Decreto Caivano le novità introdotte con decreto-legge dal Consiglio dei Ministri (comunicato stampa)
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Bravo che poi non vogliono applicarle se non in pochi casi .Altre leggi. Il paese delle leggi.
Nessun problema, se non vengono applicate in alcuni casi, semplicemente fanno un'altra legge in più per quel caso. Che a sua volta verrà applicata a casoma in pratica le vedi applicate?
Ad esempio "omicidio sul lavoro"Nessun problema, se non vengono applicate in alcuni casi, semplicemente fanno un'altra legge in più per quel caso. Che a sua volta verrà applicata a caso
Per l’omicidio stradale ha cambiato la percezione da incidente, come cosa sgradevole, ma che può accadere, a cosa per cui chi ne è responsabile è colpevole.Ad esempio "omicidio sul lavoro"
Vero, ma è un po' come quando si diceva che Bruce Lee doveva girare col porto d'armi per le sue mani per dire che erano armi letali, per pubblicità. Solo che se avesse accoppato qualcuno sarebbe stato comunque omicidio colposo, doloso se fatto apposta..Per l’omicidio stradale ha cambiato la percezione da incidente, come cosa sgradevole, ma che può accadere, a cosa per cui chi ne è responsabile è colpevole.
Rientra nella cultura attuale che vede ogni “cosa brutta” come non solo auspicabilmente da evitare con attenzioni e precauzioni, ma proprio inconcepibile, come se la vita potesse e dovesse essere senza alcun male e intoppo.
Certamente nessuno è contento per le varie disgrazie di cui è costellata la vita, ma se non vi è modo di prevenire il tradimento, figuriamoci il resto!
Questa cultura si è diffusa perché effettivamente viviamo una vita con pochi intoppi, che è una cosa recente.
Ricordo che quando ero bambina i miei genitori avevano letto un caso di cronaca di un quarantenne che aveva avuto un infarto correndo per prendere l’autobus. Il loro commento era stato che era insensato pensare di correre dopo i quarant’anni.
Era una visione della vita e della salute diversa dalla attuale.
Ma sempre i pugili non sono considerati come fessi normali in una scazzottata.Vero, ma è un po' come quando si diceva che Bruce Lee doveva girare col porto d'armi per le sue mani per dire che erano armi letali, per pubblicità. Solo che se avesse accoppato qualcuno sarebbe stato comunque omicidio colposo, doloso se fatto apposta..
Visto molto ai tempi del covid... 90 obeso, diabetico, malato terminale, caduto dal 4 piano. Positivo: è stato il covidMa sempre i pugili non sono considerati come fessi normali in una scazzottata.
Poi è indubbio che se ti metti alla guida ubriaco o se ti metti a fare gare di velocità sei un imbecille (qui c’è stato un utente che se ne vantava e insultava chi diceva che non era il caso) sei potenzialmente un assassino e lo sai. Del resto i limiti di età per la patente corrispondono alla possibilità di assumersi la responsabilità degli incidenti.
Io non nego la responsabilità individuale.
Semplicemente vedo la cultura attuale che di fronte alla morte di un ultra novantenne si chiede “come mai?”
Questa è un’altra questione da chi voleva negare l’epidemia proprio per la stessa cultura che non riesce ad accettare l’idea che possa esserci una malattia contagiosa mortale.Visto molto ai tempi del covid... 90 obeso, diabetico, malato terminale, caduto dal 4 piano. Positivo: è stato il covid
Esatto, comunque temo che aggiungere o cambiare nome alle cose, cambia poco se non cambia la "cultura"Questa è un’altra questione da chi voleva negare l’epidemia proprio per la stessa cultura che non riesce ad accettare l’idea che possa esserci una malattia contagiosa mortale.
Infatti questi decreti suonano come grida di manzoniana memoria.Esatto, comunque temo che aggiungere o cambiare nome alle cose, cambia poco se non cambia la "cultura"
Meningite?Questa è un’altra questione da chi voleva negare l’epidemia proprio per la stessa cultura che non riesce ad accettare l’idea che possa esserci una malattia contagiosa mortale.
Non penserai che abbia voglia di entrare in una polemica che ho evitato accuratamente in lockdown?Meningite?
Dengue.
Vaiolo.
Broncopolmonite.
Ebola.
Mers.
In realtà di malattie contagiose mortali c'è n'è a iosa .
