Nausicaa
sfdcef
Sul non essere nulla senza qualcuno.
Sono piuttosto vulnerabile questi giorni, e la mia emotività è di un paio di ordini di grandezza superiore al limite solito, già bello altino
Ho pensato al silenzio insopportabile quando "quella" voce non c'è più.
Il mondo deve sembrare così violentemente vuoto. Un silenzio schiacciante, una pressione insostenibile, come essere un miglio in fondo al mare.
Immagino a quando ti viene da commentare qualcosa, ti giri, e non puoi farlo, e quella cosa ti rimane in gola, nel cuore, incastrata, come quei bocconi che non vanno nè giù nè su.
Immagino il dilatarsi e restringersi del tempo... tutto il mondo che gira sbagliato, gli ingranaggi che non funzionano. O proprio che il mondo funzioni ancora è la cosa che ti lascia più stupefatto, folgorato.
Quel silenzio che schiaccia il cuore. Fa male solo ad immaginarlo.
Sono piuttosto vulnerabile questi giorni, e la mia emotività è di un paio di ordini di grandezza superiore al limite solito, già bello altino
Ho pensato al silenzio insopportabile quando "quella" voce non c'è più.
Il mondo deve sembrare così violentemente vuoto. Un silenzio schiacciante, una pressione insostenibile, come essere un miglio in fondo al mare.
Immagino a quando ti viene da commentare qualcosa, ti giri, e non puoi farlo, e quella cosa ti rimane in gola, nel cuore, incastrata, come quei bocconi che non vanno nè giù nè su.
Immagino il dilatarsi e restringersi del tempo... tutto il mondo che gira sbagliato, gli ingranaggi che non funzionano. O proprio che il mondo funzioni ancora è la cosa che ti lascia più stupefatto, folgorato.
Quel silenzio che schiaccia il cuore. Fa male solo ad immaginarlo.