tebe, non riesco, anche con buona volontà, a ragionare in termini "fedeli vs. traditori".
per me queste categorie hanno senso fino a un certo punto, in assoluto direi che non ne hanno per quello che è il mio sentire e la mia esperienza (è lo stesso motivo per cui non posso condividere i discorsi di genere di diletta sugli uomini porci, ad esempio).
troppe sfaccettature, come dici anche tu, vanno quindi riconosciute per tutti, in tutte le circostanze.
le semplificazioni e la semplicità sono due cose diverse:alcune spiegazioni sono semplici, altre sono semplicistiche. per me non esiste che se uno "non capisce"allora è cieco, disattento, prova poco amore ecc.
con questo criterio allora l'altro è uno stronzo e fine della storia.
no?
Non é ragionare contro o per, é per fare capire che sono due modi di pensare diversi.
Anche se non é il tuo sentire é comunque un fatto che la forma mentale di uno che crede fermamente nella fedeltà come valore é completamente diversa dalla forma di chi, della fedeltà non sa che farsene e figurati se é un valore.
E stavo solo dicendo che se uno con la forma mentale fedele tradisce, c é qualcosa che non funziona nel suo rapporto.
Che poi siano cose gravi o idiozie non é dato sapere, e ognuno sempre, vede le cose alla sua maniera.
Ma proprio perché io sono stata tradita con queste premesse, ho tentato di capire dove IO avessi mancato.
E avevo mancato.
Mi meritava di essere trattata in quel modo?
No naturalmente, ma il fedele che mi stava tradendo era senza ossigeno.
Aveva bisogno di respirare.
E io, inconsapevolmente, lo stavo aiutando a soffocarsi.
Non so se sono riuscita a spiegarmi.