E se chi è stato tradito non vuole "salvare il salvabile"?

Stato
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Anais

Utente di lunga data
Ciao Terminator, le tue parole mi convincono sempre più' che sto facendo la scelta giusta. Anche mia moglie afferma di voler rimanere con me, ma per il bene dei figli, sperando che un giorno le cose tra noi possano tornare come prima e possa rinascere l'amore. Senza i bambini (nostri e dell'amante) se ne sarebbe andata con lui... In pratica io e te siamo gli uomini di riserva pronti ad entrare dalla panchina per rassicurare e dare un porto sicuro a due donne deboli e infelici perche' impossibilitate a vivere la loro grande storia d'amore. Per non parlare dell'amante di mia moglie, altro bambino nei panni di adulto, separato in casa da tre anni, incapace di chiudere con la moglie, pronto a parole a farlo solo dopo essersi trovato l'alternativa (la mia consorte), tornato piangendo a casetta quando mia moglie gli ha detto che la loro storia non poteva più' andare avanti. Sinceramente, senza falsa modestia, non mi sento il panchinaro di nessuno, penso di meritare molto di meglio, soprattutto penso di non meritare una donna cosi', debole e opportunista. La tua storia dimostra che, anche a distanza di tempo, chi e' capace di tradire il coniuge lo puo' fare nuovamente perche' ormai ha infranto un tabu'. Mia moglie continua a ripetermi che le cose succedono e che sarebbe potuto succedere anche a me. Io pero' sono abituato a giudicare le persone dai fatti, non dalle parole. A me non e' successo e questo mi basta. Io di tempo a mia moglie ne ho dato abbastanza (cinque mesi dalla scoperta) per capire l'errore e tornare quella prima, tu gliene hai dato molto di più'. Non intendo perdere altro tempo ad aspettare che torni qualcosa che non c'e' più', sarebbe solo continuare a soffrire. Senza voler dare giudizi, perche' ogni situazione ha le sue peculiarita', credo che la statura e la forza di un uomo si dimostrino anche nella capacita' di prendere decisioni dolorose ma necessarie. Io ho deciso di andarmene, per il mio bene. PS Non so se avete figli. A parte questo ti consiglio comunque di evitare al massimo gli avvocati, per il loro bene ma anche il tuo. Ho visto che da quando li abbiamo accantonati, smaltita la rabbia iniziale, riusciamo a gestire meglio le cose comuni e spero che in futuro potremo collaborare per alleggerire il trauma che inevitabilmente subiranno.

Ciao eagle.
Avevo capito che fra voi andasse meglio.
Stare insieme per i figli secondo me è possibile e fattibile...ma ci sono tanti ma e però.
Prima di tutto ovviamente non deve mai mancare la stima e l'affetto fra i due coniugi.
Sul fatto che l'amore ritorni...non so...chissà.
State andando in terapia di coppia?
Tentate anche quella carta prima di qualsiasi decisione.
Un abbraccio
 

sienne

lucida-confusa
Cara Sienne, sai che sono esattamente le parole che usa la mia psicologa quando mi vede terribilmente giù per il fallimento della mia unione?
Come sai, io in un primo momento avevo proposto la separazione in casa, per dare la parvenza ai figli di avere ancora una famiglia o almeno di avere mamma e papà sotto lo stesso tetto.
O meglio, l'avevo proposta per fare in modo che loro, i miei figli, avessero un unica casa in cui stare e non subire lo stress di vagare fra una casa e l'altra.
Ma ho provato sulla mia pelle che non è possibile stare insieme se non ci si stima più o peggio del peggio...se ormai ci si detesta proprio.
Puoi stare attentissimo a non discutere con il compagno nè in presenza dei piccoli, nè da soli...insomma, vivere ignorandosi e comunicare solo per questioni comuni alla famiglia.
Noi non ce l'abbiamo fatta, la tensione è fortissima e ora viviamo forzatamente insieme in attesa di formalizzare la separazione.
Un incubo che mi sta cambiando il carattere.
E sul fatto che stare insieme per i figli, dà loro una responsabilità grossa da portare, è vero.
Da adolescenti o anche prima non potranno che accorgersi che mamma e papà stanno insieme per "dovere" e rischieranno di avere una concezione di coppia distorta.
Premetto che io e il mio ex compagno non ci amiamo più da molto tempo (se mai ci siamo amati, ora mi chiedo...) ma stiamo molto attenti a non discutere in presenza dei piccoli.
Ma sai cosa mi ha detto mia figlia in questi giorni? Un paio di cose che mi hanno preso allo stomaco...stava giocando con barbie e ken e a un certo punto mi fà..."ma mamma, sai che barbie e ken si vogliono più bene di te e del papà? Ken sai che protegge sempre la sua barbie da tutti i pericoli e le fa senpre un sacco di coccole?
Voi le fate solo a noi le coccole"
Miiii. Che botta.
Non ho mentito ma le ho detto che mamma e papà si vogliono bene ma che soprattutto siamo una mamma e un papà che adorano e adoreranno sempre i loro bimbi.
Un altro giorno invece mi ha regalato un soffione (il fiore) e mi ha detto di esprimere un desiderio mentre soffiavo...
poi l'ha voluto sapere e io le ho risposto che ho desiderato che possiamo tutti stare bene, di passare tanto tempo con loro e di darci sempre tante coccole.
Beh, lei mi ha spiazzato dicendomi "mamma...faremo tante cose belle insieme, noi con te e noi con il papà...".
E ha solo otto anni!! I bambini capiscono quando la coppia non è coppia...

