Ho bisogno di una mano

Allet

Nuovo utente
Buonasera a tutti, approfitto di questo forum per raccontarvi la mi storia e chiedervi gentilmente un parere, un consiglio: vi chiedo solo di non essere offensivi, per favore, sto già soffrendo molto e sono perfettamente consapevole del fatto che sto sbagliando e che questa è una storia che, in un modo o nell'altro, provocherà sofferenza. Inoltre, io sono stata tradita dai miei partner precedenti, quindi so perfettamente come ci si sente e quanto sia ingiusto. Ma sono stata molto debole ed egoista: sto facendo, forse per la prima volta, qualcosa che mi fa stare bene, senza pensare alle conseguenze.
Ho 30 anni, sono stata fidanzata per quasi 5 anni con un uomo che ho sposato tre mesi fa. 10 mesi fa circa ho conosciuto un altro uomo con il quale c'è stata subito un'immediata empatia, abbiamo avuto modo di parlare molto e siamo diventati amici. Io gli ho raccontato molto della mia vita, e lui mi ha raccontato della sua. Anche lui è impegnato ma non sposato. Io avevo e ho tuttora una serie di problemi con il mio compagno, problemi che mi hanno anche fatto pensare di far saltare le nozze, ma non ce l'ho fatta. Le famiglie non me lo avrebbero mai permesso e, sostanzialmente, sono stata una gran codarda. Per farvela molto, ma molto breve, quello che gli ho sempre contestato maggiormente è un suo atteggiamento passivo nei confronti della vita in generale e di me in particolare. Perde occasioni di lavoro per pigrizia o per la paura di mettersi in gioco, e non faccio che spronarlo. Negli ultimi mesi, lavoro a parte, ha passato gran parte del suo tempo davanti al pc o tv, senza interagire minimamente con me. Ci sono state, prima e dopo il matrimonio, liti furenti in cui gli ho anche detto che avevo iniziato ad amarlo di meno. Lui si è risentito, mi ha detto che non faccio che criticarlo e non lo accetto così com'è. Forse ha ragione, non so. Abbiamo fatto un viaggio di nozze con pochissimo sesso e pochissimo dialogo. Di coccole non se ne parla, un po' lui non è il tipo, un po' forse sono anche io che avevo iniziato a perdere attrazione verso di lui. La nostra è sempre stata un'intesa più mentale che fisica, almeno per me, e nel momento in cui mi è mancato il dialogo, ho iniziato a non sentirmi più nemmeno attratta. Ho iniziato a sentirmi sempre più lontana da lui, e alla fine ho smesso anche di parlargliene. Non so se per lui vada tutto bene o se è consapevole del problema ma lo ignora. Fatto sta che mi sento come se lui pensasse che, avendomi sposata, ora mi ha "accontentata" quindi non mi deve più particolari attenzioni. O forse non me le dà perchè si sente giudicato da me, non so, è un gatto che si morde la coda.
Dopo il matrimonio, i rapporti con questo mio amico sono diventati sempre più forti, io avevo percepito che gli piacevo, e un mese fa ci siamo baciati. Da lì è iniziata una "storia": in realtà non abbiamo fatto sesso, anche se credo ci sia la voglia di entrambi, ma sappiamo che non è il caso e forse il momento. Quindi, è un mese che ci vediamo di nascosto per parlare, parlare, parlare e poi baciarci e coccolarci. Lui dice che non aveva particolari problemi con la compagna, ma che semplicemente si è innamorato di me col passare del tempo e mi ha chiesto di non farlo soffrire. Io sono in profonda crisi, quando sto con lui sto benissimo, perde ore ad accarezzarmi, cosa per me totalmente nuova, ma quando torno a casa capisco che sto facendo qualcosa di sbagliato. Mi sono sposata da poco, dovrei cercare di recuperare le cose con mio marito, ma in questo momento non ce la faccio. Vi chiedo un parere e un aiuto. Grazie mille per la vostra attenzione
 

