Fase di riflessione

Mat78

Utente di lunga data
non puoi saperlo ed è inutile farsi dei viaggi con proiezioni tuo, dettate dalla tua sofferenza.

Quando uno è malato pensa alle persone a cui tiene, che stanno soffrendo, che hanno condiviso tanti bei momenti nel corso della tua vita.

E' più probabile che lei si sia sentita un verme davanti a tanta devozione, dal parte del marito.
Anche questa è una tua proiezione.
 

stany

Utente di lunga data
Bisognerebbe sapere come si sentiva lei quando lui gli era accanto durante la malattia..
Non credo che sia una cosa così semplice.
Essere malati il coniuge accanto e amante a con la dolce consorte ...
Chi sa lei in quei momenti che emozioni forti ha provato .. adrenalina pura ...da ripetere più volte [emoji41][emoji41].
No. Altro che adrenalina... Sì sarà sentita una merda , forse, finalmente!
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Hai comunque pensato a quei momenti.
penso anche alla tizia che l'anno scorso mi è passata davanti al supermercato, vista da tutti ed ha avuto pure l'arroganza di insistere che aveva ragione lei.

Ho un cervello penso, sarebbe preoccupante se non lo facessi
 

Foglia

utente viva e vegeta
penso anche alla tizia che l'anno scorso mi è passata davanti al supermercato, vista da tutti ed ha avuto pure l'arroganza di insistere che aveva ragione lei.

Ho un cervello penso, sarebbe preoccupante se non lo facessi
Io invece i ricordi di quei pochi conosciuti prima del mio fidanzamento, soprattutto i bei ricordi, li ho salvati in testa. Ma da sempre eh. Anche quando ero felicemente fidanzata con quello che sarebbe diventato mio marito. Proprio sono passati tantissimi anni, ma fanno parte di me. Anche quelli un po' meno belli. E si... Anche quelli se li guardo alla luce dell'oggi mi fanno perlopiù sorridere. Se penso che all'epoca magari mi avevano fatto profondamente incazzare. O dispiacere :)
Ricordo pure il mio fidanzatino delle elementari, e la tristezza che mi prese quando mi mollo' per un'altra bimba. Fu grosso, quel dispiacere, ricordo ancora i miei sospiri e i miei sogni di far tornare indietro il quando ci mettevamo vicini apposta :)

O il ragazzo. (di cui fregava in sé poco assai :D) letteralmente "scambiato" con la mia amica (15-16 anni... Bacetti e poco piu' :D). Lui che tutto sommato non soffriva :D.
Bello :)
 

Mat78

Utente di lunga data
penso anche alla tizia che l'anno scorso mi è passata davanti al supermercato, vista da tutti ed ha avuto pure l'arroganza di insistere che aveva ragione lei.

Ho un cervello penso, sarebbe preoccupante se non lo facessi
Esatto, quindi vieni al mio discorso. Non si cancella nulla.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Anche questa è una tua proiezione.
le proiezioni rappresentano noi stessi.

Io vedo nelle persone la possibilità di riscattarsi, e commettere errori.

Di mio non riesco a provare soddisfazione ad umiliare le persone, non fa parte del mio carattere.

Quindi le mie proiezioni sono nel tentativo di stare meglio io, all'inizio posso anche soffrire, ma poi la priorità è stare bene.

Quindi tutte queste congetture, per fomentare odio verso il partner le trovo inutili. Dannose per chi le elabora.

Capisco che vengano usate per convincersi ad odiare quella persona, ma alla fine si crea uno strascico infinito, invece di svoltare ed andare avanti si diventa dipendenti.

Il nostro amcico, di cui non ricordo il nome, a me fa mooolto strano che abbia voluto portare la moglie a "piegarsi" con una richiesta inconcepibile, che non riguardava minimamente lui ma era un progetto per far del male ad un'altra persona.

L'avrebbe fermata? Stronzate! Perchè se la moglie pur di accondiscendere lo avrebbe fatto senza avvertirlo si sarebbero creati dei danni inutili.

Invece mi chiedo perchè lui non è andato dalla moglie dell'amico a raccontare.
Un mio amico lo ha fatto.

Sinceramente non comprendo la richiesta. E a quanto pare nessuno sa dare una spiegazione logica.

Mi sembra di essere tornata indietro di decenni se ci tieni a me dovremmo far l'amore.
Se ci tieni a me, non devi andare più da tua madre.
Se ci tieni a me rompi con la tua famiglia.

E via di questo passo.

