Giorni, oggi.

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Ma perchè questi discorsi non li fa mai chi effettivamente FA quel lavoro di cui si parla?
Tutti panettieri col sonno degli altri...
 

Nicky

Utente di lunga data
Scherzi? Ma vuoi mettere quanto serve quotidianamente un idraulico, un muratore, un elettricista, un tecnico delle caldaie? Li paghi oro soprattutto perché è un lavoro che non vuole fare più nessuno. O continua qualche figlio o sennò manco a quelli va, lo vedo con quelli che conosco io che mi girano per le case. In estate o figli 17enni/18enni se li portano dietro. Ma tanto, mi dicono, non gli va, non gli piace, non gli interessa.
Lo so, però ad esempio tuo figlio desidera studiare e fare l'avvocato, no? Riusciresti a dirgli, no, guarda, fai il muratore perché c'è bisogno?
Io ho voluto studiare, ho voluto laurearmi anche perché mio papà non era laureato e vedevo la fatica che faceva. Non l'ho rimpianto e non mi sento di dire agli altri di non farlo.
 

Rebecca89

Sentire libera
Lo so, però ad esempio tuo figlio desidera studiare e fare l'avvocato, no? Riusciresti a dirgli, no, guarda, fai il muratore perché c'è bisogno?
Io ho voluto studiare, ho voluto laurearmi anche perché mio papà non era laureato e vedevo la fatica che faceva. Non l'ho rimpianto e non mi sento di dire agli altri di non farlo.
No, certo. Ma so cosa gli ho trasmesso, ho avuto conferma anche questa estate che ha preferito andare a fare l'animatore in chiesa piuttosto che stare a casa.
A me va benissimo che voglia studiare, ma nel mentre farà il cameriere. Sono parole sue. È già uno che mi chiede quando può iniziare perché vuole pagarsi le sue cose da solo.
Se avesse difficoltà, farebbe il manovale. Accompagna già il padre e si interessa di come vengono fatte le cose. Non dico che mio figlio sia speciale, attenzione. Ma che ne vedo di più avvantaggiati che prendono però il vantaggio per dovuto senza vedere cosa ci sia dietro.
 

Nicky

Utente di lunga data
Almeno che non si faccia il manovale anche per un muratore ci vuole manualità, visione e una certa precisione che non è da tutti, poi se manca anche la voglia...
Guarda io penso che invece di chiacchierare su tutto il nulla su cui si chiacchiera, se spendessero un po' di tempo e risorse a formare i lavoratori, orientarli, sollevando un po' anche dai costi chi ha bisogno di lavoratori, già andrebbe tutto meglio.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Non è questione di dirgli di farlo. Mi sa che non ci capiamo.
Ho capito il punto ma nessuno con un reddito medio alto direbbe al proprio figlio di pagarsi da solo gli studi. Almeno tra quelli che ho conosciuto nessuno ha lavorato.
Se non è necessario per il bilancio familiare, il fatto di impegnarsi nello studio, essere bravo e stare nei tempi è comunque un impegno di tutto rispetto.
Poi sicuramente il discorso andrebbe differenziato a seconda delle lauree perchè alcune indubbiamente sono più problematiche per la ricerca del lavoro.
 
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Nicky

Utente di lunga data
No, certo. Ma so cosa gli ho trasmesso, ho avuto conferma anche questa estate che ha preferito andare a fare l'animatore in chiesa piuttosto che stare a casa.
A me va benissimo che voglia studiare, ma nel mentre farà il cameriere. Sono parole sue. È già uno che mi chiede quando può iniziare perché vuole pagarsi le sue cose da solo.
Se avesse difficoltà, farebbe il manovale. Accompagna già il padre e si interessa di come vengono fatte le cose. Non dico che mio figlio sia speciale, attenzione. Ma che ne vedo di più avvantaggiati che prendono però il vantaggio per dovuto senza vedere cosa ci sia dietro.
Credo che sia inevitabile godere dei vantaggi che ci si ritrova. Io rispetto a mio papà ero avvantaggiata perché ho potuto studiare e l'ho fatto.
Che poi ci sia gente che, sfruttando i vantaggi, poi alla fine resta senza arte né parte, certo, accade.
Anche io facevo dei lavori, ma se avessi potuto non farli, boh, forse non li avrei fatti.
 
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