Brunetta

Utente di lunga data
La casa è di proprietà?
Come siete messi con il mutuo?
La Scavolini praticamente nuova potete lasciarla agli acquirenti.
Non vedo altra soluzione. Come puoi pensare di stare con un uomo che trovi codardo, insignificante, pantofolaio e freddo dopo tre mesi di matrimonio?! :eek:
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Buonasera a tutti, approfitto di questo forum per raccontarvi la mi storia e chiedervi gentilmente un parere, un consiglio: vi chiedo solo di non essere offensivi, per favore, sto già soffrendo molto e sono perfettamente consapevole del fatto che sto sbagliando e che questa è una storia che, in un modo o nell'altro, provocherà sofferenza. Inoltre, io sono stata tradita dai miei partner precedenti, quindi so perfettamente come ci si sente e quanto sia ingiusto. Ma sono stata molto debole ed egoista: sto facendo, forse per la prima volta, qualcosa che mi fa stare bene, senza pensare alle conseguenze.
Ho 30 anni, sono stata fidanzata per quasi 5 anni con un uomo che ho sposato tre mesi fa. 10 mesi fa circa ho conosciuto un altro uomo con il quale c'è stata subito un'immediata empatia, abbiamo avuto modo di parlare molto e siamo diventati amici. Io gli ho raccontato molto della mia vita, e lui mi ha raccontato della sua. Anche lui è impegnato ma non sposato. Io avevo e ho tuttora una serie di problemi con il mio compagno, problemi che mi hanno anche fatto pensare di far saltare le nozze, ma non ce l'ho fatta. Le famiglie non me lo avrebbero mai permesso e, sostanzialmente, sono stata una gran codarda. Per farvela molto, ma molto breve, quello che gli ho sempre contestato maggiormente è un suo atteggiamento passivo nei confronti della vita in generale e di me in particolare. Perde occasioni di lavoro per pigrizia o per la paura di mettersi in gioco, e non faccio che spronarlo. Negli ultimi mesi, lavoro a parte, ha passato gran parte del suo tempo davanti al pc o tv, senza interagire minimamente con me. Ci sono state, prima e dopo il matrimonio, liti furenti in cui gli ho anche detto che avevo iniziato ad amarlo di meno. Lui si è risentito, mi ha detto che non faccio che criticarlo e non lo accetto così com'è. Forse ha ragione, non so. Abbiamo fatto un viaggio di nozze con pochissimo sesso e pochissimo dialogo. Di coccole non se ne parla, un po' lui non è il tipo, un po' forse sono anche io che avevo iniziato a perdere attrazione verso di lui. La nostra è sempre stata un'intesa più mentale che fisica, almeno per me, e nel momento in cui mi è mancato il dialogo, ho iniziato a non sentirmi più nemmeno attratta. Ho iniziato a sentirmi sempre più lontana da lui, e alla fine ho smesso anche di parlargliene. Non so se per lui vada tutto bene o se è consapevole del problema ma lo ignora. Fatto sta che mi sento come se lui pensasse che, avendomi sposata, ora mi ha "accontentata" quindi non mi deve più particolari attenzioni. O forse non me le dà perchè si sente giudicato da me, non so, è un gatto che si morde la coda.
Dopo il matrimonio, i rapporti con questo mio amico sono diventati sempre più forti, io avevo percepito che gli piacevo, e un mese fa ci siamo baciati. Da lì è iniziata una "storia": in realtà non abbiamo fatto sesso, anche se credo ci sia la voglia di entrambi, ma sappiamo che non è il caso e forse il momento. Quindi, è un mese che ci vediamo di nascosto per parlare, parlare, parlare e poi baciarci e coccolarci. Lui dice che non aveva particolari problemi con la compagna, ma che semplicemente si è innamorato di me col passare del tempo e mi ha chiesto di non farlo soffrire. Io sono in profonda crisi, quando sto con lui sto benissimo, perde ore ad accarezzarmi, cosa per me totalmente nuova, ma quando torno a casa capisco che sto facendo qualcosa di sbagliato. Mi sono sposata da poco, dovrei cercare di recuperare le cose con mio marito, ma in questo momento non ce la faccio. Vi chiedo un parere e un aiuto. Grazie mille per la vostra attenzione
Benvenuta :)

in effetti dopo soli 3 mesi di matrimonio avere tutti questi dubbi ( forse certezze) ti mettle in notevole difficoltà

Mi Sembra che con tuo marito non vi sia un gran dialogo quindi penso tu non gli abbia parlato di questo vuoto che sentì nel vostro rapporto, rapporto che tu stessa hai descritto basato soprattuto su una certa intesa mentale che però ora pare esser venuta a meno
pensi che potrete recuperare questa intesa, ne vuoi/puoi parlare con lui ?

