Le emozioni sono una bella rogna, le mie ultimamente hanno detto basta mo se fa sciopero e sono entrato in piena era glaciale :condom:
Cara Micio...sono anni che mi faccio maleohio...ti sei fatto male Angel?
i tecnici litigarono sempre con lui, impossibile sentire un disco del mitico Glenn non udire la sua voce.e quando senti la sua voce che canta il tema mentre registrava...è la fine...
Io li avrei confusi.La moglie di Bach, diceva che quando lui componeva certe cose si estraneava dal mondo e diventava di un pallore mortale, diceva che in certi momenti lui era solo con Dio.
Berlioz Hector
Fra l'amore e la musica c'è questa differenza:
l'amore non può dare l'idea della musica, la musica può dare l'idea dell'amore
Concordo.Un'emozione importante da imparare a gestire e dalla quale invece proteggiamo sempre i nostri figli è la frustrazione. Io tento spesso di insegnare a mio figlio a sopportarla ed elaborarla, magari allorché si genera per una privazione od un obbligo legato alla vit afamigliare (così, tanto per cominciare) mentre invece mia moglie continua a contrastarmi (con effetti devastanti) non riuscendo o non volendo capire che se "è un bambino, non può capire" dovrà ben imparare prima o poi, e meglio in un ambiente controllato che poi fuori, alla mercè dell'indifferenza e dell'arroganza altrui.
Le emozioni vanno vissute, le sofferenze provate, le gioie godute, e tutte queste esperienze, che sono sempre così potenti in gioventù, devono fare da bagaglio per comprendere meglio e vivere meglio altri tipi di emozioni che vengono in età più avanzata.
Se ci si blinda nei confronti delle emozioni più elementari ci si troverà schiacciati ed impotenti di fronte alla vita di tutti i giorni. Insegnare vuol dire spesso provocare sofferenza, per quanto misurata, e questo perchè non esiste nulla che un individuo possa imparare semplicemente attraverso l'informazione. Non è sufficiente sapere una cosa, bisogna farla entrare sottopelle, bisogna provarla su di sè.
E' il principio del vaccino, in senso buono: si riceve l'infezione da giovani, si patisce magari un febbrone da cavallo ma con mammà al proprio fianco e poi si è tranquilli. Certo, come nella giusta polemica sui vaccini, non si può "iniettare" troppe emozioni in una volta, altrimenti si bruciano le capacità di reazione del giovane. Unico distinguo: nel caso delle malattie, non si prova più nulla, nel caso delle emozioni si impara a gestirle ed eventualmente a goderne.
Io credo che ci sia stato un crescendo di faciloneria in senso culturale e che questo abbia portato i trentenni a chiudersi (perché quando le cose ci toccano ci dà fastidio sentirsi dare ascolto per 3 minuti e poi veder passar oltre) e i più piccoli e fragili a estraniarsi e stordirsi i modi diversi.Io faccio parte della generazione dei trentenni, quelli cresciuti a puntate di Beverly Hills e così via. Devo però sottolineare questo: è vero che i giovani come me spesso pensano che ogni situazione sia risolvibile con facilità, ma siamo anche legati ad una sorta di "pudicizia" nel tirar fuori i nostri sentimenti reali, tendiamo un pò a chiuderci e a tener dentro gioia e dolore (con risvolti positivi o negativi, dipende).
Ciò che, invece, mi preoccupa sono le nuove generazioni, che conosco perchè ho contatti quotidiani con loro, tra nipoti ed alunni: i ragazzi tra i 10 e i 14 anni circa sono di una fragilità terribile, che a me spaventa. Basta un piccolo trauma, una sofferenza anche non eccessiva, una situazione appena frustrante per abbatterli. Subito diventa un "problema". Ed hanno bisogno di punti di riferimento, di affetto costante, di non sentirsi soli. E quelle ore passate alla playstation per distrarsi da cosa non si sa, una necessità di alleggerirsi di un carico che NON hanno. Perchè sono così? mi chiedo. A scuola si fa molto poco in questo senso, il tutto è lasciato alle capacità comunicative degli insegnanti e alla loro preparazione psico-pedagogica (che ci dobbiamo costruire da soli).
Riporto qui dal thread di farfalla perché mi pare una cosa interessante.coloro che le controllano credono di raggiungere la perfezione...vedi quante nevrosi trovi quando vai a grattare un po' piu' a fondo.