ipazia
Utente disorientante (ma anche disorientata)
L'egoista di cui parli, è patologico...e infatti è preda di un impulso difensivo. Senza averne coscienza e senza saperlo gestire. Innanzitutto dentro se stesso.Mi sembra un po' riduttivo.
Il vero egoista credo che metta se stesso al centro dell' Universo, senza domandarsi quali conseguenze possano avere le proprie azioni.
Il fatto di conoscere le proprie pulsioni dovrebbe permetterci di incanalarle verso comportamenti più coretti.
Io vedo il tradimento come una forma di nuova energia generata.
Forse riflettendo sul fatto che potremmo procurare inutilmente dolore a chi non lo merita, potremmo contare fino a 1000 prima di ... così da non sprecare questa nuova energia.
Le pulsioni io penso possano essere condivise...anche il condividerle è incanalarle...farlo insieme per come la vedo, se fatto con presenza a sè, onestà, chiarezza anche brutale se serve, io penso sia arricchimento...non indolore certo...ma non penso il dolore possa essere estromesso...se non nel mulino bianco...ma poi arriva anche lì...
Esporre le pulsioni e condividerle è una via proprio per non doversi inventare sotterfugi e menzogne...che anche reprimere per il reprimere provoca conseguenze...nel sentire...e anche questo si riflette sull'altro...il tradimento ha molte facce, quello sessuale è solo quello che tocca sicurezze più immediate...ma ci sono molti tradimenti che pur apparentemente preservando la coppia la smantellanno lentamente...il tacere di sè secondo me è fra i più gravi.