Con il tuo amico stai vivendo una specie di amore di peynet per ora, da come ne racconti sembra che quel dialogo perso con tuo marito tu lo abbia ritrovato con lui

indubbiamente prima o poi dovrai operare una scelta : trovare nuovo dialogo o intesa con tuo marito o scegliere l'altro

al tuo posto tenterei la prima scelta :)
 

Tradito?

Utente di lunga data
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Non vedo altra soluzione. Come puoi pensare di stare con un uomo che trovi codardo, insignificante, pantofolaio e freddo dopo tre mesi di matrimonio?! :eek:
Non credo ci sia da aggiungere molto...
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
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Non vedo altra soluzione. Come puoi pensare di stare con un uomo che trovi codardo, insignificante, pantofolaio e freddo dopo tre mesi di matrimonio?! :eek:
Non credo ci sia da aggiungere molto...
Pessimisti !
 

marietto

Heisenberg
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Non vedo altra soluzione. Come puoi pensare di stare con un uomo che trovi codardo, insignificante, pantofolaio e freddo dopo tre mesi di matrimonio?! :eek:
Quoto.

E mi chiedo anche: se tutto quello che hai scritto di lui lo pensavi anche prima di incontrare il tuo "nuovo amico", perchè hai fissato le nozze e lo hai sposato? Se lui è così freddo e indifferente verso di te avendoti appena sposata, perchè lo ha fatto?

Non ci sono molte alternative, o lo fai fesso tutta la vita, se ce la fai, o chiudi tutto.

Tre mesi! Nemmeno scaduta la garanzia...
 

Tradito?

Utente di lunga data
Ed anche lui merita una persona che lo apprezzi per quello che è
 

tullio

Utente di lunga data
Innanzi tutto smetti di giudicarti: non serva a niente. Ora non occorre stabilire se sei o no egoista e codarda; ora occorre mantenere la lucidità per evitare ogni dolore che non sia necessario. Dolore ce ne sarà, comunque, per te e per qualcun altro. Bisogna limitarlo al minimo.
La prima questione, decisiva, è: ami tuo marito? Lascia stare, per ora, le emozioni che provi con l'altro. Queste, per ora, sono un coinvolgimento emotivo ma non sono (almeno: non sono ancora) il motivo per chiudere il matrimonio. Se ami tuo marito occorrerà prendere una strada, se invece ritieni di non amarlo più, allora la strada sarà un'altra. In entrambi i casi, per ora, l'altro amico è solo una questione accessoria.
Naturalmente la prima risposta che ti verrà in mente è che non lo sai se lo ami ancora. Chiaro, sei confusa. Ma allora il primo passo, un passo ineliminabile, è parlargli, rivelare al marito tutto o quasi tutto (insomma, per ora se avee avuto momenti intimi di qualche tipo puoi anche tralasciarlo): tuo marito deve sapere cosa sta accadendo alla sua e tua, alla vostra, vita.
Devi dirgli dei tuoi dubbi, della tua attrazione, dei motivi per cui invece non sei più attratta da lui, e tutto il resto. Non devi litigare. Non devi stabilire chi ha ragione e chi ha torto. Devi chiarire le cose. Così, se è possibile, potrai salvare i l matrimonio; se non è possibile non dovrai rimproverarti in futuro di non aver fatto il possibile; nello stesso tempo offri a lui, al marito, una possibilità che, senza dubbio, merita.
Guarda, al momento, non è nemmeno fondamentale che tu eviti di finire a letto con l'altro. Fondamentale è raccontare la verità. Trova il momento giusto, la sera quando siete soli, e tira fuori tutto. Senza accusarlo, senza scusarti. Cominci che ti senti lontana da luii, che stai cercando il tuo spazio e ti senti libera e serena quando non siete insieme. Glil dici che hai un amico che ti emoziona ma anche che sei disposta a provarci a tenerevi insieme. Preparati al fatto che, inevitabilmente, potrebbe avere reazioni emotive e accusati, dirti le cose peggio... sono solo parole, sono uno sfogo. Non devi salvare la tua dignità (e quindi puoi sopportare tutte le accuse), devi salvare il matrimonio o almento provarci (naturalmetne dovesse anche solo provare ad alzare le mani fila via subito). Parla tu ma lascia parlare anche luii, sempre tenendo presente che non è una gara a chi vince. Dovesse andar bene ... allora bene. Dovesse andar male, allora meglio (per tutti) chiudere il matrimonio dopo tre mesi che dopo tre anni.
In bocca al lupo ragazza
 