Ciao cara!

un abbraccio da qui fino alla luna! :smile: ...

quotone!

la vita è troppo bella, per oscurarla ...
per non viverla sinceramente con se e con gli altri!

i nostri figli hanno le antenne ... capiscono più di quanto noi immaginiamo.
e dare ai segnali che percepiscono ... nomi sbagliati ... distorce, li rende difficoltosi!

si può avere cura solo di loro ... se si inizia avere cura di se stessi!
l'insegnamento più importante che si possa dare ... il resto, lo faranno loro!

abbiamo troppe catene ... catene che ci impediscono di vedere ... dovute,
ad una cultura e religione, che ci influenza troppo! e non ci fa vedere!

vedrei, cara ... tutto andrà bene!
più sicura e piena d'amore sei tu ... più loro sapranno difendersi da opinioni da fuori!

un grande sorriso!

sienne
 

sienne

lucida-confusa
O un bel giorno :))
Dipende dai punti di vista...
Ciao,

secondo me, non dipende neanche dal punto di vista.

se rimani, per motivi che non siano quelli di curare la vita di coppia,
ma scappi alla prima opportunità ... sei quello che sei ... uno senza spina dorsale.

meglio perderlo ... e alla svelta pure ...

sienne
 

Anais

Utente di lunga data
Ciao cara!

un abbraccio da qui fino alla luna! :smile: ...

quotone!

la vita è troppo bella, per oscurarla ...
per non viverla sinceramente con se e con gli altri!

i nostri figli hanno le antenne ... capiscono più di quanto noi immaginiamo.
e dare ai segnali che percepiscono ... nomi sbagliati ... distorce, li rende difficoltosi!

si può avere cura solo di loro ... se si inizia avere cura di se stessi!
l'insegnamento più importante che si possa dare ... il resto, lo faranno loro!

abbiamo troppe catene ... catene che ci impediscono di vedere ... dovute,
ad una cultura e religione, che ci influenza troppo! e non ci fa vedere!

vedrei, cara ... tutto andrà bene!
più sicura e piena d'amore sei tu ... più loro sapranno difendersi da opinioni da fuori!

un grande sorriso!

sienne
Un abbraccio fortissimo anche a te!
 

Leda

utente Olimpi(c)a
Ciao,

secondo me, non dipende neanche dal punto di vista.

se rimani, per motivi che non siano quelli di curare la vita di coppia,
ma scappi alla prima opportunità ... sei quello che sei ... uno senza spina dorsale.

meglio perderlo ... e alla svelta pure ...

sienne

:up:
 

Zod

Escluso
Non è orgoglio, è stupidità stare con una persona che non VUOLE stare con noi e lo fa solo per dovere dei figli, è la cosa più palesemente sbagliata che si possa fare per il bene dei figli, avere una famiglia di merda!
Oh, signori miei la vita è una sola, che ci facciamo mettere i piedi in testa da una donna o da un uomo che non ci vogliono più ma ci ricattano per il bene dei figli? Suvvia, e poi anche quei coglioni che lavorano nei tribunali, ma cosa, devono condannarci ad una vita di merda perchè loro troppo ben stipendiati per non fare una mazza pensano a quello che è il bene dei figli? Ma siamo pazzi? Il bene dei figli è da tenere sotto occhio, ma mai e poi mai un estraneo deve permettersi di dire come dovremo passare questa fottutissima vita di merda per quel poco che ci resta da campare. Bisogna avere il buon senso di fare le cose fatte per bene con opporuni accordi razionali e che possano accontentare tutti.

Gli uomini che stanno con una donna che li schifa....mi fanno pena!
Se non vuole stare con noi che se ne vada lei! Farsi mettere i piedi in testa è condizionare il nostro futuro in funzione degli ormoni ballerini del partner. Un giorno si sveglia, dice che non ti ama più e tu che fai? Prendi le tue cose e te ne vai? Questo è fare le cose fatte bene?

Cancella ogni sentimento che provi per lei, al punto che se sta fuori una notte sei contento per non averla tra i piedi. Poi decidi cosa è meglio per te, per i tuoi figli, e anche per lei ma solo come madre dei tuoi figli. I figli vedono e crescono, se te ne vai passi tu dalla parte del torto.

Non si può fare un progetto di famiglia che comporta impegno e dedizione per tutti, e poi dire stop, vattene via, mi tengo casa figli e macchina. Assecondare questo è da idioti. Se non ti piace più te ne vai tu!
 

Calipso

Utente Eclettica
Ciao a tutti,

Storia simile a tante altre eppure diversa: in pratica mia moglie, pur avendomi tradito (forse non completamente dal punto di vista fisico ma, come capirete dal resto del racconto, è un aspetto poco significativo) e pur ritendo l’altro “l’uomo giusto per Lei” (testuale e declinato in mille altre forme), vuole ostinatamente restare con me e tentare di “salvare il salvabile” (come qualcuno ha scritto in altri 3Ds). Dal canto mio, per i motivi che vi spiegherò, non vedo affatto una prospettiva e vorrei solo fare la scelta migliore per evitare a me (ed in prospettiva a mio figlio di 3 anni) ulteriori sofferenze.

Ma cominciamo dall’inizio: fidanzati da 6 anni, sposati da 7, una storia fondata all’inizio sugli incastri casuali che solo l’Amore romantico può regalare e poi su una serie di valori “forti” condivisi da entrambi (progetto di famiglia tradizionale, affermazione professionale con reciproco supporto, riscatto da un passato non del tutto roseo). Particolare importante, mia moglie è molto cattolica e quindi almeno nella teoria sente il matrimonio come un SACRAMENTO.
Fino a due anni fa i normali alti e bassi (credo) di ogni coppia sposata, con la nascita di nostro figlio a coronare il momento sicuramente più felice per entrambi.

