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Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non sei stata stupida, ma presuntuosa.
Perché presuntuosa?
Le conferme d'amore fisiche e verbali me le dava. Non avevo motivo di pensare che fossero false.
Comunque non devo convincere te che hai convinzioni granitiche.
 

Iris

Utente di lunga data
Gia', da cosa parte? ... per favore non mi dite dall'ignoranza, lo stato sociale, la miseria :ira: perche' non e' vero:

http://www.tradimento.net/forum/showthread.php?t=1268 :mad:
Lo status socilale non è determinante.
Esistono professionisti che sfogano la loro rabbia sulle donne. La difficoltà a gestire un fallimento.
I deboli di carattere diventano carnefici: per questo dico che per amare un altro bisogna soprattutto amare moto se stessi. Il che non significa essere egoisti, ma semplicemente sicuri di sè.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ci stiamo chiedendo perchè le donne tanto frequentemente ricoprono il ruolo di vittime, ma bisognerebbe chiedersi perchè ci sono tanti carnefici...
Da cosa nasce secondo voi la violenza maschile sulle donne?
Dall'esasperazione.
Gli uomini si tengono con la dolcezza e la mansuetudine.
Che la donna torni ad ammettere i suoi bisogni di protezione all'uomo.
Che la donna smetta di sminuirlo e di sfidarlo, come dire ehi mezza calzetta so fare le stesse cose che fai tu e meglio di te.
Che la donna torni a incoraggiare un bisogno primario maschile: quello di essere valido.
:eek::incazzato:
 

tinkerbell

Utente di lunga data
Ed io e tutti gli altri "bravi ragazzi" troppo bravi per non essere considerati "sfigati", non potevamo fare altro che stare a guardare, tentare di difendere, quando possibile, fare da "muri del pianto", da valvole di sfogo ma fondamentalmente ritenuti non degni di particolare attenzione, perchè privi di quell'animalità che purtroppo ancora stuzzica tanto le giovani donne......
Finire con l'essere "rimpianti" dopo aver passato tutta la vita desiderando di essere amati.........
Alla lunga l'atteggiamento onesto e leale alla lunga paga, secondo me...certo, se si ha la pazienza di aspettare e far la somma...un pò il dirsi "io mi rifiuto di esesr diverso da come sono e da come son stato educato solo per..."... certo, poi ci son casi in cui i metaforici calci in faccia non son stati soltanto metaforici...in genere però il cavallo vincente si vede al traguardo! :)
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Ci stiamo chiedendo perchè le donne tanto frequentemente ricoprono il ruolo di vittime, ma bisognerebbe chiedersi perchè ci sono tanti carnefici...
Da cosa nasce secondo voi la violenza maschile sulle donne?

Faccio un discorso di massima, chiaramente.
Viviamo in una società che volenti o no si evolve, e quella violenza che un tempo, non tanto tempo fa ed ancora oggi in molti luoghi del mondo veniva considerata legittima, oggi è additata (giustamente!) quale orribile ed inaccettabile.
Le convenzioni sociali, però, sono dure a morire, e se a queste sommiamo le frustrazioni il gioco è fatto.
Un tempo non c'erano meno violenze, anzi, ce n'erano mooooolte di più, ma era considerato "naturale" in quanto la comunità era basata sul principio del branco (la famiglia) con un capobranco (il capofamiglia) che decideva vita e morte degli altri. Oggi ci stiamo evolvendo verso una maggior individualità, ma non tutti sono in condizione di assorbire l'urto di questi cambiamenti. Se a questo, appunto, aggiungiamo che non sono più "motivi di branco" a muovere certi elementi, ma profonde frustazioni di individui incapaci di essere tali, ecco che le violenze vengono ancora a verificarsi, ma in maniera ancora più scomposta ed assurda che un tempo.
Disegno a grandi linee, ripeto.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Dall'esasperazione.
Gli uomini si tengono con la dolcezza e la mansuetudine.
Che la donna torni ad ammettere i suoi bisogni di protezione all'uomo.
Che la donna smetta di sminuirlo e di sfidarlo, come dire ehi mezza calzetta so fare le stesse cose che fai tu e meglio di te.
Che la donna torni a incoraggiare un bisogno primario maschile: quello di essere valido.
Questo post spiega molto anche del tuo comportamento nel forum.
Sconvolgente che ci siano donne che ti incoraggiano e sostengono.
 

