Detroit, Milano.

Martoriato

Utente di lunga data
tipica risposta da ignorante che palesemente non sa di che parla nè sa con chi parla.

se tu hai visto 4 coglioni fare gli scemi a Londra, io ho visto legioni di inglesi, tedeschi olandesi fare di peggio in varie zone d'Italia.
come diceva il saggio, noi eravamo già ricchioni quando sta gente anche stava sugli alberi s pulciarsi.

e lezioni di vita da gente come i tedeschi che hanno dato al mondo Spengler, Marx ed Hitler davvero non si possono accettare.

sei pregato di non confondermi con qualcun altro. le mie vacanze, se mai ci saranno, si svolgeranno in tutte quelle parti d'Italia che finora ho potuto vedere solo per lavoro.

e tu? dove le fai?
Naaa..e' la risposta di uno che ha vissuto diversi anni all'estero. Quanto alle mie vacanze mai fatte in italia e difficilmente le faro' mai.
 
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perplesso

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Naaa..e' la risposta di uno che ha vissuto diversi anni all'estero. Quanto alle mie vacanze mai fatte in italia e difficilmente le faro' mai.
allora direi che proprio non puoi parlare. inizia a fare vacanze anche in Italia e ti accorgerai di cosa ti stai perdendo
 

spleen

utente ?
Però fa ridere la contraddizione logica di chi afferma che non abbiamo una identità di popolo affermando delle nostre peculiarità.

E poi davvero pensate che tra un newyorkese e un agricoltore dell’Alabama o tra un parigino e uno della Normandia non ci siano differenze?
Le differenze costituiscono l’identità.
Il problema dell' identità è complesso, denso di luoghi comuni e di semplificazioni fuorvianti.
Utilizzato da una parte politica che usa l'assioma: Difficile da definire = non esiste.
E da un'altra parte che usa l'assioma: Tu sei "questo" = tutto il male viene da fuori.

La mia modestissima opinione è che una identità nazionale esista (più o meno marcata, certo, e che si debba ricercare la sua origine nelle vicende umane, culturali e soprattutto storiche di questo fazzoletto di terra). Sento spesso l'affermazione che noi italiani non abbiamo una identità perchè di qua sono passati tutti, ma è una fregnaccia, come si dice a Roma, chi è passato di qua è passato anche in tutto il resto d' Europa. Il ruolo veramente decisivo credo sia stato giocato nel medioevo dal barcamenarsi dei potentati e comuni italiani tra una autorità imperiale tedesca che era lontana e poco influente ed una autorità papale in casa. Il nostro particolarismo nel tempo ed in varie epoche è diventato anche eclettismo, cosa che il mondo intero ci riconosce.
Non penso che gli italiani siano peggiori degli altri, storicamente per la cultura occidentale sono stati un popolo molto importante, al pari degli altri sicuramente, del resto la metà dei patrimoni unesco sta da noi.
Non che non si abbia dei difetti, il più grave dei quali per me è quello di non sentirsi appunto parte di uno stato, ma c'è chi ha dei problemi anche maggiori.
 

Martoriato

Utente di lunga data
allora direi che proprio non puoi parlare. inizia a fare vacanze anche in Italia e ti accorgerai di cosa ti stai perdendo
Ma che discorso fai scusa ? Uno mica vive in funzione delle vacanze . Se intendi gite in Toscana,Venezia e cortina a voglia,fatte e strafatte...
 
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perplesso

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Ma che discorso fai scusa ? Uno mica vive in funzione delle vacanze . Se intendi gite in Toscana,Venezia e cortina a voglia,fatte e strafatte...
no no intendo proprio dei periodi per conoscere non solo le zone più rinomate. tu, come tanti, parli dell'Italia senza conoscerla. e questo ti rende poco significativo, nei commenti ed anche banale. giudicare gli italiani per come si comportano alcuni in vacanza sarebbe come se io giudicassi gli olandesi basandomi su come si sono comportati gli ultras del Feyenoord a Roma, qualche tempo fa.
 