JON

Utente di lunga data
Buonasera a tutti, approfitto di questo forum per raccontarvi la mi storia e chiedervi gentilmente un parere, un consiglio: vi chiedo solo di non essere offensivi, per favore, sto già soffrendo molto e sono perfettamente consapevole del fatto che sto sbagliando e che questa è una storia che, in un modo o nell'altro, provocherà sofferenza. Inoltre, io sono stata tradita dai miei partner precedenti, quindi so perfettamente come ci si sente e quanto sia ingiusto. Ma sono stata molto debole ed egoista: sto facendo, forse per la prima volta, qualcosa che mi fa stare bene, senza pensare alle conseguenze.
Ho 30 anni, sono stata fidanzata per quasi 5 anni con un uomo che ho sposato tre mesi fa. 10 mesi fa circa ho conosciuto un altro uomo con il quale c'è stata subito un'immediata empatia, abbiamo avuto modo di parlare molto e siamo diventati amici. Io gli ho raccontato molto della mia vita, e lui mi ha raccontato della sua. Anche lui è impegnato ma non sposato. Io avevo e ho tuttora una serie di problemi con il mio compagno, problemi che mi hanno anche fatto pensare di far saltare le nozze, ma non ce l'ho fatta. Le famiglie non me lo avrebbero mai permesso e, sostanzialmente, sono stata una gran codarda. Per farvela molto, ma molto breve, quello che gli ho sempre contestato maggiormente è un suo atteggiamento passivo nei confronti della vita in generale e di me in particolare. Perde occasioni di lavoro per pigrizia o per la paura di mettersi in gioco, e non faccio che spronarlo. Negli ultimi mesi, lavoro a parte, ha passato gran parte del suo tempo davanti al pc o tv, senza interagire minimamente con me. Ci sono state, prima e dopo il matrimonio, liti furenti in cui gli ho anche detto che avevo iniziato ad amarlo di meno. Lui si è risentito, mi ha detto che non faccio che criticarlo e non lo accetto così com'è. Forse ha ragione, non so. Abbiamo fatto un viaggio di nozze con pochissimo sesso e pochissimo dialogo. Di coccole non se ne parla, un po' lui non è il tipo, un po' forse sono anche io che avevo iniziato a perdere attrazione verso di lui. La nostra è sempre stata un'intesa più mentale che fisica, almeno per me, e nel momento in cui mi è mancato il dialogo, ho iniziato a non sentirmi più nemmeno attratta. Ho iniziato a sentirmi sempre più lontana da lui, e alla fine ho smesso anche di parlargliene. Non so se per lui vada tutto bene o se è consapevole del problema ma lo ignora. Fatto sta che mi sento come se lui pensasse che, avendomi sposata, ora mi ha "accontentata" quindi non mi deve più particolari attenzioni. O forse non me le dà perchè si sente giudicato da me, non so, è un gatto che si morde la coda.
Dopo il matrimonio, i rapporti con questo mio amico sono diventati sempre più forti, io avevo percepito che gli piacevo, e un mese fa ci siamo baciati. Da lì è iniziata una "storia": in realtà non abbiamo fatto sesso, anche se credo ci sia la voglia di entrambi, ma sappiamo che non è il caso e forse il momento. Quindi, è un mese che ci vediamo di nascosto per parlare, parlare, parlare e poi baciarci e coccolarci. Lui dice che non aveva particolari problemi con la compagna, ma che semplicemente si è innamorato di me col passare del tempo e mi ha chiesto di non farlo soffrire. Io sono in profonda crisi, quando sto con lui sto benissimo, perde ore ad accarezzarmi, cosa per me totalmente nuova, ma quando torno a casa capisco che sto facendo qualcosa di sbagliato. Mi sono sposata da poco, dovrei cercare di recuperare le cose con mio marito, ma in questo momento non ce la faccio. Vi chiedo un parere e un aiuto. Grazie mille per la vostra attenzione
Ti da per scontata, capita. Dirti che non avresti dovuto sposarlo è inutile, è andata com'è andata e i motivi possono essere comprensibili.