Tutto il dolore da lui provato non giustifica questo. La vendetta non porta a niente se non a peggiorare.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Io invece i ricordi di quei pochi conosciuti prima del mio fidanzamento, soprattutto i bei ricordi, li ho salvati in testa. Ma da sempre eh. Anche quando ero felicemente fidanzata con quello che sarebbe diventato mio marito. Proprio sono passati tantissimi anni, ma fanno parte di me. Anche quelli un po' meno belli. E si... Anche quelli se li guardo alla luce dell'oggi mi fanno perlopiù sorridere. Se penso che all'epoca magari mi avevano fatto profondamente incazzare. O dispiacere :)
Ricordo pure il mio fidanzatino delle elementari, e la tristezza che mi prese quando mi mollo' per un'altra bimba. Fu grosso, quel dispiacere, ricordo ancora i miei sospiri e i miei sogni di far tornare indietro il quando ci mettevamo vicini apposta :)

O il ragazzo. (di cui fregava in sé poco assai :D) letteralmente "scambiato" con la mia amica (15-16 anni... Bacetti e poco piu' :D). Lui che tutto sommato non soffriva :D.
Bello :)
ok non sono molto sentimentale :(, quando chiudo , chiudo. Il bello era quando l'ho vissuto dopo, niente.:(
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Esatto, quindi vieni al mio discorso. Non si cancella nulla.
si ma non me ne faccio un cruccio. Certo che le cose si ricordano se le vai a rivangare, mica ti alzi col pensiero della tizia del supermecato.

Mat, ti rendi conto che fai troppi nodi al fazzoletto
 

Foglia

utente viva e vegeta
Esatto, quindi vieni al mio discorso. Non si cancella nulla.
Non si cancella.
Ma si elabora. TUTTO. Persino le cose che ci fanno più male, che non digeriamo proprio. Ma si smussano pure quelle, si elaborano. E il traguardo, per me, e' riuscire a guardarle in pace. Ma non perché sono fatta così.
Ma perché scelgo di vivere.

Edit: SI ASSIMILANO.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Hai ragione quando dici brutta roba L'amore, ma se di amore si tratta già non esiste il tradimento, detto questo ti dico ovviamente che ognuno la vede come vuole non esiste una regola a cui tutti si devono attenere ognuno è libero di fare cio' che reputi sia la cosa migliore, io personalmente quindi solo per me capisco la richiesta di Dugongo e nella sua stranezza la trovo quanto meno condivisibile, tu hai scritto "Se il mio uomo mi chiedesse di fare una evidente cazzata per dimostrargli la sua importanza, non la farei." e se Lui non si sentisse piu' il tuo uomo e ti chiede un gesto estremo per risentirsi tale?
Non sono molto d'accordo :)

dove non c'è amore, non esiste tradimento poichè non c'è nulla da tradire.

Il tradimento è insito nel legame.
Questo non significa che necessariamente si verificherà.

Ma non esiste un tradimento fuori da una relazione, fuori da un legame.

Cosa si tradirebbe altrimenti?

Che poi PER AMORE si possa scegliere di non tradire, o meglio, di non agire il tradimento, è una cosa successiva.
Riguarda la gestione di se stessi all'interno del legame.

Detto questo, da traditrice, non è l'amore a bloccare il tradimento.
Ho tradito in molti modi.

Ho imparato, percorrendo quella via, che non tradisco se le basi non riguardano i sentimenti ma riguardano altro.
E riguardano il valore di me stessa nel percorso che sto facendo con l'altro.
Valore che l'altro riconosce a se stesso.

Credo che non mi tratterrebbe dal tradire il profondo amore dell'altro per me. Sentirei pena nei suoi confronti se lo vedessi talmente ai miei piedi. E se quello fosse il motivo per cui lui non tradisce me.

Sto riuscendo a spiegarmi?

Io non considero la fedeltà un vincolo dettato dai sentimenti.
E non considero la fedeltà all'altro.

Se io sono fedele a me stessa nella relazione con l'altro allora so che sono la persona più "fedele" di questa terra.
Ma se nella relazione iniziano ad esserci situazioni tali per cui è la mia fedeltà a me stessa a vacillare, allora non c'è legame che tenga.

Detto questo.

In questa storia quello che mi colpisce molto, come ho già detto, non è il tradimento in sè.
Non è nemmeno il fatto che lui abbia deciso per la figlia di rimanere lì.

L'hanno fatto in tanti, nei secoli.
Non è una novità.

Ci sono donne che sono rimaste per la famiglia prendendo scariche di bastonate per una vita intera.
Quindi lui non mi impressiona moltissimo da questo punto di vista.

Ha fatto le sue valutazioni, ha scelto la sua scala di priorità e l'ha realizzata.