Iris

Utente di lunga data
Non è la donna che deve convincere l'uomo di essere valido. E' l'uomo che deve essere tale a prescindere. nessuno può darci le conferme che devono venire dal nostro ego.
Questo vale per tuti: io valgo a prescindere da ciò che gli altri sono disposti a riconoscermi. la consapevolezza di sè, ci impedisce di diventare sua vittime, sia carnefici.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Faccio un discorso di massima, chiaramente.
Viviamo in una società che volenti o no si evolve, e quella violenza che un tempo, non tanto tempo fa ed ancora oggi in molti luoghi del mondo veniva considerata legittima, oggi è additata (giustamente!) quale orribile ed inaccettabile.
Le convenzioni sociali, però, sono dure a morire, e se a queste sommiamo le frustrazioni il gioco è fatto.
Un tempo non c'erano meno violenze, anzi, ce n'erano mooooolte di più, ma era considerato "naturale" in quanto la comunità era basata sul principio del branco (la famiglia) con un capobranco (il capofamiglia) che decideva vita e morte degli altri. Oggi ci stiamo evolvendo verso una maggior individualità, ma non tutti sono in condizione di assorbire l'urto di questi cambiamenti. Se a questo, appunto, aggiungiamo che non sono più "motivi di branco" a muovere certi elementi, ma profonde frustazioni di individui incapaci di essere tali, ecco che le violenze vengono ancora a verificarsi, ma in maniera ancora più scomposta ed assurda che un tempo.
Disegno a grandi linee, ripeto.
Quoto anche le virgole.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Conosco benissimo questo sentimento.
Tutte le te vole, ma nessuna te tole.
Eri troppo un bravo ragazzo eh?

Continuo ad esserlo, anche a 50 anni, ne vado orgoglioso, ne pago il prezzo a testa alta.

.......Ma forse è solo perchè davvero di essere bastardo non sono proprio capace. Ci ho provato, sai? Ma non c'è trippa per gatti.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non è la donna che deve convincere l'uomo di essere valido. E' l'uomo che deve essere tale a prescindere. nessuno può darci le conferme che devono venire dal nostro ego.
Questo vale per tutti: io valgo a prescindere da ciò che gli altri sono disposti a riconoscermi. la consapevolezza di sè, ci impedisce di diventare sia vittime, sia carnefici.
Concordo.
E' significativo che ci siano utenti del forum che si accaniscono con donne che, benché tradite, hanno mantenuto la loro autostima.
 

Iris

Utente di lunga data
Dall'esasperazione.
Gli uomini si tengono con la dolcezza e la mansuetudine.
Che la donna torni ad ammettere i suoi bisogni di protezione all'uomo.
Che la donna smetta di sminuirlo e di sfidarlo, come dire ehi mezza calzetta so fare le stesse cose che fai tu e meglio di te.
Che la donna torni a incoraggiare un bisogno primario maschile: quello di essere valido.

Gli uomini non si trattengono. Come le donne.
Solo l'amore trattiene: bisogna lasciare andare chi non vuole stare più con noi.
 
Perché presuntuosa?
Le conferme d'amore fisiche e verbali me le dava. Non avevo motivo di pensare che fossero false.
Comunque non devo convincere te che hai convinzioni granitiche.
Appunto hai creduto a quelle conferme.
Io che non ho convinzioni granitiche vivo sempre sul chi va là.
Poi dal 2001, che pronunciò la famosa frase: " Cosa credi, avevo già deciso di lasciarti", non mi sono mai più fidato di lei.
Da lì è partito tutto il resto come dire: " Vuoi lasciarmi, fai pure cara, ho chi mi raccatta, se fosse necessario!.
Sono fatto così e non cambierò.
Maledetto l'uomo che confida nell'uomo.
Fidarsi? Sempre fino ad un certo punto e a ragion veduta.
A parole siamo tutti bravi: è nei fatti che si misura la situazione.
Tuo marito ti ha dimostrato che se voleva poteva tradirti.
Tutto lì.
I sentimenti? Quello è un' altro pianeta.
 
