Gli Eroi

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Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Io invece ho letto qualcosa che "si resta in Afghanistan" ma si chiede "più protezione". Più protezione da chi a chi? Proteggere i soldati? Come? Ho sentito bene? Chi va a fare la guerra rischia di morire, più degli altri.

Noi cosa facciamo in Afghanistan? C'è un motivo reale? Non credo. Siamo in Afghanistan (e in Iraq tanto per cambiare) per disperdere le nostre energie e distrarci dalle cose che sono veramente importanti. Siamo altrove? Siiii, ovvio. Non mi ricordo più. Ma credo che qualche truppetto sta ancora nei ex focolari sparsi per il mondo per essere più presenti all'estero che in patria.

Bello no? :rotfl:
 

Rabarbaro

Escluso
Eroi!
Che bella parola!

E avete tutti ragione!
Anche se ve lo dice uno pragmatico che considera le idolatrie moderne come il bolscevismo, il nazionalsocialismo, il papismo, il regionalismo, il premierismo, l'antibolscevismo, l'antinazionalsocialismo, l'antipapismo, l'anti regionalismo e l'antipremierismo perlopiù un buon modo per riempire le pance di ha la testa piena e le teste di chi ha la pancia vuota, non dovete sentirvi meno dalla parte del giusto, come quando arrivano gl'inaspettati complimenti del competitor d'avversa opinione.

Che gli eroi muoiono tutti i giorni, e non ne nascono mai.
Se non si brinda alla loro nascita, che senso ha piangere alla loro morte?
Prima o poi finiranno.

E se eroi si diventasse, invece?
Quando accade?
E dove?

Forse qualcuno diventa eroe davanti ai tuoi occhi...
Forse qualcuno diventa eroe nella tua testa...

Molti ne misurano la grandezza dal numero di occhi che lo guardano,
molti altri per il numero delle teste che inebriano...

A me piace lasciare da parte il pallottoliere e andare di calibro, perchè il cubito che misuro io non è lo stesso che misurano gli altri.

Per questo avete ragione tutti.

Ed a tutti si deve rispetto,
siano vivi oppure morti.
 
Io invece ho letto qualcosa che "si resta in Afghanistan" ma si chiede "più protezione". Più protezione da chi a chi? Proteggere i soldati? Come? Ho sentito bene? Chi va a fare la guerra rischia di morire, più degli altri.

Noi cosa facciamo in Afghanistan? C'è un motivo reale? Non credo. Siamo in Afghanistan (e in Iraq tanto per cambiare) per disperdere le nostre energie e distrarci dalle cose che sono veramente importanti. Siamo altrove? Siiii, ovvio. Non mi ricordo più. Ma credo che qualche truppetto sta ancora nei ex focolari sparsi per il mondo per essere più presenti all'estero che in patria.

Bello no? :rotfl:
Ehm...non so..mi potrei sbagliare...ma da come l'ho vissuta io...ci sono delle cose con la NATO...mi sa proprio che noi italiani...per precisi accordi (imposizioni?)...si fa quel che dice la NATO eh? Cioè gli USA...
So che non è giusto...ma sono i prezzi da pagare per certe questioni...legate alla seconda guerra mondiale....
Ma non me ne intendo e potrei aver detto una gran cagata...
 

Tubarao

Escluso
Mah ? E' ovvio che se gli U.S.A. ordinano: "Salta", noi il massimo che possiamo rispondere è "Quanto in alto".

Ma se, come dice Marì, io avessi un figlio che mi viene a dire: "Papà, parto volontario in Afghanistan" gli spezzerei le gambine e le braccine. Cioè, non mi stà dicendo: "Parto volontario per difendere casa mia e la mia famiglia", lui stà andando ad esportare la democrazia con le bombe. Che poi degli stupri e delle carneficine delle zone più povere in Africa, tipo Ruanda, non frega una ceppa a nessuno; in quei posti non ci abbiamo mandato neanche un fantaccino armato di cerebottana. Ma in Aghanistan sì.