Quello che mi colpisce moltissimo è il fatto che nei suoi discorsi questo tradimento sia considerato "normale".
E normale non lo è.

Lei ha preso il marito e l'ha usato come gradino, a sua insaputa, per sentirsi lei stessa la figa della spiaggia.
E' una sorta di vampirismo.
Tutto nascosto dietro la bolla dell'illusione.

E lui gliel'ha lasciato fare. Senza mettere nessun limite.
E mettere limiti non avrebbe significato far saltare il banco, se non voleva farlo.

Mettere limiti poteva significare anche inventarsi un mal di pancia e non partecipare ad una situazione che a me sembra davvero orribile.

Una non consensualità consensuale.
E' un paradosso terribile.

E questo fulcro viene attraversato come se non fosse mai esistito.
Come se il fulcro fosse la relazione parallela e non la modalità particolare di quella relazione.

Se il mio uomo attuasse una dinamica di questo tipo, non ci sarebbero prove.
Non mi verrebbe in mente nulla che potesse colmare quello che ho visto.

Quanto alla tua domanda...no. Non lo farei.
E al posto della moglie avrei aperto la questione.
Non mi sarei semplicemente rifiutata.

Che relazione è una relazione che tenta di rimettere le basi su una cazzata?
Che è fra l'altro distraente da un fulcro potentissimo.

Cosa può ridare indietro una cura calpestata come in questa relazione?

Mi stupisce che lui pensi che davvero esista una prova di questo genere.
Che si accontenti di una prova del cazzo per sentirsi suo.

Faccio molta fatica a comprendere.

forse perchè per me appartenersi non significa appartenere uno all'altro, ma appartenere entrambi ad un tessuto relazionale comune e condiviso che viene protetto da entrambi. Anche in presenza di un tradimento.

In questa storia quel tessuto è stato strappato.

E ribadisco, non con le trombate.

E' stato strappato perchè lei ha usato quel tessuto per costruirsene un altro.
Non è il sesso o la relazione. Non è il cosa.

E' il come.
 
Ultima modifica:

patroclo

Utente di lunga data
Esatto, quindi vieni al mio discorso. Non si cancella nulla.
....assolutamente, sarebbe grave oltreche impossibile........
Quello che forse non consideri è la maniera diversa in cui si possono ricordare degli eventi, noi non siamo nella testa della moglie di dugongo e quindi non possiamo saperlo, ma neanche lui che le sta accanto...
C'è chi è attaccato al passato e vive con rimpianto certi momenti, chi si è accorto di essere rimasto deluso e quindi li vive col rimorso della persona delusa ( da se stesso o dall'altro), chi ci pensa con calore ma riesce a inquadrare correttamente il momento come un "momento passato". Probabilmente c'è anche chi pensa: " ma quanto mi faceva godere l'amante mentre quello che ho di fianco sa a malapena cambiarmi il pannolone".
Non sappiamo, inquadrare la moglie in una possibile categoria lo trovo ingiusto e fuorviante.
 

Brunetta

Utente di lunga data
le proiezioni rappresentano noi stessi.

Io vedo nelle persone la possibilità di riscattarsi, e commettere errori.

Di mio non riesco a provare soddisfazione ad umiliare le persone, non fa parte del mio carattere.

Quindi le mie proiezioni sono nel tentativo di stare meglio io, all'inizio posso anche soffrire, ma poi la priorità è stare bene.

Quindi tutte queste congetture, per fomentare odio verso il partner le trovo inutili. Dannose per chi le elabora.

Capisco che vengano usate per convincersi ad odiare quella persona, ma alla fine si crea uno strascico infinito, invece di svoltare ed andare avanti si diventa dipendenti.

Il nostro amcico, di cui non ricordo il nome, a me fa mooolto strano che abbia voluto portare la moglie a "piegarsi" con una richiesta inconcepibile, che non riguardava minimamente lui ma era un progetto per far del male ad un'altra persona.

L'avrebbe fermata? Stronzate! Perchè se la moglie pur di accondiscendere lo avrebbe fatto senza avvertirlo si sarebbero creati dei danni inutili.

Invece mi chiedo perchè lui non è andato dalla moglie dell'amico a raccontare.
Un mio amico lo ha fatto.

Sinceramente non comprendo la richiesta. E a quanto pare nessuno sa dare una spiegazione logica.

Mi sembra di essere tornata indietro di decenni se ci tieni a me dovremmo far l'amore.
Se ci tieni a me, non devi andare più da tua madre.
Se ci tieni a me rompi con la tua famiglia.

E via di questo passo.

Tutto il dolore da lui provato non giustifica questo. La vendetta non porta a niente se non a peggiorare.
Verde virtuale.

