Non so...
1)sei sicuro che all'elenco delle tue motivazioni per non dirle nulla non rientri anche in parte una componente egoistica, imprescindibile quasi sempre dalla natura umana? E magari anche un pò di paura...
2)Mi spiego.
Dici che nel tempo si sta perdonando, va bene, ma non puoi negare che ad oggi lo status di "tradito" nel rapporto con tua moglie causi una disparità. E anche se non fai nulla perchè sia così, lo è.
Di lei che si sente in difetto per l'errore commesso e per averti causato dolore.
Confessargli il tuo, di tradimento, ti riporterebbe forse a terra ai suoi occhi, rispetto all'immagine (un pò idealizzata?) che ha di te. Sono d'accordo con Diletta, è molto probabile che il suo senso di colpa diminuirebbe.
Come, in parte, il tuo "potere" -passami il termine- nei suoi confronti.
3)E, in effetti, non puoi avere la certezza che questa tua "caduta" non possa rappresentare un colpo troppo duro per il vostro matrimonio.
4)Allora non dici niente, non causi un dolore "inutile" a lei privandola, però, della verità e della possibilità di perdonarsi ancora di più. Allo stesso tempo non ti crei casini.
Perchè, dici, "
il tradimento effettuato è servito a me per far stare bene lei e me".
Che significa, che se il tradimento non fosse servito a nulla, quindi, gliel'avresti detto?
5)In generale... sai che fa specie questa cosa detta da una persona che considerava il parlare, il dialogo, come fondamentale?
E su cui è capitato che mi sia confrontata proprio perchè io ho scelto di non dire nulla al mio compagno.
6)Ora che ti trovi "di là", le considerazioni cambiano un pò. E' naturale.
Io certo che non parlo per non causargli un dolore inutile, perchè la mia scelta è lui. Ma sono anche consapevole che lo privo della verità, di uno sguardo disilluso su chi gli è accanto e lo ha tradito.
7)Perchè ho una paura fottuta, perchè non voglio passare (e fargli passare) una via crucis infernale dove non ho certezze che il nostro rapporto ne esca vivo, perchè non voglio perderlo.
E magari invece lui, sapendo tutto, mi perderebbe volentieri.