E poi, pure se fosse vero, pure se con un triplo carpiato riuscissi a convincermi che noi siamo lì per permettere alla democrazia di crescere, lo facciamo con le bombe ?

Ma quando in Italia, ad esempio, l'aborto era una chimera, il divorzio meno che mai, se beccavo mia moglie in altre faccende affaccendata con un altro uomo e gli sparavo, qualche giudice mi avrebbe detto pure bravo, quando il sciur padrone dalle belle braghe bianche aveva il potere di decidere del futuro di centinaia di donne....è forse venuto qualcuno con un fucile in mano sganciando bombe intelligenti a dirci: "Guardate, non è così' che ci si comporta".

Chi decide di partire in certi posti, stà decideno di andare in guerra, e chi decide di pagare il mutuo facendo un lavoro che prende in considerazione l'eventualità di sparare a un altro cristiano, non avra mai la mia solidarietà e comprensione.

E ora mi vado a vedere un bel film di menare :rolleyes:
 
Eroi!
Che bella parola!

E avete tutti ragione!
Anche se ve lo dice uno pragmatico che considera le idolatrie moderne come il bolscevismo, il nazionalsocialismo, il papismo, il regionalismo, il premierismo, l'antibolscevismo, l'antinazionalsocialismo, l'antipapismo, l'anti regionalismo e l'antipremierismo perlopiù un buon modo per riempire le pance di ha la testa piena e le teste di chi ha la pancia vuota, non dovete sentirvi meno dalla parte del giusto, come quando arrivano gl'inaspettati complimenti del competitor d'avversa opinione.

Che gli eroi muoiono tutti i giorni, e non ne nascono mai.
Se non si brinda alla loro nascita, che senso ha piangere alla loro morte?
Prima o poi finiranno.

E se eroi si diventasse, invece?
Quando accade?
E dove?

Forse qualcuno diventa eroe davanti ai tuoi occhi...
Forse qualcuno diventa eroe nella tua testa...

Molti ne misurano la grandezza dal numero di occhi che lo guardano,
molti altri per il numero delle teste che inebriano...

A me piace lasciare da parte il pallottoliere e andare di calibro, perchè il cubito che misuro io non è lo stesso che misurano gli altri.

Per questo avete ragione tutti.

Ed a tutti si deve rispetto,
siano vivi oppure morti.
questo:thankyou:
 

Amoremio

Utente di lunga data
Eroi!
Che bella parola!

E avete tutti ragione!
Anche se ve lo dice uno pragmatico che considera le idolatrie moderne come il bolscevismo, il nazionalsocialismo, il papismo, il regionalismo, il premierismo, l'antibolscevismo, l'antinazionalsocialismo, l'antipapismo, l'anti regionalismo e l'antipremierismo perlopiù un buon modo per riempire le pance di ha la testa piena e le teste di chi ha la pancia vuota, non dovete sentirvi meno dalla parte del giusto, come quando arrivano gl'inaspettati complimenti del competitor d'avversa opinione.

Che gli eroi muoiono tutti i giorni, e non ne nascono mai.
Se non si brinda alla loro nascita, che senso ha piangere alla loro morte?
Prima o poi finiranno.

E se eroi si diventasse, invece?
Quando accade?
E dove?

Forse qualcuno diventa eroe davanti ai tuoi occhi...
Forse qualcuno diventa eroe nella tua testa...

Molti ne misurano la grandezza dal numero di occhi che lo guardano,
molti altri per il numero delle teste che inebriano...

A me piace lasciare da parte il pallottoliere e andare di calibro, perchè il cubito che misuro io non è lo stesso che misurano gli altri.

Per questo avete ragione tutti.

Ed a tutti si deve rispetto,
siano vivi oppure morti.

ti straquoto con omaggi :up:
 
Mah ? E' ovvio che se gli U.S.A. ordinano: "Salta", noi il massimo che possiamo rispondere è "Quanto in alto".