Martoriato

Utente di lunga data
no no intendo proprio dei periodi per conoscere non solo le zone più rinomate. tu, come tanti, parli dell'Italia senza conoscerla. e questo ti rende poco significativo, nei commenti ed anche banale. giudicare gli italiani per come si comportano alcuni in vacanza sarebbe come se io giudicassi gli olandesi basandomi su come si sono comportati gli ultras del Feyenoord a Roma, qualche tempo fa.
Guarda se vuoi che ti dica che gli italiani sono persone di buon cuore e geniali te lo dico anche perché è la verità,ma ciò non toglie che non serviamo a un caxxo.
 

perplesso

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Guarda se vuoi che ti dica che gli italiani sono persone di buon cuore e geniali te lo dico anche perché è la verità,ma ciò non toglie che non serviamo a un caxxo.
l'unico popolo veramente inutile al mondo sono i francesi. gli italiani devono uscire dal loop autorazzista, per il resto non dobbiamo nulla a nessuno.
 

Martoriato

Utente di lunga data
l'unico popolo veramente inutile al mondo sono i francesi. gli italiani devono uscire dal loop autorazzista, per il resto non dobbiamo nulla a nessuno.
Ah ! Il perenne e giustificato complesso di inferiorità nei confronti dei cugini d’oltralpe ! È vero,al mondo quelli hanno dato solo le Lacoste e i bicchieri Duralex,ma l’italia se la mettono in tasca. E mi tocca pure sopportarli perché sono i miei migliori clienti..
 

perplesso

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Ah ! Il perenne e giustificato complesso di inferiorità nei confronti dei cugini d’oltralpe ! È vero,al mondo quelli hanno dato solo le Lacoste e i bicchieri Duralex,ma l’italia se la mettono in tasca. E mi tocca pure sopportarli perché sono i miei migliori clienti..
i francesi sono molto bravi a spacciare la loro merda per cioccolata, ma per chi non ha gli occhi foderati di prosciutto, è palese che sono il popolo inutile per definizione.

sul fatto che per lavoro tocca di sopportare soggetti cui si darebbe volentieri fuoco, posso capirti.
 

perplesso

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Pensavo votassi centrodestra Inviato dal mio SM-A520F utilizzando Tapatalk
il mio posizionamento ideale prevede che non si venga a patti con un partito come il PD palesemente anti italiano. siccome gli indizi disseminati ovunque (a partire dalla legge elettorale) mi inducono a pensare che sottotraccia ci sia già un accordo di massima per un governo sostenuto da PD-Lorenzin-Lupi-FI, io cerco di votare qualcuno che mi possa garantire che questo non avvenga.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
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Guarda se vuoi che ti dica che gli italiani sono persone di buon cuore e geniali te lo dico anche perché è la verità,ma ciò non toglie che non serviamo a un caxxo.
è qui che ti sbagli, ho lavorato con tanti artigiani con attività aperte nei primi anni 70. Gente in gamba sapeva il fatto proprio, con progetti apprezzati e invidiati all'estero. C'ero l'orgoglio di fare, di dimostrare. Anche fino a 15 anni fa sono stati messo a punto progetti validissimi, tanto che sono stati copiati fuori dai confini nazionali e spopolato.
Io ho conosciuto il vero italiano, purtroppo oggi si vede il giardino del vicino e si è smesso di curare il proprio.

Gli italiani di cui parli, sono quelli che vogliono le tasche piene senza fare nulla. Di quelli oggi ce ne sono tanti. Io tifo ancora per quelli che hanno voglia di fare e non di criticare.
Poi parla per te, se ritieni che non servi a un cazzo. Io mi escludo , e non è vanità.
 

danny

Utente di lunga data
Non capisco perchè gli italiani dovrebbero essere peggio degli altri. Ma non per retorica nazionalista, perchè non si dovrebbe cadere dal lato opposto a denigrare un popolo che in fondo non mi sembra peggiore di altri.
Sicuramente una delle nazioni dove si mangia e si beve meglio al mondo.:D:D
E non è poco.
Se poi consideriamo quanta bellezza c'è ancora da noi e quanta di origine italiana in giro per il mondo non posso che dedurre che l'Italia sia un paese tra i migliori nel mondo per qualità di vita.
Il problema è che non siamo più capaci di rendercene conto e apprezzare la fortuna che abbiamo.
Fate un elenco di belle città degli Stati Uniti. O della Grecia. Citatemi alcuni piatti tipici della cucina olandese. O irlandese.
Senza parlare di monumenti e opere d'arte, artisti e scienziati...
Peccato che di tutto questo oggi si abbia sempre meno considerazione, vincolando l'immagine dell'Italia solo al fatto di non essere (più) una potenza economica di rilievo.
 
