ho negli occhi

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Alce Veloce

Utente di lunga data
Ci hopensato spesso, ed ultimamente molto, ma per motivi diversi a seconda dei periodi.
Il motivo più ricorrente è il senso di inutilità, che unito alla curiosità sincera di "varcare la soglia" e sbirciare quello che c'è di la mi ha spesso intrigato. A fermarmi è sempre stato il senso del dovere nei confronti di chi sarebbe restato, ed ai casini, ed al dolore che ne sarebbe derivato. Paura? No, nessuna. Sono convinto che sia meglio di la che di qua, am qua abbiamo del lavoro da fare.
Ho pensato più volte a cosa farei se mi dovesse mancare d'improvviso la mia famiglia, in particolare mio figlio: la cosa più semplice sarebbe andargli dietro, ma il senso del dovere a quel punto si sposta su altri soggetti: se non avessi una famiglia non sarebbe più logico che mi dedicassi, ad esempio, a quei bambini che una famiglia non ce l'hanno o comunque a coloro che potrebbero ricevere ili mio aiuto assoluto, non più limitato da interessi personali?
Se me ne andassi anch'io, quindi sarebbe un ulteriore spreco inutile.
Però devo ammetterlo: sono curiosissimo. Che ci sarà di la?
 
O

Old alesera

Guest
Hai mai tentato il suicidio?

allora precisiamo:

io sono partito da una riflessione mia

poi ho chiesto COSA NE PENSATE DEL SUICIDIO? stop

non mi voglio certo fare i caxxi vostri morbosamente

chi vuole rispondere bene

chi si offende lasci stare
 
O

Old alesera

Guest
non è tabù, ci mancherebbe.
però magari qualcuno che legge ha avuto delle esperienze e involontariamente gli si ri spalancano ricordi non proprio gradevoli.
magari indelicato ....andrebbe meglio?

parliamo di tutto di tradimenti e dolori sono partito da un film...

tutto qui....lo chiudo ok?
 

Bruja

Utente di lunga data
distinzione

Farei una distinzione importantissima fra il suicidio ed il tentato suicidio.
Il primo é quasi sempre a "buon fine" per quanto sia spiacevole come definizione. Chi si suicida rifiuta la vita in sé e quindi cerca un metodo che non lasci scampo...
Chi lo tenta mette in atto una richiesta di aiuto, di attenzione, quindi inconsciamente tenta il suicidio con metodi spesso reversibili, perché non fugge dalla vita ma dal dolore che gli ha recato e dalla pesdantezza di portarla avanti.
Chi opera nel settore della prevenzione e della cura post tentativo ha sempre ben presente questa distinzione.
Bruja
 
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