L'amore ha 2 caratteristiche principali:
- Voler bene nonostante la miseria e i difetti dell'altro;
- Voler bene al punto di sacrificarsi per l'altro (al limite al punto di donare la propria vita per l'altro).
Forse ce ne sono altre di caratteristiche ma adesso non mi vengono in mente.
Tu ami tua moglie e la tua famiglia perché ti sacrifichi per loro al punto da annullare te stesso.
Tua moglie in questo momento non sta amando ne te ne la famiglia, ma non è grave, la situazione è recuperabile, dipende da te.
Lei è diventata una perfetta adolescente e non sa proprio cosa farsene della propria vita.
Tu stai amando molto ma devi amare un po' di più.
Devi lasciarla libera.
Nella parabola del figliol prodigo il padre non ha fatto nessuna resistenza alla partenza del figlio più giovane (probabilmente internamente gli sanguinava il cuore, ma non lo ha manifestato).
Devi preparargli le valige ed invitarla ad andare a vivere da un'altra parte.
Dipende da quanto è incasinata la sua testa e la sua anima ma io credo che ci vorrà abbastanza tempo prima che lei riesca ad uscire dal suo egoismo adolescenziale e a ritrovare se stessa.
Poi, (nel caso che incontri se stessa) ritornerà dalla sua famiglia come moglie e madre, non come governante.
È l'unica cosa che tu puoi fare. Non vedo altre soluzioni.
Coraggio, non disanimare. Un abbraccio.
Buongiorno a tutti, mi riaffaccio al forum dopo qualche giorno di latitanza, ho letto un pò di post e trovo in molti un liet_motiv ricorrente, stima e rispetto.
Ho quotato il post di Giobbe ma ce ne sono altri, la maggior parte che mi consiglia il pugno di ferro, dentro o fuori, per non perdere il rispetto di me stesso, poi probabilmente lei ritornerà, forse.
Ma se in questo modo lei acquisterà di nuovo la stima per me, io perderò per sempre il rispetto per lei.
Se e quando lei ritornerà dovrei riprenderla con quali conclusioni, che è ritornata perchè la sua relazione è stata un fallimento ?
O perchè si è resa conto che vivere da soli è difficile ? Che rispetto potrò mai avere di una donna che mi lascia dopo 12 anni di matrimonio e dopo ritorna all'ovile con la coda tra le gambe, non sono i buoni presupposti per ricominciare una vita serena, no vi sbagliate se mai deciderò di metterla alla porta sarà per sempre, di per sè è una decisione difficile, e se avrò il coraggio di farlo non torno più indietro, per magari ritrovarmi nella stessa identica situazione di lì a un paio di anni, il tempo di riflettere ce l'ha ora se vuole tenere in piedi questi matrimonio sono diponibile a qualsiasi cosa ma dobbiamo lavorarci dall'interno del matrimonio, se ci separiamo per me è finita.
Comincio a provare molto risentimento, rabbia, nei suoi confronti, sicuramente non sono perfetto, un marito modello, però io ci provo, da mesi se per lei il nostro rapporto non vale nulla e lo dimostra con i fatti, perchè dovrei incapponirmi, insistere a farmi del male, che faccia lei qualcosa se vuole salvare la baracca, se mi darà un segnale di volere recuperare mi ci butterò a capofitto.
Per inciso io non resto in un angolo a pestare i piedi senza fare nulla, ho parlato con lei decine di volte le ho detto e ridetto che non accetto ne potrò mai accettare questa situazione com'è oggi, ho aspettato le sue giustificazioni , le sue accuse, le sue domande, niente.
I fatti parlano per lei, avete detto, bene finchè posso pazienterò ma se dovessi decidere di buttarla fuori sarà senza ritorno, come tattica per riconquistarla mi pare una fesseria.
Statemi bene.
JB