Nobody
Utente di lunga data
opsss... pardon, Big!
Parla del racconto di Albert stontonato![]()
Parla del racconto di Albert stontonato![]()
Bisogna vedere se i fattori ambientali sono stati davvero gli stessi... stesso affetto, stessa presenza, stesse compagnie frequentate dopo. Non sottovalutare l'amplificazione che nel tempo possono avere differenze apparentemente marginali.bhè, come la vedi che in certe famiglie ci sia un figlio egualmente trattato bene e coccolato che commette reati che l'altro non commette?
è pieno.
Bisogna vedere se i fattori ambientali sono stati davvero gli stessi... stesso affetto, stessa presenza, stesse compagnie frequentate dopo. Non sottovalutare l'amplificazione che nel tempo possono avere differenze apparentemente marginali.
Però tendo a pensare che hai ragione... ciò che si eredita, (chissà cosa c'è davvero nel dna...) conta molto.
Concordo in pieno.Non vive comunque di "luce propria"....esiste solo se si relaziona al bene...
Non solo tu... credo sia impossibile spuntarla.Concordo in pieno.
Tutto quello che viene descritto in questo thread, come bene o male, ha un suo contrario opposto e speculare in qualche altro essere vivente, da qualche parte la fuori nell'universo.
Io sono per natura ed indole uno che vorrebbe rivalutare al massimo la tradizione, i famosi "old good times" come categoria generica per la quale il passato è meglio del presente perché i confini bene/male erano più definiti e definibili, vorrei aggrapparmici con le unghie e con i denti all'ontologicamente bene ed ontologicamente male.
Ma contro il fascino irresistibile del relativismo non riesco a spuntarla, né sul piano logico e tanto meno su quello dialettico.
Per anni mi sono atteggiato a crociato della fedeltà, una specie di SS dell'onestà morale ed intellettuale.
sempre a pronto a riunire la cassazione a sezioni unite per emettere sentenze di condanna a vita.
Ora sono un uomo z.occola, pronto a cedere a qualunque lusinga indossi una gonna ed un reggiseno (oltre la terza, s'intende) .![]()
Thank you for your kind attention
nel trovare sempre una comoda pezza di appoggio alle cose che in realtà sono, ovunque le si osservi, sbagliate.Il relativismo non ha mica tanto fascino. Nel senso che non ti semplifica la vita, ma anzi te la complica. Il fatto che ci siano più verità, tutte ugualmente valide, dal mio punto di vista è moralmente scomodo.
Scomodo vivere con la consapevolezza che le tue ragioni non sono le uniche ragioni. Ti obbliga ad essere più rigoroso, non meno.
Esattamente.Infatti. Qui io sento buio... mancanza di luce, vuoto. Assenza, non presenza.
Pero' questo mi sembra piu' paraculismo che altro.nel trovare sempre una comoda pezza di appoggio alle cose che in realtà sono, ovunque le si osservi, sbagliate.
E' un pò come dire "mal comune mezzo gaudio"
Non parlerei di ereditarietà ma di carattere diverso e diversa posizione assunta dai genitori. Sto leggendo Lowen, molto interessante...... ciò che si eredita, (chissà cosa c'è davvero nel dna...) conta molto.
Bel NickPero' questo mi sembra piu' paraculismo che altro.
Kind Regards
Questo ha un enorme fascino. Il relativo è il mondo. Dalla singola particella elementare che fuggirà per sempre ad ogni legge e ad ogni identificazione (e non per imprecisione tecnica degli strumenti, ma per sua natura), ai percorsi cerebrali che mutando, muteranno per sempre ogni morale ed ogni verità.Il relativismo non ha mica tanto fascino. Nel senso che non ti semplifica la vita, ma anzi te la complica. Il fatto che ci siano più verità, tutte ugualmente valide, dal mio punto di vista è moralmente scomodo.
Scomodo vivere con la consapevolezza che le tue ragioni non sono le uniche ragioni. Ti obbliga ad essere più rigoroso, non meno.