col senno di poi posso solo dire che:
- ho tradito con l'idea che 'questa è solo una scappatella, mi tolgo il prurito e torno dal mio amato che amo come prima'.
- ho finito per trascinare la relazione a lungo e mescolarci in mezzo anche dei sentimenti.
- ho capito che era l'amore ad essere allo stremo, anche se non l'avevo ammesso prima.
Ora?
ora sono più consapevole e penso che riconoscerei i segnali: 'voglai di tradire? ok, fermiamoci e parlimone'.
Ma in quel momento è andata così. E anche se non lo ammettevo era la fine dell'amore.
Ti capisco...certo va proprio così...
Mi piace sta roba della CONSAPEVOLEZZA...
Ma mi sento molto di spezzare una lancia anche in favore di Marco, leggo molto in lui, di me. Del mio idealismo, del mio o tutto o niente, del mio essere stato intransigente...per nulla comprensivo. Poi anche a me è capitato di fare esattamente non come sognavo.
Ho capito che si fa presto a farsi paladini di questo o quello, invece è molto più costruttivo mettersi lì e percorrere un cammino vicino all'altro, vedere per dove è passato e che cosa ha vissuto.
Forse Marco, non guardare tanto a COME deve essere LEI per andare bene a te, ma a COME sei TU, per andare bene a LEI.
Insomma, a tutti può capitare di sbagliare, di ferire.
Penso che si riesca a perdonare, quando si viene stravolti dal dolore dell'altro. Se lo vedi e lo senti, gli dici, dai basta, lascia perdere, è andata così, non passare la vita a condannarti. Siamo umani.
Invece, cosa capita?
Che l'altro con una sfrontatezza che ti lascia allibito, non vede quanto ha da farsi perdonare. E lì iniziano i guai.
Mah..purtroppo...la mia esperienza...mi ha insegnato che le persone più irreprensibili e intransigenti...difettano di un ingrediente: il cuore.
Mica si può stare assieme ad una persona a sto modo:
1) Mi trascuri ti uccido.
2) Mi tradisci ti uccido.
3) Mi fai un affronto ti uccido.
4) Mi rimproveri ti uccido.
Mah...uno si suicida prima.