E' giusto rimanere sposati solo per i figli?

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Old giobbe

Guest
Io credo che convivenza, matrimonio civile e matrimonio religioso non siano la stessa cosa.
Nel caso del matrimonio religioso credo che sia lecito separarsi solo quando è presente la mancanza di rispetto (violenza fisica o psicologica, tradimento ecc.).
La separazione non deve essere per forza definitiva, può essere solo temporanea.
Negli altri casi credo che i due debbano cercare sempre la riconciliazione senza arrivare alla separazione.
La famiglia è l'ambiente ideale per allevare i figli.
Se non esistessero i figli, la famiglia non avrebbe nessuna ragione d'esistere e neppure la coppia fissa.
Una coppia senza figli è un po' “sterile”, non matura, non va da nessuna parte, è una cosa tutto sommato abbastanza inutile, è l'unione di due egoismi.
I due coniugi non possono assolutamente dimenticarsi di essere una coppia ma non sono d'accordo che la cosa determinante debba essere la felicità della coppia: i figli vengono prima.
È giusto che i genitori si sacrifichino per la felicità dei figli, non il contrario.
Molto spesso si separano per proprie carenze, per delle cazzate che poi si ripetono nelle successive unioni. Solo che alla seconda, terza o quarta unione si rompono le balle di separarsi e di inseguire chissà quale sogno di felicità del piffero e accettano il partner attuale con i suoi difetti e ferite.
Il bambino già quando è nel ventre della madre “sente” se è amato o rigettato. Quando è neonato conosce già la voce della madre e del padre. Credo che soffra in ogni caso per la separazione dei genitori, anche se è piccolissimo.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Per me è semplicemente rivoltante...

Io credo che convivenza, matrimonio civile e matrimonio religioso non siano la stessa cosa.
Nel caso del matrimonio religioso credo che sia lecito separarsi solo quando è presente la mancanza di rispetto (violenza fisica o psicologica, tradimento ecc.).
La separazione non deve essere per forza definitiva, può essere solo temporanea.
Negli altri casi credo che i due debbano cercare sempre la riconciliazione senza arrivare alla separazione.
La famiglia è l'ambiente ideale per allevare i figli.
Se non esistessero i figli, la famiglia non avrebbe nessuna ragione d'esistere e neppure la coppia fissa.
Una coppia senza figli è un po' “sterile”, non matura, non va da nessuna parte, è una cosa tutto sommato abbastanza inutile, è l'unione di due egoismi.
I due coniugi non possono assolutamente dimenticarsi di essere una coppia ma non sono d'accordo che la cosa determinante debba essere la felicità della coppia: i figli vengono prima.
È giusto che i genitori si sacrifichino per la felicità dei figli, non il contrario.
Molto spesso si separano per proprie carenze, per delle cazzate che poi si ripetono nelle successive unioni. Solo che alla seconda, terza o quarta unione si rompono le balle di separarsi e di inseguire chissà quale sogno di felicità del piffero e accettano il partner attuale con i suoi difetti e ferite.
Il bambino già quando è nel ventre della madre “sente” se è amato o rigettato. Quando è neonato conosce già la voce della madre e del padre. Credo che soffra in ogni caso per la separazione dei genitori, anche se è piccolissimo.

Sinceramente Giobbe non condivido quasi nulla di questa tua visione "manichea"...

Questa visione del sacrificio (della coppia e quindi ANCHE dei figli) a tutti i costi, come se i figli allevati in un clima di IPOCRITA parvenza di serenità non "sentissero", non vedessero, non toccassero con mano la mancanza di amore fra i genitori, è per me ottusa.

Questo non significa mollare alle prime difficoltà, ma dare per scontato che se una coppia scoppia provochi deflagrazioni a catena (due tre quattro? evvaiiiiiii....ma neanche famiglia cristiana prova a dire simili cazzate!)...lo trovo allucinante!

Tralasciando il giudizio sulll'immaturità e la sterilità di una coppia senza figli (vallo a dire a quelle coppie DAVVERO sterili che farebbero andata e ritorno dall'inferno per avere un figlio!:c_laugh
, sulla mancanza di amore e l'nutilità di stare insieme, di condividere una vita se non vi è la volontà di avere figli.

Il mischiare l'amore per i figli con l'amore tra i partner mettendoli quasi in competizione e contrapposizione lo vedo poi emblematico di una propria incapacità di amare l'altro per come è, non solo come madre o padre.