Il matrimonio ha aggravato ulteriormente la situazione sommandosi al resto. Il tradimento farà anche peggio, stanne certa. A meno che, come sempre accade, o quasi, verrà a galla è servirà a lui per smuoversi dal suo torpore e per tornare ad amarti. Ma qui è tutta da vedere, lui potrebbe allontanarsi di più di quanto lo è ora, troppo apatico il ragazzo. In queste cose ci vuole un po' di esperienza anche, ne tu ne lui siete pronti credo ad affrontare una simile crisi. Posso dirti che gli eventi vi porteranno dritti alla crisi che, se vista nel modo dovuto, potrebbe riavvicinarvi. Pur carico di pessimismo il mio è comunque un augurio affinché le cose possano sistemarsi. Tra voi c'è una sofferenza quello che sta accadendo ne è solo una conseguenza. Per quanto riguarda l'altro tieni ben presente che è impegnato.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Buonasera a tutti, approfitto di questo forum per raccontarvi la mi storia e chiedervi gentilmente un parere, un consiglio: vi chiedo solo di non essere offensivi, per favore, sto già soffrendo molto e sono perfettamente consapevole del fatto che sto sbagliando e che questa è una storia che, in un modo o nell'altro, provocherà sofferenza. Inoltre, io sono stata tradita dai miei partner precedenti, quindi so perfettamente come ci si sente e quanto sia ingiusto. Ma sono stata molto debole ed egoista: sto facendo, forse per la prima volta, qualcosa che mi fa stare bene, senza pensare alle conseguenze.
Ho 30 anni, sono stata fidanzata per quasi 5 anni con un uomo che ho sposato tre mesi fa. 10 mesi fa circa ho conosciuto un altro uomo con il quale c'è stata subito un'immediata empatia, abbiamo avuto modo di parlare molto e siamo diventati amici. Io gli ho raccontato molto della mia vita, e lui mi ha raccontato della sua. Anche lui è impegnato ma non sposato. Io avevo e ho tuttora una serie di problemi con il mio compagno, problemi che mi hanno anche fatto pensare di far saltare le nozze, ma non ce l'ho fatta. Le famiglie non me lo avrebbero mai permesso e, sostanzialmente, sono stata una gran codarda. Per farvela molto, ma molto breve, quello che gli ho sempre contestato maggiormente è un suo atteggiamento passivo nei confronti della vita in generale e di me in particolare. Perde occasioni di lavoro per pigrizia o per la paura di mettersi in gioco, e non faccio che spronarlo. Negli ultimi mesi, lavoro a parte, ha passato gran parte del suo tempo davanti al pc o tv, senza interagire minimamente con me. Ci sono state, prima e dopo il matrimonio, liti furenti in cui gli ho anche detto che avevo iniziato ad amarlo di meno. Lui si è risentito, mi ha detto che non faccio che criticarlo e non lo accetto così com'è. Forse ha ragione, non so. Abbiamo fatto un viaggio di nozze con pochissimo sesso e pochissimo dialogo. Di coccole non se ne parla, un po' lui non è il tipo, un po' forse sono anche io che avevo iniziato a perdere attrazione verso di lui. La nostra è sempre stata un'intesa più mentale che fisica, almeno per me, e nel momento in cui mi è mancato il dialogo, ho iniziato a non sentirmi più nemmeno attratta. Ho iniziato a sentirmi sempre più lontana da lui, e alla fine ho smesso anche di parlargliene. Non so se per lui vada tutto bene o se è consapevole del problema ma lo ignora. Fatto sta che mi sento come se lui pensasse che, avendomi sposata, ora mi ha "accontentata" quindi non mi deve più particolari attenzioni. O forse non me le dà perchè si sente giudicato da me, non so, è un gatto che si morde la coda.
Dopo il matrimonio, i rapporti con questo mio amico sono diventati sempre più forti, io avevo percepito che gli piacevo, e un mese fa ci siamo baciati. Da lì è iniziata una "storia": in realtà non abbiamo fatto sesso, anche se credo ci sia la voglia di entrambi, ma sappiamo che non è il caso e forse il momento. Quindi, è un mese che ci vediamo di nascosto per parlare, parlare, parlare e poi baciarci e coccolarci. Lui dice che non aveva particolari problemi con la compagna, ma che semplicemente si è innamorato di me col passare del tempo e mi ha chiesto di non farlo soffrire. Io sono in profonda crisi, quando sto con lui sto benissimo, perde ore ad accarezzarmi, cosa per me totalmente nuova, ma quando torno a casa capisco che sto facendo qualcosa di sbagliato. Mi sono sposata da poco, dovrei cercare di recuperare le cose con mio marito, ma in questo momento non ce la faccio. Vi chiedo un parere e un aiuto. Grazie mille per la vostra attenzione
È finita, e prima lo lasci meglio è per entrambi.
 

