Bruni, però, se sono confusa, sento la confusione dentro me stessa. E se sto confusa, non vado dall'altro a dettare regole. Esempio pratico della storia: metti caso (improbabilissimo eh) che lui si stia domandando se non sia meglio per lui provare a stare con l'amante, e quindi metta in discussione il suo matrimonio. Davvero la soluzione è chiedere alla moglie di scopare, sapendo che lo farebbe minimo minimo controvoglia? Davvero se a una moglie non va di scopare la voglia torna per magia criticandola? La realtà è molto più semplice: ci sono momenti in cui non va di scopare. E non va perché lo scopare è legato al "chi" ti dovresti scopare. Non dico che si debbano avere le idee chiare. E capisco benissimo il tuo discorso: ho continuato a non ascoltarmi a oltranza, perciò figurati

Io non posso certo tornare indietro, e fidati che non lo farei comunque



Posso solo ragionare su questo tema alla luce della mia esperienza. Consapevole che non tutte le storie sono come la mia. Ma la mia esperienza.... quella è. E sicuramente capisco la confusione che si possa avere in testa in certi momenti: laddove basterebbe ascoltarsi, prima ancora di ascoltare l'altro. Ad ascoltare il mio ex e a zittire me stessa di errori ne ho fatti a iosa. Quando sento che dopo un tradimento "lui critica e chiede dolcezza, alias di scopare, impossibile non sentire certi "echi, ma comunque suona oggettivamente brutto a prescindere. Poi certo: la storia è parziale, e filtrata.