Il dubbio mi uccide

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Duchessa

Utente di lunga data
La penso come Diletta, in linea di massima. Il legame figli-genitori è asimmetrico per definizione, mentre quello tra due adulti consenzienti è più su un piano di parità, di diritti e di doveri.

Con ciò, volendo portare il discorso all'estremo, possono esserci casi limite anche nel primo caso. Faccio un esempio: il delitto di Novi Ligure. Il padre di Erika ha perdonato la figlia che gli ha trucidato moglie e figlio minore. Io non so se ne sarei stata capace, onestamente. In ogni rapporto c'è un limite, ci sono delle condizioni. L'asticella può essere posta più o meno lontano da sè, ma in un modo o nell'altro c'è. Può anche essere taciuta o non esplicitata, ma chi fa le cose di nascosto dimostra di essersi ben accorto che c'è e di non voler correre il rischio di rinegoziarne la posizione, eventualmente, manifestando esigenze che sente di avere e che sa che potrebbero non essere accettate.
Il succo del tradimento secondo me sta qui: nel non voler rinunciare a nulla (certezze da una parte, evasione-emozioni dall'altra) a discapito della buona fede altrui. Prima di chiederci se l'amore vero di chi subisce debba essere o meno incondizionato, chiediamoci che amore sia quello di chi si fa credere chi non è per tenersi ciò che forse non gli sarebbe dato se l'altro/a sapesse chi è davvero e che si comporta in modo tale da tenere le chiappe al caldo e i genitali (segretamente) in tempesta.
Una vita piena di paletti quella degli umani!
:(:D:smile:
 
Una vita piena di paletti quella degli umani!
:(:D:smile:
Ma finchè son paletti chi se ne frega...
I guai iniziano quando becchi un bel travone nel posto posteriore...
Allora ti dici
Ahiooooooooooooooooooooooooooooooooooo

Che maaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee:smile:
 

Sbriciolata

Escluso
Prima di chiederci se l'amore vero di chi subisce debba essere o meno incondizionato, chiediamoci che amore sia quello di chi si fa credere chi non è per tenersi ciò che forse non gli sarebbe dato se l'altro/a sapesse chi è davvero e che si comporta in modo tale da tenere le chiappe al caldo e i genitali (segretamente) in tempesta.
Questa è LA domanda... ma aggiungo... chi si fa credere chi non è... sa in realtà chi è? Perchè... anche leggendo qui... io mica ne sono sicura. Non è che a forza di raccontarla ad altri... si perde la coscienza di sè?
 

Diletta

Utente di lunga data
La penso come Diletta, in linea di massima. Il legame figli-genitori è asimmetrico per definizione, mentre quello tra due adulti consenzienti è più su un piano di parità, di diritti e di doveri.

Con ciò, volendo portare il discorso all'estremo, possono esserci casi limite anche nel primo caso. Faccio un esempio: il delitto di Novi Ligure. Il padre di Erika ha perdonato la figlia che gli ha trucidato moglie e figlio minore. Io non so se ne sarei stata capace, onestamente. In ogni rapporto c'è un limite, ci sono delle condizioni. L'asticella può essere posta più o meno lontano da sè, ma in un modo o nell'altro c'è. Può anche essere taciuta o non esplicitata, ma chi fa le cose di nascosto dimostra di essersi ben accorto che c'è e di non voler correre il rischio di rinegoziarne la posizione, eventualmente, manifestando esigenze che sente di avere e che sa che potrebbero non essere accettate.
Il succo del tradimento secondo me sta qui: nel non voler rinunciare a nulla (certezze da una parte, evasione-emozioni dall'altra) a discapito della buona fede altrui. Prima di chiederci se l'amore vero di chi subisce debba essere o meno incondizionato, chiediamoci che amore sia quello di chi si fa credere chi non è per tenersi ciò che forse non gli sarebbe dato se l'altro/a sapesse chi è davvero e che si comporta in modo tale da tenere le chiappe al caldo e i genitali (segretamente) in tempesta.


Bellissimo post!
Con l'evidenziato hai centrato in pieno il succo.