spleen

utente ?
Buonasera a tutti, approfitto di questo forum per raccontarvi la mi storia e chiedervi gentilmente un parere, un consiglio: vi chiedo solo di non essere offensivi, per favore, sto già soffrendo molto e sono perfettamente consapevole del fatto che sto sbagliando e che questa è una storia che, in un modo o nell'altro, provocherà sofferenza. Inoltre, io sono stata tradita dai miei partner precedenti, quindi so perfettamente come ci si sente e quanto sia ingiusto. Ma sono stata molto debole ed egoista: sto facendo, forse per la prima volta, qualcosa che mi fa stare bene, senza pensare alle conseguenze.
Ho 30 anni, sono stata fidanzata per quasi 5 anni con un uomo che ho sposato tre mesi fa. 10 mesi fa circa ho conosciuto un altro uomo con il quale c'è stata subito un'immediata empatia, abbiamo avuto modo di parlare molto e siamo diventati amici. Io gli ho raccontato molto della mia vita, e lui mi ha raccontato della sua. Anche lui è impegnato ma non sposato. Io avevo e ho tuttora una serie di problemi con il mio compagno, problemi che mi hanno anche fatto pensare di far saltare le nozze, ma non ce l'ho fatta. Le famiglie non me lo avrebbero mai permesso e, sostanzialmente, sono stata una gran codarda. Per farvela molto, ma molto breve, quello che gli ho sempre contestato maggiormente è un suo atteggiamento passivo nei confronti della vita in generale e di me in particolare. Perde occasioni di lavoro per pigrizia o per la paura di mettersi in gioco, e non faccio che spronarlo. Negli ultimi mesi, lavoro a parte, ha passato gran parte del suo tempo davanti al pc o tv, senza interagire minimamente con me. Ci sono state, prima e dopo il matrimonio, liti furenti in cui gli ho anche detto che avevo iniziato ad amarlo di meno. Lui si è risentito, mi ha detto che non faccio che criticarlo e non lo accetto così com'è. Forse ha ragione, non so. Abbiamo fatto un viaggio di nozze con pochissimo sesso e pochissimo dialogo. Di coccole non se ne parla, un po' lui non è il tipo, un po' forse sono anche io che avevo iniziato a perdere attrazione verso di lui. La nostra è sempre stata un'intesa più mentale che fisica, almeno per me, e nel momento in cui mi è mancato il dialogo, ho iniziato a non sentirmi più nemmeno attratta. Ho iniziato a sentirmi sempre più lontana da lui, e alla fine ho smesso anche di parlargliene. Non so se per lui vada tutto bene o se è consapevole del problema ma lo ignora. Fatto sta che mi sento come se lui pensasse che, avendomi sposata, ora mi ha "accontentata" quindi non mi deve più particolari attenzioni. O forse non me le dà perchè si sente giudicato da me, non so, è un gatto che si morde la coda.
Dopo il matrimonio, i rapporti con questo mio amico sono diventati sempre più forti, io avevo percepito che gli piacevo, e un mese fa ci siamo baciati. Da lì è iniziata una "storia": in realtà non abbiamo fatto sesso, anche se credo ci sia la voglia di entrambi, ma sappiamo che non è il caso e forse il momento. Quindi, è un mese che ci vediamo di nascosto per parlare, parlare, parlare e poi baciarci e coccolarci. Lui dice che non aveva particolari problemi con la compagna, ma che semplicemente si è innamorato di me col passare del tempo e mi ha chiesto di non farlo soffrire. Io sono in profonda crisi, quando sto con lui sto benissimo, perde ore ad accarezzarmi, cosa per me totalmente nuova, ma quando torno a casa capisco che sto facendo qualcosa di sbagliato. Mi sono sposata da poco, dovrei cercare di recuperare le cose con mio marito, ma in questo momento non ce la faccio. Vi chiedo un parere e un aiuto. Grazie mille per la vostra attenzione
Penso che capiti nella vita di commettere degli errori di valutazione, anche grossi e che comunque a parte la morte non ci sia niente di irrimediabile.
Il tuo errore credo sia stato cercare di pianificare il rapporto con tuo marito senza vedere con realismo chi davvero hai accanto.
Attenta però di non commettere lo stesso errore con il tuo amante e come ha scritto Jon ricordati che lui ora è impegnato, Se vuoi un futuro con lui è indispensabile che chiarisca come stanno le cose con la sua compagna.
 

