Visto che sapete tutto, potete anche - se volete - darmi un consiglio in tempo reale.
Lei parte in missione per una giornata. Lontano, 3 ore di treno. Io sono, temporaneamente, il suo capo, e posso organizzare il mio tempo come voglio. Dopo aver esitato un po', le annuncio "toh, combinazione, vengo anch'io. Vado a trovare i miei vecchi colleghi, ho abitato li' a lungo (vero)".
Un giorno intero da passare con lei, mai successo. Per quanto scemetta lei sa benissimo che non è affatto un caso.
Comunque la prendo di sorpresa. Reazione solita "Ehhhm ma ...ti devo dire che potrebbe anche venire mio marito". "Pero' forse nooo". "Te lo dico solo perché tu non sia sorpreso". In brevissimo tempo si è adattata alla situazione imprevista cercando di riprendere il controllo, dopo un'oretta era di nuovo serena e sorridente. Il marito non l'accompagna MAI da NESSUNA parte, credo che nominarlo (non è mai capitato da un anno a questa parte) servisse solo a raffreddare i bollori. Io mi sono limitato a commentare "ok, posso farmi accompagnare anch'io?" E' ovvio che non ci sarà.
In due giorni dovrei decidere. Giocare il tutto per tutto. Oppure rovescio il tavolo: la predispongo alla mia presenza e la mattina stessa non parto, e sparisco per un po'.