Dilemma infantile

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Eratò

Utente di lunga data
Erato' mi hai fatto venire i brividi.
Anche io l'ho capito attraverso un sogno. Non mi tornavano troppe cose ma razionalmente era impossibile arrivarci. Li sognai insieme. Anche io lei la conoscevo. Mi svegliai in preda al panico.
L'inconscio ha svelato quello che da sveglia mi era impossibile vedere. Lo misi alle strette e confesso'.
Se vogliamo far passare la fiducia incondizionata per cecita'....
Uno vede,capisce ma nega.....Troppo doloroso da accettare e razionalizzare....Ma il momento in cui ci si rende conto e si "sveglia" nella realtà dei fatti arriva sempre.Che poi se uno non se ne frega del altro,pur scoprendolo anni dopo,non gli fa né caldo né freddo perché già sta per i fatti suoi e si è fatto probabilmente anche una vita parallela...Mica sta a soffrire come un cane,forse forse un po' di orgoglio ferito e la vita continua come prima....
 
Questo peró della colpa é un discorso con troppe sfaccettature per dire una cosa o l altra.
Soprattutto se si parla di fedeli.
É chiaro secondo me che se uno o una crede nella fedeltà e poi tradisce, qualcosa di base é venuto a mancare.

Perché se no un fedele tradirebbe?
Non ha senso alcuno, a meno che sia un traditore sotto mentite spoglie o ad un certo punto ci si rincoglionisce Totalmente.
tebe comunque vai troppo di categorie sempre: fedeli non fedeli.
la gente può cambiare nel corso del tempo secondo le situazioni e le persone che incontra; tu parli di due mestieri
 
Ultima modifica:

Tebe

Egocentrica non in incognito
tebe comunque vai troppo di categorie sempre: fedeli non fedeli.
la gente può cambiare nel corso del tempo secondo le situazioni e le persone che incontra; tu parli di due mestieri
Le categorie le vedete voi.
Nel senso che io parlo di una certa forma mentale che ovviamente puó cambiare. E uso fedeli e traditori non per categorizzare ma mettere in luce delle differenze.
Ma sono convinta che certe tematiche, ripeto certe non tutte, si possano affrontare cercando di capire proprio quelle.
 
Le categorie le vedete voi.
Nel senso che io parlo di una certa forma mentale che ovviamente puó cambiare. E uso fedeli e traditori non per categorizzare ma mettere in luce delle differenze.
Ma sono convinta che certe tematiche, ripeto certe non tutte, si possano affrontare cercando di capire proprio quelle.
solo io mi sa
 

Dalida

Utente di lunga data
no, anche Drusilla mi sembra.
non riuscite a slegati dalla 'categoria' appunto.
Ma va beh.
Continuerò a spiegare che non é cosí.


che sonno oggi.
mamma mia.
sembro narcolettica
ero io, non drusilla, anche un'altra volta ci hai confuse. :carneval:
comunque ieri volevo solo dire che il tuo ragionamento a volte mi arriva così, ma sarà una cosa determinata appunto da come ragiono io. quando poi hai parlato di forma mentis ecc. mi sono trovata maggiormente d'accordo.
 

Higgins

Utente Affezionato
Periodo università.
Andiamo a trovare un mio ex amico all'estero e la mia ragazza (stavamo insieme già da 5 anni), pomicia tutta la notte con il mio ex amico, mentre io ero nella stessa stanza a dormire.

Me lo confessa a distanza di mesi, dopo che la madre le scopre sul diario che stava organizzando il suo suicidio, tanto era grande il senso di colpa nei miei confronti.

Il costrutto psicologico sui cui basai il mio perdono era che tempo prima anche a me era successo di invaghirmi di brutto di un'altra ragazza. Non successe niente poi, ma mi son sempre detto che probabilmente se lei avesse fatto il primo passo io non avrei resistito. Quindi non mi sentivo molto diverso da lei.
E poi le volevo talmente bene che l'idea del suicidio mi aveva sconvolto.
Sono sempre stato dell'idea che non esiste il bianco e il nero, ma che le sfumature di grigio sono tantissime e non mi sono mai sentito di giudicare nessuno quando si tratta di sentimenti.

Siamo stati insieme altri 5 anni e poi ci siamo sposati.
Ora siamo sposati da 3 anni e abbiamo un figlio di un anno.

Tutto liscio, tutto sereno, lei mi è stata di grande aiuto nel starmi vicina in gravi drammi familiari che mi hanno colpito.