Ad un certo punto io vado un po’ “in corto circuito” per i troppi impegni di lavoro (viaggio parecchio per affari) e quindi, oltre a non riuscire normalmente a dare continuità al menage familiare, quando sono a casa mi lascio andare al c.d. “riposo del guerriero” e nel contempo mi aspetto (anzi a onor del vero chiedo ripetutamente) un’extra-dose di comprensione e sostegno dalla consorte.


Sarà che in quel periodo sarò stato pesante come un macigno, sarà che tra i due non ero io quello aduso a chiedere aiuto per cui lei è andata in tilt a sua volta, fatto sta che nel giro di qualche mese in cambio mi ritrovo con la scoperta di una “doppia sbandata” in rapida successione come segue (per quanto appurato fin qui):


-
Collega di lei più anziano, scapolo, che la fa sentire importante e di nuovo “elettrizzata”. A detta della fedifraga e quindi con beneficio d’inventario, la cosa sarebbe restata sul semi-platonico in quanto al primo segnale di “pericolo” Lei scappava temendo di poter perdere il controllo della situazione e mettere a repentaglio tutta la sua vita reale;


-
Uomo investito di carica pubblica, sempre conosciuto nel giro del lavoro, qualche anno in più di noi, sposato felicemente con figli, che la corteggia di nascosto in modo impenitente e a cui lei dà corda pensando di poter gestire la cosa come un giochino senza rischi. In realtà nel giro di breve lui riesce con un’abile persuasione psicologica a incontrarla nel proprio ufficio e, come minimo, a stringerla a sé. Il resto, se c’è, rimarrà nella coscienza sporca dei maledetti...


Per la cronaca io scopro quasi subito questa seconda storia mettendo mia moglie alle strette dopo aver constatato un’anomala attività di messaggistica e squilletti vari ad ogni ora del giorno e della notte. Vi tralascio i ben noti tentativi di sviamento, giustificazione etc....insomma lei mi vomita addosso quello che ho riportato qui sopra dicendo che non c’è stato altro, che è stata una cretina, che non pensava, che comunque è stata anche colpa mia perché l’ho trascurata, che lei ha dei traumi pregressi all’interno del nostro rapporto per via di scelte non del tutto condivise.....il solito campionario del caso.


Da parte mia vado fuori di testa, faccio letteralmente il diavolo a quattro per qualche giorno con distruzione di oggetti in casa e insulti vari, minaccio la chiusura immediata del rapporto matrimoniale ma in realtà non so davvero che pesci pigliare. Come ben sapete, il mondo ti crolla addosso e tu sei lì a ripararti con un ombrellino bucato....

Comunque di fondo lei ammette di aver sbagliato e che il nostro matrimonio viene prima di tutto. Soprattutto mi promette che interromperà i rapporti con il secondo, subdolo personaggio che per sua stessa ammissione si stava rivelando perfino più letale del primo.

Siccome eravamo in procinto di partire per le ferie estive, già organizzate etc etc, preso per sfinimento dalla sua presunta contrizione decido di trascorrere le vacanze insieme e poi si vedrà.


Da allora sono passati, come vi dicevo, due anni, durante i quali la situazione tra noi non è mai tornata ad un livello totalmente soddisfacente. Io le ho ridato fiducia, non ho cercato di capire se faceva o meno usi anomali di cellulare, facebook etc né ho mai pensato di controllare in altro modo il suo quotidiano. Mi sono sforzato, magari con scarsi risultati, di evitare le mie carenze del passato. Soprattutto ho cercato tantissimo di dialogare con mia moglie e di definire un nuovo progetto di vita per noi. Nel contempo la ferita non si è mai del tutto rimarginata, anche perché lei pur restando molto attenta alla cura della famiglia non si è mai tolta di dosso quel più o meno leggero senso di distacco verso di me che si era materializzato con la crisi del 2011.


Arriviamo ai giorni nostri.....di nuovo periodo di ferie....causa una richiesta urgente di lavoro mia moglie è costretta a collegarsi con il tablet di famiglia alla posta elettronica dell’ufficio.......ma si dimentica di fare log-out....io poco dopo passo di lì e - un po’ per caso un po’ no - finisco per sbirciare.....


Cosa ho trovato?


Quattro brevi scambi di posta elettronica, datati tra il 2012 ed il 2013, con il tizio della seconda sbandata, il “broccolatore” in fascia tricolore per intenderci, che dimostrano quanto segue:


-
I due disgraziati hanno mantenuto una corrispondenza di amorosi sensi per tutto questo tempo


-
ci sono stati degli incontri tra i due, anche se verosimilmente rari e fugaci (sia per la condizione “pubblica” e di uomo sposato di lui, sia perché mia moglie tra lavoro e altri impegni “mappati” non avrebbe avuto tempo per fughe fuori città o altre iniziative extra-coniugali importanti)


-
lui qualcosa deve aver ottenuto, altrimenti non avrebbe retto un interscambio sterile così a lungo


-
mia moglie ha agito nella menzogna e soprattutto ha violato la promessa fattami dopo lo “sgamo” del 2011

Posto che ovviamente (non sono scemo) quanto da me scoperto è solo la punta dell’iceberg, qui viene la parte più contorta e assurda di tutta la vicenda.


Nuova confessione strappalacrime della svergognata, che in sintesi sta in questi termini (uso le espressioni di mia moglie):

- “con il tizio abbiamo scoperto, sia pure tramite un rapporto essenzialmente “virtuale”, di essere complementari l’una all’altro (o quanto meno io sento di essere molto ben compresa e accolta da lui e ritengo che anche per lui valga lo stesso);- è uno stronzo, si è insinuato tra di noi come un serpente, ma gli riconosco anche tante doti e in un’altra vita sarebbe stato l’altra metà della mia mela;
- ciononostante io ho sposato te, sei un bravo marito gran lavoratore persona seria etc etc, abbiamo un bambino meraviglioso, possiamo ripartire e costruirci un futuro migliore;
- Non ti posso garantire che smetterò immediatamente di sentire il tizio, ma con il tuo aiuto la vicinanza e la forza della fede penso di riuscire a superare qualunque ulteriore tentazione”.

Ennò, cazzo!
Ma per chi mi hai preso??! Giocondo? Dare un’altra possibilità ad una che, oltre a non essere più neanche somigliante alla donna innamorata e “pura” che ho sposato, mi dice che 13 anni di rapporto affettivo con me finiscono nel cesso di fronte ad una sequenza di messaggini inviati da un ingrifato di prima categoria che tra l’altro avrà sicuramente tradito la moglie con altre 10 persone negli ultimi 2 anni???!!!!

Eppoi scusa, tu mi hai distrutto la vita e io dovrei aiutarti? E a me chi mi aiuta????


Si ok, sento già quella parte del forum che dice: “i figli prima di tutto”....”l’amore disincatato va via ma ne può nascere uno diverso dalle ceneri”......scusate ma io non ce la faccio.


Ammiro Eagle per come ha gestito la sua tempesta da vero capitano di veliero, invidio perfino un po’ Beatl per quell’amore che continua a provare per la moglie traditrice, però qui c’è un uomo che non vede nulla di buono nel fatto di umiliarsi ad accettare che la persona scelta per la vita e con tanto di promesse solenni di fronte a Dio sia in realtà una normale quarantenne in crisi patocca che rimane con me solo perché lei e il suo uomo “ideale” (ah ahah aahah) non si sono incontrati prima nella vita!


“Vai e portalo via a sua moglie, visto che siete fatti l’uno per l’altra”, le ho detto sfidante e un po’ sprezzante ieri notte! Peccato che anche mia moglie sa bene, con quel briciolo di razionalità che comunque le è rimasta, che il tizio svaporerebbe immediatamente se lei solo provasse ad insidiare sul serio il mondo incantato della sua (di lui) famiglia.

Ma intanto la nostra famiglia è andata a rotoli, CRISTO SANTO!

E veniamo alle domande conclusive per voi, scusandomi enormemente per la lungaggine del resoconto un po’ liberatorio:


1) Sono davvero così insensibile e incapace come Uomo a pensare che, senza amore nel senso ampio e adulto del termine, un matrimonio come il mio è destinato comunque a fallire e quindi non vale neanche la pena provarci come invece vorrebbe mia moglie?

2) Al mio posto, puntando alla fine della relazione matrimoniale, fareste per un po’ di tempo buon viso a cattivo gioco per cercare di (far) raccogliere evidenze probatorie utili un domani in caso di conflitti giudiziari (approfittando del fatto che lei spera in una riappacificazione se non altro di facciata e che al momento io non ho in realtà “nulla in mano” per provare in modo incontestabile la condotta fedifraga)? Oppure affrontereste in tempi rapidi una pianificazione per quanto possibile condivisa della separazione, come già ventilato da parte mia, pur sapendo che ci sarà una certa resistenza dall’altra parte ad accettare il frantumarsi della realtà tanto vituperata (in nome di un idillio da baraccone) ma alla fine piacevole e comoda del nostro matrimonio?

3) Che ne direste di un mio approccio verso il fedifrago rovina-famiglie, magari bussando a casa sua e dicendo che ho delle cose interessanti da far leggere a sua moglie in modo che se quest’ultima d’ora in avanti abbia a modello Hillary Clinton come first lady che perdona le scappatelle del maritino pur di stare attaccati alla poltrona del potere (peraltro infinitamente più modesto di quello del presidente USA)?

Come avrete notato le suddette domande sono un po’ il distillato, applicato alla mia storia, di quello che ho letto in altri 3D di questo forum e che vorrei tanto sviscerare insieme a voi per intravvedere almeno un barlume di luce e conforto in fondo al tunnel che sto attraversando.

Grazie a tutti quelli che sono arrivati in fondo e per quello che vorrete commentare.



Ahhhh le donne di chiesa tutte sante e verginelle... che credono nel matrimonio e nei sacramenti.... Il potere affascina sempre...E chissà se lei vorrebbe così tanto salvare il salvabile se lui proclamasse il suo amore ai quattro venti mollando first lady e principini a carico... Scusa... sono molto dura, ma queste cose mi fanno sorridere... Ma come? è stata una virtuale amicizia alla quale lei però non riesce a rinunciare dopo che suo marito l' ha sgamata?? Lei ritiene lui l'uomo giusto per se, ma vuole recuperare il rapporto con te in nome delle famiglia??? Ma per piacere????????'!!! Diciamo che forse la fanciulla casta e pura, dopo tutti gli anni di fidanzamento e matrimonio ha avuto voglia di fare quello che la Bibbia non le ha permesso prima... e non ha nessuna intenzione di rinunciarci!.
Io sono una "traditrice" ma se non altro non mi professo credente e religiosa, di quelle che vanno a messa la domenica.. per scaricarsi la coscienza. Capisco bene te che non hai nessuna voglia di recuperare il rapporto... perchè non solo lei ti ha tradito ma ha continuato a prendersi il suo svago per due anni facendo finta di nulla e non rispondendo alla promessa fatta.... Il tradimento può essere perdonato... l'ipocrisia NO.
Io fossi in te, visto il soggettino in questione, farei buon viso a cattivo gioco per vostro figlio... nel frattempo, mi tutelerei da un punto di vista legale, aspettando prove consistenti se mai dovessero esserci e dopo essermi chiarito le idee su COSA TU SEI DISPOSTO A PERDONARE, non su quello che vorrebbe lei.... prenderei una decisione e delle posizioni...
 