Ma se, come dice Marì, io avessi un figlio che mi viene a dire: "Papà, parto volontario in Afghanistan" gli spezzerei le gambine e le braccine. Cioè, non mi stà dicendo: "Parto volontario per difendere casa mia e la mia famiglia", lui stà andando ad esportare la democrazia con le bombe. Che poi degli stupri e delle carneficine delle zone più povere in Africa, tipo Ruanda, non frega una ceppa a nessuno; in quei posti non ci abbiamo mandato neanche un fantaccino armato di cerebottana. Ma in Aghanistan sì.

E poi, pure se fosse vero, pure se con un triplo carpiato riuscissi a convincermi che noi siamo lì per permettere alla democrazia di crescere, lo facciamo con le bombe ?

Ma quando in Italia, ad esempio, l'aborto era una chimera, il divorzio meno che mai, se beccavo mia moglie in altre faccende affacendata con un altro uomo e gli sparavo qualche giudice mi avrebbe detto pure bravo, quando il sciur padrone dalle belle braghe bianche aveva il potere di decidere del futuro di centinaia di donne....è forse venuto qualcuno con un fucile in mano sganciando bombe intelligenti a dirci: "Guardate, non è così' che ci si comporta".

Chi decide di partire in certi posti, stà decideno di andare in guerra, e chi decide di pagare il mutuo facendo un lavoro che prende in considerazione l'eventualità di sparare a un altro cristiano, non avra mai la mia solidarietà e comprensione.

E ora mi vado a vedere un bel film di menare :rolleyes:
Mah...una mia paesana ha sposato un militare della caserma Ederle di Vicenza. Anche lei lavora in quella caserma. Hanno due figli. Senza tante storie suo marito fa sei mesi in Afganistan e sei mesi a casa. Nei sei mesi a casa ha fatto perfino l'ufficiale che consegna alle famiglie la notizia della morte. Lei comunque dice: è la nostra vita...sposare un militare e sperare sempre che non le accada nulla: ma lei dice, e quelle che sposano un ingegnere petrolifero? Quelle che sposano un'artificere...ecc..ecc..ecc...
Le nostre donne di un tempo che avevano i mariti in miniera in Belgio?

Poi ho una vicina di casa che è volontaria negli alpini, e una figlia di amici che è nei parà...l'addestramento è così duro, che se non hai "profonde convinzioni" molli eh?
Insomma non penso che uno scelga di fare il militare operativo solo per il denaro facile...mi sa che son finiti quei tempi eh?
Son finiti i tempi in cui...mi imbosco nella pubblica amministrazione.

Poi signori miei...se io fossi un afghano...conoscerei la guerra dalla mia infanzia...ergo?

Certo...sugli USA...infatti per bombardare Belgrado:
Dalema al governo.
Base Logistica Vicenza.
Base Operativa Aviano.
Tubarao...fai pure la spesa e prepara il pranzo...oggi vengo a mangiare a casa tua...
Poi ti dico...siamo amici e grazie di avermi ospitato.
Io da militare tutti i giorni andavao alla Ederle...noi a Vicenza abbiamo un potenziale bellico americano, da brivido...
Con poche mosse in tre giorni tutta Vicenza e provincia potrebbe benissimo essere rasa al suolo...
Quindi D'Alema buonino...dovette stare a guardare il bombardamento di Belgrado.
 

Tubarao

Escluso
Eroi!
Che bella parola!

E avete tutti ragione!
Anche se ve lo dice uno pragmatico che considera le idolatrie moderne come il bolscevismo, il nazionalsocialismo, il papismo, il regionalismo, il premierismo, l'antibolscevismo, l'antinazionalsocialismo, l'antipapismo, l'anti regionalismo e l'antipremierismo perlopiù un buon modo per riempire le pance di ha la testa piena e le teste di chi ha la pancia vuota, non dovete sentirvi meno dalla parte del giusto, come quando arrivano gl'inaspettati complimenti del competitor d'avversa opinione.

