contepinceton
Escluso
Ma per me non è questione tanto di buona o mala fede, ma di semplici ruoli eh?guarda, anche secondo me.
Ma dipende però anche da chi le fa e perchè.
Nel senso: se mi arrivano da qualcuno che le esprime in maniera obiettiva e spassionata, in buona fede, proprio perchè quella specifica cosa non aggrada, io sto li a cercare di capire,ci rifletto, e mi pongo due domande, mi metto in discussione (capita magari se te le fanno amici, familiari, il tuo uomo, persone con cui ti relazioni e che stimi, anche a lavoro magari...)
Se arrivano dal primo insoddisfatto che spara a zero su tutto e tutti ed apre bocca e je da fiato tanto per dilettarsi esclusivamente in critiche a destra e a manca con nessuna base sensata, beh, diciamo che ascolto, fino ad un certo punto, filtro e le prendo un po' più con le pinze, pur sempre interrogandomi.
Se arrivano da chi è in cattiva fede, ed a prescindere da ciò che uno dice (contenuto) ma solo perchè lo ha detto/espresso una specifica persona (contenente) scatta la critica, anche laddove palesemente forzata, allora non le prendo in considerazione.
...ecco...diciamo che anche le critiche, per prenderle sul serio e rifletterci, devono essere credibili, sensate.![]()
Cioè se io sono l'amante di uno sposato...
So già che critiche mi possono arrivare da quella che si è separata dal marito perchè lui aveva un'amante eh?
Cioè sarebbe come dire...
Che un evasore fiscale stia lì ad ascoltare le critiche di un finanziere...:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl: