Emozioni

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Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Quasi sempre chi tradisce non spiega il suo agire appellandosi a un grande amore, che del resto condurrebbe in brevissimo tempo alla sincera constatazione della fine del matrimonio ( e di conseguenza del tradimento) e alla costruzione di una nuova limpida relazione.
Chi tradisce, nella maggioranza del casi, spiega il fatto con il bisogno di emozioni che il matrimonio non dà.
Io ho più volte manifestato il mio stupore per il tradimento compiuto da madri con figli piccoli o per rapporti nella fase iniziale (a dir la verità anche per quello in rapporti pluridecennali, ma per altre ragioni) eppure sono frequenti, almeno nella casistica del forum.
Io trovo incomprensibili i tradimenti in queste fasi della vita perché mi sembrano momenti talmente pieni di emozioni intense che mi sembra che non dovrebbero trovare spazio desideri di altre emozioni.

Da tutto ciò nasce la domanda: non è che i traditori, contrariamente a quanto amano credere, siano persone con grandi difficoltà a provare emozioni e non siano loro capaci di trovarne nella "normale" quotidianeità e nella vita di coppia serena?
Un po' come chi non si accontenta della tombola a Natale con i parenti, ma necessita di "rischiare" alla rouletto, ochi non si sente entusiasta di nuotare e sentire il piacere del muoversi nel mare e respirare la salsedine e necessita di fare deltaplano trainato da un motoscafo...

Posso fare anche un'osservazione personale rilevando come spesso mi sia stato fatto notare la mia capacità di "emozionarmi" per un tramonto, un quadro, una canzone e soprattutto per ogni piccola scoperta dei bambini (non solo i miei), ma anche di aver conservato una capacità di fantasticare poco diffusa.
 
O

Old penelope

Guest
E' una domanda che mi posta anch'io.
Avendo letto la mia storia, hai visto che la "giustificazione" del tradimento subito è stata proprio quella.
Ora, io credo che ognuno affronti la vita come vuole o, più spesso, come è in grado di fare.
Premesso questo, non so da dove derivi il personale desiderio di reiterate emozioni, per le quali si rischia e si mette in gioco tutto. Non penso sia possibile generalizzare, ma occorre valutare i singoli casi. Certo è che chi tradisce per la necessità di provare brividi diversi, queste emozioni non le trova nella coppia. O magari ne prova altre, ma differenti.
La coazione a ripetere - perché io penso si tratti proprio di una coazione quasi incontrollabile - non sempre, anzi io credo meno spesso di quel che si può pensare, dipende dal rapporto di coppia. Come giustamente dici tu, non tutti tradiscono perché hanno storie arrivate al capolinea, infelici ecc. ecc.
Nel mio caso, come continua a ripetere il mio ex, non c'era niente che non andasse nel nostro rapporto.
Le radici vanno, a mio parere, ricercate nell'individuo... però esattamente dove, non saprei :)
 

Verena67

Utente di lunga data
Io penso non si possa generalizzare


Sicuramente, come dice Persa, l'"incapacità di provare emozioni" (che poi è incapacità di provare amore profondo...) è diffusa, e senz'altro alla base dei comportamenti di chi, lungi dal concretizzare il nuovo "amore" in storia di vita, si limita a fare "disastri" con comportamenti ondivaghi di vario tipo.

La diffusione di questa "indisponibilità emotiva" è capillare in una società dove dominano l'"IO", il consumismo, il narcisismo, etc.

Poi ci sono altre concause.

Il ragazzo 20 - 30 enne che tradisce (anche nella variante femminile, of course) agisce un immaturità affettiva grave, ed è il caso dei fidanzati di Penelope, Chica, etc., e molti altri passati qui sul forum.

Il 35 enne che tradisce all'alba di un matrimonio, figli, etc., agisce la sua PAURA di crescere, di assumersi impegni, che vede come l'entrata nella fase "grigia" della vita, l'inizio della parabola discendente, piu' che come l'emancipazione che vedevano i nostri nonni e padri/madri (ma già non tutti).

Il 40enne con marito/moglie, figli, che tradisce agisce un grido di ribellione rispetto agli impegni presi, e spesso queste vicende - come i lutti e le malattie che iniziano a colpire - sono l'anticamera della crisi di mezza età, la necessità di riscoprire un "senso" alla vita che non puo' piu' nutrirsi di cio' che ha spinto in avanti nei decenni precedenti: inizia, dolorosamente, la riscoperta dell'ES, e del proprio lato "in ombra".

Per cui non si puo' generalizzare, pero' mi sentirei di rassicurare i traditi "piu' giovani": la persona che vi ha deluso e ingannato non tradisce VOI bensì agisce la sua incapacità di AMARE DAVVERO e di IMPEGNARSI.

Mi auguro questa visuale vi aiuti a provare meno sofferenza...


Bacio!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Io penso non si possa generalizzare


Sicuramente, come dice Persa, l'"incapacità di provare emozioni" (che poi è incapacità di provare amore profondo...) è diffusa, e senz'altro alla base dei comportamenti di chi, lungi dal concretizzare il nuovo "amore" in storia di vita, si limita a fare "disastri" con comportamenti ondivaghi di vario tipo.

La diffusione di questa "indisponibilità emotiva" è capillare in una società dove dominano l'"IO", il consumismo, il narcisismo, etc.

Poi ci sono altre concause.

Il ragazzo 20 - 30 enne che tradisce (anche nella variante femminile, of course) agisce un immaturità affettiva grave, ed è il caso dei fidanzati di Penelope, Chica, etc., e molti altri passati qui sul forum.

Il 35 enne che tradisce all'alba di un matrimonio, figli, etc., agisce la sua PAURA di crescere, di assumersi impegni, che vede come l'entrata nella fase "grigia" della vita, l'inizio della parabola discendente, piu' che come l'emancipazione che vedevano i nostri nonni e padri/madri (ma già non tutti).

Il 40enne con marito/moglie, figli, che tradisce agisce un grido di ribellione rispetto agli impegni presi, e spesso queste vicende - come i lutti e le malattie che iniziano a colpire - sono l'anticamera della crisi di mezza età, la necessità di riscoprire un "senso" alla vita che non puo' piu' nutrirsi di cio' che ha spinto in avanti nei decenni precedenti: inizia, dolorosamente, la riscoperta dell'ES, e del proprio lato "in ombra".

Per cui non si puo' generalizzare, pero' mi sentirei di rassicurare i traditi "piu' giovani": la persona che vi ha deluso e ingannato non tradisce VOI bensì agisce la sua incapacità di AMARE DAVVERO e di IMPEGNARSI.

Mi auguro questa visuale vi aiuti a provare meno sofferenza...


Bacio!
Acute e puntuali le tue osservazioni, ma io volevo focalizzare (non certo ridurre) sull'aspetto dell'emotività.
Ho infatti osservato non solo che il traditore giustifica con la ricerca di emozioni il tradimento, ma che spesso il tradito viene sconcertato dal tradimento proprio perché era proprio lui che avrebbe avuto motivo di provare insoddisfazione per la mancanza di partecipazione emotiva del traditore alle vicende della vita.
 

Verena67

Utente di lunga data
Acute e puntuali le tue osservazioni, ma io volevo focalizzare (non certo ridurre) sull'aspetto dell'emotività.
Ho infatti osservato non solo che il traditore giustifica con la ricerca di emozioni il tradimento, ma che spesso il tradito viene sconcertato dal tradimento proprio perché era proprio lui che avrebbe avuto motivo di provare insoddisfazione per la mancanza di partecipazione emotiva del traditore alle vicende della vita.
Questa frase è verissima!



In qualunque testo sull'argomento si sottolinea proprio come proprio le persone piu' "fredde", e narcise, e indifferenti alle esigenze emotive dei loro cari, siano quelle piu' facili ...a tradire!

Bacio!
 
O

Old zulu66

Guest
Io penso non si possa generalizzare


Sicuramente, come dice Persa, l'"incapacità di provare emozioni" (che poi è incapacità di provare amore profondo...) è diffusa, e senz'altro alla base dei comportamenti di chi, lungi dal concretizzare il nuovo "amore" in storia di vita, si limita a fare "disastri" con comportamenti ondivaghi di vario tipo.

La diffusione di questa "indisponibilità emotiva" è capillare in una società dove dominano l'"IO", il consumismo, il narcisismo, etc.

Poi ci sono altre concause.

Il ragazzo 20 - 30 enne che tradisce (anche nella variante femminile, of course) agisce un immaturità affettiva grave, ed è il caso dei fidanzati di Penelope, Chica, etc., e molti altri passati qui sul forum.

Il 35 enne che tradisce all'alba di un matrimonio, figli, etc., agisce la sua PAURA di crescere, di assumersi impegni, che vede come l'entrata nella fase "grigia" della vita, l'inizio della parabola discendente, piu' che come l'emancipazione che vedevano i nostri nonni e padri/madri (ma già non tutti).

Il 40enne con marito/moglie, figli, che tradisce agisce un grido di ribellione rispetto agli impegni presi, e spesso queste vicende - come i lutti e le malattie che iniziano a colpire - sono l'anticamera della crisi di mezza età, la necessità di riscoprire un "senso" alla vita che non puo' piu' nutrirsi di cio' che ha spinto in avanti nei decenni precedenti: inizia, dolorosamente, la riscoperta dell'ES, e del proprio lato "in ombra".

Per cui non si puo' generalizzare, pero' mi sentirei di rassicurare i traditi "piu' giovani": la persona che vi ha deluso e ingannato non tradisce VOI bensì agisce la sua incapacità di AMARE DAVVERO e di IMPEGNARSI.

Mi auguro questa visuale vi aiuti a provare meno sofferenza...


Bacio!
Bravissima, ottima spiegazione
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Credo che non sia da sottovalutare anche le carenze affettive SOFFERTE dal traditore nella sua giovinezza.

In un rapporto datato, il venir meno di certe attenzioni da parte del partner può venir vissuto come abbandono, pari a quello magari subito dai genitori per ad esempio una loro separazione (effettiva o anche solo in casa) o per i troppi impegni lavorativi che l'hanno lasciato da solo. Ecco allora che inizia la ricerca di quell'affetto e di quelle attenzioni prima di sentirsi nuovamente abbandonato.

Questo, riprendendo il thread di Bruja sulle tipologie dei rapporti, avviene più facilmente nelle persone che si avvicinano alla figura FILIALE.

Credo che si possa inoltre aggiungere un'altra tipologia: quella di chi ha subito traumi affettivi, che attraverso il farsi accettare da tanti/e cerca di esorcizzare magari il senso di colpa per non aver allontanato o denunciato chi in tenera età ha loro rivolto attenzioni particolari, passando quindi dall'esser oggetto di piacere per altri, all'esser soggetto attivo nell'agire la seduzione.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Credo che non sia da sottovalutare anche le carenze affettive SOFFERTE dal traditore nella sua giovinezza.

In un rapporto datato, il venir meno di certe attenzioni da parte del partner può venir vissuto come abbandono, pari a quello magari subito dai genitori per ad esempio una loro separazione (effettiva o anche solo in casa) o per i troppi impegni lavorativi che l'hanno lasciato da solo. Ecco allora che inizia la ricerca di quell'affetto e di quelle attenzioni prima di sentirsi nuovamente abbandonato.

Questo, riprendendo il thread di Bruja sulle tipologie dei rapporti, avviene più facilmente nelle persone che si avvicinano alla figura FILIALE.

Credo che si possa inoltre aggiungere un'altra tipologia: quella di chi ha subito traumi affettivi, che attraverso il farsi accettare da tanti/e cerca di esorcizzare magari il senso di colpa per non aver allontanato o denunciato chi in tenera età ha loro rivolto attenzioni particolari, passando quindi dall'esser oggetto di piacere per altri, all'esser soggetto attivo nell'agire la seduzione.
 