Dugongo è molto confuso, ma anche alcuni dei commenti sono assurdi.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Tu? Davvero?
Leggendoti non ho questa impressione. :)
sono molto coinvolta quando sono dentro. Una volta che mi allontano e non mi riavvicino più riesco a staccare.

Pensa pochi giorni fa ho incontrato un mio ex, ci siamo messi a parlare, lui è rimasto single.
E' venuto fuori dicendomi che è stato un pirla a non cercarmi più (lo avevo lasciato io per il carattere di m...) beh dopo 30 anni questa considerazione mi sembra azzardata.

Mi è venuto da ridere , lui aveva nostalgia (magari ben simulata) io non provavo proprio niente.

Anzi ritornando indietro col pensiero, non sono riuscita a sentire neanche quel bello che avevo provato.

Prendo molto le distanze, dopo. Prima faccio molta fatica :)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
capisco il tuo punto di vista ma tu ragioni in modo razionale e distaccato e a bocce ferme, pero' qui parliamo di un uomo che quando sapeva quello che stava succedendo ha messo prima di se stesso il futuro della figlia e credo che si sia violentato anche parecchio nel farlo, poi quando il futuro della figlia è stato al sicuro abbia tirato un po' di conti e fatto una richiesta che è semplicemente un appiglio per poter continuare ad andare avanti anche difronte ad una delle peggiori carognate che la moglie potesse fargli, cioè questa si scopava tranquillamente uno che dopo poche ore si ritrovava a cena o in vacanza con la moglie e la persona con cui divideva la sua vita, e tu mi parli di richiesta strana?
Io non ragiono in modo razionale e distaccato.
Io ragiono in modo pragmatico.
E questo è ragionare.

SE non si è pragmatici, non si sta ragionando.
Si sta facendo altro.

E non c'è niente di male.
Ma ritengo sia bene saper distinguere quando si sta ragionando sostenuti da lucidità e analisi situazionale e quando il dolore è talmente presente da creare una distorsione, e quindi togliere lucidità.

Prendere decisioni sulla base di una distorsione non riconosciuta non serve a niente.
E' una via di fuga dal dolore. Un tentativo.

Perchè in ogni caso il dolore dove era resta, e si ripresenterà sicuro come il giorno che segue la notte.

Non è nella distorsione che si accoglie e si governa il dolore.

E non nego la distorsione. Ribadisco.
Sottolineo che se si è in distorsione non è che dirsi che si è lucidi possa cambiare il fatto che si è in distorsione.

E so per esperienza, fra l'altro, che certe distorsioni somigliano moltissimo alla lucidità.
La nostra mente è bravissima a creare i parametri orientanti a riguardo.

Quindi saper distinguere un ragionamento pragmatico da un ragionamento distorto è importante per non reiterare comportamenti che sono tendenti al mantenimento di una omeostasi del sistema.

Il sistema non vuole perdere omeostasi.
Siamo esseri abitudinari. E siamo in grado di adattarci ad ogni cosa pur di mantenere l'omeostasi.
Pensa a chi resta subendo violenze in escalation.

Rompere l'omeostasi è un atto intenzionale, pragmatico e pratico.
Non freddo e non razionale. :)

Quello che sto mettendo in discussione è, considerando il COME è avvenuta tutta questa storia, possa essere un appiglio il fatto che lei sputtani lui con la moglie per far sentire il nostro amico più importante.

Non mi interessa la parte morale della sofferenza degli altri.
La sofferenza è inevitabile. DA qualunque parte arrivi.
Ed in ogni caso, non penso sia una coppia particolarmente serena una coppia in cui uno dei due si comporta come si sono comportati questi due. Quindi, se anche non sa i fatti, dubito che la cura sia presente anche nella relazione dell'amante di lei.

Quindi non penso che svelare l'arcano sia più di tanto cattivo.
Non è questo il mio discorso.

Il mio discorso riguarda
a)quel che tu dici bene: cercare un appiglio.

Che relazione è una relazione costruita su un appiglio?

b)che quell'appiglio sia strutturato avendo come parametro di riferimento qualcuno che non è all'interno della coppia. Ossia l'amante di lei. E quindi strutturando l'idea di importanza di sè a partire da qualcun altro, in questo caso l'amante di lei perdipiù.
E' un carpiato con avvitamento.

Questo appiglio, qualunque appiglio, non servirà a mettere ordine nel come particolare che lei ha agito in questo tradimento.

Non ha semplicemente scopato.
Ha usato il marito per scopare meglio.
In una non consensualità consensuale.

Più aggrovigliata di così, non so come potrebbe essere :)
 
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