Il desiderio di un figlio

Lara3

Utente di lunga data
Beh.. non so

Sono traduzioni diverse, tutto sommato esclusione e gelosia potrebbero anche andare a braccetto, se fosse molto interessata a guardare la partita con noi , o con mio figlio loro due

Ma non è interessata

Il suo cambio di umore si percepisce bene

Se ci sono altre persone la cosa si attenua, se siamo solo noi "in famiglia" la cosa si accentua

Ormai ho spiegato anche a mio figlio la cosa, all'inizio si stupiva, ora ha capito il meccanismo e non si stupisce più

Oltre non posso fare
Fai la controprova: seguite una partita ( tu e tuo figlio) senza urli eccessivi, tifare come se avessi vicino qualcuno che dorme, insomma trattenendosi un po’.
Vedi cosa succede...
 

danny

Utente di lunga data
Beh.. non so

Sono traduzioni diverse, tutto sommato esclusione e gelosia potrebbero anche andare a braccetto, se fosse molto interessata a guardare la partita con noi , o con mio figlio loro due

Ma non è interessata

Il suo cambio di umore si percepisce bene

Se ci sono altre persone la cosa si attenua, se siamo solo noi "in famiglia" la cosa si accentua

Ormai ho spiegato anche a mio figlio la cosa, all'inizio si stupiva, ora ha capito il meccanismo e non si stupisce più

Oltre non posso fare
Gelosia e invidia sono due motori potenti nelle relazioni umane. Direi che questo che descrivi è proprio il caso in cui esse si palesano: lei è gelosa di tuo figlio e invidiosa di quel particolare rapporto di complicità che lei non ha ma che tu in quel momento palesi.
 

Lara3

Utente di lunga data
La escludo perché quando giocano a guancialate sul letto urlano tutti e due alle 10 volte di quando mio figlio guarda la partita, epperò li chissà perché urlare "fa parte del gioco"
Ops... certe donne sono complicate...
Io sono più genuina e coerente. Se non gradisco le urla, non le gradisco e basta, non significa che a me siano concesse.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Fai la controprova: seguite una partita ( tu e tuo figlio) senza urli eccessivi, tifare come se avessi vicino qualcuno che dorme, insomma trattenendosi un po’.
Vedi cosa succede...
La controprova la fai quando ad esempio da una posizione diversa (amante) arriva un WhatsApp in cui sta scritto che c'è la partita e quegli altri sono di là e tu sei sola soletta

E partono mille porcacciate

E siccome io son stato anche dall'altra parte, queste cose le so :D

Come si diceva in altro 3d in spazi diversi giochi in modo diverso una stessa sensazione.

In un contesto (famiglia) sbuffi e ti innervosisci, in un altro contesto tiri fuori dalla tasca la porca che c'è in te
 

Lara3

Utente di lunga data
La controprova la fai quando ad esempio da una posizione diversa (amante) arriva un WhatsApp in cui sta scritto che c'è la partita e quegli altri sono di là e tu sei sola soletta

E partono mille porcacciate

E siccome io son stato anche dall'altra parte, queste cose le so :D

Come si diceva in altro 3d in spazi diversi giochi in modo diverso una stessa sensazione.

In un contesto (famiglia) sbuffi e ti innervosisci, in un altro contesto tiri fuori dalla tasca la porca che c'è in te
Ho capito, non serve controprova nel tuo caso.
Come ti dicevo sono genuina e in più mio amante non segue il calcio. Passato del tempo insieme durante finali e semifinali e nessuna reazione da parte sua: insensibile da quel lato. Per fortuna.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ops... certe donne sono complicate...
Io sono più genuina e coerente. Se non gradisco le urla, non le gradisco e basta, non significa che a me siano concesse.
Le urla non c'entrano nulla.

Sono solo un "campanello" che ti ricorda che sei esclusa dal contesto dal quale provengono
 

Skorpio

Utente di lunga data
Gelosia e invidia sono due motori potenti nelle relazioni umane. Direi che questo che descrivi è proprio il caso in cui esse si palesano: lei è gelosa di tuo figlio e invidiosa di quel particolare rapporto di complicità che lei non ha ma che tu in quel momento palesi.
Sono contesti familiari, dove la complicità si spalma in situazioni diverse

Il focus è la esclusione, il senso di esclusione

Che se prendi un maschio che viene spedito a dormire in salotto perché la mamma vuole il piccolo accanto perché così è tranquilla, si determina allo stesso modo

I mariti che descrivono questa sensazione non parlano di gelosia, ma di "esilio"

Esclusione appunto

Essere di troppo, essere inutili

Nel contesto familiare questo accade spesso, dipende come uno lo vive intimamente
 

danny

Utente di lunga data
Sono contesti familiari, dove la complicità si spalma in situazioni diverse

Il focus è la esclusione, il senso di esclusione

Che se prendi un maschio che viene spedito a dormire in salotto perché la mamma vuole il piccolo accanto perché così è tranquilla, si determina allo stesso modo

I mariti che descrivono questa sensazione non parlano di gelosia, ma di "esilio"

Esclusione appunto

Essere di troppo, essere inutili

Nel contesto familiare questo accade spesso, dipende come uno lo vive intimamente
Io non ho mai provato questa sensazione, direi anzi il contrario.
Io sono contento quando mia figlia sta bene con sua madre, sono felice quando li vedo passare insieme dei bei momenti e nell'equilibrio familiare ognuno di noi due, come genitore, ha i suoi spazi e il suo modo di vivere la genitorialità, senza che ci siano sovrapposizioni, gelosie, invidie, il tutto con l'obiettivo di far star bene insieme nostra figlia.
Non mi sono mai sentito escluso in quel contesto e in questo mia moglie è stata capace di non farmi sentire tale fin dai primi giorni di vita di mia figlia.
Su questo e su come abbiamo impostato il rapporto posso dirmi totalmente soddisfatto.
 