A me ha sempre stupito che la gente se ne sia accorta solo col Covid e abbia reputato degno di attenzione solo quel virus, quando di virus nosocomiali si motiva abbondantemente già prima.
Mio nonno, 1979.
Virus della polmonite preso in ospedale.
È morto per quello a 69 anni.
Il fatto è che le persone sono come cani ammaestrati. Fanno quello che gli dicono di fare.
Hanno paura quando gli dicono di averla, sono incoscienti quando nessuno gli fa notare il pericolo.
Ho visto persone severissime con gli altri sani oggi uscire tranquillamente con febbre e tosse.
Domani quegli stessi se gli diranno che c'è ancora il Covid si metteranno pure la mascherina per i peti.
In realtà erano proprio state le polemiche onnipresenti ad essere inutili e dannose.Non penserai che abbia voglia di entrare in una polemica che ho evitato accuratamente in lockdown?
Sopravvaluti la popolazione.In realtà erano proprio state le polemiche onnipresenti ad essere inutili e dannose.
Alle persone andava spiegato, non imposto, come comportarsi.
Il risultato è che ancora oggi le persone non hanno appreso nulla da quell'esperienza, ma si attendono che siano ancora altri a dire loro cosa fare.
E questo vale per qualsiasi argomento da sostenere.
Non sono le leggi, le troppe leggi, destinate ad essere osservate in maniera casuale e pertanto ingiusta, a determinare la civiltà di una società, ma la capacità di elaborare collettivamente le esperienze e poter scegliere in maniera profittevole per la società e l'individuo.
Se ci fai caso, la tendenza attuale è invece quella di creare contrapposizioni a partire da eventi di cronaca amplificati, e il fenomeno è cresciuto post lockdown.
Argomento evitato tendenzialmente come fosse superato, per cui affatto rielaborato nell'esperienza, che continuiamo a reiterare
Sono convinto che ci siano risorse per migliorarci, ma questo non accade perché gli input attuali non stimolano la componente positiva e costruttiva.Sopravvaluti la popolazione.
Brava sicuramente con i soldi che hanno la tireranno alla lunga anzi alla lunghissima, vedi i processi per il berlusca, poi ci riempiamo la bocca con lo scritto dietro i giudici in alto che dice : la legge è uguale per tutti.Infatti questi decreti suonano come grida di manzoniana memoria.
Oltre a essere ineminabile il male, le condizioni che lo favoriscono le conosciamo bene: povertà e ignoranza.
Comunque fare credere che sia più importante la paura della repressione e della detenzione è rassicurante per chi non vede come sia possibile non dico eliminare povertà e ignoranza, ma ridurla, come se dipendessero dalla natura.
In ogni caso ci dimentichiamo i figli di Grillo e La Russa che non sono né poveri né ignoranti, come moltissimi altri.
L'omicidio stradale è una faccenda instaurata sull' onda di casi di gentaglia che si metteva alla guida ubriaca, o fatta di droga, o entrambe le cose, personaggetti a cui la patente magari era già stata ritirata ma che insistevano.Per l’omicidio stradale ha cambiato la percezione da incidente, come cosa sgradevole, ma che può accadere, a cosa per cui chi ne è responsabile è colpevole.
Rientra nella cultura attuale che vede ogni “cosa brutta” come non solo auspicabilmente da evitare con attenzioni e precauzioni, ma proprio inconcepibile, come se la vita potesse e dovesse essere senza alcun male e intoppo.
Certamente nessuno è contento per le varie disgrazie di cui è costellata la vita, ma se non vi è modo di prevenire il tradimento, figuriamoci il resto!
Questa cultura si è diffusa perché effettivamente viviamo una vita con pochi intoppi, che è una cosa recente.
Ricordo che quando ero bambina i miei genitori avevano letto un caso di cronaca di un quarantenne che aveva avuto un infarto correndo per prendere l’autobus. Il loro commento era stato che era insensato pensare di correre dopo i quarant’anni.
Era una visione della vita e della salute diversa dalla attuale.
vero che sei responsabile , ma li vedi a che pena li condannano e magari ne hanno ammazzati due o piu?L'omicidio stradale è una faccenda instaurata sull' onda di casi di gentaglia che si metteva alla guida ubriaca, o fatta di droga, o entrambe le cose, personaggetti a cui la patente magari era già stata ritirata ma che insistevano.
Per me è una cosa sacrosanta, se provochi un incidente da ubriaco non è solo una tragica fatalità, ci hai messo del tuo.
Ne sei responsabile.