Old Giusy
Utente di lunga data
Ho sognato che con la mia famiglia dovevo partecipare ad un matrimonio.
Io guidavo la macchina.
Arriviamo davanti alla chiesa, la ricordo benissimo ma non l'ho mai vista in realtà, e non trovo parcheggio, c'è troppo traffico. Mio fratello scende e va in chiesa. Io con i miei continuo a girare invano.
Ad un certo punto, su un viale lungo e largo, stanca per il caldo ed il traffico, schiaccio un bottone e la mia macchina (ma solo l'abitacolo, le ruote restano sulla strada) si solleva in alto, e così riesco a superare le altre macchine, che vedo dall'alto piccolissime e colorate. Giù restano anche i miei genitori. Io intanto volo finchè non mi incaglio su un palazzo, a forma di parallelepipedo, strettissimo, tanto che mi ritrovo sdraiata su di esso con il viso sui mattoni e le braccia aperte a penzoloni. Il sole è caldissimo e batte su di me, io ho caldo e mi sento di svenire (per la solita pressione bassa), ho una gran paura di cadere giù, allora apro le gambe e mi metto a cavalcioni del palazzo. Prendo il cellulare e cerco di comporre il numero dei vigili del fuoco, ma non ce la faccio, gli occhi mi si chiudono, voglio dormire, finchè vedo che i pompieri arrivano, stanno salendo su con la scala mobile, vengono a salvarmi, forse i miei li hanno chiamati... posso chiudere gli occhi e lasciarmi andare....
Io guidavo la macchina.
Arriviamo davanti alla chiesa, la ricordo benissimo ma non l'ho mai vista in realtà, e non trovo parcheggio, c'è troppo traffico. Mio fratello scende e va in chiesa. Io con i miei continuo a girare invano.
Ad un certo punto, su un viale lungo e largo, stanca per il caldo ed il traffico, schiaccio un bottone e la mia macchina (ma solo l'abitacolo, le ruote restano sulla strada) si solleva in alto, e così riesco a superare le altre macchine, che vedo dall'alto piccolissime e colorate. Giù restano anche i miei genitori. Io intanto volo finchè non mi incaglio su un palazzo, a forma di parallelepipedo, strettissimo, tanto che mi ritrovo sdraiata su di esso con il viso sui mattoni e le braccia aperte a penzoloni. Il sole è caldissimo e batte su di me, io ho caldo e mi sento di svenire (per la solita pressione bassa), ho una gran paura di cadere giù, allora apro le gambe e mi metto a cavalcioni del palazzo. Prendo il cellulare e cerco di comporre il numero dei vigili del fuoco, ma non ce la faccio, gli occhi mi si chiudono, voglio dormire, finchè vedo che i pompieri arrivano, stanno salendo su con la scala mobile, vengono a salvarmi, forse i miei li hanno chiamati... posso chiudere gli occhi e lasciarmi andare....