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danny

Utente di lunga data
è qui che ti sbagli, ho lavorato con tanti artigiani con attività aperte nei primi anni 70. Gente in gamba sapeva il fatto proprio, con progetti apprezzati e invidiati all'estero. C'ero l'orgoglio di fare, di dimostrare. Anche fino a 15 anni fa sono stati messo a punto progetti validissimi, tanto che sono stati copiati fuori dai confini nazionali e spopolato.
Io ho conosciuto il vero italiano, purtroppo oggi si vede il giardino del vicino e si è smesso di curare il proprio.

Gli italiani di cui parli, sono quelli che vogliono le tasche piene senza fare nulla. Di quelli oggi ce ne sono tanti. Io tifo ancora per quelli che hanno voglia di fare e non di criticare.
Poi parla per te, se ritieni che non servi a un cazzo. Io mi escludo , e non è vanità.
Quoto.
 

danny

Utente di lunga data
Chiesero a Solone quale fosse secondo lui la città più felice.
"Quella i cui cittadini si sentono tanto uniti che l'offesa arrecata a uno di essi è considerata come arrecata a tutti".
Per deduzione, le divisioni, le frammentazioni hanno come conseguenza un'infelicità diffusa.
 
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perplesso

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Sicuramente una delle nazioni dove si mangia e si beve meglio al mondo.:D:D
E non è poco.
Se poi consideriamo quanta bellezza c'è ancora da noi e quanta di origine italiana in giro per il mondo non posso che dedurre che l'Italia sia un paese tra i migliori nel mondo per qualità di vita.
Il problema è che non siamo più capaci di rendercene conto e apprezzare la fortuna che abbiamo.
Fate un elenco di belle città degli Stati Uniti. O della Grecia. Citatemi alcuni piatti tipici della cucina olandese. O irlandese.
Senza parlare di monumenti e opere d'arte, artisti e scienziati...
Peccato che di tutto questo oggi si abbia sempre meno considerazione, vincolando l'immagine dell'Italia solo al fatto di non essere (più) una potenza economica di rilievo.
negli ultimi 72 anni in Italia si è affermato a livello culturale un sentimento antinazionale che è sfociato in un autentico autorazzismo per cui ci descriviamo come delle merde. la colpa ovviamente è ben definita da che parte sia, ma è pur vero che la controparte ha subito finora senza reagire. ed è l'ora di finirla.

e sta cosa basisce soprattutto gli stranieri, che non capiscono come mai ci comportiamo così.

chè altrove lo sanno che di popoli che possano permettersi si scagliare eticamente la prima pietra, non ce ne sono.
 
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danny

Utente di lunga data
Ma quando mai c'è stato ? Dai che siamo sempre stati guelfi e ghibellini e sempre lo saremo..non serviamo a niente,siamo un popolo di malati di mente.
Questa è la mappa che mostra la diffusione di miliardari al mondo. Siamo al terzo posto tra i paesi europei. 43 contro i 39 della Francia, i 31 del Brasile, i 64 del Giappone, i 25 dell'Australia, i 120 della Germania, i 50 dell'United Kingdom...
 

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danny

Utente di lunga data
Ma è proprio questo il punto ... l'Italia NON è mai stata una Nazione (e mai lo sarà) ... e gli Italiani non sono mai stati un Popolo (e mai lo saranno) ...

L'Italia è il paese dei campanili ... il paese degli individualismi ... e questo non è detto che sia un difetto

L'iconografia storiografica classica che descrive il processo di unificazione Italiana da parte di casa Savoia come un'eroica epopea di unificazione di una nazione ed un popolo divisi, è una bufala colossale, figlia del "mito" della "Nazione Italiana" alimentato prima dalla propaganda interventista che portò l'Italia ad entrare nel Primo Conflitto Mondiale per la conquista delle "Terre Irredente", continuata poi da quella Fascista durante il ventennio ed ancora presente nei libri di storia che studiano (troppo poco, purtroppo) ancora oggi i nostri figli .

