non chiedetemi perche lo faccio,mi sento sporco e non lo nego ma ogni volta che guardo lei in faccia non riesco a chiudere tutto.
io sono sposato e con un figlio da ben 11 anni, il tutto è incominciato per puro gioco su fb,e dico la verità non ne sapevo niente che fosse la ragazza del mio amico,per uno scambio di giochi e ruoli,ci troviamo a condividere la stessa passione nell'ambito lavorativo,cosi da una chiacchierata ad un'altra ci frequentiamo per degli scambi di opinioni sul lavoro.
che dire...si sapeva che si andava a finire in un letto...
ed ora non so come fare...guardo il mio amico in faccia e mi vergogno...di esserlo !
lo stesso e con mia moglie,non se lo merita!
guardo lei,e non finiamo di dirci a vicenda che questa storia deve finire che ci ritroviamo a fare l'amore dove capita,sul lavoro in macchina, e dove meglio puo' capitare.....
Ciao Lino!
Cioè, tu hai tutte le ragioni a sentirti indegno per quello che hai fatto, ma non è neanche che sia una colpa così grave, che certe cose le sbagliano tutti, e se tu non ti sentissi uno dei tutti peccheresti certo di superbia, e tu non sei superbo, vero?
L'uomo è di una debolezza unica quando deve far corrispondere a parole vuote, per il loro troppo abuso, dei comportamenti seri e ragionevoli, quindi tu sei doppiamente scusato proprio perchè il termine che tu disonori è ormai logorato di usura.
E dici una cosa e non la fai e ti scegli una condizione e poi svicoli e ti chiudi in gabbia e poi tiri fuori il grimaldello, ma non ha senso!
Ciò nonostante è normalissimo!
Chi ti può biasimare se hai hai sposato una donna e l'hai inseminata e poi rendi lei cornuta e la sua prole figlia di un bugiardo?
Cioè, possono tutti, e tu per primo!
Ma la carne, che è quella cosa così proteica che ti ricopre le ossa che ridono quando sei morto e spolpato, è così tenera da abbracciare, anche se la mucca ha la capezza legata alla stalla di un altro padrone!
E quella carne lì la conosciamo tutti, tranne i Venerdì di quaresima!
Ma non è questo il punto, perchè se già ti fai schifo e vuoi non essere meschino con tua moglie e utente dell'altrui donna d'amico hai sbagliato davvero ma sei già stato abbastanza punito, dalla morale imperante, dalla minimizzazione dei bisogni fisiologici e dalle parole scurrili di cui sono pieni anche i vocabolari più epurati.
E il punto non è neanche quello che tu debba per forza chiudere la parentesi di copulina che ti si apre in ogni pertugio della tua giornata quando ce l'hai davanti, perchè la colpa è figlia di costrizioni più ancora che di foga irrefrenabile.
Non c'entra neppure la condivisione di una femmina costipata con le tue ore altrimenti solitarie, perchè la noia è un sentimento potente e leggero che fa venire voglia di quel che non si ha solo quando si vede che a qualcun altro di nostra recente conoscenza non manca.
Una voglia che si staglia e che vaglia in ogni brodaglia ma che attanaglia come un fuoco di paglia che poco abbarbaglia chi striglia e molto chi raglia.
E tu non ragli, no?
Perchè altrimenti potrei dirti che la strada più breve è castrarti gli appetiti e menare il can per l'aia fino alla tua morte, attento alle associazioni animaliste in questo caso.
La tua è un'erranza, e non nel senso di vagabondaggio, che proviene dall'avere la doppia costrizione lagnosa di uxor mater di prole e concubina troia d'amico che fa il conno-sharing, è difficilmente rimediabile con la continenza e facilmente con la rimozione della di te mugliera e della amicizia per lui che sbeccheggi!
Una coppia di semplicissime rinunce che faranno di te un verro felice per tempo brevissimo, e duraturamente povero!
Di contro saresti un uomo di borsa piena e frustrata ma con felici corollarii.
Due rinunce non sono sempre meglio che una.
Ciao!