E' giusto rimanere sposati solo per i figli?

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Miciolidia

Utente di lunga data


E' assolutamente necessario fare tutti gli sforzi per dare ai figli un padre e una madre che si amino. Per arrivare a questo scopo bisogna lavorare su se stessi e non aspettare che l'altro faccia qualcosa.

Io devo vedere che cosa posso cambiare delle mie patologie, quali errori sto commettendo, dove sono carente; questo lavoro consente di togliere dal rapporto una parte di ciò che impedisce allo stesso di funzionare.

Naturalmente tutti e due i genitori devono fare questo lavoro, ma intanto anche se uno solo si appresta a migliorare se stesso senza aspettare che sia l'altro a muoversi, questo cambia i termini del rapporto stesso e toglie dal rapporto una parte dell'errore, ciò può influire positivamente sull'altro in due modi: 1) elimina le provocazioni che sono insite nel mio comportamento; 2)induce e incoraggia l'altro a fare altrettanto. Se dopo i miei sforzi, che non consistono in rinunce sbagliate, ma in miglioramenti da apportare alla mia persona, non si arriva a un rapporto affettivo sufficiente, allora e solo allora si può addivenire ad una separazione, ma prima con coscienza devo cercare di migliorare me stesso ed eliminare i miei errori. La risposta potrebbe essere più articolata, ma credo che siano sufficienti questi spunti di riflessione. Fabio Biliotti



l'ho trovata per caso nel web....credo che possa servire un po' a tutti......figli o non figli...tradimenti o non...ne abbiamo straparlato mille volte..lo so...ma non è mai abbastanza per riflettere su noi stessi..
 
O

Old Sintesi

Guest
La tua domanda è complessa. Si dovrebbe rispondervi partendo dal punto di vista del figlio. Il figlio ha interesse che i suoi genitori rimangano insieme nonostante..... (e qui dipende dalla situazione).

Ciao.
 

Kid

Utente un corno


E' assolutamente necessario fare tutti gli sforzi per dare ai figli un padre e una madre che si amino. Per arrivare a questo scopo bisogna lavorare su se stessi e non aspettare che l'altro faccia qualcosa.

Io devo vedere che cosa posso cambiare delle mie patologie, quali errori sto commettendo, dove sono carente; questo lavoro consente di togliere dal rapporto una parte di ciò che impedisce allo stesso di funzionare.

Naturalmente tutti e due i genitori devono fare questo lavoro, ma intanto anche se uno solo si appresta a migliorare se stesso senza aspettare che sia l'altro a muoversi, questo cambia i termini del rapporto stesso e toglie dal rapporto una parte dell'errore, ciò può influire positivamente sull'altro in due modi: 1) elimina le provocazioni che sono insite nel mio comportamento; 2)induce e incoraggia l'altro a fare altrettanto. Se dopo i miei sforzi, che non consistono in rinunce sbagliate, ma in miglioramenti da apportare alla mia persona, non si arriva a un rapporto affettivo sufficiente, allora e solo allora si può addivenire ad una separazione, ma prima con coscienza devo cercare di migliorare me stesso ed eliminare i miei errori. La risposta potrebbe essere più articolata, ma credo che siano sufficienti questi spunti di riflessione. Fabio Biliotti



l'ho trovata per caso nel web....credo che possa servire un po' a tutti......figli o non figli...tradimenti o non...ne abbiamo straparlato mille volte..lo so...ma non è mai abbastanza per riflettere su noi stessi..
Tutto giusto, ma esistono anche mille sfaccettatture per ogni situazione.
 

Verena67

Utente di lunga data
Io sono assolutamente a favore di chi sta insieme. Lavorando insieme, insieme si rimane.

Salvo casi estremi (tradimenti prolungati, botte, abusi, incompatibilità gravi) non vedo motivi per non lavorare sulla coppia!
 
O

Old Alexantro

Guest
secondo me la domanda piu giusta sarebbe
e' meglio stare insieme x i figli controvoglia e che questi crescano vedendo i genitori che pur stando assieme non si sopportano e si disprezzano oppure e' meglio x buona pace di tutti una separazione che eviterebbe inutili battaglie sotto il tetto domestico?
 

Verena67

Utente di lunga data
no, la tua versione è troppo generica...riflettici.

Controvoglia è un termine che esprime un broncio immaturo, non le responsabilità di chi tiene famiglia, e vede dolore e felicità negli occhi dei figli!
 

Iris

Utente di lunga data
E' assolutamente necessario fare tutti gli sforzi per dare ai figli un padre e una madre che si amino. Per arrivare a questo scopo bisogna lavorare su se stessi e non aspettare che l'altro faccia qualcosa.

Io devo vedere che cosa posso cambiare delle mie patologie, quali errori sto commettendo, dove sono carente; questo lavoro consente di togliere dal rapporto una parte di ciò che impedisce allo stesso di funzionare.