Che gli eroi muoiono tutti i giorni, e non ne nascono mai.
Se non si brinda alla loro nascita, che senso ha piangere alla loro morte?
Prima o poi finiranno.

E se eroi si diventasse, invece?
Quando accade?
E dove?

Forse qualcuno diventa eroe davanti ai tuoi occhi...
Forse qualcuno diventa eroe nella tua testa...

Molti ne misurano la grandezza dal numero di occhi che lo guardano,
molti altri per il numero delle teste che inebriano...

A me piace lasciare da parte il pallottoliere e andare di calibro, perchè il cubito che misuro io non è lo stesso che misurano gli altri.

Per questo avete ragione tutti.

Ed a tutti si deve rispetto,
siano vivi oppure morti.
Fino alle ultime due righe era per me perfetto.

Sulle ultime due dissento.

Effettivamente qualche soldato tedesco a cui dispiaceva di gasare gli ebrei ci sarà stato, ma quello a Berlino teneva famiglia poveraccio, è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo. Respect.

Oppure uno di quei parà che in Somalia hanno legato a gambe larghe una ragazza somala su un blindato e hanno provato a vedere quanta canna di fucile riusciva a prendere. Vuoi che uno di quei parà non era un ragazzo che aveva dei sogni, aveva dei progetti per il futuro, era stimato da amici, parenti e colleghi. Respect.

O uno dei tanti marines trucidato dai Viet Cong ? Lui nel Tennessee aveva una ragazza dai capelli color del grano e occhi color del cielo che lo aspettava, ora se quando entrava in un villaggio di civili e stuprava qualche piccola contandina vietnamita era perchè sentiva la mancanza della sua dolce Mary Lou. Respect.

Sono consapevole che le mie sono esagerazioni, ma lo ripeto, chiunque decide di fare un lavoro che mette in preventivo l'uccisione di altri simili non avrà mai il mio rispetto, a prescindere dalle qualità che costui possiede.
 

Mari'

Utente di lunga data
Mah ? E' ovvio che se gli U.S.A. ordinano: "Salta", noi il massimo che possiamo rispondere è "Quanto in alto".

Ma se, come dice Marì, io avessi un figlio che mi viene a dire: "Papà, parto volontario in Afghanistan" gli spezzerei le gambine e le braccine. Cioè, non mi stà dicendo: "Parto volontario per difendere casa mia e la mia famiglia", lui stà andando ad esportare la democrazia con le bombe. Che poi degli stupri e delle carneficine delle zone più povere in Africa, tipo Ruanda, non frega una ceppa a nessuno; in quei posti non ci abbiamo mandato neanche un fantaccino armato di cerebottana. Ma in Aghanistan sì.

E poi, pure se fosse vero, pure se con un triplo carpiato riuscissi a convincermi che noi siamo lì per permettere alla democrazia di crescere, lo facciamo con le bombe ?

Ma quando in Italia, ad esempio, l'aborto era una chimera, il divorzio meno che mai, se beccavo mia moglie in altre faccende affacendata con un altro uomo e gli sparavo qualche giudice mi avrebbe detto pure bravo, quando il sciur padrone dalle belle braghe bianche aveva il potere di decidere del futuro di centinaia di donne....è forse venuto qualcuno con un fucile in mano sganciando bombe intelligenti a dirci: "Guardate, non è così' che ci si comporta".

Chi decide di partire in certi posti, stà decideno di andare in guerra, e chi decide di pagare il mutuo facendo un lavoro che prende in considerazione l'eventualità di sparare a un altro cristiano, non avra mai la mia solidarietà e comprensione.