Veramente, questo post è un concentrato di banalità, di visione distorta del rapporto uomo-donna...e, perdonami, di poca lucidità rapportuale e di grande limitatezza emozionale...
 
O

Old giobbe

Guest
Sinceramente Giobbe non condivido quasi nulla di questa tua visione "manichea"...

Questa visione del sacrificio (della coppia e quindi ANCHE dei figli) a tutti i costi, come se i figli allevati in un clima di IPOCRITA parvenza di serenità non "sentissero", non vedessero, non toccassero con mano la mancanza di amore fra i genitori, è per me ottusa.

Questo non significa mollare alle prime difficoltà, ma dare per scontato che se una coppia scoppia provochi deflagrazioni a catena (due tre quattro? evvaiiiiiii....ma neanche famiglia cristiana prova a dire simili cazzate!)...lo trovo allucinante!

Tralasciando il giudizio sulll'immaturità e la sterilità di una coppia senza figli (vallo a dire a quelle coppie DAVVERO sterili che farebbero andata e ritorno dall'inferno per avere un figlio!:c_laugh
, sulla mancanza di amore e l'nutilità di stare insieme, di condividere una vita se non vi è la volontà di avere figli.

Il mischiare l'amore per i figli con l'amore tra i partner mettendoli quasi in competizione e contrapposizione lo vedo poi emblematico di una propria incapacità di amare l'altro per come è, non solo come madre o padre.

Veramente, questo post è un concentrato di banalità, di visione distorta del rapporto uomo-donna...e, perdonami, di poca lucidità rapportuale e di grande limitatezza emozionale...
All'inizio del post ho precisato che sto parlando del matrimonio religioso.
Non ci deve essere nessun clima ipocrita, ma la volontà concreta di volersi bene e di accettarsi con i propri difetti e le proprie ferite.
Ho detto che se il problema è in me, posso sposarmi una, due, tre, quattro volte che il problema rimane.
Io e mia moglie non abbiamo figli, mia moglie è praticamente sterile.
Volevamo adottare perché sentivamo concretamente che la nostra non era una famiglia, ma l'unione di due persone.
Non mescolo l'amore per i figli con l'amore per il partner, dico solo che non è giusto che i figli debbano sacrificarsi a causa del nostro egoismo.
 

Miciolidia

Utente di lunga data
All'inizio del post ho precisato che sto parlando del matrimonio religioso.
Non ci deve essere nessun clima ipocrita, ma la volontà concreta di volersi bene e di accettarsi con i propri difetti e le proprie ferite.
Ho detto che se il problema è in me, posso sposarmi una, due, tre, quattro volte che il problema rimane.
Io e mia moglie non abbiamo figli, mia moglie è praticamente sterile.
Volevamo adottare perché sentivamo concretamente che la nostra non era una famiglia, ma l'unione di due persone.
Non mescolo l'amore per i figli con l'amore per il partner, dico solo che non è giusto che i figli debbano sacrificarsi a causa del nostro egoismo.

non è giusto, è vero, ma se si pone comunque il problema..tu che fai?

Credi davvero che coloro che recidono siano superficiali, egoisti...
non puoi semplificare cosi..

Non basta giobbe dire " non è giusto"...ovvio che non lo è...non l'hanno certo chiesto loro di nascere in una condizione simile, come non è altrettanto "giusto" farli vivere in un clima di guerra fredda, perchè magari non ci sono violenze o quelle cose hai citato, non è giusto farli vivere in clima di confusione sentimentale, perchè da grandi riproporrano la stessa cosa, non è giusto farli vivere nell'assenza di Amore che respirano...perchè questo non li rende sicuri di se...

non è abbastanza quindi dire non è giusto...dobbiamo chiederci come sia possibile rendere il cammino meno faticoso . soprattutto per loro..
 
O

Old giobbe

Guest
non è giusto, è vero, ma se si pone comunque il problema..tu che fai?

Credi davvero che coloro che recidono siano superficiali, egoisti...
non puoi semplificare cosi..

Non basta giobbe dire " non è giusto"...ovvio che non lo è...non l'hanno certo chiesto loro di nascere in una condizione simile, come non è altrettanto "giusto" farli vivere in un clima di guerra fredda, perchè magari non ci sono violenze o quelle cose hai citato, non è giusto farli vivere in clima di confusione sentimentale, perchè da grandi riproporrano la stessa cosa, non è giusto farli vivere nell'assenza di Amore che respirano...perchè questo non li rende sicuri di se...

non è abbastanza quindi dire non è giusto...dobbiamo chiederci come sia possibile rendere il cammino meno faticoso . soprattutto per loro..

