Fa paura

Stato
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drusilla

Drama Queen
Joeeeerrr la gente no está bien....
 

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
Beh se pure il "Nucleo Galesi per il PAC" viene considerato un gruppo armato, segnalerò pure il mio vicino che mena la moglie.
 

tullio

Utente di lunga data
Io ricordo quanto festeggiammo la caduta del Muro nel 1989.
Ma rimpiango la "guerra fredda".
Ricordo anche io la gioia di quei giorni: sembrava aprirsi una nuova era e con essa la possibilità di chiudere definitivamente tutti i conflitti. ...illusioni, mi rendo conto ora.
Molte delle guerre, o meglio, delle tensioni combattute, presenti nel sito che indichi (e mi pare ne manchi qualcuna ancora) erano presenti anche antecedentemente il 1989. Quindi non necessariamente è davvero un peggioramento. Sotto certi aspetti c'è anzi un sensibile miglioramento. Nell'America meridionale la violenza degli stati contri i nativi è ovunque sparita, dissolta dalla consapevolezza dei diritti dei nativi ed è stata sostituita dalla violenza delle organizzazioni crimi8nali contri i nativi. Dal punto di vista di chi le prende, i nativi, non cambia granché (e molti dei soggetti attivi, anzi, restano gli stessi) ma dal punto di vista del diritto e della morale è diverso che sia il governo brasiliano a cacciare gli indio o che invece li protegga dai narcotrafficanti che li cacciano per realizzare le monoculture di coca. E così in varie parti dell'Asia.
Resta la contraddizione di fondo: la violenza dell'uomo contro l'uomo non si è esaurita e, per noi, per noi occidentali, le cose sono in effetti peggiorate perché il dualismo Usa-Urss garantiva una stabilità che è saltata esponendoci a fenomeni di "somalizzazione" e di spostamenti demografici che, con tutto ciò che comportano, ci espone a traumi e violenze.
Occorrerebbe riflettere, cosa che mi pare assente anche nei vertici italiani, sulla necessità di politiche estere coerenti ed efficaci, che abbiano obiettivi realistici e strumenti per raggiungerli. Non cambierebbe il mondo ma aiuterebbe.
 

Fantastica

Utente di lunga data
Ricordo anche io la gioia di quei giorni: sembrava aprirsi una nuova era e con essa la possibilità di chiudere definitivamente tutti i conflitti. ...illusioni, mi rendo conto ora.
Molte delle guerre, o meglio, delle tensioni combattute, presenti nel sito che indichi (e mi pare ne manchi qualcuna ancora) erano presenti anche antecedentemente il 1989. Quindi non necessariamente è davvero un peggioramento. Sotto certi aspetti c'è anzi un sensibile miglioramento. Nell'America meridionale la violenza degli stati contri i nativi è ovunque sparita, dissolta dalla consapevolezza dei diritti dei nativi ed è stata sostituita dalla violenza delle organizzazioni crimi8nali contri i nativi. Dal punto di vista di chi le prende, i nativi, non cambia granché (e molti dei soggetti attivi, anzi, restano gli stessi) ma dal punto di vista del diritto e della morale è diverso che sia il governo brasiliano a cacciare gli indio o che invece li protegga dai narcotrafficanti che li cacciano per realizzare le monoculture di coca. E così in varie parti dell'Asia.
Resta la contraddizione di fondo: la violenza dell'uomo contro l'uomo non si è esaurita e, per noi, per noi occidentali, le cose sono in effetti peggiorate perché il dualismo Usa-Urss garantiva una stabilità che è saltata esponendoci a fenomeni di "somalizzazione" e di spostamenti demografici che, con tutto ciò che comportano, ci espone a traumi e violenze.
Occorrerebbe riflettere, cosa che mi pare assente anche nei vertici italiani, sulla necessità di politiche estere coerenti ed efficaci, che abbiano obiettivi realistici e strumenti per raggiungerli. Non cambierebbe il mondo ma aiuterebbe.
E infatti l'America Latina ha visto la stabilizzazione dei propri governi e questo è buono. Mi pare però sempre più ineludibile la questione di una governance mondiale di tipo politico. L'ONU è chiaramente inefficiente, e sottoposta a ricatti in cambio delle quote di finanziamento dovute... Le nuove guerre sono tutte di tipo non tradizionale; sono pulviscolari, quasi "liquide", per usare un termine rubato a Bauman. E gli attori in campo sono variabili e inafferrabili grazie alla globalizzazione.
Per questo trovo inquietante questa lista/mappa.
 
Stato
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