riccardo1973

Utente di lunga data
Non credo ci sia da aggiungere molto...
Aggiungerei: prima di fare un'ulteriore cazzata, oltre al matrimonio appena consumato, tipo mettere al mondo una povera creatura (è di solito la cazzata successiva che fanno molti....) vendete casa, la scavolini la prendo io xchè ne ho bisogno, datevi la mano e ognuno per la propria strada. Buon fortuna!
 

Tradito?

Utente di lunga data
Aggiungerei: prima di fare un'ulteriore cazzata, oltre al matrimonio appena consumato, tipo mettere al mondo una povera creatura (è di solito la cazzata successiva che fanno molti....) vendete casa, la scavolini la prendo io xchè ne ho bisogno, datevi la mano e ognuno per la propria strada. Buon fortuna!
Quoto
 

Nuvola71

Utente
Innanzi tutto smetti di giudicarti: non serva a niente. Ora non occorre stabilire se sei o no egoista e codarda; ora occorre mantenere la lucidità per evitare ogni dolore che non sia necessario. Dolore ce ne sarà, comunque, per te e per qualcun altro. Bisogna limitarlo al minimo.
La prima questione, decisiva, è: ami tuo marito? Lascia stare, per ora, le emozioni che provi con l'altro. Queste, per ora, sono un coinvolgimento emotivo ma non sono (almeno: non sono ancora) il motivo per chiudere il matrimonio. Se ami tuo marito occorrerà prendere una strada, se invece ritieni di non amarlo più, allora la strada sarà un'altra. In entrambi i casi, per ora, l'altro amico è solo una questione accessoria.
Naturalmente la prima risposta che ti verrà in mente è che non lo sai se lo ami ancora. Chiaro, sei confusa. Ma allora il primo passo, un passo ineliminabile, è parlargli, rivelare al marito tutto o quasi tutto (insomma, per ora se avee avuto momenti intimi di qualche tipo puoi anche tralasciarlo): tuo marito deve sapere cosa sta accadendo alla sua e tua, alla vostra, vita.
Devi dirgli dei tuoi dubbi, della tua attrazione, dei motivi per cui invece non sei più attratta da lui, e tutto il resto. Non devi litigare. Non devi stabilire chi ha ragione e chi ha torto. Devi chiarire le cose. Così, se è possibile, potrai salvare i l matrimonio; se non è possibile non dovrai rimproverarti in futuro di non aver fatto il possibile; nello stesso tempo offri a lui, al marito, una possibilità che, senza dubbio, merita.
Guarda, al momento, non è nemmeno fondamentale che tu eviti di finire a letto con l'altro. Fondamentale è raccontare la verità. Trova il momento giusto, la sera quando siete soli, e tira fuori tutto. Senza accusarlo, senza scusarti. Cominci che ti senti lontana da luii, che stai cercando il tuo spazio e ti senti libera e serena quando non siete insieme. Glil dici che hai un amico che ti emoziona ma anche che sei disposta a provarci a tenerevi insieme. Preparati al fatto che, inevitabilmente, potrebbe avere reazioni emotive e accusati, dirti le cose peggio... sono solo parole, sono uno sfogo. Non devi salvare la tua dignità (e quindi puoi sopportare tutte le accuse), devi salvare il matrimonio o almento provarci (naturalmetne dovesse anche solo provare ad alzare le mani fila via subito). Parla tu ma lascia parlare anche luii, sempre tenendo presente che non è una gara a chi vince. Dovesse andar bene ... allora bene. Dovesse andar male, allora meglio (per tutti) chiudere il matrimonio dopo tre mesi che dopo tre anni.
In bocca al lupo ragazza
Sono d'accordissimo anch'io .
Buon approccio, logico, maturo e corretto
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Aggiungerei: prima di fare un'ulteriore cazzata, oltre al matrimonio appena consumato, tipo mettere al mondo una povera creatura (è di solito la cazzata successiva che fanno molti....) vendete casa, la scavolini la prendo io xchè ne ho bisogno, datevi la mano e ognuno per la propria strada. Buon fortuna!
:up::up::up:
 