Se volete capire l'Italia di oggi leggete la "Storia d'Italia" di Indro Montanelli (non proprio uno di sinistra) partendo dall'antica Roma fino (quasi) ai giorni nostri e vi farete un'idea di quanto poco "Nazione" e "Popolo" siano l'Italia e gli Italiani.
Se l'Italia non è una nazione perché è stata attraversata da conflitti nei secoli passati, cosa si dovrebbe dire di quest'Europa che anche i nostri nonni hanno visto sconvolta da guerre e odio?
Eppure abbiamo trovato un'identità comune, o almeno, abbiamo sperato per un certo periodo di trovarla.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Se l'Italia non è una nazione perché è stata attraversata da conflitti nei secoli passati, cosa si dovrebbe dire di quest'Europa che anche i nostri nonni hanno visto sconvolta da guerre e odio?
Eppure abbiamo trovato un'identità comune, o almeno, abbiamo sperato per un certo periodo di trovarla.
l'identità l'avevamo trovata, ma negli ultimi 72 anni è stata sabotata, prima dalla sinistra e poi dal leghismo.

ora si tratta di ritrovare il filo del discorso. d'altronde, la Germania ha una storia unitaria che non è certo più antica della nostra e con sconvolgimenti territoriali maggiori (basti pensare che hanno perso tutta la Prussia orientale dopo il 1946)
 

kikko64

Utente Incasinato
conosco i libri di Gervaso, Montanelli, Cervi e tanti altri storici non di fama. sostenere che il "mito della nazione italiana" sia nato per sostenere l'intervento della I GM è un errore talmente marchiano che spero tu stia scherzando
No, non sto scherzando.
Io non volevo dire che il "mito" della "Nazione Italiana" sia nato per sostenere l'intervento nella Grande Guerra visto che il "mito" nasce con il "risorgimento Italiano", quello dei "Moti Cabonari" (1821-1830) e delle cosiddette "guerre di "indipendenza" (dal 1848 - I^ guerra di Indipendenza - in poi).
Quello che intendevo dire è che il mito dell'Italia "Nazione" e del "Popolo Italiano" è stato usato a quello scopo per convincere il "popolo" della necessità di entrare in guerra per liberare le "terre irredente" dal "giogo" Austroungarico...
Vorrei ricordare che allo scoppio della guerra nel 1914 la popolazione del Regno d'Italia era tutto fuorchè interventista e dirò di più : allo scoppio della guerra l'Italia faceva ancora parte della Triplice Alleanza con Austria-Ungheria e Germania e non entrò in guerra avvalendosi della clausola che prevedeva l'intervento degli alleati soli in caso di difesa e non di attacco (L'Austria-Ungheria aveva dichiarato guerra alla Serbia).
Giusto per memoria storica, lo stesso Mussolini Il 26 luglio 1914 (la guerra sarebbe iniziata ufficialmente solo 2 giorni dopo il 28 luglio 1914) pubblicò sull'Avanti un editoriale intitolato "Abbasso la guerra", a favore della scelta antibellicista e solo nell'ottobre 1914 iniziò la sua "virata" interventisa che portò, a novembre dello stesso anno, alla sua espulsione dal Partito Socialista (virata motivata da un "avvicinamento" di Mussolini agli ambienti "borghesi" prossimi all'industria pesante e alle grandi banche, che in seguito appoggeranno e finazieranno il Fascismo).
Un certa storiografia, durante il periodo fascista (ma anche successivamente), arrivò a definire la I^ Guerra Mondiale come la IV Guerra di Indipendenza ed a "racchiudere" le fasi dell'Unità d'Italia fra le date 1848-1918 (https://it.wikipedia.org/wiki/Quarta_guerra_d'indipendenza_italiana).
Tutti (o quasi) oggi sappiamo che l'entrata in guerra dell'Italia aveva ben altri scopi che quelli di "riunificare" definitivamente il "Popolo Italiano", ma questo "mito" fu certamente utilizzato per convincere milioni di soldati che quella era una "guerra giusta" che andava combattuta per una "causa giusta" ... e con questa convinzione molti di loro andararono a morire ... inutilmente.
Che il "mito" dell'Unità d'Italia e del "Popolo Italiano" fosse una "bufala" lo si può capire anche dai diari dei soldati Italiani che per primi giunsero a Caporetto dopo l'avanzata del 1915, dove si legge lo stupore di quegli uomini nello scoprire che la popolazione non solo non parlava una parola di Italiano, ma cosiderava l'Esercito Italiano come un invasore e come tale lo osteggiava con tutti i mezzi (decine se non centinaia furono i civili sloveni fucilati dai militari Italiani perchè accusati di spionaggio)

Detto questo, io rimango fermamente convinto che quello Italiano NON sia un Popolo e che l'Italia NON sia una Nazione.
 
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