Da quando è rimasta incinta e anche dopo la nascita di nostro figlio, però sessualmente le cose non vanno un granché. Avremo fatto sesso 5-6 volte in tutto.
La mia vita è incasinata di problemi e sono poco presente, non la sto aiutando e lei è molto frustrata. Si lavora tanto entrambi per mandare avanti la carretta e siamo veramente stanchi.
Lei è sempre stata una che per donarsi ha bisogno di serenità e l'ho sempre apprezzata come cosa, ora la serenità sembra però impossibile da avere.
Tutta questa astinenza mi ha portato a perdere attrazione fisica nei suoi confronti, nonostante razionalmente la trovo ancora una bella ragazza. Ma la chimica è un'altra cosa e non c'è più.

Ora succede che mi sono infatuato di una collega di lavoro una settimana fa. E' successo durante un viaggio di lavoro insieme, di bere un po' e divertirci come non mi sono divertito mai. Prima d'ora non mi diceva molto. fisica fortissima, farfalle allo stomaco, sono notti che non mangio, non dormo, pulsazioni continue, cuore in gola.
E la cosa è contraccambiata da lei (lei fidanzata da molti anni).
Ma non è successo niente, neanche un bacio. Per fortuna di entrambi.

La priorità per me è la famiglia, voglio quindi risolvere i problemi di coppia che abbiamo.
Il problema è che il fantasma del fattaccio dell'università è tornato fuori e non riesco a torgliermelo dalla testa.
Il costrutto psicologico su cui ho basai il mio perdono non regge più, perché ho dimostrato a me stesso che se uno vuole può resistere e l'immagine di lei dentro la stessa stanza a baciarsi con un altro mi sta ora spappolando il cervello, anche se sono passati più di 10 anni.
E poi non riesco a togliermi dalla testa la mia collega, certe sensazioni non le avevo provate mai.
Che senso ha rimettere in discussione tutto dopo così tanto tempo?

Tutto questo sembra molto infantile, lo so.
Ora aspetto, spero che mi passi tutto questo bollore.
Prima o poi passa???

Sarò forse fuori dal coro, ma non mi meraviglia che quel ricordo di anni fa sia tornato a tormentarti. Io lo trovo un episodio pesante e francamente io l'avrei mollata senza appello.

Se ti torna in mente ora è perché non l'hai mai veramente digerito.

Detto questo in effetti non si capisce perché lo mischi con quello che sta succedendo a te oggi con la tua collega.
 

drusilla

Drama Queen
no, anche Drusilla mi sembra.
non riuscite a slegati dalla 'categoria' appunto.
Ma va beh.
Continuerò a spiegare che non é cosí.


che sonno oggi.
mamma mia.
sembro narcolettica
Difficile che io divida così in categorie, anch'io ho la tendenza che più volte mi ha incasinato la vita di fare l'avvocato del diavolo... e poi sono ambedue le cose, alternativamente o in contemporanea. Sono o sono stata moglie fidanzata amante fedele seriale angelo diavolo madre figlia. Qualcuna qua, va dico il nome Fantastica, non può che porsi da un lato della barricata e sparare sul altro lato.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Difficile che io divida così in categorie, anch'io ho la tendenza che più volte mi ha incasinato la vita di fare l'avvocato del diavolo... e poi sono ambedue le cose, alternativamente o in contemporanea. Sono o sono stata moglie fidanzata amante fedele seriale angelo diavolo madre figlia. Qualcuna qua, va dico il nome Fantastica, non può che porsi da un lato della barricata e sparare sul altro lato.
Sinceramente non ho capito bene la questione perché, sono tonta, non ho capito ancora bene Tebe.
Credo che ognuno così per come si è formato ha una tendenza alla trasparenza o all'occultamento.
Ma questo non è necessariamente in rapporto univoco con l'esser fedeli nella specifica relazione che si sta vivendo.
Circoscrivere anche la fedeltà alla mera fedeltà fisica o un'astratta fedeltà sentimentale per me non ha molto senso.
Mi sono sforzata e impegnata a capire ma non ci sono riuscita.
Nascondere, omettere, tacere parte delle proprie esperienze, emozioni e sentimenti è tradire se in quella relazione è compresa la condivisione emotiva. Ma che relazione è se non è compresa?
 
Danny!
Se mi conoscessi non diresti più così!
Non sono né una santarellina né una bigottina, né tanto meno una passiva!!
Soltanto non sono troia nel senso comune del termine. Forse lo sono inside, anzi, senza forse.
Ciò stanotte io e mia moglie abbiamo guardato questo....che matte risate...
http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=23776

Un film degli anni settanta Gli sposi dell'anno secondo.

Un marito e una moglie molto particolari...
MA si amano

A modo loro!

Tra marito e moglie ci si ama sempre in un modo insostituibile.
 
