Incoerenza? Sadismo? Pazzia? O cosa?

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Stark72

Utente Bestemmiante
Ragazzi, se avessi le idee chiare, se sapessi cosa voglio davvero, non starei così.
Vivo come se fosse finita ma sono consapevole del fatto che la porta è accostata.
Sicuramente c'è un modo di riaprirla prima che decida io di chiuderla, ma non so quale sia.
Se vedessi una sincera presa di coscienza, se vedessi un "pentimento" e se soprattutto vedessi di nuovo amore nei miei confronti, lo spiraglio potrebbe essere praticabile. Il problema in tal caso sarebbe riuscire a credere di essere di nuovo l'unico, e che lei voglia solo me. Cosa difficile da credere al momento.
 

Zod

Escluso
Ragazzi, se avessi le idee chiare, se sapessi cosa voglio davvero, non starei così.
Vivo come se fosse finita ma sono consapevole del fatto che la porta è accostata.
Sicuramente c'è un modo di riaprirla prima che decida io di chiuderla, ma non so quale sia.
Se vedessi una sincera presa di coscienza, se vedessi un "pentimento" e se soprattutto vedessi di nuovo amore nei miei confronti, lo spiraglio potrebbe essere praticabile. Il problema in tal caso sarebbe riuscire a credere di essere di nuovo l'unico, e che lei voglia solo me. Cosa difficile da credere al momento.
Ma se non ci fossero i figli di mezzo, la famiglia, i progetti futuri. Se ci foste solo tu e lei. La riprenderesti oppure la manderesti a cagare? Non farti influenzare dal contesto, lo so bene che per i figli si ingoia anche merda, ma qui si sta parlando di un futuro possibile o meno. Prima di preoccuparti di lei, cerca di capire se la riprenderesti. Perché se davvero te la riprenderesti non c'è limite alla volontà, basta dare l'anima.

Diversamente chiudi la partita, e ricomincia da zero, pensando solo ai tuoi figli e a te stesso.

In sintesi, non pretendere chiarezza in lei, prima falla in te stesso. Quando sarà chiaro a te cosa vuoi, quello che desidera lei conterà ben poco.
 

Zod

Escluso
:up:
Neanch'io.
Anche questo fa parte di una mitologia "romantica" secondo la quale se c'è amore non ci può essere tradimento (e neanche attrazione per altri) e se c'è tradimento è perché c'è una crisi e la crisi è pure al suo punto finale.
Non penso di essere romantico. La mitologia romantica è in chi pensa che il tradimento sia superabile e possa tornare tutto come prima. La realtà è che si tratta di accontentarsi di un mediocre vaso reincollato, piuttosto di un vaso nuovo ricostruito da zero, pagando il prezzo del fallimento.

Differenze di cultura: fallire in Italia è una vergogna. Fallire in America è un onore, perchè almeno ci hai provato.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non penso di essere romantico. La mitologia romantica è in chi pensa che il tradimento sia superabile e possa tornare tutto come prima. La realtà è che si tratta di accontentarsi di un mediocre vaso reincollato, piuttosto di un vaso nuovo ricostruito da zero, pagando il prezzo del fallimento.

Differenze di cultura: fallire in Italia è una vergogna. Fallire in America è un onore, perchè almeno ci hai provato.
Non chiamarlo romantico, chiamalo come ti piace ma di miti siamo pervasi tutti. La realtà è fatta di miriadi di situazioni diverse.
 

Spider

Escluso
Non penso di essere romantico. La mitologia romantica è in chi pensa che il tradimento sia superabile e possa tornare tutto come prima. La realtà è che si tratta di accontentarsi di un mediocre vaso reincollato, piuttosto di un vaso nuovo ricostruito da zero, pagando il prezzo del fallimento.