Naturalmente tutti e due i genitori devono fare questo lavoro, ma intanto anche se uno solo si appresta a migliorare se stesso senza aspettare che sia l'altro a muoversi, questo cambia i termini del rapporto stesso e toglie dal rapporto una parte dell'errore, ciò può influire positivamente sull'altro in due modi: 1) elimina le provocazioni che sono insite nel mio comportamento; 2)induce e incoraggia l'altro a fare altrettanto. Se dopo i miei sforzi, che non consistono in rinunce sbagliate, ma in miglioramenti da apportare alla mia persona, non si arriva a un rapporto affettivo sufficiente, allora e solo allora si può addivenire ad una separazione, ma prima con coscienza devo cercare di migliorare me stesso ed eliminare i miei errori. La risposta potrebbe essere più articolata, ma credo che siano sufficienti questi spunti di riflessione. Fabio Biliotti


l'ho trovata per caso nel web....credo che possa servire un po' a tutti......figli o non figli...tradimenti o non...ne abbiamo straparlato mille volte..lo so...ma non è mai abbastanza per riflettere su noi stessi..

No, non è giusto. Si sta insieme perchè si crede nella coppia.
Non si possono trasformare i figli in alibi, nè caricarli delle nostre frustrazioni.
Si sta insieme anche per i figli, non solo per loro, mettiamola così.
 

dererumnatura

Utente di lunga data
No, non è giusto. Si sta insieme perchè si crede nella coppia.
Non si possono trasformare i figli in alibi, nè caricarli delle nostre frustrazioni.
Si sta insieme anche per i figli, non solo per loro, mettiamola così.

Credo anche io...si sta insieme ANCHE ma non solo per i figli.
Penso che chi decide di tenere in piedi un matrimonio lo faccia prima di tutto per sè stesso.
 

Nordica

... is here!
Non ti arrendi subito se ci sono gli figli!

rifletti di più!


almeno io!
 
O

Old Buscopann

Guest
E' assolutamente necessario fare tutti gli sforzi per dare ai figli un padre e una madre che si amino. Per arrivare a questo scopo bisogna lavorare su se stessi e non aspettare che l'altro faccia qualcosa.

Io devo vedere che cosa posso cambiare delle mie patologie, quali errori sto commettendo, dove sono carente; questo lavoro consente di togliere dal rapporto una parte di ciò che impedisce allo stesso di funzionare.

Naturalmente tutti e due i genitori devono fare questo lavoro, ma intanto anche se uno solo si appresta a migliorare se stesso senza aspettare che sia l'altro a muoversi, questo cambia i termini del rapporto stesso e toglie dal rapporto una parte dell'errore, ciò può influire positivamente sull'altro in due modi: 1) elimina le provocazioni che sono insite nel mio comportamento; 2)induce e incoraggia l'altro a fare altrettanto. Se dopo i miei sforzi, che non consistono in rinunce sbagliate, ma in miglioramenti da apportare alla mia persona, non si arriva a un rapporto affettivo sufficiente, allora e solo allora si può addivenire ad una separazione, ma prima con coscienza devo cercare di migliorare me stesso ed eliminare i miei errori. La risposta potrebbe essere più articolata, ma credo che siano sufficienti questi spunti di riflessione. Fabio Biliotti


l'ho trovata per caso nel web....credo che possa servire un po' a tutti......figli o non figli...tradimenti o non...ne abbiamo straparlato mille volte..lo so...ma non è mai abbastanza per riflettere su noi stessi..
E' una battuta di un film..Non mi ricordo che film, ma mi rimase impressa

"Il matrimonio è come una macchina. Finchè c'è benzina non ci sono problemi. Quando la benzina finisce bisogna scendere a spingere..E sperare di non essere da soli a spingere la macchina"

Ecco..io penso che se si è in 2 a spingere bisogna far di tutto per stare insieme. Se spinge uno solo allora bisogna lasciarsi.
Secondo me i figli sono importantissimi in queste decisioni. Ma io sono dell'opinione un figlio deve avere 2 buoni genitori ed essere 2 buoni genitori non dipende dallo stare in coppia o meno. Nella decisione di stare assieme il peso decisivo deve averlo la felicità di coppia.

Buscopann
 
O

Old Buscopann

Guest
Busco, tu hai figli?
No. Ma forse a te sfugge qualcosa... Che in questo caso avere dei figli conta molto meno di un'altra cosa, Quindi, se permetti, la domanda arrogante "tu hai figli" in questo caso l'hai fatta alla persona sbagliata

Buscopann
 
O

Old Buscopann

Guest
Dove la vedi l'arroganza?!

Ti ho chiesto se hai figli!! (non mi ricordavo, non mi pare ne avessi mai parlato!)
La domanda è implicitamente arrogante, perchè quando la si fa si presuppone che se tu non hai figli non puoi parlare.
Questo discorso è assolutamente valido per quello che riguarda il difficile compito dell'educazione di un figlio. Ma sul fatto di sapere se è giusto meno non separarsi per i figli conta molto di più la propria esperienza da figlio, non da genitore.

Buscopann
 
Al figlio interessa che mamma e papà siano felici. Punto.

Buscopann
non è proprio così.se pensiamo a figli adulti allora potremmo ricevere questo tipo di risposta
ma su 100 bambini penso che 99 vorrebbero poter andare a letto salutando tutti e due i genitori;
poi possiamo fare tutti ragionamenti che vogliamo sulla coppia
 
Stato
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