Il senso di colpa

iosolo

Utente di lunga data
Successe anche a me, dopo la fine con la mia prima ragazza, tanto ma tanto tempo fa.
Poi è arrivata mia moglie, dopo un anno di disperazione, durante il quale avevo persino cercato conforto nel posto sbagliato.
Ma tutto doveva succedere.
Ogni tanto mi ripeto la massima attribuita a Marco Aurelio, l'imperatore stoico:
-Se c' è rimedio, perchè ti preoccupi?
-Se non c'è rimedio, perchè ti preoccupi? :)
Non so se è tutto fuori dal mio controllo, non so se sono ancora in tempo a decidere la strada, una come dice @Brunetta mi porta in salita forse nel grande inverno, l'altra probabile mi porta solo a fare il giro dell'isolato...
Sento ancora la responsabilità, sento ancora la colpa, del fare ma anche a questo punto del non fare.

Tutto doveva succedere.
Ecco vorrei che tutto fosse già successo e che io debba solo continuare a camminare. Sicuro lo farei bene senza il peso della colpa.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non so se è tutto fuori dal mio controllo, non so se sono ancora in tempo a decidere la strada, una come dice @Brunetta mi porta in salita forse nel grande inverno, l'altra probabile mi porta solo a fare il giro dell'isolato...
Sento ancora la responsabilità, sento ancora la colpa, del fare ma anche a questo punto del non fare.

Tutto doveva succedere.
Ecco vorrei che tutto fosse già successo e che io debba solo continuare a camminare. Sicuro lo farei bene senza il peso della colpa.
Ma tu pensi che se vi separate, non vi sia più la possibilità di tornare insieme?
 

spleen

utente ?
Non so se è tutto fuori dal mio controllo, non so se sono ancora in tempo a decidere la strada, una come dice @Brunetta mi porta in salita forse nel grande inverno, l'altra probabile mi porta solo a fare il giro dell'isolato...
Sento ancora la responsabilità, sento ancora la colpa, del fare ma anche a questo punto del non fare.

Tutto doveva succedere.
Ecco vorrei che tutto fosse già successo e che io debba solo continuare a camminare. Sicuro lo farei bene senza il peso della colpa.
Io ebbi poca fiducia nel fatto che avrei dimenticato. Poi successe senza che me ne accorgessi, perciò credo che succederà anche a te.
Ma di preciso, di cosa accusi te stessa?
 

iosolo

Utente di lunga data
Ma tu pensi che se vi separate, non vi sia più la possibilità di tornare insieme?
Ora siamo già separati in casa. Uscire o io o lui di casa, significa stravolgere i ragazzi. E' questo il mio nodo ora. Fare tentativi o non fare tentativo con loro in mezzo, è la mia preoccupazione. So che nessun ragazzo muore con la separazione dei proprio genitori, ma aver in mano la possibilità di ferirli mi rende veramente "colpevole" e continuo a dirmi che potrei far finta ancora e ancora e mettere da parte i miei bisogni. Però come dici tu girerei in tondo.
Se io o lui torniamo insieme, non è qualcosa che fondamentalmente mi fa pensare, non è quello il nodo.
 

iosolo

Utente di lunga data
Io ebbi poca fiducia nel fatto che avrei dimenticato. Poi successe senza che me ne accorgessi, perciò credo che succederà anche a te.
Ma di preciso, di cosa accusi te stessa?
Di mettere i miei bisogni, prima della famiglia.
Di essere egoista. Credo che è anche quello che mi ha bloccato dopo il suo tradimento, anche se c'era una minima possibilità per salvare il salvabile, l'ho intrapresa.
Io non demonizzo la separazione, i separati... anzi, credo che sia una delle naturali conclusioni di tanti matrimoni. Perchè non riesco ad accettare la mia?
 

