Simpatica Jessica,
il tuo problema è così inusuale al giorno d'oggi che un po' mi fa piacere ritrovare in te un po' di quella purezza e di quel candore di cui profumavano quei bellissimi romanzi d'amore del secolo scorso.
Nella corruzione di costumi contemporanea, nella quale anche il più bel sentimento viene sporcato e contaminato dalla dissolutezza e dalla lascivia, non ci si fa più scrupolo ad insultare il proprio tenero amore costringendolo a pratiche torbide e contro natura.
Tu sei una cosa rara, un animo ancora pulito, che ama veramente il proprio fidanzato, tanto da volerlo proteggere e farlo vivere nella bambagia di un tuo abbraccio castissimo e tenero, lontano dalla volgarità del mondo.
Tu, per lui soltanto, sei disposta a fare il più grande sacrificio che una donna sia in grado di sopportare, cioè l'amare incondizionatamente un ragazzo anche se lui manca di qualcosa che per te è necessario.
Tu hai travalicato il confine fra i sogni, in cui un cavaliere perfetto e virile ti fa sua con forza e dolcezza, e la realtà, nella quale devi cogliere un'approssimazione dell'amore e farlelo bastare, a pezzetti magari.
Tu non vuoi tradire l'uomo che hai scelto per te in questa vita, sacrifichi perciò la tua idea di perfezione, che non è di questo mondo, all'idea di amore, che invece in questo mondo può esserci eccome!
Starai al tempo stesso con l'uomo che ti ama e con quelli che ti picchiano, ma coi quali tu non ti accoppierai.
Fra un abbraccio e un ematoma tu sarai completa.
Dormendo sul suo cuore colle costole rotte, sarai felice.
Sei adorabile!
Ciao!