Terminator

Utente
E’ esattamente quello che sto facendo.

Sciaguratamente però nel percorso è emersa una variabile impazzita, anzi due:

a) Sono venuto a sapere per vie traverse che il “broccolatore” avrebbe già rovinato almeno un paio di altri matrimoni in giro.... :diavoletto:

b) non riuscendo più a tenere solo per me (e per voi del forum) questa storia, mi sono andato a sfogare con un padre gesuita che ha seguito per un certo periodo la nostra coppia e che conosce bene mia moglie da quando era giovane. La sua visione dei fatti, forse enfatizzata per darmi una speranza, ma talmente sentita da organizzare urgentemente un intervento professionale con un terapeuta di sua fiducia, è che mia moglie sia stata totalmente “manipolata” da un narcisista perverso e quindi di fatto privata della capacità di autodeterminarsi. :eek:


Alla luce di tali elementi, pur opinabili, mi sto muovendo nel senso di capire come stanno realmente i fatti e agire di conseguenza.

Non credo che il mio matrimonio si salverà, ma a questo punto

- se c’è una “vittima”, devo aiutarla almeno a uscire fuori dal problema
- se c’è un “carnefice”, egli va punito (parole del sacerdote che ho fatto mie).

Vi aggiorno.

T.
 

Niko74

Utente di lunga data
Se non vuole stare con noi che se ne vada lei! Farsi mettere i piedi in testa è condizionare il nostro futuro in funzione degli ormoni ballerini del partner. Un giorno si sveglia, dice che non ti ama più e tu che fai? Prendi le tue cose e te ne vai? Questo è fare le cose fatte bene?

Cancella ogni sentimento che provi per lei, al punto che se sta fuori una notte sei contento per non averla tra i piedi. Poi decidi cosa è meglio per te, per i tuoi figli, e anche per lei ma solo come madre dei tuoi figli. I figli vedono e crescono, se te ne vai passi tu dalla parte del torto.

Non si può fare un progetto di famiglia che comporta impegno e dedizione per tutti, e poi dire stop, vattene via, mi tengo casa figli e macchina. Assecondare questo è da idioti. Se non ti piace più te ne vai tu!
Non avrei potuto scriverlo in maniera migliore ed è ciò che sto facendo io.
 

Calipso

Utente Eclettica
E’ esattamente quello che sto facendo.

Sciaguratamente però nel percorso è emersa una variabile impazzita, anzi due:

a) Sono venuto a sapere per vie traverse che il “broccolatore” avrebbe già rovinato almeno un paio di altri matrimoni in giro.... :diavoletto:

b) non riuscendo più a tenere solo per me (e per voi del forum) questa storia, mi sono andato a sfogare con un padre gesuita che ha seguito per un certo periodo la nostra coppia e che conosce bene mia moglie da quando era giovane. La sua visione dei fatti, forse enfatizzata per darmi una speranza, ma talmente sentita da organizzare urgentemente un intervento professionale con un terapeuta di sua fiducia, è che mia moglie sia stata totalmente “manipolata” da un narcisista perverso e quindi di fatto privata della capacità di autodeterminarsi. :eek:


Alla luce di tali elementi, pur opinabili, mi sto muovendo nel senso di capire come stanno realmente i fatti e agire di conseguenza.

Non credo che il mio matrimonio si salverà, ma a questo punto

- se c’è una “vittima”, devo aiutarla almeno a uscire fuori dal problema
- se c’è un “carnefice”, egli va punito (parole del sacerdote che ho fatto mie).

Vi aggiorno.

T.

cacchio hai chiamao la cavalleria ;) n'esorcista no??? scusa... ma è stato più forte di me... si sa che i gesuiti sono tosti!! (15 anni di suore e preti alle spalle...cerca di capire ;) )
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
E’ esattamente quello che sto facendo.

Sciaguratamente però nel percorso è emersa una variabile impazzita, anzi due:

a) Sono venuto a sapere per vie traverse che il “broccolatore” avrebbe già rovinato almeno un paio di altri matrimoni in giro.... :diavoletto:

b) non riuscendo più a tenere solo per me (e per voi del forum) questa storia, mi sono andato a sfogare con un padre gesuita che ha seguito per un certo periodo la nostra coppia e che conosce bene mia moglie da quando era giovane. La sua visione dei fatti, forse enfatizzata per darmi una speranza, ma talmente sentita da organizzare urgentemente un intervento professionale con un terapeuta di sua fiducia, è che mia moglie sia stata totalmente “manipolata” da un narcisista perverso e quindi di fatto privata della capacità di autodeterminarsi. :eek:


Alla luce di tali elementi, pur opinabili, mi sto muovendo nel senso di capire come stanno realmente i fatti e agire di conseguenza.

Non credo che il mio matrimonio si salverà, ma a questo punto

- se c’è una “vittima”, devo aiutarla almeno a uscire fuori dal problema
- se c’è un “carnefice”, egli va punito (parole del sacerdote che ho fatto mie).

Vi aggiorno.

T.
Credo che parlare con il prete ti abbia fatto più male che bene
Siamo fermi al serpente che tenta Eva e le fa mangiare la mela
Io non vedo nè vittime nè carnefice.
Come Calipso, da traditrice ti dico che tradisci se lo vuoi. Non esiste lo scaricarsi la coscienza con dare la colpa all'altro.
Quel tipo è single non ha rovinato nessuna famiglia. La famiglia la rovina chi ne fa parte non un esterno
 
E’ esattamente quello che sto facendo.