Differenze di cultura: fallire in Italia è una vergogna. Fallire in America è un onore, perchè almeno ci hai provato.

mi intrometto e da gran cornuto quale sono stato, mi sento di fare delle precisazioni.
partiamo da un dato di fatto.
il tradimento non si dimentica certo.
resta che fatte le dovute analisi, hai poca scelta, specialmente se ami ancora.
io non ho mai pensato per un attimo che tutto tornerà come prima,
malinconicamente so che sarò per sempre diverso, che lo saremo per sempre,
niente è come prima.
resta ancora quello che rimane e non è poco, se ci credi ancora.
Non si tratta di un vaso rincollato, quello è andato, è rotto appunto, è perso.
Quello che chiedo adesso alla nostra coppia non è più quello che chiedevo 4 anni fa.
4 anni fa chiedevo mi ami?
ora chiedo ti amo?
e mi sento di amare ancora, nonostante tutto perchè consapevole di cosa voglio amare.

il tradimento è un atto ignobile in se, un atto egoistico e ingiustificabile sempre,
ma resta ancora il valore che dai al fatto in se e alla tua personalissima storia.

da qualcuno lo accetti, da qualcun'altro no,
per non citar se stessi.

il tradimento si declina in mille sfaccettature,
come l'amore.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ma se non ci fossero i figli di mezzo, la famiglia, i progetti futuri. Se ci foste solo tu e lei. La riprenderesti oppure la manderesti a cagare? Non farti influenzare dal contesto, lo so bene che per i figli si ingoia anche merda, ma qui si sta parlando di un futuro possibile o meno. Prima di preoccuparti di lei, cerca di capire se la riprenderesti. Perché se davvero te la riprenderesti non c'è limite alla volontà, basta dare l'anima.

Diversamente chiudi la partita, e ricomincia da zero, pensando solo ai tuoi figli e a te stesso.

In sintesi, non pretendere chiarezza in lei, prima falla in te stesso. Quando sarà chiaro a te cosa vuoi, quello che desidera lei conterà ben poco.
Azz io gli dare il consiglio opposto
Perchè il contesto c'è e non si può agire come se non ci fosse
 