Gli uomini non si trattengono. Come le donne.
Solo l'amore trattiene: bisogna lasciare andare chi non vuole stare più con noi.
Brava!
L'amore non trattiene, lega.
Ma l'amore non vive se non lo nutri di continuo.
Offendi qua, insulta là, tratta male a destra, trascura a sinistra, uno si stanca e per salvare sè stesso, ti manda a fare in culo eh?
Sono stupidi quelli che credono in cuor loro, tanto non mi lascerà mai...si va là.
casomai non ti abbandona perchè non può, ma non perchè non lo vuole!
Anche lasciar andare è un grande atto d'amore!
Scacciare è ben diverso.
Se uno non lo ami più, ogni pretesto può essere buono per gettarlo dalla rupe.
Quindi se una donna si sente trascurata, inizi ad alzare le orecchie, la sua fine è inevitabile.
 

Iris

Utente di lunga data
Appunto hai creduto a quelle conferme.
Io che non ho convinzioni granitiche vivo sempre sul chi va là.
Poi dal 2001, che pronunciò la famosa frase: " Cosa credi, avevo già deciso di lasciarti", non mi sono mai più fidato di lei.
Da lì è partito tutto il resto come dire: " Vuoi lasciarmi, fai pure cara, ho chi mi raccatta, se fosse necessario!.
Sono fatto così e non cambierò.
Maledetto l'uomo che confida nell'uomo.
Fidarsi? Sempre fino ad un certo punto e a ragion veduta.
A parole siamo tutti bravi: è nei fatti che si misura la situazione.
Tuo marito ti ha dimostrato che se voleva poteva tradirti.
Tutto lì.
I sentimenti? Quello è un' altro pianeta.

Ma chi se ne importa.
Io ho dei ricordi bellissimi del mio matrimonio. E' stato bello finchè è durato. Ho goduto finchè ce ne era...perchè pretendere l'eternità?
Cosa conta di più? godere il presente, o stare continuamente a chiedersi se l'amore dimostrato sarà più o meno vero?
Non cambia nulla.
La vita eè fatta della somma dei singoli momenti, non nella conclusione finale.
Non era amore , ma era un calesse..ma se il calesse mi ha reso felice...chi se ne frega!!!!

Nella mia vita ci sono molti calessi. E sono contenta di esserci salita.
 
Ma chi se ne importa.
Io ho dei ricordi bellissimi del mio matrimonio. E' stato bello finchè è durato. Ho goduto finchè ce ne era...perchè pretendere l'eternità?
Cosa conta di più? godere il presente, o stare continuamente a chiedersi se l'amore dimostrato sarà più o meno vero?
Non cambia nulla.
La vita eè fatta della somma dei singoli momenti, non nella conclusione finale.
Non era amore , ma era un calesse..ma se il calesse mi ha reso felice...chi se ne frega!!!!

Nella mia vita ci sono molti calessi. E sono contenta di esserci salita.
Ecco brava.
Quelli come me, salgano sul calesse e si dicono: dai finchè facciamo finta che è amore, siamo felici.
Hai detto una cosa bellissima...mai misconoscere la felicità che bene o male ci si è donati:up::up::up:
 

Iris

Utente di lunga data
Ecco brava.
Quelli come me, salgano sul calesse e si dicono: dai finchè facciamo finta che è amore, siamo felici.
Hai detto una cosa bellissima...mai misconoscere la felicità che bene o male ci si è donati:up::up::up:
Eh no..io non ho mai fatto finta..quella è un'altra cosa:rotfl::rotfl::rotfl:
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Non è la donna che deve convincere l'uomo di essere valido. E' l'uomo che deve essere tale a prescindere. nessuno può darci le conferme che devono venire dal nostro ego.
Questo vale per tuti: io valgo a prescindere da ciò che gli altri sono disposti a riconoscermi. la consapevolezza di sè, ci impedisce di diventare sua vittime, sia carnefici.