E ora mi vado a vedere un bel film di menare :rolleyes:

Alpino ucciso per errore, la verità che La Russa non può ammettere

Scritto da Sirio Valent il 21 gennaio 2011



La Russa giura che
il caporalmaggiore Luca Sanna non è morto per fuoco amico: è stato vittima di un vile attentato talebano. Un afghano in divisa dell’Afghan National Army gli ha sparato mentre puliva il fucile, ma chiaramente – per il ministro – si tratta di un “infiltrato” nemico nell’esercito afghano. La ricostruzione dei fatti parla di un incidente per negligenza, ma La Russa preferisce la tesi dell’infiltrato-traditore. Forse perché ammettere il fallimento del programma di addestramento dei “buoni afghani” è troppo scomodo?
I fatti salienti li conosce anche il ministro, che ieri ha presentato alla Camera il resoconto della dinamica dell’attacco di martedì a Bala Murghab. Alle 15.30 circa locali, Sanna e due commilitoni si trovavano all’aperto protetti sul lato Ovest dell’avamposto, vicino al dormitorio. Erano al coperto e stavano pulendo alcuni fucili automatici con il compressore di un Lince. Altri militari, tra cui anche il maresciallo Davide Severini, comandante della base, facevano altre riparazioni a bordo del mezzo. A cinquanta metri dal blindato Lince c’è la postazione dell’Afghan National Army (ANA), 8 uomini appena usciti da un addestramento di tre mesi: ne esce un uomo in divisa, con in braccio un fucile M-16. E’ incuriosito dal compressore e chiede agli alpini, esprimendosi a gesti, che gli piacerebbe provarlo sulla propria arma. E il caricatore, burba?, pensano Sanna e Barisonzi: e tentano di spiegargli che prima di pulire l’arma bisogna rimuovere le cartucce – per ovvi motivi di sicurezza. Il fucile del soldato afghano, mentre i tre cercano invano di comunicare, lascia partire una raffica, che uccide Sanna e ferisce il commilitone. Gullab Ali Noor – così è stato identificato l’uomo, nato nel villaggio di Sufi Zaman nel Kunduz – “approfitta della confusione e della perfetta conoscenza dell’avamposto” e scappa, non inseguito, lasciandosi dietro gli alpini (che non sparano), gli afghani e una marea di dubbi.
La ricostruzione è abbastanza chiara e riconosciuta dallo stesso ministero della Difesa. Cosa potrebbe far pensare ad un attentatore, un infiltrato? L’ipotesi di La Russa – nessun testimone o “pizzino” prova l’intenzionalità del fatto – è quantomeno azzardata. Un incidente sembra più probabile: l’afghano non sapeva maneggiare il fucile e ha sparato per errore sugli italiani. Lo dimostra anche il fatto che gli altri alpini non hanno aperto il fuoco in risposta, come sarebbe stato logico aspettarsi se fossero stati sotto attacco: ma il maresciallo e gli altri uomini si sono disinteressati di Gullab per soccorrere i due feriti. E Gullab ha potuto eclissarsi.
Ultima nota di logica. Chi addestrerebbe un infiltrato per tre mesi, col rischio di venire scoperti e giustiziati, per uccidere un caporalmaggiore? E’ già successo che i talebani infiltrassero alcuni uomini in campo nemico, ma hanno colpito con un kamikaze la sede della Cia in Afghanistan: un attentato di tutt’altra rilevanza. Sarebbe stato molto più logico, per l’attentatore, sparare sul comandante dell’avamposto, o farsi trasferire nelle basi più grandi per colpire gradi gerarchici “veri”. L’idea dell’infiltrato ha davvero poco senso.
Perché non si può ammettere l’incidente per negligenza? Perchè dimostra che l’addestramento di truppe autoctone, uno dei pilastri della exit strategy dall’Afghanistan, è un fallimento. I milioni di dollari usati per reclutare, vestire, armare e addestrare questi uomini sono utilizzati male, se chi esce dall’addestramento si spara sui piedi mentre pulisce l’arma (anzi, purtroppo spara nei piedi altrui). O più semplicemente, è utopia sperare che dei contadini analfabeti e denutriti, in fuga dalla miseria, possano diventare soldati professionisti in tre mesi di corso. La Nato punta soprattutto al numero delle nuove reclute, come dimostrano le statistiche sventolate dai vari governi coinvolti, ma la qualità è quella che è – per forza, dal momento che chi si arruola non è “nato con il fucile in braccio” come ci fa comodo credere. I “guerriglieri nati” sono solo un pugno di afghani, 10-20mila talebani e forse qualcuno dei 300mila poliziotti: gli altri conoscono la zappa e la falce, e la fame di un paese allo stremo. Ma ammettere tutto questo ci costringerebbe - noi italiani, europei, americani, comandanti Nato – a riconoscere il sostanziale fallimento degli ultimi 10 anni di guerra in Afghanistan, e la nostra incapacità di salvare questo paese dal caos.