Stark72

Utente Bestemmiante
Azz io gli dare il consiglio oppostoPerchè il contesto c'è e non si può agire come se non ci fosse
E infatti è il punto è proprio quello.Non riesco neanche a ricordare esattamente come fosse la nostra vita primari diventare genitori, figuriamoci se riesco a pensare a come mi sarei comportato se fossimo stati solo noi due.Tra l'altro non bisogna trascurare un elemento determinante: tutto questo casino nasce ANCHE dal fato che siamo una famiglia e ci sono due bambini che stiamo crescendo con estrema fatica perché abbiamo due lavori che ti tolgono il respiro.Qui entrano in gioco le mie colpe.Lei mi rinfaccia di averli cresciuti da sola, di essere stato troppo assente per dedicarmi al lavoro.In parte ha ragione, non ho orari, e il mio lavoro mi segue anche a casa, anche in vacanza. Mi ruppero le palle anche in viaggio di nozze.Mi sono reso conto del fatto che dovevo dare spazio maggiore alla mia famiglia e allora 4 anni fa cambiai radicalmente modalità. Lasciai uno studio nel quale guadagnavo tantissimo e mi si chiedeva forse troppo. Le dissi "meno soldi e più tempo, per te va bene?".Così ho lavorato meno in grande, e attenzione, non ne ho sofferto in termini di realizzazione, perché la mia realizzazione è la famiglia che ho.Non è bastato, lei è una lavoratrice dipendente, lavora su turni (ospedaliera) quindi fa una vita particolare, ma ha orari definiti, stipendio definito, ferie definite, e proprio non riesce pienamente a comprendere cosa significhi avere una partita IVA. Purtroppo ha iniziato a fare paragoni con gli altri papà, quelli che timbrano il cartellino e alle 17 stanno al parco o a qualche festa di poppanti.Io questo non posso farlo, a volte lo faccio scappando dal lavoro, ma non posso farlo spesso. Le ho sempre detto di guardare più avanti, di guardare a noi due come qualcosa di separato e diverso rispetto ai bambini, di considerare che tra qualche anno saranno grandi e avranno meno bisogno di noi, mentre noi saremo sempre NOI e ci saranno più spazi, più vita.La famiglia, il suo lavoro stressante, il mio lavoro, hanno dato luogo a un mix micidiale.Si tratta di una persona che non si sfoga mai, che ti dice sempre che va tutto bene anche se così non è, anche se le fai il terzo grado. Ed eccoci qua.Di certo devo aver sbagliato qualcosa, non ho capito esattamente cosa desiderava e perché si sentiva "sola". Quindi non ho la presunzione di pensare di essere esente da colpe. Solo che ho anche sempre pensato che questo genere di cose sia del tutto normale nelle dinamiche di una famiglia giovane con figli piccoli. Ho sempre pensato che stare insieme è anche questo, darsi man forte nei momenti di stanchezza.Se questa visione non appartiene ad entrambi allora nascono i problemi grossi. Se uno dei due decide di "scappare" da questa realtà, sono cavoli.Al momento io sono il motivo della sua infelicità pur avendo cercato (anche sbagliando) di renderla sempre felice.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
E infatti è il punto è proprio quello.Non riesco neanche a ricordare esattamente come fosse la nostra vita primari diventare genitori, figuriamoci se riesco a pensare a come mi sarei comportato se fossimo stati solo noi due.Tra l'altro non bisogna trascurare un elemento determinante: tutto questo casino nasce ANCHE dal fato che siamo una famiglia e ci sono due bambini che stiamo crescendo con estrema fatica perché abbiamo due lavori che ti tolgono il respiro.Qui entrano in gioco le mie colpe.Lei mi rinfaccia di averli cresciuti da sola, di essere stato troppo assente per dedicarmi al lavoro.In parte ha ragione, non ho orari, e il mio lavoro mi segue anche a casa, anche in vacanza. Mi ruppero le palle anche in viaggio di nozze.Mi sono reso conto del fatto che dovevo dare spazio maggiore alla mia famiglia e allora 4 anni fa cambiai radicalmente modalità. Lasciai uno studio nel quale guadagnavo tantissimo e mi si chiedeva forse troppo. Le dissi "meno soldi e più tempo, per te va bene?".Così ho lavorato meno in grande, e attenzione, non ne ho sofferto in termini di realizzazione, perché la mia realizzazione è la famiglia che ho.Non è bastato, lei è una lavoratrice dipendente, lavora su turni (ospedaliera) quindi fa una vita particolare, ma ha orari definiti, stipendio definito, ferie definite, e proprio non riesce pienamente a comprendere cosa significhi avere una partita IVA. Purtroppo ha iniziato a fare paragoni con gli altri papà, quelli che timbrano il cartellino e alle 17 stanno al parco o a qualche festa di poppanti.Io questo non posso farlo, a volte lo faccio scappando dal lavoro, ma non posso farlo spesso. Le ho sempre detto di guardare più avanti, di guardare a noi due come qualcosa di separato e diverso rispetto ai bambini, di considerare che tra qualche anno saranno grandi e avranno meno bisogno di noi, mentre noi saremo sempre NOI e ci saranno più spazi, più vita.La famiglia, il suo lavoro stressante, il mio lavoro, hanno dato luogo a un mix micidiale.Si tratta di una persona che non si sfoga mai, che ti dice sempre che va tutto bene anche se così non è, anche se le fai il terzo grado. Ed eccoci qua.Di certo devo aver sbagliato qualcosa, non ho capito esattamente cosa desiderava e perché si sentiva "sola". Quindi non ho la presunzione di pensare di essere esente da colpe. Solo che ho anche sempre pensato che questo genere di cose sia del tutto normale nelle dinamiche di una famiglia giovane con figli piccoli. Ho sempre pensato che stare insieme è anche questo, darsi man forte nei momenti di stanchezza.Se questa visione non appartiene ad entrambi allora nascono i problemi grossi. Se uno dei due decide di "scappare" da questa realtà, sono cavoli.Al momento io sono il motivo della sua infelicità pur avendo cercato (anche sbagliando) di renderla sempre felice.
Intanto riconfermo quanto mi piace leggerti
Poi, hai fatto un passo verso di lei rinunciando a un lavoro per avere più tempo per la famiglia. Questo andava apprezzato
Forse voleva uno spazio suo, solo suo. Giusto o sbagliato che sia l'ha trovato nell'altro. E qui doveva (secondo me) fermarsi. Invece ripeto ha dovuto giustificare questo atteggiamento che forse non le appartiene (o pensava non le appartenesse)con il fatto ceh non ti ama più.
Tu la ami, almeno mi sembra di capire, prova a "aspettare" facendole sentire che ci sei. Nei modi che ritiene più adatti e che ti fanno stare meno male.
Falle sentire "il bello" della famiglia, di voi 4 insieme e può essere che lei capisca che l'"isola felice" non è la vita vera.
So di non essere stata chiarissima ma per come ti leggo non credo tu abbia colpe, forse la colpa ce l'ha lei e non per averti tradito ma di aver preteso troppo da se stessa.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Intanto riconfermo quanto mi piace leggerti
Poi, hai fatto un passo verso di lei rinunciando a un lavoro per avere più tempo per la famiglia. Questo andava apprezzato
Forse voleva uno spazio suo, solo suo. Giusto o sbagliato che sia l'ha trovato nell'altro. E qui doveva (secondo me) fermarsi. Invece ripeto ha dovuto giustificare questo atteggiamento che forse non le appartiene (o pensava non le appartenesse)con il fatto ceh non ti ama più.
Tu la ami, almeno mi sembra di capire, prova a "aspettare" facendole sentire che ci sei. Nei modi che ritiene più adatti e che ti fanno stare meno male.
Falle sentire "il bello" della famiglia, di voi 4 insieme e può essere che lei capisca che l'"isola felice" non è la vita vera.
So di non essere stata chiarissima ma per come ti leggo non credo tu abbia colpe, forse la colpa ce l'ha lei e non per averti tradito ma di aver preteso troppo da se stessa.
Hai espresso quello che sentivo ma non trovavo le parole per dirlo.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Hai espresso quello che sentivo ma non trovavo le parole per dirlo.
O.T. la mettiamo sul calendario sta giornata? Siamo d'accordo su tutto da sta mattina:mrgreen::up::p
 