Il dubbio che si palesa leggendolo apre un brutto scenario: chi tradisce in realtà non ama, essendo l'atto stesso in contrasto con il concetto di amore.
Quindi: nessuno ama, né chi lo fa per solo sesso, né tantomeno chi prova qualcosa.
Sempre che l'amore implichi il rispetto, l'onestà e il seguire quella bella regola che dice di non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te.
E nel caso dell'amore di coppia dovrebbe essere ancora più sentito poiché "gli altri" sono il tuo compagno/a della vita, decisamente più importanti di qualsiasi "altro".
Cosa ne pensi Regina delle nevi?
:confused:
 
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Duchessa

Utente di lunga data
Per me è impostato molto male il concetto.
Se un partner ti calpesta: non ti ama no?
Cosa c'entrano le esigenze?
Cosa c'entrano le legittime richieste?

Quando in amore dove dovrebbe essere l'incontro di due libertà possiamo parlare di esigenze non rispettate e di legittime richieste?
Già.. le cose date su richiesta non sapremo mai se sono autentiche. Da parte mia, sempre desiderato azioni libere e spontanee, e dunque non ho mai chiesto, per vedere bene quali sono i doni che l'altro può offrire. Sono stata criticata in questo, eppure, più passa il tempo più sento che per me è bene così. Certo, il sistema deve essere reciproco, o non funziona: non mi si deve chiedere, nè tanto meno estorcere. Altrettanto bene mi sembra funzioni il sistema nel quale le 2 parti si "accordano" per soddisfare le reciproche esigenze.
 
Già.. le cose date su richiesta non sapremo mai se sono autentiche. Da parte mia, sempre desiderato azioni libere e spontanee, e dunque non ho mai chiesto, per vedere bene quali sono i doni che l'altro può offrire. Sono stata criticata in questo, eppure, più passa il tempo più sento che per me è bene così. Certo, il sistema deve essere reciproco, o non funziona: non mi si deve chiedere, nè tanto meno estorcere. Altrettanto bene mi sembra funzioni il sistema nel quale le 2 parti si "accordano" per soddisfare le reciproche esigenze.
Questo è elementare per una buona convivenza, no?
Amore sentimenti.
COnvivere...embè là o vai d'accordo...o so scintille no?
 
M

Missix

Guest
Il succo del tradimento secondo me sta qui: nel non voler rinunciare a nulla (certezze da una parte, evasione-emozioni dall'altra) a discapito della buona fede altrui. Prima di chiederci se l'amore vero di chi subisce debba essere o meno incondizionato, chiediamoci che amore sia quello di chi si fa credere chi non è per tenersi ciò che forse non gli sarebbe dato se l'altro/a sapesse chi è davvero e che si comporta in modo tale da tenere le chiappe al caldo e i genitali (segretamente) in tempesta.
Ti adoro!Quoto!!!
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Chiara, parliamoci chiaro :)mexican:): per me l'amore è anzitutto mettersi in gioco. Considerare me stessa un mistero, che non basterà una vita a scoprire del tutto, e l'altro alla stessa stregua. E' disvelamento continuo.
Altro discorso è parlare di matrimonio: qui ho la sensazione che se ne parli come di un concetto in parte sovrapponibile, in parte no, tutte le volte che si mette l'accento sugli impegni, la routine quotidiana, i soldi, i figli, ecc. ecc.
Ma anzitutto credo che ci sia l'idea di relazione, che sta alla base. La relazione cambia, si adatta, insieme a noi che cambiamo nel corso della vita. Ma la scoperta reciproca non dovrebbe mai venire a mancare, e - secondo me - se manca prima o poi è perchè uno dei due o entrambi hanno perso di vista anzitutto il rapporto con se stessi, e di riflesso anche quello con l'altro.
E allora via col teatrino dei ruoli, più o meno codificati a livello sociale, e alle ortiche l'autenticità.
Ok. Sono d'accordo sulle parti quotate.

L'amore è mettersi in gioco.
Allora io amo solo per il tempo in cui accetto di mettermi in gioco, tempo che può essere lungo o breve.
Non amo tutte quelle volte in cui non mi metto in gioco, pur relazionandomi con l'altro/a.
Dove c'è scritto che la scoperta reciproca non dovrebbe mai venire a mancare?
Un bel momento una persona può stancarsi di scoprire l'altro/a, o ritenere di averlo già scoperto abbastanza.

Passiamo al matrimonio/rapporto di coppia stabile e ufficializzato, che va a sovrapporsi alla relazione come ulteriore optional, ma di per sè non la sostanzia in nessun modo.
Come ogni regola stabilita a priori è passibile di una perdita di autenticità, a uno svuotamento di senso che può essere provvisorio o definitivo.
Di fatto, ogniqualvolta in un matrimonio non ci si mette in gioco, viene a mancare l'amore e viene a mancare il senso.
 
