Il Silvio

Ulisse

Utente di lunga data
non ho mai augurato la morte. A nessuno
lui mi stava facendo ricredere su questa mia posizione.
Ma era molti anni fa.

E di anni ne sono passati
e con loro anche tanti ideali nella testa, la mia intendo, che me lo facevano odiare
più che andati, depotenziati, mitigati, adattati alle esigenze nuove, ai problemi, alle avversità della vita

Con il tempo da odioso mi era diventato patetico
Nella sua arroganza, opportunismo, prepotenza e maschilismo non mi suscitava più odio, ma ribrezzo
per l'immagine che inevitabilmente dava dell'Italia, degli italiani e degli uomini.
per la sfacciata ricerca del proprio tornaconto

Non condivido chi lo definisce come un uomo che si odia o si ama
piuttosto si odia o si invidia
amare, no.
 
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