Sciaguratamente però nel percorso è emersa una variabile impazzita, anzi due:

a) Sono venuto a sapere per vie traverse che il “broccolatore” avrebbe già rovinato almeno un paio di altri matrimoni in giro.... :diavoletto:

b) non riuscendo più a tenere solo per me (e per voi del forum) questa storia, mi sono andato a sfogare con un padre gesuita che ha seguito per un certo periodo la nostra coppia e che conosce bene mia moglie da quando era giovane. La sua visione dei fatti, forse enfatizzata per darmi una speranza, ma talmente sentita da organizzare urgentemente un intervento professionale con un terapeuta di sua fiducia, è che mia moglie sia stata totalmente “manipolata” da un narcisista perverso e quindi di fatto privata della capacità di autodeterminarsi. :eek:


Alla luce di tali elementi, pur opinabili, mi sto muovendo nel senso di capire come stanno realmente i fatti e agire di conseguenza.

Non credo che il mio matrimonio si salverà, ma a questo punto

- se c’è una “vittima”, devo aiutarla almeno a uscire fuori dal problema
- se c’è un “carnefice”, egli va punito (parole del sacerdote che ho fatto mie).

Vi aggiorno.

T.
Ok...
Ma io comunque...
Non ce la farei mai a vedere mia moglie vittima della situazione.
Perchè se la percepisci vittima la compatirei, ma poi non vorrei mai più saperne di lei.
Perchè mi direi: ma che casso me ne faccio di una moglie che si lascia intortare dal primo mona che passa?

Se in giro esistono uomini come questo qui...
Famosissimo da noi...
Un tal Simone Busato
che pensa che dall'ultima donna si è fatto consegnare 17mila euro...

Sono anni che opera in vallata e le vittime le becca sempre...

Poveri mariti!





Raggira le amanti col nome dei vip
IL CASO. I retroscena di processi e indagini con al centro un quarantenne della città noto alle cronache per la sua abilità nel beffare le donne. Allacciava relazioni spacciandosi per imprenditore con l'obiettivo di farsi consegnare i soldi. Accuse di truffa ed estorsione
01/08/2013



VALDAGNO. Una tecnica infallibile, o spesso vincente per far colpo sulle ragazze. Una sorta di Arsenio Lupen del cuore. Il suo vero obiettivo non era quello di spupazzarsele, per carità non si girava dall'altra parte visto che spesso erano carine, bensì puntava al loro portafoglio. Alla “dote”. Simone Busato, nome conosciuto alle cronache giudiziarie non solo vicentine, si presentava come il rampollo di un capitano d'industria. «Mi disse che si chiamava Marco Amenduni, quello delle acciaierie Valbruna e io da fessa gli ho creduto», spiega al giudice la vittima sacrificale. Il lestofante confidava, come nel caso degli Amenduni, che sono riservati e non appaiono mai sui giornali. Del resto, la favella a Busato non è mai mancata, così come la simpatia. Quindi invitava la bella di turno a mangiare in locali lussuosi, dove pagava rigorosamente lui. Da signore. Le passava a prendere su potenti automobili, che poi si è scoperto fossero a noleggio; a volte raccontava di traversie in famiglia, mostrando la carta d'identità (falsa) per essere credibile, e declamava, quasi en passant, la propria abilità finanziaria. Parlava di milioni di euro come fossero pistacchi. Faceva così balenare alla fanciulla di turno la possibilità di guadagnare bei soldini, grazie al prestigioso amante, con prorompenti operazioni, e le presentava prima di passare all'incasso al suo «bravo commercialista», naturalmente un complice. La ragazza era così pronta a consegnargli i suoi risparmi. L'affascinante Gabriella gli ha dato 8.250 euro, prima di scoprire con chi aveva a che fare. Per questa performance Busato, 40 anni, residente a Valdagno in via Filzi 31/D, che è difeso dall'avvocato Elena Peron, è stato condannato a 9 mesi e mezzo di reclusione. «La spendita del nome Amenduni, prassi seguita anche in altri episodi dall'imputato - scrive nelle motivazioni di condanna il giudice Canestrari -, come desumibile anche dalla documentazione riservata in atti; l'ostentazione di conoscenze sia personali che di fatto su cose della famiglia Amenduni, nonché l'apparente agiatezza mostrata, sono tutti elementi che hanno indotto la parte civile a consegnare sulla fiducia gli 8250 euro per l'operazione finanziaria promessa».
Tutti i particolari sul Giornale in edicola.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Se fai saltare gli incisivi al broccolatore in fascia tricolore il tuo umore ne guadagnerà...e con il cavo che piacerà alle donne fischiettando come un coglione!
 

Anais

Utente di lunga data
E’ esattamente quello che sto facendo.

Sciaguratamente però nel percorso è emersa una variabile impazzita, anzi due:

a) Sono venuto a sapere per vie traverse che il “broccolatore” avrebbe già rovinato almeno un paio di altri matrimoni in giro.... :diavoletto:

b) non riuscendo più a tenere solo per me (e per voi del forum) questa storia, mi sono andato a sfogare con un padre gesuita che ha seguito per un certo periodo la nostra coppia e che conosce bene mia moglie da quando era giovane. La sua visione dei fatti, forse enfatizzata per darmi una speranza, ma talmente sentita da organizzare urgentemente un intervento professionale con un terapeuta di sua fiducia, è che mia moglie sia stata totalmente “manipolata” da un narcisista perverso e quindi di fatto privata della capacità di autodeterminarsi. :eek:


Alla luce di tali elementi, pur opinabili, mi sto muovendo nel senso di capire come stanno realmente i fatti e agire di conseguenza.

