Domanda generica

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Fantastica

Utente di lunga data
Si è una domanda generica, dove la risposta non deve riprendere la propria storia nel dettaglio, prendere spunti si.

Secondo voi chi ha tradito e si ritrova in coppia, stavolta non da traditore, ma da partner che vuole ritentare, deve confessare al tradito il passato tradimento?
Nella risposta gradirei fossero scritte le motivazioni del si e del no che si risponderà.
1. Se una coppia si è sempre fondata sull'onestà e la verità, cioè se un marito e una moglie si sono sempre parlati di tutto con trasparenza significa che quella coppia era una vera, bella coppia. ERA. Chi ha tradito sa che, qualsiasi cosa farà DOPO, non recupererà MAI PIU' la schiettezza, perché DURANTE il tradimento non ha mai fatto sapere nulla al suo partner. QUINDI, il traditore deve assumersi intero il carico della menzogna e portarselo nella tomba.

2. Se una coppia ha tenuto nel tempo delle zone di silenzio reciproco, non per malafede, ma perché così è sempre funzionato bene il rapporto per entrambi, allora sì che il traditore può permettersi di parlare DOPO il tradimento, anzi, direi che lo deve fare e lo può fare con un certo margine di sicurezza che potrà essere perdonato, proprio in ragione del coraggio che gli verrà riconosciuto dal partner, che proprio non si potrebbe aspettare non di essere stato tradito, ma che glielo si venga a dire. Insomma: qui c'è il malanno di aver preso le corna, ma a fronte di questo ci può essere il riconoscimento della trasparenza.

3. Se una coppia era traballante, se c'era del malessere più o meno espresso, certamente avvertito, allora chi ha tradito e vuole restare e magari anche migliorare il suo rapporto di coppia, DEVE confessare, perché in questo caso si tratta di uno scossone salutare, o meglio, o la va o la spacca.
 

lunaiena

Scemo chi legge
Si è una domanda generica, dove la risposta non deve riprendere la propria storia nel dettaglio, prendere spunti si.

Secondo voi chi ha tradito e si ritrova in coppia, stavolta non da traditore, ma da partner che vuole ritentare, deve confessare al tradito il passato tradimento?
Nella risposta gradirei fossero scritte le motivazioni del si e del no che si risponderà.
fosse stato anni fa di avrei detto no...
e non per la storia di liberare la coscenza
ma penso che il più non lo confessi
per paura delle conseguenze ...

ad oggi invece dico si ...
mille volte si ...
hai (generico)fatto comunque qualcosa alle spalle
di un'altro ...un'altra persona con cui
vuoi condividere una fetta di vita ...
e di conseguenza quell'altro ha il diritto di
sapere prima di chiunque altro cosa
combini...
e comunque ,secondo me ,quell'altro ha anche il dovere
di ascoltare e comprendere ...
e poi di dirò è bello scoprire di avere
al fianco oltre ad un marito /moglie un
amico
 

Pazzesco

Utente di lunga data
1. Se una coppia si è sempre fondata sull'onestà e la verità, cioè se un marito e una moglie si sono sempre parlati di tutto con trasparenza significa che quella coppia era una vera, bella coppia. ERA. Chi ha tradito sa che, qualsiasi cosa farà DOPO, non recupererà MAI PIU' la schiettezza, perché DURANTE il tradimento non ha mai fatto sapere nulla al suo partner. QUINDI, il traditore deve assumersi intero il carico della menzogna e portarselo nella tomba.

2. Se una coppia ha tenuto nel tempo delle zone di silenzio reciproco, non per malafede, ma perché così è sempre funzionato bene il rapporto per entrambi, allora sì che il traditore può permettersi di parlare DOPO il tradimento, anzi, direi che lo deve fare e lo può fare con un certo margine di sicurezza che potrà essere perdonato, proprio in ragione del coraggio che gli verrà riconosciuto dal partner, che proprio non si potrebbe aspettare non di essere stato tradito, ma che glielo si venga a dire. Insomma: qui c'è il malanno di aver preso le corna, ma a fronte di questo ci può essere il riconoscimento della trasparenza.

3. Se una coppia era traballante, se c'era del malessere più o meno espresso, certamente avvertito, allora chi ha tradito e vuole restare e magari anche migliorare il suo rapporto di coppia, DEVE confessare, perché in questo caso si tratta di uno scossone salutare, o meglio, o la va o la spacca.
Mi piace la tua analisi e la sintesi nel descriverla.
C'è però un problema, e parlo della mia coppia.
Io ero convinto fossimo di tipo 1.
Lei si sentiva di tipo 3.
Quando mi ha detto, i ruoli si sono invertiti aggiungendo se riesco a spiegarmi il disastro di capire che IN DUE non ci eravamo capiti. Aumentato dal fatto che tutti e due ci teniamo all'altro.
E quindi la soluzione 'o la spacca' è, passami il termine, devastante
 

Uroboro

Utente di lunga data
Si è una domanda generica, dove la risposta non deve riprendere la propria storia nel dettaglio, prendere spunti si.

Secondo voi chi ha tradito e si ritrova in coppia, stavolta non da traditore, ma da partner che vuole ritentare, deve confessare al tradito il passato tradimento?
Nella risposta gradirei fossero scritte le motivazioni del si e del no che si risponderà.

No assolutamente, oltre che per i motivi nobilidi cui sopra, risparmiare sofferenze inutili, evitare di scaricare la coscenza ecc, esiste un'altro motivo... perchè giocarmi il bonus del perdono se non sono stato beccato?
 

Simy

WWF
No assolutamente, oltre che per i motivi nobilidi cui sopra, risparmiare sofferenze inutili, evitare di scaricare la coscenza ecc, esiste un'altro motivo... perchè giocarmi il bonus del perdono se non sono stato beccato?

secondo me dipende dalle circostanze.

in ogni caso se uno non viene beccato è bene tenersi il bonus del perdono
 
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