Sono d'accordo con voi...
Farfalla, intendevo precisamente quello che dice Nicka. Perché, invecchiando, i sentimenti sono visti con crescente sospetto...Ecco, a volte penso che non si debba esagerare con questa visione cinica. I sentimenti esistono e hanno un peso enorme, credo, nella maggior parte delle scelte. Poi possiamo analizzare questi sentimenti come semplice fenomeno illusorio di esigenze materiali e contingenti, spogliarli dall'aura mistica che attribuivamo loro a vent'anni. Ma per quanto ridotti alla loro origine materiale, questi sentimenti esistono e influenzano le nostre scelte.
Per questo io non mi sorprendo se a vent'anni qualcuno sceglie di rimanere insieme nonstante il tradimento. Perché magari non è un compromesso, ma un gesto d'amore. Dare per scontato che sia un compromesso è frutto di un pensiero retrospettivo: siamo noi, che abbiamo superato i trenta, a non vedere altro che un grigio accontentarsi...
Forse il compromesso è all'inverso: come si possa tradire a 20 anni.
Molti non lo capiscono. Nessuno ti obbliga a stare con uno, si dice, perché non lasciarlo invece che tradirlo?
Ma perché non ci pensi neppure a quello che fai.
Perché stai con una persona, ti piace starci insieme, poi capita magari una situazione che ti attira, e la tradisci.
Dopo, spesso, scegli.
Calcoli chi è più importante. Ma prima... non hai testa o esperienza per riuscire a farlo.
Comprendi l'attrazione, ma non il vincolo. O le responsabilità.
Amen. Hai 20 anni, se devi conformarti già a quell'età...
Quello che credo sia importante è che tutte queste esperienze contribuiscano a formare una persona matura in una fase successiva della vita.
E con questo non intendo l'equazione fedeltà=maturità, ma una persona in grado di assumersi le proprie responsabilità e di avere capacità decisionali in piena autonomia.