Bruja

Utente di lunga data
Feddy

Credo che non sia da sottovalutare anche le carenze affettive SOFFERTE dal traditore nella sua giovinezza.

In un rapporto datato, il venir meno di certe attenzioni da parte del partner può venir vissuto come abbandono, pari a quello magari subito dai genitori per ad esempio una loro separazione (effettiva o anche solo in casa) o per i troppi impegni lavorativi che l'hanno lasciato da solo. Ecco allora che inizia la ricerca di quell'affetto e di quelle attenzioni prima di sentirsi nuovamente abbandonato.

Questo, riprendendo il thread di Bruja sulle tipologie dei rapporti, avviene più facilmente nelle persone che si avvicinano alla figura FILIALE.

Credo che si possa inoltre aggiungere un'altra tipologia: quella di chi ha subito traumi affettivi, che attraverso il farsi accettare da tanti/e cerca di esorcizzare magari il senso di colpa per non aver allontanato o denunciato chi in tenera età ha loro rivolto attenzioni particolari, passando quindi dall'esser oggetto di piacere per altri, all'esser soggetto attivo nell'agire la seduzione.


Bel post il tuo, anche per l'attenzione all'argomento finale.... credo ci sia molta verità e che si possa estendere anche solo ai microtraumi. Per esemplkificare, due sorelle di cui una è meno avvenente, brillante o di successo può sviluppare ua sorta di frenesia dell'accettazione che la porta a fare collezione non di uomini, ma di consensi poichè sono visti come tali. E vale ovviamente anche per l'altro sesso.

Inoltre farei una precisazione, chi tradisce o si autogratifica in modo autonomo, ha sempre una caratterizzazione egoistica che tende ad un atteggiamento più immaturo che alla condivisione matura di eventuali problematiche.
Insomma il tradimento è un cerotto, e come tale tiene quel che può ed è difficile da nascondere.
Bruja
 
O

Old fabrizio56

Guest
terra-terra

E se invece fosse solo un raccontarla-raccontarsela, ammantando il loro gesto con la ricerca di emozioni, per non dover confessare semplicemente che hanno ragionato con le parti basse e instillando nel tradito il dubbio di non esser riuscito a donare queste tanto decantate emozioni ?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ma

...se tutte queste analisi sono corrette e azzeccate in qualche misura in un largo numero di casi ...i traditori dovrebbero preoccuparsi di risolvere i loro problemi (magari con l'aiuto del tradito se ancora li ama ed è disponibile e/o con un terapeuta) piuttosto che pensare di poter risolvere con un'altra relazione in cui si ripresenteranno probabilmente problemi simili...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
E se invece fosse solo un raccontarla-raccontarsela, ammantando il loro gesto con la ricerca di emozioni, per non dover confessare semplicemente che hanno ragionato con le parti basse e instillando nel tradito il dubbio di non esser riuscito a donare queste tanto decantate emozioni ?
Non si tratta anche in questo cado di ricerca di emozioni?
Salvo casi rari non è che a casa il sesso non ci fosse e spesso non era di cattva qualità...piuttosto era carente di novità e stimoli ...appunto emozioni.
Non si dice che il sesso più che con i genitali si fa con la testa?
Del resto non risulta che gli/le amanti siano necessariamente le Bellucci o i Brad Pitt della situazione ovvero occasioni irresistibili di sperimentare la vicinanza di un corpo fuori dall'ordinario...
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Gira la ruota ma..

...se tutte queste analisi sono corrette e azzeccate in qualche misura in un largo numero di casi ...i traditori dovrebbero preoccuparsi di risolvere i loro problemi (magari con l'aiuto del tradito se ancora li ama ed è disponibile e/o con un terapeuta) piuttosto che pensare di poter risolvere con un'altra relazione in cui si ripresenteranno probabilmente problemi simili...
Si torna sempre allo stesso punto!

Quanta consapevolezza vi è nel traditore sulle ragioni profonde che lo inducono a tradire?
Quanta ricerca viene fatta su questo?