Kid

Utente un corno
Buonasera a tutti, approfitto di questo forum per raccontarvi la mi storia e chiedervi gentilmente un parere, un consiglio: vi chiedo solo di non essere offensivi, per favore, sto già soffrendo molto e sono perfettamente consapevole del fatto che sto sbagliando e che questa è una storia che, in un modo o nell'altro, provocherà sofferenza. Inoltre, io sono stata tradita dai miei partner precedenti, quindi so perfettamente come ci si sente e quanto sia ingiusto. Ma sono stata molto debole ed egoista: sto facendo, forse per la prima volta, qualcosa che mi fa stare bene, senza pensare alle conseguenze.
Ho 30 anni, sono stata fidanzata per quasi 5 anni con un uomo che ho sposato tre mesi fa. 10 mesi fa circa ho conosciuto un altro uomo con il quale c'è stata subito un'immediata empatia, abbiamo avuto modo di parlare molto e siamo diventati amici. Io gli ho raccontato molto della mia vita, e lui mi ha raccontato della sua. Anche lui è impegnato ma non sposato. Io avevo e ho tuttora una serie di problemi con il mio compagno, problemi che mi hanno anche fatto pensare di far saltare le nozze, ma non ce l'ho fatta. Le famiglie non me lo avrebbero mai permesso e, sostanzialmente, sono stata una gran codarda. Per farvela molto, ma molto breve, quello che gli ho sempre contestato maggiormente è un suo atteggiamento passivo nei confronti della vita in generale e di me in particolare. Perde occasioni di lavoro per pigrizia o per la paura di mettersi in gioco, e non faccio che spronarlo. Negli ultimi mesi, lavoro a parte, ha passato gran parte del suo tempo davanti al pc o tv, senza interagire minimamente con me. Ci sono state, prima e dopo il matrimonio, liti furenti in cui gli ho anche detto che avevo iniziato ad amarlo di meno. Lui si è risentito, mi ha detto che non faccio che criticarlo e non lo accetto così com'è. Forse ha ragione, non so. Abbiamo fatto un viaggio di nozze con pochissimo sesso e pochissimo dialogo. Di coccole non se ne parla, un po' lui non è il tipo, un po' forse sono anche io che avevo iniziato a perdere attrazione verso di lui. La nostra è sempre stata un'intesa più mentale che fisica, almeno per me, e nel momento in cui mi è mancato il dialogo, ho iniziato a non sentirmi più nemmeno attratta. Ho iniziato a sentirmi sempre più lontana da lui, e alla fine ho smesso anche di parlargliene. Non so se per lui vada tutto bene o se è consapevole del problema ma lo ignora. Fatto sta che mi sento come se lui pensasse che, avendomi sposata, ora mi ha "accontentata" quindi non mi deve più particolari attenzioni. O forse non me le dà perchè si sente giudicato da me, non so, è un gatto che si morde la coda.
Dopo il matrimonio, i rapporti con questo mio amico sono diventati sempre più forti, io avevo percepito che gli piacevo, e un mese fa ci siamo baciati. Da lì è iniziata una "storia": in realtà non abbiamo fatto sesso, anche se credo ci sia la voglia di entrambi, ma sappiamo che non è il caso e forse il momento. Quindi, è un mese che ci vediamo di nascosto per parlare, parlare, parlare e poi baciarci e coccolarci. Lui dice che non aveva particolari problemi con la compagna, ma che semplicemente si è innamorato di me col passare del tempo e mi ha chiesto di non farlo soffrire. Io sono in profonda crisi, quando sto con lui sto benissimo, perde ore ad accarezzarmi, cosa per me totalmente nuova, ma quando torno a casa capisco che sto facendo qualcosa di sbagliato. Mi sono sposata da poco, dovrei cercare di recuperare le cose con mio marito, ma in questo momento non ce la faccio. Vi chiedo un parere e un aiuto. Grazie mille per la vostra attenzione
A me spiace, ma non c'è nessuna valida giustificazione per esserti sposata contro la tua volontà.

Sta storia è aberrante. Poni fine al tuo matrimonio, prima che le cose diventino davvero ingestibili e che la famiglia abbia valide ragioni per incazzarsi.
 
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