Non credo che il mio matrimonio si salverà, ma a questo punto

- se c’è una “vittima”, devo aiutarla almeno a uscire fuori dal problema
- se c’è un “carnefice”, egli va punito (parole del sacerdote che ho fatto mie).

Vi aggiorno.

T.
Ce n'è di gente folle in giro che mette starne idee in testa!
Se facciamo finta che quello che ha detto il padre gesuita sulla personalità di tua moglie sia vero, c'è poco da stare allegri.
Una deficiente praticamente, che si fa manipolare dal primo che passa.
Ma daiiiii.
L'hai scelta, l'hai sposata, ci hai fatto dei figli...credo che tu sia certo della sua intelligenza.
Comunque, probabilemnte il padre gesuita vuole fare di tutto per salvare io vostro matrimonio e quindii è più semplice addossare tutte le responsabilità al serpente tentatore e far passare lei per vittima.
Ci può stare se questo vi servirà a riconcigliarvi.
 

Nicole

Utente di lunga data
Ce n'è di gente folle in giro che mette starne idee in testa!
Se facciamo finta che quello che ha detto il padre gesuita sulla personalità di tua moglie sia vero, c'è poco da stare allegri.
Una deficiente praticamente, che si fa manipolare dal primo che passa.
Ma daiiiii.
L'hai scelta, l'hai sposata, ci hai fatto dei figli...credo che tu sia certo della sua intelligenza.
Comunque, probabilemnte il padre gesuita vuole fare di tutto per salvare io vostro matrimonio e quindii è più semplice addossare tutte le responsabilità al serpente tentatore e far passare lei per vittima.
Ci può stare se questo vi servirà a riconcigliarvi.
credo che una donna con poche esperienze con uomini e che magari attraversa un periodo di pochi stimoli e attenzioni da parte del marito possa farsi manipolare da un corteggiatore esperto. Credo possa accadere anche a donne non stupide, sicuramente non a quelle che conoscono un po' gli uomini e non hanno un bisogno eccessivo di conferme. Davvero non riesco a capire se è questo il caso della signora, o se invece sta facendo la stronza con il marito, nel senso che se ne sbatte di avere un confronto reale e leale con lui, se ne sbatte di capire se vuole o meno portare avanti il rapporto nella sostanza e non solo nella forma, se è una persona vuota e arida quindi, in un certo senso, oppure se davvero ha perso le staffe, fra un corteggiatore abile e furbo, un marito assente, una mentalità e una morale schiacciante, una cultura che presta più attenzione alla forma e all'apparenza ... boh. Credo che tu, marito dovresti capire queste cose. Cazzo non puoi metterla con le spalle al muro??? Cerca di capire chi è, cosa prova, perchè l'ha fatto ... raccogli elementi e poi decidi. Basta domande fra te e te, falle a lei, e per quanto possibile, obbligala a risponderti, ad essere sincera ... puoi anche minacciarla di lasciarla (per lei che tiene tanto alla forma questo sarebbe gravissimo) se non si decide ad affrontare la questione a cuore aperto con te
 

Terminator

Utente
Grandissima Nicole!

Altro che se ho messo mia moglie con le spalle al muro..... e sono giunto alla conclusione che lei viva una sorta di “dissociazione”....

Anzi me l’ha detto lei stessa in uno dei confronti più onesti che abbiamo avuto in queste settimane: “e’ come se esistessero due piani....uno dove io vedo che il tizio si è comportato in modo del tutto privo di scrupoli, insistendo a corteggiarmi anche quando io mi ritraevo....e l’altro in cui io ho trovato corrispondenza in questa persona per come sapeva accogliere le mie difficoltà nel quotidiano e per come riuscivamo a trovarci in sintonia mentale con molta maggiore facilità di quanto riesca a noi due”.

Quello che manca completamente nei suoi racconti, e che mi spaventa molto, è che non c’è mai la SINTESI tra questi due piani. Sintesi che, inutile star qui a raccontarsela, c’è stata eccome nella realtà. Detto in altri termini: in quelle occasioni in cui sti due si sono visti, perché ormai è pacifico che gli incontri ci sono stati, è mai possibile che mia moglie voglia farmi credere (e quasi far credere a se stessa) che Lei ha resistito indomita mentre il maiale ci provava a tutto spiano????

Attenzione, a me non interessa il particolare morboso in sé, ma vorrei che avesse almeno l’onestà intellettuale di ammettere la storia per come si è svolta realmente e non facendo una ricostruzione “selettiva” sempre per salvare quella forma di cui in tanti parlate...

Ma tale onestà intellettuale non ce l’avrà mai, perché la sua coscienza cattolica gliela inibisce. Per cui a me rimarrebbe solo di convivere con quello che io ho chiamato “il lato oscuro” di mia moglie, totalmente incontrollabile e al di fuori dei miei principi e dei valori su cui avevamo impostato la nostra coppia ed il matrimonio.

Quindi, paradossalmente, credo di volerla lasciare più per via di un futuro privato dei punti di riferimento che non per gli episodi (pur sconvolgenti) del passato.



Se fai saltare gli incisivi al broccolatore in fascia tricolore il tuo umore ne guadagnerà...e con il cavo che piacerà alle donne fischiettando come un coglione!
In effetti ho proprio bisogno di una botta di buonumore.......... :up:
 

oscuro

Utente di lunga data
Ma

Grandissima Nicole!

Altro che se ho messo mia moglie con le spalle al muro..... e sono giunto alla conclusione che lei viva una sorta di “dissociazione”....