Brunetta

Utente di lunga data

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Ma non lo sa, ancora!
Come può saperlo?
La moglie è sempre lei, è sempre la persona con la quale ha passato anni, condiviso gioie dolori, sacrifici e figli.
E anche lui per lei è ancora tutto questo.
Solo ora lei ha provato emozioni che, ovviamente, per lui non prova più. Che emozione vuoi che ci sia a rivedere tornare a casa un marito (o una moglie) abita lì! Dove altro dovrebbe tornare a dormire?!
Lui è sconcertato da quella freddezza e lucidità con cui lei ha detto che non lo ama.
Ma anche lei è nel pallone.
Qualche mese a bocce ferme e capiranno.
Condivido lei e' nel pieno loop, deve passare un po' per rendersi conto cosa comporta una separazione poi riuscirà a ragionare con più consapevolezza ... Ora è nella fase voglio tutto e subito ( quello che mi interessa )e tu devi SOLO collaborare, passerà
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
E infatti è il punto è proprio quello.Non riesco neanche a ricordare esattamente come fosse la nostra vita primari diventare genitori, figuriamoci se riesco a pensare a come mi sarei comportato se fossimo stati solo noi due.Tra l'altro non bisogna trascurare un elemento determinante: tutto questo casino nasce ANCHE dal fato che siamo una famiglia e ci sono due bambini che stiamo crescendo con estrema fatica perché abbiamo due lavori che ti tolgono il respiro.Qui entrano in gioco le mie colpe.Lei mi rinfaccia di averli cresciuti da sola, di essere stato troppo assente per dedicarmi al lavoro.In parte ha ragione, non ho orari, e il mio lavoro mi segue anche a casa, anche in vacanza. Mi ruppero le palle anche in viaggio di nozze.Mi sono reso conto del fatto che dovevo dare spazio maggiore alla mia famiglia e allora 4 anni fa cambiai radicalmente modalità. Lasciai uno studio nel quale guadagnavo tantissimo e mi si chiedeva forse troppo. Le dissi "meno soldi e più tempo, per te va bene?".Così ho lavorato meno in grande, e attenzione, non ne ho sofferto in termini di realizzazione, perché la mia realizzazione è la famiglia che ho.Non è bastato, lei è una lavoratrice dipendente, lavora su turni (ospedaliera) quindi fa una vita particolare, ma ha orari definiti, stipendio definito, ferie definite, e proprio non riesce pienamente a comprendere cosa significhi avere una partita IVA. Purtroppo ha iniziato a fare paragoni con gli altri papà, quelli che timbrano il cartellino e alle 17 stanno al parco o a qualche festa di poppanti.Io questo non posso farlo, a volte lo faccio scappando dal lavoro, ma non posso farlo spesso. Le ho sempre detto di guardare più avanti, di guardare a noi due come qualcosa di separato e diverso rispetto ai bambini, di considerare che tra qualche anno saranno grandi e avranno meno bisogno di noi, mentre noi saremo sempre NOI e ci saranno più spazi, più vita.La famiglia, il suo lavoro stressante, il mio lavoro, hanno dato luogo a un mix micidiale.Si tratta di una persona che non si sfoga mai, che ti dice sempre che va tutto bene anche se così non è, anche se le fai il terzo grado. Ed eccoci qua.Di certo devo aver sbagliato qualcosa, non ho capito esattamente cosa desiderava e perché si sentiva "sola". Quindi non ho la presunzione di pensare di essere esente da colpe. Solo che ho anche sempre pensato che questo genere di cose sia del tutto normale nelle dinamiche di una famiglia giovane con figli piccoli. Ho sempre pensato che stare insieme è anche questo, darsi man forte nei momenti di stanchezza.Se questa visione non appartiene ad entrambi allora nascono i problemi grossi. Se uno dei due decide di "scappare" da questa realtà, sono cavoli.Al momento io sono il motivo della sua infelicità pur avendo cercato (anche sbagliando) di renderla sempre felice.
La tua rinuncia l'hai fatta e lei quando ti ha sposato immagino sapesse che il tuo lavoro era senza orario definito, ora indubbiamente una crisi matrimoniale nasce anche da colpe di entrambi, incomprensioni taciute e sopportate stringendo i denti non aiutano, peraltro mi par di capire che lei non sappia esternare il suo malessere spontaneamente e questo certo non favorisce un chiarimento immediato. Se il tuo desiderio e' lei e la vostra famiglia ancora unita dovrai stringere i denti e cercare di esser il più sereno e razionale possibile pur pretendendo un certo rispetto. Il tempo vi farà capire cosa vorrete realmente. p.s l'ambiente ospedaliero per certe liaison dangereuse e' l'ideale.
 