Ma certo che penso anche alla poveretta. Ma la poveretta non poteva togliersi le fette di di salame dagli occhi prima? Siccome mi hai offesa pesantemente poco fa, lo dico fuori dai denti: a me che davvero non va giù delle donne sposate che hanno mariti traditori e/o puttanieri è la loro cecità.
Non ho niente contro le mogli. Ma le persone che non capiscono, che non vedono, che siano mogli, amanti, mariti, fidanzati, quelle non le capisco per niente. Perché se non capiscono e non vedono vuol dire che non sono abbastanza attente al loro rapporto con il loro caro compagno o marito. E se non sono attente, significa che di amore ne hanno pochino. Questo, NON L'ESSERE MOGLIE IN SE', mi dà sui nervi.
Ok.
Tocchi un punto nevralgico.
La cecità che molte persone chiamano buona fede! O fiducia.

Bon io mi son salvato per questo semplicissimo fatto: non ho mai MAI contato sulla cecità...
Ho sempre pensato: lei vede tutto, sente tutto, e casomai, se non esagero chiude un occhio, fa finta di non vedere...

E la prova reale che la moglie vede tutto e sente tutto, é: che facendo le prove, quando si discute...lei gioca le sue carte no?

Ma pian con le bombe, non è che si tratta di attenzione al rapporto, dici bene siam persone e non oggetti da incasellare e ahimè triste sorte per chi la scelta è sempre e solo se fai A succede B.

Ipso facto, mi hai tradito e quindi mi separo: non risolve un fico secco.

Si tratta di far fronte alle virtù e miserie dell'altro.

Leggiamo qui tante frasi ed espressioni che dicono tutto e niente.

Esempio: La frase lui/lei mi trascurava.
E che cazzo vuol dire?

Dici bene fantastica siam persone.

Allora chi dei due stabilisce che cosa è trascuratezza?
O mancanza di attenzioni?

Cioè guarda che giocando ne fai di esperienze eh?

Esempio l'altro giorno le faccio: dai dammi una mela...e lei me la dà...
E io stupefatto: ma non me la sbucci?
E lei dito medio...

E io ah se mi amassi veramente mi sbucceresti la mela, ergo mi trascuri, ergo io ti mostrerò che ci sono donne ben pronte a sbucciarmi la mela...

E infine sulle attenuanti e le balle varie invito vossia a leggere come funzionano le assicurazioni e imparare.

E' vero che l'assicurazione risponde ma sempre e secondo certe clausole no?
Non parla mai di colpe, ma deve sempre accertare le responsabilità no?

Ok ti hanno derubato e noi ora dobbiamo rifondere ma tu hai per caso lasciato la porta aperta?
 
Su quanto dice fantastica non posso essere d'accordo in quanto generalizzazione, ma esistono sicuramente dei casi in cui non e' cosi' lontana dalla realta': se tuo marito non lo guardi piu' e non ti accorgi per questo motivo sei anche tu responsabile.
Bisogna distinguere la responsabilita' dalla colpa
Ok..ma l'inganno sta in questo..
Quando si usano le "responsabilità" come "giustificazioni".

Lei ti dice...sniff sob tu mi trascuravi...

Tu allora ti dici ma porc...porc...porc...e le scaraventi addosso la tua vita...e le dici...ohi ciccia, mica stavo tutto il giorno sul divano a dormire e sognare a occhi aperti eh?

Ok io ti ho trascurata? Un fico secco...Sei tu quella che non vede che hai un marito che in questo momento è oberato da mille e più impegni di lavoro....

Ohi ciccia sei tu quella che ha avuto il tempo di banfonare in fb, chat, forum...e qui e lì e anche ha avuto il tempo di flirtare....io certo non ho avuto certi grilli per la testa...

Sarò io appunto che vivo un matrimonio fuori dei generis....

Ma osserviamo alquanto...

Mia moglie non dice mai tu mi trascuri, ma dice piuttosto ehi...guarda che tu vieni meno a certi tuoi impegni che ci siamo presi assieme...tipo...darmi una mano nelle pulizie...
 

Sbriciolata

Escluso
In una coppia si è in due, o no?
I fondamentali è che si è in due o no?
Hai sposato, ti sei messa/o con uno/a che ti ha mentito da sempre? Mi auguro di no, non conosco persone così infingarde.
Se invece sì, beh, perché, SE ERI IN RELAZIONE, non l'hai capito?
Se invece, come penso, nessuno nasce bugiardo/a a prescindere, com'è che non ti sei accorto/a che era quel poco cambiato/a? DOV'ERI? Eri sempre in relazione con una persona o con l'immagine della persona?

Non esistono i fedeli a prescindere e i traditori a prescindere. Esistono le persone. E cambiano. Se sei in una coppia e ci sei (ci sei) li vedi i cambiamenti, anche quelli minimi, le sfumature. Se non li vedi, per me, uomo o donna che tu sia, non importa proprio niente di che sesso sei, beh, tu non sei veramente in relazione.
E non è questione di queste stramaledette colpe. E' questione di esserci o non esserci e basta.

