Un unico comandamento:consigli pratici per superare un amore finito male? E per non soffrire se lo si vede con altre?
Quello intanto allevia la sofferenza se detto convinti!ok ma la domanda è come fare a non stare male?
No, la domanda sulle altre era preventiva.Quello intanto allevia la sofferenza se detto convinti!
La sofferenza è ben difficile da evitare, ma è anche quella che in genere cauterizza la ferita...![]()
Ps. Con altre? Bel pezzo di sterco di ominide!E tu ancora ci stai a pensare? SVEGLIAAAAAAAAA RITAAAAAAAAAAA!!!!![]()
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Se era vero amore, è impossibile.ok ma la domanda è come fare a non stare male?
Se era vero amore, è impossibile.
la sofferenza non si evita ;
bisogna avere la forza di assorbirla , metabolizzarla e tenerla cara come scorza per il futuro.
e abbiamo tutti la nostra dose, marìMi e' cara, e' solo Mia ... e guai a chi me la tocca.
ho tanta di quella scorza che faccio fatica a trascinarla in girocom'è faticosa talvolta la vita
modificherei "da giovani".. tutto il resto un traguardoIo voglio soltanto arrivare al punto in cui si pensa così:
«Che resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani? Niente, neppure una reminiscenza. Il peggio, una volta sperimentato, si riduce col tempo ad un risolino di stupore, stupore di essercela presa per così poco, e anch’io ho creduto fatale quanto poi si è rivelato letale solo per la noia che mi viene a pensarci. A pezzi o interi non si continua a vivere ugualmente scissi? E le angosce di un tempo ci appaiono come mondi talmente lontani da noi, oggi, che ci sembra inverosimile aver potuto abitarli in passato».
eh ma lui è Shakespeare e noi siamo noiIo voglio soltanto arrivare al punto in cui si pensa così:
«Che resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani? Niente, neppure una reminiscenza. Il peggio, una volta sperimentato, si riduce col tempo ad un risolino di stupore, stupore di essercela presa per così poco, e anch’io ho creduto fatale quanto poi si è rivelato letale solo per la noia che mi viene a pensarci. A pezzi o interi non si continua a vivere ugualmente scissi? E le angosce di un tempo ci appaiono come mondi talmente lontani da noi, oggi, che ci sembra inverosimile aver potuto abitarli in passato».
E' Aldo Busi. Che non mi piace più. Ma questa frase sì.eh ma lui è Shakespeare e noi siamo noi
una buona ricetta la conosce lei...Io voglio soltanto arrivare al punto in cui si pensa così:
«Che resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani? Niente, neppure una reminiscenza. Il peggio, una volta sperimentato, si riduce col tempo ad un risolino di stupore, stupore di essercela presa per così poco, e anch’io ho creduto fatale quanto poi si è rivelato letale solo per la noia che mi viene a pensarci. A pezzi o interi non si continua a vivere ugualmente scissi? E le angosce di un tempo ci appaiono come mondi talmente lontani da noi, oggi, che ci sembra inverosimile aver potuto abitarli in passato».