Zod

Escluso
Condivido lei e' nel pieno loop, deve passare un po' per rendersi conto cosa comporta una separazione poi riuscirà a ragionare con più consapevolezza ... Ora è nella fase voglio tutto e subito ( quello che mi interessa )e tu devi SOLO collaborare, passerà
Mi sembra una ottima idea, del resto la moda uomo è sempre più orientata alla cucitura di scendiletto e tappetini per trasformarli in abiti.

Io però sono più dell'idea che per responsabilizzare una persona convenga metterla innanzi alla conseguenza delle sue azioni. Quindi separazione con tutto ciò che ne consegue. Poi se lei cambia idea è un suo problema, magari Stark si accorge che la vita da single con figli non è poi tanto male. Poi se vuole tornare con lei niente da dire, ma oggettivamente, se impara a gestire i figli da solo, se non deve più farsi carico dell'immaturità della ex moglie, se può trombare con chi vuole, chi glielo fa fare di tornare da lei? Tu in un parcheggio ruberesti una Fiat Palio station wagon scassata oppure una Audi A5 coupé nuova?
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Mi sembra una ottima idea, del resto la moda uomo è sempre più orientata alla cucitura di scendiletto e tappetini per trasformarli in abiti.

Io però sono più dell'idea che per responsabilizzare una persona convenga metterla innanzi alla conseguenza delle sue azioni. Quindi separazione con tutto ciò che ne consegue. Poi se lei cambia idea è un suo problema, magari Stark si accorge che la vita da single con figli non è poi tanto male. Poi se vuole tornare con lei niente da dire, ma oggettivamente, se impara a gestire i figli da solo, se non deve più farsi carico dell'immaturità della ex moglie, se può trombare con chi vuole, chi glielo fa fare di tornare da lei? Tu in un parcheggio ruberesti una Fiat Palio station wagon scassata oppure una Audi A5 coupé nuova?
Il fatto che magari e dico magari i suoi figli sarebbero più sereni con loro due insieme che non è un particolare irrilevante per te immagino?
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Mi sembra una ottima idea, del resto la moda uomo è sempre più orientata alla cucitura di scendiletto e tappetini per trasformarli in abiti.

