maremma incagliata che casino che hai in testa.
Allora, Fanta, quando io parlavo di fatica non mi sono fatta capire. Provo con un esempio più adatto , forse, spero.
Un impegno come il matrimonio è un po' come la costruzione di una cattedrale: un lavoro grande e complesso che dura un sacco di tempo e che costa un sacco di fatica: ma la cattedrale ne vale la pena. E dato che è un lavoro grande, occorre sapere dall'inizio che per certo non filerà tutto liscio, che crolleranno impalcature, grandinerà quando ancora non è finito il tetto ecc...
Ma in testa rimane la cattedrale, finita.
Alla fine manca qualche guglia?
Bon.
Il portone non è venuto come si pensava?
Pazienza.
Ma è l'ambizione di costruire una cattedrale che ti spinge? E' quello il motore? No.
Il motore è l'amore, o meglio dovrebbe esserlo.
Poi non tutti quelli che amano costruiscono cattedrali.
Alcuni piantano una tenda e va bene così.
L'importante è capire quello che si vuole e non mettersi ad impilare mattoni quando non è quello che si vuole o che ci è congeniale.
Una persona come te, per quello che dici e scrivi, e nel tuo pieno diritto, secondo me non sarebbe mai stata adatta a costruire una famiglia. Mica è un torto, al mondo alcune delle donne che ho ammirato di più (per altre cose) non erano sicuramente adatte alla costruzione di una famiglia e hanno fatto scelte diverse e hanno fatto bene.