Sto parlando di matrimonio religioso, di due che consapevolmente si sposano in chiesa sapendo che sarà per sempre.
Innanzitutto non possono sposarsi in chiesa pensando di non avere figli, quel matrimonio sarebbe nullo, sarebbe come se non fosse mai esistito.
Quel matrimonio esiste proprio perché loro due desiderano vivere insieme ed avere dei figli.
Poi sposandosi in chiesa diventano una sola carne, sono uniti per sempre.
Può una madre divorziare da suo figlio? Può un figlio divorziare dal padre e cercarsene un altro? Possono discutere, anche litigare, anche separarsi, ma rimarranno sempre genitori e figli.
Se non vanno d'accordo, devono cercare di andare d'accordo! :)
Così come fa un genitore con un figlio (o come dovrebbe fare, perché purtroppo esistono figli che non rivolgono nemmeno la parola ai genitori e viceversa).
Se esiste la sincera volontà di volersi bene, anche i figli lo percepiscono.
Il clima non sarà mai da guerra fredda.
Se i due si inginocchiano insieme davanti al crocifisso e pregano perché esista sempre amore nella loro famiglia, sono sicuro che la loro richiesta sarà accolta.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
All'inizio del post ho precisato che sto parlando del matrimonio religioso.
Non ci deve essere nessun clima ipocrita, ma la volontà concreta di volersi bene e di accettarsi con i propri difetti e le proprie ferite.
Ho detto che se il problema è in me, posso sposarmi una, due, tre, quattro volte che il problema rimane.
Io e mia moglie non abbiamo figli, mia moglie è praticamente sterile.
Volevamo adottare perché sentivamo concretamente che la nostra non era una famiglia, ma l'unione di due persone.
Non mescolo l'amore per i figli con l'amore per il partner, dico solo che non è giusto che i figli debbano sacrificarsi a causa del nostro egoismo.
Già in quel distinguo, religioso o non religioso, sta il vulnus della TUA visione di coppia...


Per il resto...rileggiti...hai cercato di metterci una pezza...ma il vestito è più che leso!

Ultima cosa: parli dell'amore che il neonato sente quando ancora è nell'utero materno: spesso volentieri in quel momento, come quando lo si è concepito, l'amore è presente...ma, purtroppo, raramente è eterno...fra i genitori, però, non verso di lui.
E' quello che è indipendente dall'amore dei genitori fra di loro ed è quello che i nostri figli ci chiedono principalmente:
A M O R E verso il frutto di un A M O R E.
 
O

Old giobbe

Guest
Già in quel distinguo, religioso o non religioso, sta il vulnus della TUA visione di coppia...


Per il resto...rileggiti...hai cercato di metterci una pezza...ma il vestito è più che leso!

Ultima cosa: parli dell'amore che il neonato sente quando ancora è nell'utero materno: spesso volentieri in quel momento, come quando lo si è concepito, l'amore è presente...ma, purtroppo, raramente è eterno...fra i genitori, però, non verso di lui.
E' quello che è indipendente dall'amore dei genitori fra di loro ed è quello che i nostri figli ci chiedono principalmente:
A M O R E verso il frutto di un A M O R E.
Mi sono riletto e per adesso sono ancora d'accordo con me stesso. :)
Ho usato parole un po' provocatorie ma tu ti incazzi con niente, eh?
Non hai forse letto tu con poca attenzione quello che avevo scritto? :)
Parlavo di matrimonio religioso, fondato sul Vangelo, perché ti inalberi tanto se alla fin fine non condividi il messaggio del Vangelo?
Non leggo Famiglia Cristiana da quando avevo 12 anni, ma mi pare che i paolini siano considerati "progressisti", tu citi questa rivista come se fosse un covo di retrogradi. Sei proprio sicuro di non avere tu una visione manichea?
Io parlavo del trauma che alcune persone hanno per essere state rigettate dalla madre quando erano ancora nell'utero materno (gravidanza non desiderata e cose del genere).
Un mese fa si è sposato un mio amico. Entrambi avevano due figli a testa da precedenti relazioni e in più ne hanno avuto uno loro due durante la convivenza. Sono andati a vivere in una città distante 300 km dalla mia (con i due figli di lei e quello in comune). Non so ogni quanto tempo questo mio amico vedrà i figli della precedente relazione oppure quante volte il padre dei figli di sua moglie andrà a visitare i suoi figli, ma non credo spesso. Non so nemmeno se gli ex si siano risposati e abbiano avuto altri figli, ma in ogni caso penso sia un bel casino per questi bambini capire chi sono i genitori, gli educatori o semplicemente i propri fratelli.
 