E' una dura lotta:

La donna è pure lei ancora in gran parte vittima di un ruolo che è sempre stato quello di scegliere il seme migliore ed il miglior allevatore. La mia espressione sarcastica di solito è che "si scopano i tori e si sposano i somari". Non ci si offenda, si tenti di capire il concetto, please.
Oggi le donne si trovano invece a dover (poter) guardare a sè stesse da un punto di vista più autonomo, ma l'istinto è sempre forte e si scontra con controparti maschili che a loro volta vagano alla ricerca di un nuovo ruolo.
La famiglia oramai è pura convenzione, l'individualismo si evolve, ma purtroppo questo processo di trasformazione non può non fare vittime.
Ecco che l'uomo si trova "improvvisamente" responsabilizzato nei confronti dei figli e della moglie in maniera ben diversa che un tempo, ecco che si trova a dover scoprire la famiglia non più come possedimento ma come composta di elementi indipendenti con diritti e valori. Ecco che la donna diventa non più nutrice, ma libera di essere individuo, di scegliere per sè.
D'altro canto, l'uomo si sente comunque portato a coltivare la propria individualità (all'interno di un branco più grosso, comunque) ma non può più farlo come un tempo dominando la famiglia come una propria creatura plasmabile, e la donna continua a desiderare di essere accompagnata da qualcuno che protegga lei ed i figli.

Contrasti assurdi si creano in questo quadro perchè migliaia sono le varianti individuali di questa lotta di ruoli. Uomini e donne si fanno "troppe domande" e non sono ancora pronti per accettarne le risposte.
Uomini incapaci di essere maschi, donne incapaci di essere femmine e, soprattutto, viceversa: femmine che non sono donne, maschi che non sono uomini.

L'errore peggiore che si possa fare è pensare che "si stava meglio quando si stava peggio" e credere che si possa o addirittura si debba tornare indietro. No, signori miei, il mondo di domani, per fortuna, sarà composto da individui, non da uomini e donne. Una prece per le innumerevoli vittime di questo processo evolutivo.
 

Amoremio

Utente di lunga data
Dall'esasperazione.
Gli uomini si tengono con la dolcezza e la mansuetudine.
Che la donna torni ad ammettere i suoi bisogni di protezione all'uomo.
Che la donna smetta di sminuirlo e di sfidarlo, come dire ehi mezza calzetta so fare le stesse cose che fai tu e meglio di te.
Che la donna torni a incoraggiare un bisogno primario maschile: quello di essere valido.
non concordo per molti motivi

soprattutto perchè si tratta di una generalizzazione

poi

un uomo che mi vuole dolce, poi magari se ne prende una aggressiva
e potremmo continuare sulla stessa linea usando molti altri aggettivi
un uomo deve volere me (nel senso di quella donna con le sue caratteristiche)

poi
uno che mi vuole mansueta .....
:eek: :eek: :eek:
non vuole me (mi scatena la viuuuulenza anche solo che si possa usare un tale aggettivo parlando di una donna :mad:)

il "bisogno" di protezione è in realtà reciproco
il piacere di sentirsi protette è un'altra cosa ed è l'uomo che deve sapertelo dare

se l'uomo si sente sminuito o sfidato dal fatto io io sappia fare cose tradizionalmente maschili o tali percepite da lui, è un omuncolo
dovrebbe esserne orgoglioso, ed esserlo ancor più perchè, nonostante io abbia quelle capacità, ho il piacere di cui sopra
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
non concordo per molti motivi

soprattutto perchè si tratta di una generalizzazione

poi

un uomo che mi vuole dolce, poi magari se ne prende una aggressiva
e potremmo continuare sulla stessa linea usando molti altri aggettivi
un uomo deve volere me (nel senso di quella donna con le sue caratteristiche)

poi
uno che mi vuole mansueta .....
:eek: :eek: :eek:
non vuole me (mi scatena la viuuuulenza anche solo che si possa usare un tale aggettivo parlando di una donna :mad:)

il "bisogno" di protezione è in realtà reciproco
il piacere di sentirsi protette è un'altra cosa ed è l'uomo che deve sapertelo dare

se l'uomo si sente sminuito o sfidato dal fatto io io sappia fare cose tradizionalmente maschili o tali percepite da lui, è un omuncolo
dovrebbe esserne orgoglioso, ed esserlo ancor più perchè, nonostante io abbia quelle capacità, ho il piacere di cui sopra
Quoto tutto.

Se poi si imputa alla mancanza di mansuetudine e alla capacità di validare e confermare il maschio la responsabilità della sua reazione violenta o del suo tradimento si sta davvero esagerando.
 
Stato
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