Pincopallino
Utente di lunga data
LA MOSSA CINESE CHE STA CHIUDENDO UN’EPOCA
La Cina ha iniziato a vendere in modo massiccio titoli del Tesoro degli Stati Uniti.
Non è una notizia tecnica.
È un segnale storico.
Per capire cosa succede ORA, bisogna prima capire COSA STA FINENDO.

PER OLTRE 50 ANNI IL MONDO HA VISSUTO SOTTO UN’ANOMALIA
Nel 1971 Richard Nixon sganciò il dollaro dal Gold Standard.
Da quel momento gli Stati Uniti hanno costruito un sistema unico nella storia:
Una moneta nazionale trasformata in moneta globale.
Usata per:
– commercio internazionale
– energia
– debito
– riserve delle banche centrali
Questo ha permesso agli USA di vivere sopra le proprie possibilità per decenni.
Stampare moneta.
Fare deficit infiniti.
Finanziare guerre, consumi e crisi…
scaricando i costi sul resto del pianeta.
Gli economisti lo chiamano “privilegio esorbitante del dollaro”.
Traduzione: potere imperiale monetario.
LA CINA NON STA ATTACCANDO, STA USCENDO
Vendere titoli del Tesoro significa una cosa sola:
non voglio più finanziare il tuo debito.
La Cina non sta facendo un gesto simbolico.
Sta riducendo l’esposizione a un sistema che considera:
– instabile
– politicamente ostile
– strutturalmente insostenibile
E attenzione: non è sola.
Russia, BRICS, Sud globale, Norvegia stanno facendo la STESSA COSA, più lentamente, più silenziosamente.
COSA SUCCEDE ORA IN CONCRETO
GLI STATI UNITI DEVONO PAGARE DI PIÙ IL PROPRIO DEBITO
Se meno Paesi comprano titoli USA, Washington deve offrire:
– tassi più alti
– condizioni peggiori
Questo significa:
– più interessi
– più deficit
– più instabilità
I TASSI RESTANO ALTI E NON PER CASO
Il mondo non finanzia più gratis il debito americano.
I tassi elevati NON sono una scelta tecnica: sono una necessità.
Risultato:
– credito più caro
– investimenti più deboli
– recessioni pilotate
IL DOLLARO DIVENTA UN’ARMA… MA ANCHE UN PROBLEMA
Più gli USA usano il dollaro come strumento politico (sanzioni, ricatti, blocchi),
più il mondo cerca alternative.
Chi può, scappa.
Chi non può, si prepara.
L’EUROPA È LA VERA VITTIMA COLLATERALE
L’Europa:
– non controlla il dollaro
– segue la NATO
– paga l’energia più cara
– subisce tassi alti
– perde competitività
Siamo nel mezzo di uno scontro monetario GLOBALE
senza avere una strategia autonoma.
QUESTO NON È UN CROLLO IMMEDIATO
È PEGGIO.
È una transizione lenta, irreversibile, come:
– la fine della sterlina
– il declino degli imperi
– il passaggio di potere tra epoche
Quando la fiducia nella moneta-imperatore si incrina,
non c’è annuncio ufficiale.
C’è solo un lento spostamento del mondo ALTROVE.

LA VERA DOMANDA NON È “SE”
È “CHI PAGHERÀ IL CONTO”
E come sempre:
– non saranno le élite
– non saranno i grandi fondi
– non saranno i decisori
Sarà la classe media.
In silenzio.
Con inflazione, precarietà, guerre “necessarie” e austerità “inevitabili”.
QUESTA NON È UNA TEORIA
È UNA SERIE STORICA
Chi non la studia, la subisce.
Chi la ignora, la paga.
Chi la nega… si sveglia tardi .
Da Alessandro Torre
La Cina ha iniziato a vendere in modo massiccio titoli del Tesoro degli Stati Uniti.
Non è una notizia tecnica.
È un segnale storico.
Per capire cosa succede ORA, bisogna prima capire COSA STA FINENDO.
PER OLTRE 50 ANNI IL MONDO HA VISSUTO SOTTO UN’ANOMALIA
Nel 1971 Richard Nixon sganciò il dollaro dal Gold Standard.
Da quel momento gli Stati Uniti hanno costruito un sistema unico nella storia:
Una moneta nazionale trasformata in moneta globale.
Usata per:
– commercio internazionale
– energia
– debito
– riserve delle banche centrali
Questo ha permesso agli USA di vivere sopra le proprie possibilità per decenni.
Stampare moneta.
Fare deficit infiniti.
Finanziare guerre, consumi e crisi…
scaricando i costi sul resto del pianeta.
Gli economisti lo chiamano “privilegio esorbitante del dollaro”.
Traduzione: potere imperiale monetario.
LA CINA NON STA ATTACCANDO, STA USCENDO
Vendere titoli del Tesoro significa una cosa sola:
non voglio più finanziare il tuo debito.
La Cina non sta facendo un gesto simbolico.
Sta riducendo l’esposizione a un sistema che considera:
– instabile
– politicamente ostile
– strutturalmente insostenibile
E attenzione: non è sola.
Russia, BRICS, Sud globale, Norvegia stanno facendo la STESSA COSA, più lentamente, più silenziosamente.
COSA SUCCEDE ORA IN CONCRETO
Se meno Paesi comprano titoli USA, Washington deve offrire:
– tassi più alti
– condizioni peggiori
Questo significa:
– più interessi
– più deficit
– più instabilità
Il mondo non finanzia più gratis il debito americano.
I tassi elevati NON sono una scelta tecnica: sono una necessità.
Risultato:
– credito più caro
– investimenti più deboli
– recessioni pilotate
Più gli USA usano il dollaro come strumento politico (sanzioni, ricatti, blocchi),
più il mondo cerca alternative.
Chi può, scappa.
Chi non può, si prepara.
L’Europa:
– non controlla il dollaro
– segue la NATO
– paga l’energia più cara
– subisce tassi alti
– perde competitività
Siamo nel mezzo di uno scontro monetario GLOBALE
senza avere una strategia autonoma.
QUESTO NON È UN CROLLO IMMEDIATO
È PEGGIO.
È una transizione lenta, irreversibile, come:
– la fine della sterlina
– il declino degli imperi
– il passaggio di potere tra epoche
Quando la fiducia nella moneta-imperatore si incrina,
non c’è annuncio ufficiale.
C’è solo un lento spostamento del mondo ALTROVE.
LA VERA DOMANDA NON È “SE”
È “CHI PAGHERÀ IL CONTO”
E come sempre:
– non saranno le élite
– non saranno i grandi fondi
– non saranno i decisori
Sarà la classe media.
In silenzio.
Con inflazione, precarietà, guerre “necessarie” e austerità “inevitabili”.
QUESTA NON È UNA TEORIA
È UNA SERIE STORICA
Chi non la studia, la subisce.
Chi la ignora, la paga.
Chi la nega… si sveglia tardi .
Da Alessandro Torre