Tu non hai idea di cosa tu stia parlando. E guarda che non lo dico con intento offensivo, affatto. Ma tu stai evidentemente teorizzando di qualcosa di cui non hai esperito sulla tua pelle
Perché se così non fosse saresti cosciente di cosa sia il confidare nella persona che con te sta realizzando un progetto. Perché proprio il confidare, ovvero il condividere una fede, implica per il rispetto dell'impegno vicendevolmente preso, l'assenza del controllo e affidarsiall'altro come fosse sè stesso. Se non c'è fede nella condivisione e nella reciproca onestà e lealtà il matrimonio è una farsa. Con quali presupposti diversamente ci si prenderebbe l'enorme responsabilità di mettere al mondo delle vite e crescerle? Riflettici. La vita reale non è un romanzo dell'ottocento e in genere lascia ben poco spazio per i capricci. Ci sono le cose serie a cui pensare per le quali il tempo spesso non è mai sufficiente. I capricci ed i malumori e le piccole inevitabili frustrazioni quotidiane sono di propria competenza perché nessun adulto al mondo può pretendere che un altro, con lo stesso identico carico, si addossi anche il suo basto. E se non sai cosa sia un basto e quanto gravi sulla schiena in un lungo percorso, pur se scelto, pur se non vi si potrebbe mai rinunciare, pur se si è ben coscienti che è quello che davvero vogliamo, taci. Perché stai parlando di un intero mondo che a te é sconosciuto con l'arroganza degli ignoranti.
 

Eratò

Utente di lunga data
Tu non hai idea di cosa tu stia parlando. E guarda che non lo dico con intento offensivo, affatto. Ma tu stai evidentemente teorizzando di qualcosa di cui non hai esperito sulla tua pelle
Perché se così non fosse saresti cosciente di cosa sia il confidare nella persona che con te sta realizzando un progetto. Perché proprio il confidare, ovvero il condividere una fede, implica per il rispetto dell'impegno vicendevolmente preso, l'assenza del controllo e affidarsiall'altro come fosse sè stesso. Se non c'è fede nella condivisione e nella reciproca onestà e lealtà il matrimonio è una farsa. Con quali presupposti diversamente ci si prenderebbe l'enorme responsabilità di mettere al mondo delle vite e crescerle? Riflettici. La vita reale non è un romanzo dell'ottocento e in genere lascia ben poco spazio per i capricci. Ci sono le cose serie a cui pensare per le quali il tempo spesso non è mai sufficiente. I capricci ed i malumori e le piccole inevitabili frustrazioni quotidiane sono di propria competenza perché nessun adulto al mondo può pretendere che un altro, con lo stesso identico carico, si addossi anche il suo basto. E se non sai cosa sia un basto e quanto gravi sulla schiena in un lungo percorso, pur se scelto, pur se non vi si potrebbe mai rinunciare, pur se si è ben coscienti che è quello che davvero vogliamo, taci. Perché stai parlando di un intero mondo che a te é sconosciuto con l'arroganza degli ignoranti.
Come non quotarti?
 

disincantata

Utente di lunga data
Tu non hai idea di cosa tu stia parlando. E guarda che non lo dico con intento offensivo, affatto. Ma tu stai evidentemente teorizzando di qualcosa di cui non hai esperito sulla tua pelle
Perché se così non fosse saresti cosciente di cosa sia il confidare nella persona che con te sta realizzando un progetto. Perché proprio il confidare, ovvero il condividere una fede, implica per il rispetto dell'impegno vicendevolmente preso, l'assenza del controllo e affidarsiall'altro come fosse sè stesso. Se non c'è fede nella condivisione e nella reciproca onestà e lealtà il matrimonio è una farsa. Con quali presupposti diversamente ci si prenderebbe l'enorme responsabilità di mettere al mondo delle vite e crescerle? Riflettici. La vita reale non è un romanzo dell'ottocento e in genere lascia ben poco spazio per i capricci. Ci sono le cose serie a cui pensare per le quali il tempo spesso non è mai sufficiente. I capricci ed i malumori e le piccole inevitabili frustrazioni quotidiane sono di propria competenza perché nessun adulto al mondo può pretendere che un altro, con lo stesso identico carico, si addossi anche il suo basto. E se non sai cosa sia un basto e quanto gravi sulla schiena in un lungo percorso, pur se scelto, pur se non vi si potrebbe mai rinunciare, pur se si è ben coscienti che è quello che davvero vogliamo, taci. Perché stai parlando di un intero mondo che a te é sconosciuto con l'arroganza degli ignoranti.

Da Oscar!
 
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