http://www.dirittodicritica.com/201...n=Feed:+Dirittodicritica+(Diritto+di+critica)


Capito? ... ed io dovrei mandare a morte sicura un figlio? :mad: ... ma io gli metto anche due dita negli occhi, oltre alla frattura di gambe e braccia :incazzato:
 

Sterminator

Utente di lunga data
Fino alle ultime due righe era per me perfetto.

Sulle ultime due dissento.

Effettivamente qualche soldato tedesco a cui dispiaceva di gasare gli ebrei ci sarà stato, ma quello a Berlino teneva famiglia poveraccio, è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo. Respect.

Oppure uno di quei parà che in Somalia hanno legato a gambe larghe una ragazza somala su un blindato e hanno provato a vedere quanta canna di fucile riusciva a prendere. Vuoi che uno di quei parà non era un ragazzo che aveva dei sogni, aveva dei progetti per il futuro, era stimato da amici, parenti e colleghi. Respect.

O uno dei tanti marines trucidato dai Viet Cong ? Lui nel Tennessee aveva una ragazza dai capelli color del grano e occhi color del cielo che lo aspettava, ora se quando entrava in un villaggio di civili e stuprava qualche piccola contandina vietnamita era perchè sentiva la mancanza della sua dolce Marly Lou. Respect.
E rimanendo in casa nostra i repubblichini ed assimilati....

peccato solo per l'incompiuta, porca Minetti...
 

dottor manhattan

Utente di lunga data
Fino alle ultime due righe era per me perfetto.

Sulle ultime due dissento.
Molti ne misurano la grandezza dal numero di occhi che lo guardano,
molti altri per il numero delle teste che inebriano...

A me piace lasciare da parte il pallottoliere e andare di calibro, perchè il cubito che misuro io non è lo stesso che misurano gli altri.
Quindi sei disposto a riconsiderare il tuo Dispiaciometro.
 

Tubarao

Escluso
Il mio dispiaciometro, cme il calibro di Rabarbaro, è tarato su una scala di valori ben definita. Come i punchball che si vedono nelle fiere di paese, segnerà sempre, con tripudio di campane e gong, come Eroe, il civile Afghano che fregandosene della pioggia di bombe intelligenti, esce la sera di casa per cercare d un pò di gasolio per riscaldare casa sua. E segnerà come emerito cretino, chi un attimo prima di morire, esclama: "Vi faccio vedere come muore un italiano". Sarebbe stato meglio se quel poveraccio, invece di dire quelle parole avesse detto qualcosa del tipo: "Si, forse era meglio se me ne stavo a casa mia invece che venire qui a sparare a voi".
 

Sterminator

Utente di lunga data
Quindi sei disposto a riconsiderare il tuo Dispiaciometro.
Il vostro dispiaciometro deve essere prima resettato da tutta la retorica fascista del cazzo degli italiani brava gente, di cui e' infarcito....

dovresti studiarti il "si ammazza troppo poco" del criminale di guerra Robotti, l'uso dell'iprite di quegli altri criminali di guerra di Badoglio, Graziani... lo sterminio in Libia...in Abissinia...