Io però sono più dell'idea che per responsabilizzare una persona convenga metterla innanzi alla conseguenza delle sue azioni. Quindi separazione con tutto ciò che ne consegue. Poi se lei cambia idea è un suo problema, magari Stark si accorge che la vita da single con figli non è poi tanto male. Poi se vuole tornare con lei niente da dire, ma oggettivamente, se impara a gestire i figli da solo, se non deve più farsi carico dell'immaturità della ex moglie, se può trombare con chi vuole, chi glielo fa fare di tornare da lei? Tu in un parcheggio ruberesti una Fiat Palio station wagon scassata oppure una Audi A5 coupé nuova?
Ehm ero ironica con tu devi SOLO collaborare :mrgreen: esprimevo la "bizza" di lei :mrgreen:
 

Sbriciolata

Escluso
Ciao. C'è un'utente qui che ha coniato la frase: la famosa boccata d'aria che diventa polmonite. So cosa vuol dire crescere figli lavorando in due con lavori impegnativi, arrivi al punto di accorgerti di non avere più una identità, vivi in funzione degli orari scolastici e devi fare un sacco di rinunce di ogni tipo. Volentieri, per carità... Però ogni tanto una boccata d'aria, di quelle sane, ci vorrebbe, altrimenti si corre il rischio di andare via di testa. Tua moglie secondo me ha paura di trovarsi ad un tratto vecchia senza essersi neppure accorta di come sia successo, continuando a correre da. Un impegno all'altro. Rinsavirà probabilmente. E quando lo farà è probabile che tu la debba raccogliere con il cucchiaino. Ma non perché avrà perso il ganzo, perché avrà ritrovato se stessa. Secondo me.
 

Traccia

Utente di lunga data
forse la colpa ce l'ha lei e non per averti tradito ma di aver preteso troppo da se stessa.
...seeee vabbè! E gli asini volano.
Massù!
Perdonare, ok.
Ma da qui a giustificare l'ingiustificabile ce ne vuole.
A me sembra solo una gran paracula e trovarle tutti qsti alibi -che fra poco diventa pure la povera vittima- mi pare troppo.
Ognuno si prenda le sue responsabilità e inizi a farsi un esame di coscienza.
Di aver sposato un uomo con poco tempo libero ne era al corrente, in tempi di 'crisi' (immagino) lui ha persino cambiato orari x la famiglia, e lei (in altri tempi di crisi) come risponde?
Si sbaglia, tutti sbagliamo, si perdona, va bene, ok. Ma non si deve travisare la realtà, chiudervi gli occhi e chiamare le cose con altri nomi.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
...seeee vabbè! E gli asini volano.
Massù!
Perdonare, ok.
Ma da qui a giustificare l'ingiustificabile ce ne vuole.
A me sembra solo una gran paracula e trovarle tutti qsti alibi -che fra poco diventa pure la povera vittima- mi pare troppo.
Ognuno si prenda le sue responsabilità e inizi a farsi un esame di coscienza.
Di aver sposato un uomo con poco tempo libero ne era al corrente, in tempi di 'crisi' (immagino) lui ha persino cambiato orari x la famiglia, e lei (in altri tempi di crisi) come risponde?
Si sbaglia, tutti sbagliamo, si perdona, va bene, ok. Ma non si deve travisare la realtà, chiudervi gli occhi e chiamare le cose con altri nomi.
Credo di non essermi spiegata vista la tua risposta.
Io non sto dicendo che la deve perdonare. Per me la puô lasciare anche domani se crede sia la cosa giusta per lui e soprattutto per i suoi figli che per me arrivano prima di tutto.
Io sto dicendo che lei ha cercato una fuga e che presto se ne pentirà e se lui la ama puó provare a farle capire l'errore.
Ora non ricordo se l'ha beccata o se ha confessato. Nella seconda ipotesi se ne pentirà presto.
Che la responsabilità sia di lei mi sembra di averlo scritto subito
 

Traccia

Utente di lunga data
Credo di non essermi spiegata vista la tua risposta.
Io non sto dicendo che la deve perdonare. Per me la puô lasciare anche domani se crede sia la cosa giusta per lui e soprattutto per i suoi figli che per me arrivano prima di tutto.
Io sto dicendo che lei ha cercato una fuga e che presto se ne pentirà e se lui la ama puó provare a farle capire l'errore.
Ora non ricordo se l'ha beccata o se ha confessato. Nella seconda ipotesi se ne pentirà presto.
Che la responsabilità sia di lei mi sembra di averlo scritto subito
Sul perdonare lo dicevo io...xke credo che finché vi sia Amore, è giusto darsi un'altra possibilità, un'ultima, e riprovare. (Ma temo che Stark dovrà fare tutto da solo. Domande e risposte...alla Marzullo :) scherzo.)
Sul resto ero un attimino saltata sulla sedia xke, a mio avviso, c'è poco da interpretare e salvare del comportamento di lei...sia durante che dopo...
 
Stato
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