La bella addormenta/Brooke

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Fedifrago

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Mari'

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Old Giusy

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Mi fate morire!
 

Mari'

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Persa/Ritrovata

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Uffa, non riesco a spiegare quel che intendo. Forse è troppo tecnico.
La mente funziona in gran parte seguendo modelli.
Questo non vuol dire che si faccia quel che si vede in televisione.
Significa che per la lunga fase formativa (che poi non finisce mai per adattabilità degli esseri umani) ci si prepara alla vita adulta formandosi dei modelli mentali di comportamento che sono frutto dell'ambiente in cui si vive (tutto, è ovvio che si è il "prodotto" di molti fattori anche contraddittori).
Mi domandavo se avevo e vi domandavo se avevate un'idea di quali esempi (familiari, sociali, culturali) avevano formato il vostro modello di comportamento.
Probabilmente ci sentiamo diversi dai nostri genitori nel modo di vivere i sentimenti e la sessualità e forse ognuno ha in mente almeno gli esempi cinematografici o letterari che hanno contribuito a formarlo.
L'esempio Bella addormentata/Brooke è volutamente semplificante, ma può evidenziare gli estremi comportamenti, al di là della reale differenza.
Grande è consapevole (come è consapevole mia figlia) che sua madre ha compiuto delle precise scelte educative escludendo programmi che riteneva che avrebbero potuto contribuire a formarle modelli fuorvianti.
Forse è grazie a un modello comportamentale che ha voluto quella relazione...ma ne è anche presto uscita...
Io so che tante cose hanno contribuito...da Donna Letizia così come Brunella Gasperini ...insomma la Piccola Posta delle riviste femminili come i film di Doris Day che mi hanno costruito un modello nel quale io sono importante e non per la mia sessualità, ma la mio essere persona con la mia personalità.
Quali modelli hanno avuto ragazze più giovani che ritengono di valere in quanto abili amanti o che pensano che il sesso debba essere consumato collezionando partner?

Attualmente quali credete che sia il peso della televisione e di programmi già citati per la formazione di modelli di comportamento nei giovani di domani? E chi di voi è genitore come si è comportato o come si comporta?




P.S. Se non sono riuscita a spiegarmi ancora...rinuncio
 

Verena67

Utente di lunga data
Io ti ho capita, ma per formazione e carattere rigetto il tuo assunto base: che i genitori debbano ESCLUDERE modelli, PROPORNE altri, etc.

Lo trovo un modo d'agire limitato (lo so che poi tu non è questo che davvero intendi, ma molti ahime' si...), influenzato da una certa estetica - ahime - sessantottina.


Come chi ha tirato su i figli senza tv - rigorosamente - , a Siddharta e pranzo e cena, per poi trovarsi figli adolescenti che scappavano dagli amici per vedere MILA E SHIRO DUE CUORI NELLA PALLAVOLO!


E di casi così ne conosciamo tutti!


I modelli di vita sui VALORI BASE di propongono con l'esempio.

Inutile che io blateri di carità cristiana, se non faccio niente per gli altri. I figli mica sono cretini.

Inutile che come Casini e Fini mi riempia la bocca di valori cristiani, se poi sono adultero, faccio un figlio con una trentenne scosciata a sessantanni, etc.

Inutile che metta al bando Buffy e Goldrake - come ha fatto il Moige, che io ho sempre aborrito - se poi presto al fianco a cose molto piu' superficiali e zuccherose come "Un medico in famiglia" o "Un posto al Sole" o i "Cesaroni".

Non è togliere Beautiful il problema, o ghettizzare le Claudiane.

E' fondare day by day un clima familiare concreto dove si puo' anche guardare Beautiful insieme e RIDERNE!!!!! Perché poi di base c'è un lessico familiare dove si insegna a valutare tutto, anche Vanna Marchi, con spirito critico...