Fascist Legacy ed il Leone del deserto (film entrambi censurati in Italia) te lo provano...
 
Il vostro dispiaciometro deve essere prima resettato da tutta la retorica fascista del cazzo degli italiani brava gente, di cui e' infarcito....

dovresti studiarti il "si ammazza troppo poco" del criminale di guerra Robotti, l'uso dell'iprite di quell'altro criminale di guerra di Badoglio, lo sterminio in Libia...in Abissinia...

Fascist Legacy ed il Leone del deserto (film entrambi censurati in Italia) te lo provano...
il mio dispiaciometro non ha nessun bisogno di essere tarato perché considera soltanto l'essere umano e non ha bisogno di altro.
poi si può anche ragionare di cosa sia un eroe o meno ma prima di tutto è un uomo
 

Tubarao

Escluso
il mio dispiaciometro non ha nessun bisogno di essere tarato perché considera soltanto l'essere umano e non ha bisogno di altro.
poi si può anche ragionare di cosa sia un eroe o meno ma prima di tutto è un uomo
Messa così anche Hitler, Stalin e Pol Pot erano degli uomini.

Ma, evitando queste scenografiche esagerazioni, e rimanendo ai casi più "umani", quelli più vicono a noi, uno come Quattrocchi, che non era neanche dell'esercito regolare ma era membro di un'organizzazione militare privata, in pratica un mercenario, che decide di partire per l'Iraq "a fare il proprio lavoro", me lo chiami uomo ? Io lo chiamo sub-umano. Un uomo che decide volontariamente di uccidere suoi simili, con l'aggravante della motivazione futile, non ha più la prerogativa dell'esere umano così come lo concepisco io.
 

Sterminator

Utente di lunga data
il mio dispiaciometro non ha nessun bisogno di essere tarato perché considera soltanto l'essere umano e non ha bisogno di altro.
poi si può anche ragionare di cosa sia un eroe o meno ma prima di tutto è un uomo
qua si sta parlando di guerra e chi si esibisce proditoriamente sui civili inermi, per i cazzi suoi, non e' equiparabile all'essere umano ed e' logico che sia considerato come carne da macello.....
 
Messa così anche Hitler, Stalin e Pol Pot erano degli uomini.

Ma, evitando queste scenografiche esagerazioni, e rimanendo ai casi più "umani", quelli più vicono a noi, uno come Quattrocchi, che non era neanche dell'esercito regolare ma era membro di un'organizzazione militare privata, in pratica un mercenario, che decide di partire per l'Iraq "a fare il proprio lavoro", me lo chiami uomo ? Io lo chiamo sub-umano. Un uomo che decide volontariamente di uccidere suoi simili, con l'aggravante della motivazione futile, non ha più la prerogativa dell'esere umano così come lo concepisco io.
leggermente azzardato visto che stavamo parlando di soldati.
a questo punto capisco di non riuscire a spiegare con efficacia e mi ritiro senza deliberare
 

dottor manhattan

Utente di lunga data
Il vostro dispiaciometro deve essere prima resettato da tutta la retorica fascista del cazzo degli italiani brava gente, di cui e' infarcito....

dovresti studiarti il "si ammazza troppo poco" del criminale di guerra Robotti, l'uso dell'iprite di quegli altri criminali di guerra di Badoglio, Graziani... lo sterminio in Libia...in Abissinia...

Fascist Legacy ed il Leone del deserto (film entrambi censurati in Italia) te lo provano...
E allora parliamo di crimini di guerra e vedrai che troverai tutti d'accordo, non di personalissimi metri di misura che vogliono sindacare sulla vita e la morte in una società di cui anche tu fai parte.
 

Tubarao

Escluso
leggermente azzardato visto che stavamo parlando di soldati.
a questo punto capisco di non riuscire a spiegare con efficacia e mi ritiro senza deliberare
Ma infatti io per primo te le ho definite scenografiche esagerazioni e ti ho fatto poi l'esempio di un soldato della strada ;)
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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