Ok. Sono d'accordo sulle parti quotate.

L'amore è mettersi in gioco.
Allora io amo solo per il tempo in cui accetto di mettermi in gioco, tempo che può essere lungo o breve.
Non amo tutte quelle volte in cui non mi metto in gioco, pur relazionandomi con l'altro/a.
Dove c'è scritto che la scoperta reciproca non dovrebbe mai venire a mancare?
Un bel momento una persona può stancarsi di scoprire l'altro/a, o ritenere di averlo già scoperto abbastanza.

Passiamo al matrimonio/rapporto di coppia stabile e ufficializzato, che va a sovrapporsi alla relazione come ulteriore optional, ma di per sè non la sostanzia in nessun modo.
Come ogni regola stabilita a priori è passibile di una perdita di autenticità, a uno svuotamento di senso che può essere provvisorio o definitivo.
Di fatto, ogniqualvolta in un matrimonio non ci si mette in gioco, viene a mancare l'amore e viene a mancare il senso.
Ma mia cara...
I sentimenti sono moti spontanei dell'animo con cui interagiamo no?
Ma non lo vedi eh? Mia cara vecchia spugna amorosa?
Esci con me...
Per una notte sarai amata come non mai in vita tua...
Ma al sorgere del sole, vedi di levarti, pì che in pressia dal mio letto, perchè non sarò più in grado di amarti.

Detto ciò
Ma vediamole ste condizioni amorose no?

Un giovane va dal Cristo e si dipinge davanti ai suoi occhi come super virtuoso.
Il vangelo dice che il cristo, disse ah bel giovine, io ti amo!
Ma vuoi essere perfetto?

Senti qua che bella condizione che io ti pongo.
Tu sei ricco no?
Vuoi essere perfetto?
Vai vendi ciò che hai e dallo ai poveri e poi vieni e seguimi...

Il giovine triste se ne andò perchè era molto ricco, no?

Poi pensa mia cara...
Veniamo da tempi in cui non si passava il tempo a come escogitare di far durare un matrimonio...
Ma da tempi in cui chissà se mio marito avrà quell'aumento di stipendio...che qua non se magna xd!

Tutti noi in amore pensiamo di essere chissacchè no?
Ma è facile con gli amichetti e gli amanti!

Ben più difficile con i mariti e le mogli no?
Per quanto ti sforzi...non ce la fai...

Ma quanto i matrimoni durerebbero di più con le sante ferie dal rapporto eh?

In fondo anche i frati fanno gli esercizi spirituali...in altri conventi...

Per rinfrancare lo spirito...per la lunga pugna della convivenza...

Suvvia amica mia
Conviviamoci...

lui il conte...
Che visse in un eterno e imperituro simposio!:p:p:p
 

Sole

Escluso
La penso come Diletta, in linea di massima. Il legame figli-genitori è asimmetrico per definizione, mentre quello tra due adulti consenzienti è più su un piano di parità, di diritti e di doveri.

Con ciò, volendo portare il discorso all'estremo, possono esserci casi limite anche nel primo caso. Faccio un esempio: il delitto di Novi Ligure. Il padre di Erika ha perdonato la figlia che gli ha trucidato moglie e figlio minore. Io non so se ne sarei stata capace, onestamente. In ogni rapporto c'è un limite, ci sono delle condizioni. L'asticella può essere posta più o meno lontano da sè, ma in un modo o nell'altro c'è. Può anche essere taciuta o non esplicitata, ma chi fa le cose di nascosto dimostra di essersi ben accorto che c'è e di non voler correre il rischio di rinegoziarne la posizione, eventualmente, manifestando esigenze che sente di avere e che sa che potrebbero non essere accettate.
Il succo del tradimento secondo me sta qui: nel non voler rinunciare a nulla (certezze da una parte, evasione-emozioni dall'altra) a discapito della buona fede altrui. Prima di chiederci se l'amore vero di chi subisce debba essere o meno incondizionato, chiediamoci che amore sia quello di chi si fa credere chi non è per tenersi ciò che forse non gli sarebbe dato se l'altro/a sapesse chi è davvero e che si comporta in modo tale da tenere le chiappe al caldo e i genitali (segretamente) in tempesta.
Quoto tutto, assolutamente. La mia risposta a Duchessa sarebbe stata più o meno la stessa del neretto.

Sul resto mi trovo pienamente d'accordo :)
 
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