Quasi mai...o solo se sorge un conflitto interiore talmente forte che si inizia un qualche percorso psicoanalitico.

Se no si agisce per colmare quelle mancanze che si avvertono ma solo a livello inconscio
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Si torna sempre allo stesso punto!

Quanta consapevolezza vi è nel traditore sulle ragioni profonde che lo inducono a tradire?
Quanta ricerca viene fatta su questo?

Quasi mai...o solo se sorge un conflitto interiore talmente forte che si inizia un qualche percorso psicoanalitico.

Se no si agisce per colmare quelle mancanze che si avvertono ma solo a livello inconscio
Infatti se ci fosse consapevolezza si agirebbe PRIMA del tradimento.
Io auspicavo il porsi domande e mettersi in discussione dopo il tradimento, dopo la scoperta PRIMA del disastro.
Mio marito aveva sentito questo problema, ma poi ha scelto di sedarlo con psicofarmaci invece di accettare di scavare in se stesso...
 
O

Old fabrizio56

Guest
Non si tratta anche in questo cado di ricerca di emozioni?
Salvo casi rari non è che a casa il sesso non ci fosse e spesso non era di cattva qualità...piuttosto era carente di novità e stimoli ...appunto emozioni.
Non si dice che il sesso più che con i genitali si fa con la testa?
Del resto non risulta che gli/le amanti siano necessariamente le Bellucci o i Brad Pitt della situazione ovvero occasioni irresistibili di sperimentare la vicinanza di un corpo fuori dall'ordinario...

Non so Persa...io la ragiono da uomo e credo che l'input del tradimento sia di origine puramente sessuale... le emozioni vengono in un secondo momento forse...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non so Persa...io la ragiono da uomo e credo che l'input del tradimento sia di origine puramente sessuale... le emozioni vengono in un secondo momento forse...
Ma il sesso cos'é ?
 

MK

Utente di lunga data
Ho infatti osservato non solo che il traditore giustifica con la ricerca di emozioni il tradimento, ma che spesso il tradito viene sconcertato dal tradimento proprio perché era proprio lui che avrebbe avuto motivo di provare insoddisfazione per la mancanza di partecipazione emotiva del traditore alle vicende della vita.
Sono perfettamente d'accordo. Gli amici che avevamo durante il nostro matrimonio pensavano fossi io quella più a rischio tradimento, proprio perché la maggiore carica vitale, chiamiamola fame di vita, era una mia caratteristica. Forse chi ha una vita piena di suo non ha bisogno di colmare i vuoti con uno/a o diecimila amanti...
 

MK

Utente di lunga data
Non so Persa...io la ragiono da uomo e credo che l'input del tradimento sia di origine puramente sessuale... le emozioni vengono in un secondo momento forse...
Non credo. O perlomeno, non per tutti gli uomini è così...
Certo capisco se nella coppia il problema sessuale è reale, se uno dei due si rifiuta o non ce la fa... Questo sia per un uomo che per una donna.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Sono perfettamente d'accordo. Gli amici che avevamo durante il nostro matrimonio pensavano fossi io quella più a rischio tradimento, proprio perché la maggiore carica vitale, chiamiamola fame di vita, era una mia caratteristica. Forse chi ha una vita piena di suo non ha bisogno di colmare i vuoti con uno/a o diecimila amanti...
Infatti ...è la stessa cosa che pensavano di noi...
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Non so Persa...io la ragiono da uomo e credo che l'input del tradimento sia di origine puramente sessuale... le emozioni vengono in un secondo momento forse...
Beh, io non credo di essere un travestito..


Non è solo questione di meccanicità fisiologiche, vedo un bel culo o due belle tette e zac le zompo addosso, tant'è che come leggi anche qui, spesso vi è tutto un periodo di corteggiamento che non si esaurisce certo con la prima scopata...e a volte è più altro che si cerca, specie una certa considerazione che non il sesso e basta...

Poi ci sta anche l'aspetto svuotamento o prurito...ma quello ha vita assai breve in genere!
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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