante che fino a pag.111 mi sembra sia stata quasi ignorata, è rappresentata dal fatto che l'amicizia di coppia, mi è sembrato di aver capito, è stata favorita, per non dire creata ad arte dai due "felloni", per poter frequentarsi con tranquillità, anche di fronte ai vicini di casa. Al posto di Nicola, metterei subito al corrente la moglie dell'amico, con dovizia di particolari, regalandogli così, un pezzettino di inferno.Prima però, con la forza che deve (o dovrebbe) derivare dalla sicurezza che è cmq finita, cercherei di ottenere una confessione il più possibile completa e dettagliata dalla moglie. Mentendo se serve, assicurandole il perdono, magari,solo condizionandolo ad una confessione. Sarà inutile, ma è umano. Al posto di Nicola, cercherei di pianificare un'uscita il più possibile soft (per le tasche, sopratutto).....Buongiorno a tutte/i voi.
...lei mi ha tradito. Beh direte voi, qui siamo xchè tutti lo siamo stati. Ho bisogno di sfogarmi con qualcuno o qualcuna che possa aiutarmi a capire come si possa arrivare a tanto.
Ho 46 anni, lei 41 bellissima, ci conosciamo da quando lei ne aveva 15 ed io 19. Siamo sposati da 21 anni. Nessuno dei due aveva mai avuto rapporti intimi con altri. Insomma gli amici ci hanno chiamato la coppia invincibile...
7 anni fa conosciamo una coppia, lui mio collega , con cui iniziamo una bellissima(?) amicizia durata circa due anni. Sempre insieme, tutte le sere cene in casa nostra e loro , feste, corso di ballo, vacanze e week end. Poi il rapporto si affievolisce e ci distacchiamo.
Tra alti e bassi come tutti ma con tanta complicità anche sessuale arriviamo a fine agosto di quest'anno. Nel letto mi dice di avermi tradito qualche anno prima senza farmi nomi e io ovviamente dopo una marea di domande e facendo mente locale al periodo in cui poteva essere accaduto le ho fatto il suo nome senza avere risposta ed è stata la conferma.
Lui è stata la persona più amica e complice che mai avevo avuto, una complicità assoluta, un fratello gemello. Sono stato investito da un tir,lui che era sempre con me e a cui dicevo tutto anche di lei che mi uccide a questo modo?? E lei, la piccina di sanissimi valori di cui conoscevo le sfaccettature meglio di sua madre??? No, non così.
Non è tutto, sapete dove si incontravano quando uscivo di casa x andare al mio ufficio? A casa mia. Ma che cazzo di coinvolgimento c' è stato per arrivare a tanto e farla durare 8 mesi? Farmi questa porcata non bastava? No, sul mio letto cazzo!!!Ed io dove cazzo ero??
Ho due figli 18 e 10 anni. Loro non sanno, spero non sapranno mai. Da agosto sto cercando di perdonarle questa cosa, ma solo xchè è accaduta anni fa e xchè lei mi ha detto di non essere stata forte di testa, si era inamorata di lui. Mio malgrado a parole sono diventato molto aggressivo nei suoi confronti e mi spaventa in quanto sono sempre stato una persona pacata. Ogni ricordo di cose accadute in quel periodo glielo rinfaccio...e faccio male lo so.
Ripenso continuamente alle cose che abbiamo vissuto dopo questo tradimento e vedo tante falsità.Non guardare una donna xchè lei è tutto x te.
Perdonatemi, avevo solo necessità di dire a qualcuno questa merda che sto vivendo dentro...
Cosa intendeva?una cosa giusta mi ha detto l'altra sera. Se vai a cercare troverari sempre cose che ti faranno male di questa nostra storia.
Avrebbe fatto meglio a far ammazzare un caprone al marito.allora parli subito, mentre ti succedono le cose, non dopo 7 anni, quando i figli sono grandi e tutto va bene.
La logica della confessione è:
ho peccato
Confesso ad un altr essere umano il mio peccato, umiliandomi ma soprattutto vincendo la naturale propensione che abbiamo a nascondere i nostri errori.
Questi mi assolve e io non sento più il peso del peccato.
Ma: l'essere umano che ci assolve lo fa per tramite di chi il mio peccato lo conosceva benissimo perchè è onniscente.
La confessione non è casualmente presente in tante religioni, pur sotto forme diverse.
Nelle realtà tribali si confessa davanti a tutta la comunità e si subisce il giudizio.
Ed esiste perchè il nostro bisogno di assoluzione dalle colpe che pensiamo di avere è spesso maggiore del timore della punizione.
Avrebbe fatto meglio a far ammazzare un caprone al marito.
Pure sonnambula?Giiustissima osservazione, ma vado oltre (Non per fare la beghina del gruppo....)
L'omissione di cui si parla e' l'omissione di opere di bene.
La sequenza e' un crescendo:
Pensieri ("cattivi")
Parole (volte a far del male, quindi anche la menzogna, se usata con questo scopo)
Opere, cioe' azioni cattive, che possono far del male
Omissioni, cioe' tutto il bene che avremmo potuto fare e non abbiamo fatto.....
Ognuna di queste cose (chiamiamoli peccati, va') e' comunque sanzionabile da un punto di vista morale se e solo se e' un atto di volonta' o - come si dice - di deliberato consenso.
Non per difendere la moglie di Nicola, ma non sono sicura che al momento del fattaccio disponesse di deliberato consenso....
Comunque tacere una cosa fatta non e' "peccato" semmai nello specifico lo e' stato dirla!
IMHO
E' forse la prima cosa sensata che sento da parte della signora.Cosa intendeva?![]()
Quotone.Sono d'accordo con te.
Usiamo il termine "innamoramento" per dare un nome alla marea di emozioni che ti pigliano a 35 anni, quando hai due figli di cui uno piccolo, una relazione stabile e uguale da 15 anni, un marito che forse ti vede come la Madonna.
Aggiungiamo come ingrediente che questa donna non era attrezzata, per mancanza di esperienza, a gestire le "relazioni pericolose" e soprattutto ad ammettere che un'emozione seppur forte non c'entra una cippa con l'amore.
Ovvio che dovendo spiegare a se stessa che cosa e' accaduto, l'amore e' una spiegazione moralmente accettabile per la sua autostima....
Vorrei pero' puntare l'attenzione su un'idea che mi frulla in testa: lei ha parlato in un momento di intimita' o meglio di complicita' particolarmente profondo, che era, per Nicola, un momento up della loro storia, dopo che il diradamento dei rapporti con l'altra coppia e poi la cessazione delle uscite insieme avra' comportato come coppia una ricerca di un nuovo equilibrio, di nuove abitudini...
Non so, a prte che e' una cosa un po' infantile, non e' che lei ha voluto suggellare questa nuova complicita' con il racconto di quel che era successo, per dare appunto una nuova scossa al matrimonio? Lo dico perche' questa e' una cosa che dice sempre anche mio marito, avevo bisogno di una scossa per capire cosa ho con te.
Poi conveniamo entrambi che non e' stata una buona idea, e che e' stato quantomeno leggero (e pure un po' pirla), pero'....
mmmm, ... Obnubilata direi.Pure sonnambula?
Non vuole far male, se ne frega, vuol far del bene a sé (da discutere che questo accada) certamente non si preoccupa di far male.mmmm, ... Obnubilata direi.
Adoro il tuo humor :smile:
Ammetterai pero' che non possiamo pensare, tranne rari casi, che chi tradisce lo faccia con lo scopo preciso di far del male al tradito .....
Da un caveau.