Homer

Utente con ittero
a aver in mano la possibilità di ferirli mi rende veramente "colpevole" e continuo a dirmi che potrei far finta ancora e ancora e mettere da parte i miei bisogni.
Tutto nella norma. Brutto a viverlo o solamente a pensarlo. Ma credimi, quando farai il salto, rinascerai davvero e meglio di prima. Ci sarà un po' di scombussolamento ma, anche questo, è tutto normale. I figli quanti anni hanno?
Non finirò mai di dirlo, se non state bene separatevi, cazzo la vita è una.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Chi è intelligente può anche fingere di essere stupido
Il contrario non è possibile
Ma bisogna anche stare molto attenti a discutere con uno stupido, gli altri potrebbero non notare la differenza
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ora siamo già separati in casa. Uscire o io o lui di casa, significa stravolgere i ragazzi. E' questo il mio nodo ora. Fare tentativi o non fare tentativo con loro in mezzo, è la mia preoccupazione. So che nessun ragazzo muore con la separazione dei proprio genitori, ma aver in mano la possibilità di ferirli mi rende veramente "colpevole" e continuo a dirmi che potrei far finta ancora e ancora e mettere da parte i miei bisogni. Però come dici tu girerei in tondo.
Se io o lui torniamo insieme, non è qualcosa che fondamentalmente mi fa pensare, non è quello il nodo.
Prima hai parlato di altro.
Da giovane ho fatto un paio di corsi per la vendita porta a porta. Poi non ho fatto il lavoro perché mi pareva una truffa.
Ma ho imparato che per vendere bisogna smontare tutte le obiezioni fino ad arrivare a “non ho i soldi” e lì la potenziale acquirente è fregata perché si propone la rateizzazione.
Poi ho studiato psicologia e ho capito che è ciò che facciamo sempre.
Chi non vuole chiudere pone l‘obiezione dei figli. Solo che i figli sono imbattibili. Sono l’obiezione non demolibile.
Peccato che si aspettano le medie, la maturità e poi l’università e poi non si può dare loro questo dolore nemmeno quando sono sposati…
Ci si separa o no per se stessi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Di mettere i miei bisogni, prima della famiglia.
Di essere egoista. Credo che è anche quello che mi ha bloccato dopo il suo tradimento, anche se c'era una minima possibilità per salvare il salvabile, l'ho intrapresa.
Io non demonizzo la separazione, i separati... anzi, credo che sia una delle naturali conclusioni di tanti matrimoni. Perchè non riesco ad accettare la mia?
Perché non è il dolore dei tuoi figli che ti spaventa, ma il giudizio dei tuoi genitori.
 

iosolo

Utente di lunga data
Prima hai parlato di altro.
Da giovane ho fatto un paio di corsi per la vendita porta a porta. Poi non ho fatto il lavoro perché mi pareva una truffa.
Ma ho imparato che per vendere bisogna smontare tutte le obiezioni fino ad arrivare a “non ho i soldi” e lì la potenziale acquirente è fregata perché si propone la rateizzazione.
Poi ho studiato psicologia e ho capito che è ciò che facciamo sempre.
Chi non vuole chiudere pone l‘obiezione dei figli. Solo che i figli sono imbattibili. Sono l’obiezione non demolibile.
Peccato che si aspettano le medie, la maturità e poi l’università e poi non si può dare loro questo dolore nemmeno quando sono sposati…
Ci si separa o no per se stessi.
Sul grassetto, in che senso?

Per tutto il resto hai ragione.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Prima hai parlato di altro.
Da giovane ho fatto un paio di corsi per la vendita porta a porta. Poi non ho fatto il lavoro perché mi pareva una truffa.
Ma ho imparato che per vendere bisogna smontare tutte le obiezioni fino ad arrivare a “non ho i soldi” e lì la potenziale acquirente è fregata perché si propone la rateizzazione.
Poi ho studiato psicologia e ho capito che è ciò che facciamo sempre.
Chi non vuole chiudere pone l‘obiezione dei figli. Solo che i figli sono imbattibili. Sono l’obiezione non demolibile.
Peccato che si aspettano le medie, la maturità e poi l’università e poi non si può dare loro questo dolore nemmeno quando sono sposati…
Ci si separa o no per se stessi.
e poi vuoi mettere dare ai nipotini il dispiacere dei nonni che si separano!
 

