Buonasera,<br>avrei bisogno di un po' di pareri di gente adulta ed ''esperta''.<br>Per la prima volta ho tradito il mio ragazzo, quest'anno. Le doverose premesse:<br>io ho 28 anni, lui 30, stiamo insieme da 12 anni. E' stato il mio primo vero ragazzo, prima volta, primo amore, primo tutto, ma è sempre stata una storia a distanza, proveniamo da posti diversi e abbiamo studiato in posti diversi e lavoriamo in posti diversi. Quest'anno ho vissuto una situazione familiare molto pesante, ho scoperto per la seconda volta un tradimento di mio padre con un'amica di famiglia e ho confessato a mia mamma, l'ho supportata durante il divorzio e non ho più rapporti con mio padre. A causa di ciò ho dovuto abbandonare le mie ambizioni e i miei studi e iniziare a fare un lavoro che mi fa schifo (ma rispettabile e con una paga che mi permette di aiutare lei e me) in un'altra città, e siccome all'inizio non avevo soldi mi hanno offerto ospitalità una famiglia amica dei miei. E qua inizia il guaio. Si è subito creata alchimia tra me e il loro figlio, di 8 anni più grande di me,sebbene lui non mi sia mai piaciuto fisicamente, però c'era chimica. Lui è molto diverso dal mio ragazzo, premurosissimo, dolcissimo, quasi un maniaco del controllo, mi ha sempre aiutata, sempre scritto, sempre considerata ogni minuto della giornata fino a quando dopo tre mesi ho ceduto ed è iniziata una breve relazione: io avevo bisogno di amore e affetto e intimità, con lui ci ho fatto sesso quattro volte pur vedendolo tutti i giorni per mesi, però ci mandavamo messaggi dolci, lui mi prendeva piccoli pensieri e io non ho capito più niente, mi sentivo solo molto amata mentre dal mio ragazzo percepivo solo noia e distaccamento, preso giustamente anche lui dai suoi problemi. Abbiamo una crisi, io mi dico dubbiosa un paio di volte ma poi chiudo con l'altro e decido di focalizzarmi sul mio rapporto e su me stessa e soprattutto sul mio ragazzo, iniziando a cercare lavoro nella sua stessa città.<br>Io ve lo giuro, non riesco a capire, è come svegliarsi da una trance, mi domando ogni giorno cosa caz** ho fatto, ci sto male, me ne vergogno, e al mio ragazzo che aveva annusato qualcosa ho detto che c'è stato solo un bacio. Eravamo in vacanza e non ho avuto le palle di dirgli la verità. Questa del bacio poi è la stessa cosa che mi confessò il mio ragazzo anni addietro quando scoprii un tradimento, cioè che era uscito con una tizia (una da quanto ne so) mentre si sentiva con tante altre. <br>A livello personale posso dire che avendo avuto solo un ragazzo questa esperienza mi ha aiutata a conoscere me stessa, oltre ad aver soddisfatto una sempilce curiosità sessuale visto che in quasi trent'anni sono stata solo con un uomo, mentre lui prima di me aveva avuto altre relazioni.<br>Io sto male sia per la relazione che ho inevitabilmente macchiato, sia per me perché questa cosa è andata contro tutti quelli che credevo fossero i miei principi, e poi proprio quest'anno che la mia famiglia si è distrutta per lo stesso medesimo motivo? Non me ne capacito.<br>In tutto ciò io non so se dirlo al mio ragazzo, ora le cose tra noi vanno bene e io ce la sto mettendo tutta, dandogli attenzioni, chiedendole quando mi sento trascurata, organizzo weekend romantici al limite delle mie possibilità economiche e sento di essere tornata me stessa. <br>Confessare? Non confessare? Confessare una mezza verità? Io tendenzialmente vorrei confessare, ma al pensiero di vederlo star male penso che tanto valga lasciarlo senza infiggergli questa ferita. Però io lo amo e credo nella nostra storia, anche lui mi ama, e lo so, e penso che gli darei un ulteriore dolore. Ma si può vivere con questo segreto? Se dovessi riuscire a trovare lavoro da lui come posso iniziare una convivenza, la prima!, con una bugia?<br>Mi sento in trappola. <br>Grazie e scusate il pippone...