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Skorpio

Utente di lunga data
Io non ho mai provato questa sensazione, direi anzi il contrario.
Io la provo ad esempio quando arrivo a casa e "scopro" ad esempio che è stato deciso di fare il pigiama party con 4 o 5 figlioli al sabato sera

Se scelgono e guardano un film assieme che a me non piace non la provo

Ognuno ha la sua sensibilità

Di sicuro nel "contenitore famiglia" se ci infili un figlio/a situazioni così nascono come i funghi in montagna

Dipende come uno li vive quando ci si trova

Questo, nel famoso "contratto" non ci si può scrivere

Quando ci sei e lo vivi, capisci l'effetto che ti fa
 

danny

Utente di lunga data
Io la provo ad esempio quando arrivo a casa e "scopro" ad esempio che è stato deciso di fare il pigiama party con 4 o 5 figlioli al sabato sera

Se scelgono e guardano un film assieme che a me non piace non la posso

Ognuno ha la sua sensibilità

Di sicuro nel "contenitore famiglia" se ci infili un figlio/a situazioni così nascono come i funghi in montagna

Dipende come uno li vive quando ci si trova

Questo, nel famoso "contratto" non ci si può scrivere

Quando ci sei e lo vivi, capisci l'effetto che ti fa
Anche noi facciamo i pigiama party, anche noi abbiamo le nostre abitudini e i nostri spazi.
Non lo so: trovo che sia normale guardare un film che piace in due piuttosto che in tre e avere altre occasioni in cui fare altre cose insieme.
Le decisioni più importanti invece sono sempre frutto di concertazione.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Anche noi facciamo i pigiama party, anche noi abbiamo le nostre abitudini e i nostri spazi.
Non lo so: trovo che sia normale guardare un film che piace in due piuttosto che in tre e avere altre occasioni in cui fare altre cose insieme.
Le decisioni più importanti invece sono sempre frutto di concertazione.
Si anche noi si fanno i pigiama party

Mi sento escluso quando "decidono loro" e io non vengo coinvolto a livello decisionale

Poi alla fine mi importa una sega e lascio fare

Però mi sento escluso questo si
 
E' un punto di vista. Un pò categorico, ma come lo sono molti altri.

Senza la procreazione secondo me perdono di senso molte cose per l'individuo, figurati per la coppia.

Molte cose, non tutte.

Il limite (il punto di dire basta) per tentare nella legalità di realizzare un desiderio è proprio soggettivo, quando diventa ossessione sono d'accordo che non sia un bene, ma ognuno valuta cosa sacrificare sull'altare.
C'è chi fino a che non sente di aver tentato il tutto e per tutto non ha cuore di mollare.
C'è chi perde se stesso. Ma almeno cercando di ottenere ciò che vuole.

Per me ci sono morti peggiori.
concordo proprio su tutto
 
Diciamo che riporto quello che ho visto in giro, poi in quanto maschio sarò sempre tacciato di non sapere cosa vuole dire "essere madre" e il "desiderio di essere madre", ma non per questo evito l'argomento.
Personalmente figliare l'ho visto come una normale evoluzione della coppia e ammetto che l'essere padre è un sentimento che è cresciuto con i figli.
Faccio fatica a capire gli uomini che smaniano più delle aspiranti madri....ma questo è un mio limite
avere un figlio è un grandioso completamento per un uomo o una donna e un'opportunità incredibile.come tutte le esperienze che sentiamo meravigliose ci pare strano che non succeda così a tutti.
non è obbligatorio e non è un diritto
 

Brunetta

Utente di lunga data
avere un figlio è un grandioso completamento per un uomo o una donna e un'opportunità incredibile.come tutte le esperienze che sentiamo meravigliose ci pare strano che non succeda così a tutti.
non è obbligatorio e non è un diritto
Per completezza.
Rimango sempre sorpresa dal fastidio che le persone provano quando si sentono sminuite per non poter dire la loroin merito a cose che non hanno provato o non possono provare per questioni anatomiche come appunto la gravidanza, il parto e l’allattamento che mi sembra evidente che non possano che dare conseguenze psicologiche ed emozionali.
Del resto io prima di avere figli mica immaginavo realisticamente quello che poi ho provato.
Ma non ho idea di cosa si provi a non riuscire ad averne o ad adottare e crescere un figlio non partorito, ma neppure so cosa si provi a buttarsi con il paracadute (e non ci tengo :carneval:). Non mi pare che ci si debba sentire zittiti, ci si dovrebbe sentire aperti ad ascoltare una esperienza che non si conosce.


Invece per quanto riguarda il vivere come una esclusione il rapporto del figlio con l’altro genitore, credo che gli psicoterapeuti abbiano il loro bel daffare :carneval:
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Se l'istinto materno e di procreare fosse subordinato all'amore, saremmo estinti.
Non é vero. Nessuno come una femmina con l'orologio biologico che corre è bravo a raccontarsela.
E
A difendere a spada tratta la sua scelta di fronte all'evidenza.
 
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