iosolo

Utente di lunga data
Tutto nella norma. Brutto a viverlo o solamente a pensarlo. Ma credimi, quando farai il salto, rinascerai davvero e meglio di prima. Ci sarà un po' di scombussolamento ma, anche questo, è tutto normale. I figli quanti anni hanno?
Non finirò mai di dirlo, se non state bene separatevi, cazzo la vita è una.
Hanno 14 e 11 anni.
 

iosolo

Utente di lunga data
Perché non è il dolore dei tuoi figli che ti spaventa, ma il giudizio dei tuoi genitori.
No qui c'è un errore. Non ho mio padre, mia mamma non mi preoccupa, nemmeno capirebbe, è tornata bambina ad essere accudita ed è centrata su stessa. No i miei genitori non sono il mio problema.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
No qui c'è un errore. Non ho mio padre, mia mamma non mi preoccupa, nemmeno capirebbe, è tornata bambina ad essere accudita ed è centrata su stessa. No i miei genitori non sono il mio problema.
Ma non i genitori reali!
I genitori introiettati, chiamali valori, principi da rispettare per essere rispettata da te stessa.
Ma i figli, dai orsù!
 

spleen

utente ?
Di mettere i miei bisogni, prima della famiglia.
Di essere egoista. Credo che è anche quello che mi ha bloccato dopo il suo tradimento, anche se c'era una minima possibilità per salvare il salvabile, l'ho intrapresa.
Io non demonizzo la separazione, i separati... anzi, credo che sia una delle naturali conclusioni di tanti matrimoni. Perchè non riesco ad accettare la mia?
Ipotizzo.
Perchè anche tu come me sei stata educata all'iper responsabilità e ti hanno detto fin da piccola che per avere qualcosa te lo dovevi meritare.
E pensi di conseguenza che i tuoi figli non si meritino questo.
Perchè il fallimento non è contemplato nell' orizzonte di come ti hanno cresciuta e senti in qualche modo "di non meritartelo" nemmeno tu.
Perchè come va, va, non è un orizzonte possibile per te, perchè tendi ad avere il controllo su tutto quello che ti riguardi.
 

Homer

Utente con ittero
Hanno 14 e 11 anni.
Dai sono "quasi" grandicelli, le mie avevano 11 e 5 anni, età più difficile da far capire che la mamma e papà non stanno più insieme. Ma, per come sono fatto io, paradossalmente, l'ho messa sempre sullo scherzo. Avete due case, due camerette, due vacanze all'anno.....papà e la mamma per voi due ci saranno sempre, sono le uniche parole che mi uscivano quando dentro stavo morendo. Ho fatto il papà super presente e, continuo a farlo. Stiamo bene e vissero tutti felici e contenti.
 

iosolo

Utente di lunga data
Ma non i genitori reali!
I genitori introiettati, chiamali valori, principi da rispettare per essere rispettata da te stessa.
Ma i figli, dai orsù!
o_O Non avevo proprio capito.

Ipotizzo.
Perchè anche tu come me sei stata educata all'iper responsabilità e ti hanno detto fin da piccola che per avere qualcosa te lo dovevi meritare.
E pensi di conseguenza che i tuoi figli non si meritino questo.
Perchè il fallimento non è contemplato nell' orizzonte di come ti hanno cresciuta e senti in qualche modo "di non meritartelo" nemmeno tu.
Perchè come va, va, non è un orizzonte possibile per te, perchè tendi ad avere il controllo su tutto quello che ti riguardi.

Ok ci rifletto e bene direi, mi sembra che entrambi mi dite la stessa cosa.
 

iosolo

Utente di lunga data
Hai parlato lungamente di te e dei tuoi bisogni di amore e conferme.
E lo confermo. Io ho bisogno di amore e conferme, quello che non mi permette di affrontarli e andare nel grande inverno con serenità sono i sensi di colpa, nei confronti di chi è da capire a questo punto.
 
Top