Anzi me l’ha detto lei stessa in uno dei confronti più onesti che abbiamo avuto in queste settimane: “e’ come se esistessero due piani....uno dove io vedo che il tizio si è comportato in modo del tutto privo di scrupoli, insistendo a corteggiarmi anche quando io mi ritraevo....e l’altro in cui io ho trovato corrispondenza in questa persona per come sapeva accogliere le mie difficoltà nel quotidiano e per come riuscivamo a trovarci in sintonia mentale con molta maggiore facilità di quanto riesca a noi due”.

Quello che manca completamente nei suoi racconti, e che mi spaventa molto, è che non c’è mai la SINTESI tra questi due piani. Sintesi che, inutile star qui a raccontarsela, c’è stata eccome nella realtà. Detto in altri termini: in quelle occasioni in cui sti due si sono visti, perché ormai è pacifico che gli incontri ci sono stati, è mai possibile che mia moglie voglia farmi credere (e quasi far credere a se stessa) che Lei ha resistito indomita mentre il maiale ci provava a tutto spiano????

Attenzione, a me non interessa il particolare morboso in sé, ma vorrei che avesse almeno l’onestà intellettuale di ammettere la storia per come si è svolta realmente e non facendo una ricostruzione “selettiva” sempre per salvare quella forma di cui in tanti parlate...

Ma tale onestà intellettuale non ce l’avrà mai, perché la sua coscienza cattolica gliela inibisce. Per cui a me rimarrebbe solo di convivere con quello che io ho chiamato “il lato oscuro” di mia moglie, totalmente incontrollabile e al di fuori dei miei principi e dei valori su cui avevamo impostato la nostra coppia ed il matrimonio.

Quindi, paradossalmente, credo di volerla lasciare più per via di un futuro privato dei punti di riferimento che non per gli episodi (pur sconvolgenti) del passato.





In effetti ho proprio bisogno di una botta di buonumore.......... :up:
Quel prete gesuita dovrebbe cambiare mestiere....!Vedi in questa situazione c'è solo una responsabile che non ha attenuanti di nessun genere:tua moglie.Il terzo incomodo è una cosa che non vi deve riguardare,ha trovato una donna disponibile e ci è andato,fine!Il resto sono parole,contano i fatti.tua moglie ti ha tradito,è tua moglie che doveva tenere le gambe chiuse.Poi raccontati e fatti raccontare quello che vuoi....!
 

Nicole

Utente di lunga data
Grandissima Nicole!

Altro che se ho messo mia moglie con le spalle al muro..... e sono giunto alla conclusione che lei viva una sorta di “dissociazione”....

Anzi me l’ha detto lei stessa in uno dei confronti più onesti che abbiamo avuto in queste settimane: “e’ come se esistessero due piani....uno dove io vedo che il tizio si è comportato in modo del tutto privo di scrupoli, insistendo a corteggiarmi anche quando io mi ritraevo....e l’altro in cui io ho trovato corrispondenza in questa persona per come sapeva accogliere le mie difficoltà nel quotidiano e per come riuscivamo a trovarci in sintonia mentale con molta maggiore facilità di quanto riesca a noi due”.

Quello che manca completamente nei suoi racconti, e che mi spaventa molto, è che non c’è mai la SINTESI tra questi due piani. Sintesi che, inutile star qui a raccontarsela, c’è stata eccome nella realtà. Detto in altri termini: in quelle occasioni in cui sti due si sono visti, perché ormai è pacifico che gli incontri ci sono stati, è mai possibile che mia moglie voglia farmi credere (e quasi far credere a se stessa) che Lei ha resistito indomita mentre il maiale ci provava a tutto spiano????

Attenzione, a me non interessa il particolare morboso in sé, ma vorrei che avesse almeno l’onestà intellettuale di ammettere la storia per come si è svolta realmente e non facendo una ricostruzione “selettiva” sempre per salvare quella forma di cui in tanti parlate...

Ma tale onestà intellettuale non ce l’avrà mai, perché la sua coscienza cattolica gliela inibisce. Per cui a me rimarrebbe solo di convivere con quello che io ho chiamato “il lato oscuro” di mia moglie, totalmente incontrollabile e al di fuori dei miei principi e dei valori su cui avevamo impostato la nostra coppia ed il matrimonio.

Quindi, paradossalmente, credo di volerla lasciare più per via di un futuro privato dei punti di riferimento che non per gli episodi (pur sconvolgenti) del passato.





In effetti ho proprio bisogno di una botta di buonumore.......... :up:

Mi sembra di aver capito che non vuoi/puoi convivere più con questa mancanza di presa di coscienza di tua moglie, con se stessa e con te, in merito a quello che è successo, all'importanza di quello che è successo, perchè probabilmente per una donna di questa formazione culturale/religiosa il tradimento anche fisico è una cosa molto grossa. Mi pare di capire che quello che non puoi accettare e che ti spaventa per il futuro è che lei non riesca a prendere contatto onesto con quello che è successo ... ora: secondo me o la molli oppure tenti un'ultima cara: le dici tu quello che è successo, papale papale, che ti ha tradito mentalmente e fisicamente, che lo ha fatto per un tempo prolungato e che ti ha ingannato. Prova a dare tu il nome a quello che ha fatto (se sei sicuro che è così ovviamente) e magari la aiuti a prendere coscienza. Aggiungo che secondo me se le parlerai in quel modo non dovresti però escluderti da qualche responsabilità. Nel senso: "tu hai fatto questo e questo e questo cara mogliettina mia, io avrò pure mancato in questo e questo e non ti ho certo aiutato a non perdere le staffe, ma tu hai fatto questo questo e questo e finchè non lo guardi in faccia non si va da nessuna parte". che te ne pare?
 
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