O

Old Buscopann

Guest
Io credo che convivenza, matrimonio civile e matrimonio religioso non siano la stessa cosa.
Nel caso del matrimonio religioso credo che sia lecito separarsi solo quando è presente la mancanza di rispetto (violenza fisica o psicologica, tradimento ecc.).
La separazione non deve essere per forza definitiva, può essere solo temporanea.
Negli altri casi credo che i due debbano cercare sempre la riconciliazione senza arrivare alla separazione.
La famiglia è l'ambiente ideale per allevare i figli.
Se non esistessero i figli, la famiglia non avrebbe nessuna ragione d'esistere e neppure la coppia fissa.
Una coppia senza figli è un po' “sterile”, non matura, non va da nessuna parte, è una cosa tutto sommato abbastanza inutile, è l'unione di due egoismi.
I due coniugi non possono assolutamente dimenticarsi di essere una coppia ma non sono d'accordo che la cosa determinante debba essere la felicità della coppia: i figli vengono prima.
È giusto che i genitori si sacrifichino per la felicità dei figli, non il contrario.
Molto spesso si separano per proprie carenze, per delle cazzate che poi si ripetono nelle successive unioni. Solo che alla seconda, terza o quarta unione si rompono le balle di separarsi e di inseguire chissà quale sogno di felicità del piffero e accettano il partner attuale con i suoi difetti e ferite.
Il bambino già quando è nel ventre della madre “sente” se è amato o rigettato. Quando è neonato conosce già la voce della madre e del padre. Credo che soffra in ogni caso per la separazione dei genitori, anche se è piccolissimo.
Tettamanzi avrebbe scritto meno cagate

Buscopann
 

Verena67

Utente di lunga data
Scusa Busco ma non ti trovo educato a questo punto. Quel che pensa un forumista puo' non trovarci d'accordo ma non è una CAGATA.

Ti segnalo allo staff.
 

Bruja

Utente di lunga data
giobbe

.
Mi sono riletto e per adesso sono ancora d'accordo con me stesso. :)
Ho usato parole un po' provocatorie ma tu ti incazzi con niente, eh?
Non hai forse letto tu con poca attenzione quello che avevo scritto? :)
Parlavo di matrimonio religioso, fondato sul Vangelo, perché ti inalberi tanto se alla fin fine non condividi il messaggio del Vangelo?Credi davvero che nella convivenza convinta o nel matrimonio civile non esistano le stesse regole, anzi nel civile la formula é la stessa...
Non leggo Famiglia Cristiana da quando avevo 12 anni, ma mi pare che i paolini siano considerati "progressisti", tu citi questa rivista come se fosse un covo di retrogradi. Sei proprio sicuro di non avere tu una visione manichea?Retrogradi sicuramente no, ma essere progressisti rispetto ai gesuiti non mi pare un segno di liberalità efficace.
Io parlavo del trauma che alcune persone hanno per essere state rigettate dalla madre quando erano ancora nell'utero materno (gravidanza non desiderata e cose del genere).Se é per quello ci sono madri che rigettano i figli anche fuori dall'utero e nell'arco della vita. Questo vale per il carattere, l'indole la sensibilità, la visuale religiosa é contingente o collaterale...i sentimenti non implicano la fede ma il cuore.
Un mese fa si è sposato un mio amico. Entrambi avevano due figli a testa da precedenti relazioni e in più ne hanno avuto uno loro due durante la convivenza. Sono andati a vivere in una città distante 300 km dalla mia (con i due figli di lei e quello in comune). Non so ogni quanto tempo questo mio amico vedrà i figli della precedente relazione oppure quante volte il padre dei figli di sua moglie andrà a visitare i suoi figli, ma non credo spesso. Non so nemmeno se gli ex si siano risposati e abbiano avuto altri figli, ma in ogni caso penso sia un bel casino per questi bambini capire chi sono i genitori, gli educatori o semplicemente i propri fratelli.
Sicuramente la situazione sarà difficile, ma i casi limite fanno testo come tali. Non tutte le coppie cambiano città, non tutte hanno altri figli, non tutte non riescono ad organizzarsi per mediare ai problemi. D'altronde se la scelta era stare insieme comunque quando era chiarissima l'intenzione di andarsene, come hanno fatto, che senso aveva stare in coppia con gli evidenti segni di una costrizione che si sarebbe ripercossa sul figli. Per trauma che sia, la separazione forse ha prodotto due serenità separate di cui i figli potrebbero beneficiare... diversamente avrebbero avuto il loro bel quadretto familiare con contorno di ipocrisia e, quasi certo tradimento perdurante, con relative reazioni.
Il tuo discorso vale quando c'é margine di ricostruzione e quando c'é una vera volontà di intendersi...se non c'é bisogna pure pèrenderne atto.
Chi é rimasto nella coppia questi margini li ha trovati o procurati perché ci credeva...
Bruja
 
