Buonasera a tutti, approfitto di questo forum per raccontarvi la mi storia e chiedervi gentilmente un parere, un consiglio: vi chiedo solo di non essere offensivi, per favore, sto già soffrendo molto e sono perfettamente consapevole del fatto che sto sbagliando e che questa è una storia che, in un modo o nell'altro, provocherà sofferenza. Inoltre, io sono stata tradita dai miei partner precedenti, quindi so perfettamente come ci si sente e quanto sia ingiusto. Ma sono stata molto debole ed egoista: sto facendo, forse per la prima volta, qualcosa che mi fa stare bene, senza pensare alle conseguenze.
Ho 30 anni, sono stata fidanzata per quasi 5 anni con un uomo che ho sposato tre mesi fa. 10 mesi fa circa ho conosciuto un altro uomo con il quale c'è stata subito un'immediata empatia, abbiamo avuto modo di parlare molto e siamo diventati amici. Io gli ho raccontato molto della mia vita, e lui mi ha raccontato della sua. Anche lui è impegnato ma non sposato. Io avevo e ho tuttora una serie di problemi con il mio compagno, problemi che mi hanno anche fatto pensare di far saltare le nozze, ma non ce l'ho fatta. Le famiglie non me lo avrebbero mai permesso e, sostanzialmente, sono stata una gran codarda. Per farvela molto, ma molto breve, quello che gli ho sempre contestato maggiormente è un suo atteggiamento passivo nei confronti della vita in generale e di me in particolare. Perde occasioni di lavoro per pigrizia o per la paura di mettersi in gioco, e non faccio che spronarlo. Negli ultimi mesi, lavoro a parte, ha passato gran parte del suo tempo davanti al pc o tv, senza interagire minimamente con me. Ci sono state, prima e dopo il matrimonio, liti furenti in cui gli ho anche detto che avevo iniziato ad amarlo di meno. Lui si è risentito, mi ha detto che non faccio che criticarlo e non lo accetto così com'è. Forse ha ragione, non so. Abbiamo fatto un viaggio di nozze con pochissimo sesso e pochissimo dialogo. Di coccole non se ne parla, un po' lui non è il tipo, un po' forse sono anche io che avevo iniziato a perdere attrazione verso di lui. La nostra è sempre stata un'intesa più mentale che fisica, almeno per me, e nel momento in cui mi è mancato il dialogo, ho iniziato a non sentirmi più nemmeno attratta. Ho iniziato a sentirmi sempre più lontana da lui, e alla fine ho smesso anche di parlargliene. Non so se per lui vada tutto bene o se è consapevole del problema ma lo ignora. Fatto sta che mi sento come se lui pensasse che, avendomi sposata, ora mi ha "accontentata" quindi non mi deve più particolari attenzioni. O forse non me le dà perchè si sente giudicato da me, non so, è un gatto che si morde la coda.
Dopo il matrimonio, i rapporti con questo mio amico sono diventati sempre più forti, io avevo percepito che gli piacevo, e un mese fa ci siamo baciati. Da lì è iniziata una "storia": in realtà non abbiamo fatto sesso, anche se credo ci sia la voglia di entrambi, ma sappiamo che non è il caso e forse il momento. Quindi, è un mese che ci vediamo di nascosto per parlare, parlare, parlare e poi baciarci e coccolarci. Lui dice che non aveva particolari problemi con la compagna, ma che semplicemente si è innamorato di me col passare del tempo e mi ha chiesto di non farlo soffrire. Io sono in profonda crisi, quando sto con lui sto benissimo, perde ore ad accarezzarmi, cosa per me totalmente nuova, ma quando torno a casa capisco che sto facendo qualcosa di sbagliato. Mi sono sposata da poco, dovrei cercare di recuperare le cose con mio marito, ma in questo momento non ce la faccio. Vi chiedo un parere e un aiuto. Grazie mille per la vostra attenzione
Ho 30 anni, sono stata fidanzata per quasi 5 anni con un uomo che ho sposato tre mesi fa. 10 mesi fa circa ho conosciuto un altro uomo con il quale c'è stata subito un'immediata empatia, abbiamo avuto modo di parlare molto e siamo diventati amici. Io gli ho raccontato molto della mia vita, e lui mi ha raccontato della sua. Anche lui è impegnato ma non sposato. Io avevo e ho tuttora una serie di problemi con il mio compagno, problemi che mi hanno anche fatto pensare di far saltare le nozze, ma non ce l'ho fatta. Le famiglie non me lo avrebbero mai permesso e, sostanzialmente, sono stata una gran codarda. Per farvela molto, ma molto breve, quello che gli ho sempre contestato maggiormente è un suo atteggiamento passivo nei confronti della vita in generale e di me in particolare. Perde occasioni di lavoro per pigrizia o per la paura di mettersi in gioco, e non faccio che spronarlo. Negli ultimi mesi, lavoro a parte, ha passato gran parte del suo tempo davanti al pc o tv, senza interagire minimamente con me. Ci sono state, prima e dopo il matrimonio, liti furenti in cui gli ho anche detto che avevo iniziato ad amarlo di meno. Lui si è risentito, mi ha detto che non faccio che criticarlo e non lo accetto così com'è. Forse ha ragione, non so. Abbiamo fatto un viaggio di nozze con pochissimo sesso e pochissimo dialogo. Di coccole non se ne parla, un po' lui non è il tipo, un po' forse sono anche io che avevo iniziato a perdere attrazione verso di lui. La nostra è sempre stata un'intesa più mentale che fisica, almeno per me, e nel momento in cui mi è mancato il dialogo, ho iniziato a non sentirmi più nemmeno attratta. Ho iniziato a sentirmi sempre più lontana da lui, e alla fine ho smesso anche di parlargliene. Non so se per lui vada tutto bene o se è consapevole del problema ma lo ignora. Fatto sta che mi sento come se lui pensasse che, avendomi sposata, ora mi ha "accontentata" quindi non mi deve più particolari attenzioni. O forse non me le dà perchè si sente giudicato da me, non so, è un gatto che si morde la coda.
Dopo il matrimonio, i rapporti con questo mio amico sono diventati sempre più forti, io avevo percepito che gli piacevo, e un mese fa ci siamo baciati. Da lì è iniziata una "storia": in realtà non abbiamo fatto sesso, anche se credo ci sia la voglia di entrambi, ma sappiamo che non è il caso e forse il momento. Quindi, è un mese che ci vediamo di nascosto per parlare, parlare, parlare e poi baciarci e coccolarci. Lui dice che non aveva particolari problemi con la compagna, ma che semplicemente si è innamorato di me col passare del tempo e mi ha chiesto di non farlo soffrire. Io sono in profonda crisi, quando sto con lui sto benissimo, perde ore ad accarezzarmi, cosa per me totalmente nuova, ma quando torno a casa capisco che sto facendo qualcosa di sbagliato. Mi sono sposata da poco, dovrei cercare di recuperare le cose con mio marito, ma in questo momento non ce la faccio. Vi chiedo un parere e un aiuto. Grazie mille per la vostra attenzione