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Old Asudem
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Sfigurata dal tumore vuole morire
Francia,donna rifiuta invito di Sarkozy
Si conoscerà all'inizio della prossima settimana la decisione del tribunale francese di Digione sul caso di Chantal Sebire, l'insegnante di 52 anni con un raro tipo di cancro al viso, molto doloroso e irreversibile, che ha chiesto il diritto all'eutanasia. La donna ha anche risposto che a causa delle sue condizioni non può spostarsi a Parigi per l'incontro con gli specialisti, che le aveva proposto il presidente Nicolas Sarkozy.
Madre di tre figli, la donna ha perso da mesi l'uso della vista, del gusto e dell'olfatto; ammalata di un tumore dalle dimensioni insopportabili, lo scorso 6 marzo si era rivolta al presidente per chiedere il diritto a morire ovvero un suicidio assistito da un medico, non previsto dalla legge Leonetti del 2005 che ammette solo la sospensione dei trattamenti.
Il governo francese ha offerto alla Sebire una sedazione terminale, ovvero farmaci che evitino la sofferenza nell'ultimo stadio della vita. Dalla sua casa dove riceve assistenza domiciliare, la donna ha spiegato perché non accetta di essere ricoverata: "Perderei la conoscenza. Quello che la medicina mi propone attualmente è sprofondare in uno stato semi-comatoso per cercare di mitigare il mio dolore con analgesici in forti dosi, visto che non sopporto la morfina. Così mi si prolungherebbe la vita e mi manterrebbero sedata, in attesa della morte. Respingo questa possibilità, perché non si adatta al mio temperamento e a quello che patisco. Non voglio che i miei tre figli mi vedano in quello stato. Sono solo io a soffrire e sono io a dover decidere. Chiedo solo il diritto di potere anticipare la morte".
La donna, spiegando di essere "letteralmente divorata dal dolore", ha deciso che se, come teme, il magistrato respingerà la sua richiesta, si recherà in Svizzera dove il suicidio assistito è stato legalizzato e dove ha già inviato tutti i documenti.
Il primo ministro Francois Fillon ha ribadito che l'eutanasia non è ammessa in Francia e che la legge francese non può rispondere alla richiesta della donna, ricordando poi la soluzione offerta alla Sebire, di alleviare il suo dolore con un coma indotto fino al momento in cui sopraggiungerà la morte naturale.
Vi risparmio la foto , allucinante...(me la sognerò, cazzarola!)
Una frase mi ha colpito delle motivazioni per cui rifiuta il ricovero: perderei conoscenza.
Non posso nemmeno immaginare il dolore e l'orrore che deve provare questa donna ma sarà meglio essere in semi-coma , senza conoscenza e aspettare la morte piuttosto che niente, no?
Chiaro che condivido e considero sacrosanta la sua richiesta. Sono assolutamente per l' eutanasia e per il diritto di scegliere
Io mi sparerei..
Francia,donna rifiuta invito di Sarkozy
Si conoscerà all'inizio della prossima settimana la decisione del tribunale francese di Digione sul caso di Chantal Sebire, l'insegnante di 52 anni con un raro tipo di cancro al viso, molto doloroso e irreversibile, che ha chiesto il diritto all'eutanasia. La donna ha anche risposto che a causa delle sue condizioni non può spostarsi a Parigi per l'incontro con gli specialisti, che le aveva proposto il presidente Nicolas Sarkozy.
Madre di tre figli, la donna ha perso da mesi l'uso della vista, del gusto e dell'olfatto; ammalata di un tumore dalle dimensioni insopportabili, lo scorso 6 marzo si era rivolta al presidente per chiedere il diritto a morire ovvero un suicidio assistito da un medico, non previsto dalla legge Leonetti del 2005 che ammette solo la sospensione dei trattamenti.
Il governo francese ha offerto alla Sebire una sedazione terminale, ovvero farmaci che evitino la sofferenza nell'ultimo stadio della vita. Dalla sua casa dove riceve assistenza domiciliare, la donna ha spiegato perché non accetta di essere ricoverata: "Perderei la conoscenza. Quello che la medicina mi propone attualmente è sprofondare in uno stato semi-comatoso per cercare di mitigare il mio dolore con analgesici in forti dosi, visto che non sopporto la morfina. Così mi si prolungherebbe la vita e mi manterrebbero sedata, in attesa della morte. Respingo questa possibilità, perché non si adatta al mio temperamento e a quello che patisco. Non voglio che i miei tre figli mi vedano in quello stato. Sono solo io a soffrire e sono io a dover decidere. Chiedo solo il diritto di potere anticipare la morte".
La donna, spiegando di essere "letteralmente divorata dal dolore", ha deciso che se, come teme, il magistrato respingerà la sua richiesta, si recherà in Svizzera dove il suicidio assistito è stato legalizzato e dove ha già inviato tutti i documenti.
Il primo ministro Francois Fillon ha ribadito che l'eutanasia non è ammessa in Francia e che la legge francese non può rispondere alla richiesta della donna, ricordando poi la soluzione offerta alla Sebire, di alleviare il suo dolore con un coma indotto fino al momento in cui sopraggiungerà la morte naturale.
Vi risparmio la foto , allucinante...(me la sognerò, cazzarola!)
Una frase mi ha colpito delle motivazioni per cui rifiuta il ricovero: perderei conoscenza.
Non posso nemmeno immaginare il dolore e l'orrore che deve provare questa donna ma sarà meglio essere in semi-coma , senza conoscenza e aspettare la morte piuttosto che niente, no?
Chiaro che condivido e considero sacrosanta la sua richiesta. Sono assolutamente per l' eutanasia e per il diritto di scegliere
Io mi sparerei..