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Old Buscopann

Guest
Scusa Busco ma non ti trovo educato a questo punto. Quel che pensa un forumista puo' non trovarci d'accordo ma non è una CAGATA.

Ti segnalo allo staff.
Segnala ,segnala..
Però mi faresti la cortesia di segnalare tutte le persone che in questi anni di Forum hanno risposto a qualcuno che ha scritto una cagata? Tante volte io stesso mi son sentito rispondere così. quindi segnala anche tutte queste situazioni..Lo so che è un lavoro lungo..Ma se non lo fai mi dai ancora una volta ragione nell'affermare che sei una persona scorretta...E la tua segnalazione è assolutamente un attacco personale.
Su Verena su...segnala,segnala..


Buscopann
 
pur non condividendo quasi nulla di quello che ha scritto giobbe ho trovato anch'io antipatica la frase lapidaria di buscopann....ma francamente segnalare una cosa che viene detta spessissimo mi pare assurdo.
 
O

Old Buscopann

Guest
Scusa Busco ma non ti trovo educato a questo punto. Quel che pensa un forumista puo' non trovarci d'accordo ma non è una CAGATA.

Ti segnalo allo staff.
pur non condividendo quasi nulla di quello che ha scritto giobbe ho trovato anch'io antipatica la frase lapidaria di buscopann....ma francamente segnalare una cosa che viene detta spessissimo mi pare assurdo.
Si..in effetti avrei voluto rispondergli in un altro modo..Ma siccome non sapevo da dove cominciare visto che neppure io condividevo una sola cosa di quello che aveva scritto mi sono chensamuraizzato.
Comunque la sua segnalazione non è assurda. E' il logico comportamento di una persona scorretta che aspetta la prima occasione per colpire chi non le sta a cuore.
Antipatie, simpatie, personaggi brusci e poco dilpomatici, frasi lapidarie..sono tutte cose che fanno parte di una comunità e anche di un Forum..
Ma la scorrettezza è molto peggio. Cat era un personaggio scorretto ad esempio. qui non siamo a tal livello per quello che riguarda la cattiveria ovviamente, ma il modo di fare non ha nulla da invidiare a lei.

Buscopann
 
Si..in effetti avrei voluto rispondergli in un altro modo..Ma siccome non sapevo da dove cominciare visto che neppure io condividevo una sola cosa di quello che aveva scritto mi sono chensamuraizzato.
Comunque la sua segnalazione non è assurda. E' il logico comportamento di una persona scorretta che aspetta la prima occasione per colpire chi non le sta a cuore.
Antipatie, simpatie, personaggi brusci e poco dilpomatici, frasi lapidarie..sono tutte cose che fanno parte di una comunità e anche di un Forum..
Ma la scorrettezza è molto peggio. Cat era un personaggio scorretto ad esempio. qui non siamo a tal livello per quello che riguarda la cattiveria ovviamente, ma il modo di fare non ha nulla da invidiare a lei.

Buscopann
stai sbagliando alla grande.
 

Mari'

Utente di lunga data

Miciolidia

Utente di lunga data
A giobbe


Se non esistessero i figli, la famiglia non avrebbe nessuna ragione d'esistere e neppure la coppia fissa.



Giobbe, quindi tu neghi che la famiglia prende inizio dalla comunione coniugale? neghi che una donna e un uomo che si danno e si ricevono in una vita consacrata all'amore per Dio( secondo il punta di vista cattolico ) non abbiano significato di per sè e non possano realizzare quell'amore per il prossimo, che poi voi mi insegnate, è verso Dio?
 
Stato
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