Buonasera,
mi sono iscritta al forum perchè ho bisogno di parlare e di ricevere pareri, consigli.
Ho 32 anni, fidanzata da 8, convivo da 5. L'estate prossima mi sposo. Sono innamorata del mio fidanzato (ne ero convinta fino a poche settimane fa).
Da qualche tempo però flirto sul lavoro con un collega più grande (50), battute, occhiate...Un gioco innocente, nato per rendere più leggeri i turni di lavoro. La cosa però adesso mi sta sfuggendo un po' di mano. Ancora non c'è stato nessun approccio fisico (a parte sfioramenti di mani, mani sulle spalle ecc). Mi sento un verme ma devo ammettere che vorrei tanto fare questo passo. Razionalmene ho già fatto tutta la lista dei contro. So già che sarebbe una cazzata enorme ma... non riesco a togliermi dalla mente il sesso con lui.
Penso che la mia storia sia tra i clichè che più clichè non ce n'è (rientra nella categoria "flirt sul lavoro" e nella categoria "donna giovane/uomo maturo" nonchè nella infame categoria "dubbi pre-matrimoniali").
Aiutatemi.
Pronta ad essere linciata.
Ciao Palomita!
Sai, le persone hanno la brutta abitudine di considerare giuste le scelte che ha fatto per prime e sbagliate quelle che potrebbero non essere coerenti con quelle che ha già fatto.
L'amore poi è una cosa tanto strana quanto innaturale che, a ben pensarci, è quasi ridicolo perderci un Sabato pomeriggio a limonare su una panchina ai giardinetti, figurarsi dunque dedicarci anni, impegno e usarlo come unico fondamento della limitazione della propria libertà.
La felicità, invece, è una cagna schifosa che alza il sedere appena passa un segugio ad annusarle la cosa o un barbone le mordicchia il collo.
La paura è poi un grande alleato, perchè ti fa vedere come ombre di fantasmi nella notte quelli che sono alberi e cespugli ancora in fiore (o gli occhi di una donna anchora pieni d'amore...na naaa na na naaa na na...).
Non è affatto detto, quindi, che la scelta che hai fatto di copulare col tuo fidanzato sia giusta solo perchè ha preceduto nel tempo la tua voglia di farti abbracciare da un altro, né la durata del rapporto significa nulla se non il fatto che siete entrambi letargici, per tacere poi di quella sciocchezza che è il fondare la promessa di un rapporto esclusivo e di mutuo sostegno su un sentimento che, al più, è il fossile venerato come reliquia consacrata, di quello che forse era un'attrazione biologica concomitante casualmente esplicata contemporaneamente od un affastellamento di solitudini in un fin troppo lungo sonno della ragione.
Però, boia faus, le sguappole non possono farsi sarchiare le capezzagne dal garzone dello stalliere!
Cioè, tu per lui sei al crepuscolo della giovinezza e lui per te all'alba della senescenza, siete borderline!
E' un connubio palustre, un inutile affacciarsi nella provvisoria terra di nessuno che sta fra il deserto e il mare, un continuo mangiare foglie di ortensia per prolungare la vita di un corpo ormai freddo ed un tessere sudari per chi sai ha già consumato coi vermi le scarpe d'avvio.
Non è come comprare un paio di ghette ai saldi o come arroventare aghi da materassai per cavarsi gli occhi, un po' perchè anche se sembra di vedere una palese convenienza nel soddisfare un bisogno con poca fatica, quel bisogno non è però il nostro, ed un po' anche perchè, dopo aver provato un attimo soltanto di calore bruciante, tutto diviene immacabilmente nero ed oggetto di rimpianto eterno.
Poi, se abbia meno senso tradire chi stai per sposare o sposare chi stai per tradire, non è questione che possa risolvere nessuno che non sia tu.
E probabilmente non vorresti essere nei tuoi panni quando ci pensi.
E certamente avresti ragione e torto.
In ogni caso.
Ciao!