Bacio!
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Uffa, non riesco a spiegare quel che intendo. Forse è troppo tecnico.
La mente funziona in gran parte seguendo modelli.
Questo non vuol dire che si faccia quel che si vede in televisione.
Significa che per la lunga fase formativa (che poi non finisce mai per adattabilità degli esseri umani) ci si prepara alla vita adulta formandosi dei modelli mentali di comportamento che sono frutto dell'ambiente in cui si vive (tutto, è ovvio che si è il "prodotto" di molti fattori anche contraddittori).
Mi domandavo se avevo e vi domandavo se avevate un'idea di quali esempi (familiari, sociali, culturali) avevano formato il vostro modello di comportamento.
Probabilmente ci sentiamo diversi dai nostri genitori nel modo di vivere i sentimenti e la sessualità e forse ognuno ha in mente almeno gli esempi cinematografici o letterari che hanno contribuito a formarlo.
L'esempio Bella addormentata/Brooke è volutamente semplificante, ma può evidenziare gli estremi comportamenti, al di là della reale differenza.
Grande è consapevole (come è consapevole mia figlia) che sua madre ha compiuto delle precise scelte educative escludendo programmi che riteneva che avrebbero potuto contribuire a formarle modelli fuorvianti.
Forse è grazie a un modello comportamentale che ha voluto quella relazione...ma ne è anche presto uscita...
Io so che tante cose hanno contribuito...da Donna Letizia così come Brunella Gasperini ...insomma la Piccola Posta delle riviste femminili come i film di Doris Day che mi hanno costruito un modello nel quale io sono importante e non per la mia sessualità, ma la mio essere persona con la mia personalità.
Quali modelli hanno avuto ragazze più giovani che ritengono di valere in quanto abili amanti o che pensano che il sesso debba essere consumato collezionando partner?

Attualmente quali credete che sia il peso della televisione e di programmi già citati per la formazione di modelli di comportamento nei giovani di domani? E chi di voi è genitore come si è comportato o come si comporta?




P.S. Se non sono riuscita a spiegarmi ancora...rinuncio
Non sono madre, ma avendo un rapporto quotidiano con bambini che stanno diventando adolescenti, rifletto spesso sui modelli che questi ragazzini ricevono ed assimilano, dalle famiglie, dalla tv, dal catechismo, dagli amici più grandi.

Io mi rendo conto di aver ricevuto un modello condizionante, quello della mia famiglia: genitori che stanno insieme da più di trent'anni, senza mai una crisi, con litigi che terminano sempre col dialogo, mio padre ancora follemente innamorato di mia madre, la adora, mia madre dolce e forte allo stesso tempo, remissiva ma decisa. Ovviamente questo modello ha creato in me l'idea di una possibilità concreta di costruire una famiglia solida, l'idea di una donna che può essere amata e di un uomo che sa dimostrare amore. Idea che però si è scontrata e si scontra tuttora con le mie esperienze, cosa che provoca momenti di sbandamento in me.

E poi i miei studi, classici, che hanno fortemente inculcato in me l'idea della moderazione, della riflessione, della razionalità, del controllo.

Non credo di essere stata mai condizionata dalla tv: la mia famiglia è la tipica famiglia in cui si può vedere "Beautiful" e riderne! O guardare "Uomini e donne" e sorridere della parte vergognosa che vi fanno, appunto, uomini e donne.

I miei alunni hanno ancora l'idea del matrimonio (l'altro giorno, una mia alunna mi diceva che sogna di sposarsi e di essere portata in carrozza in chiesa!) e provengono da famiglie di medio livello sociale, ma parlano delle fiction, dei programmi per ragazzi, dei jeans all'ultima moda, di Riccardo Scamarcio, dei film che vanno a vedere al cinema ancora con un candore ed un'innocenza incredibili, ma i loro pensieri sono evidentemente riproposizione di ciò che sentono dire a casa....
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
incompresa

Anch'io ho conosciuto madri con l'idea dell'educazione come censura e coercizione che hanno avuto come risultato figlie da rabbrividire.
E io ho sempre la televisione accesa ed è così che ho sviluppato senso critico nei figli.
Ma...è chiaro che fino a che il senso critico non si è formato la supervisione dell'adulto è indispensabile nella scelta di cosa vedere e nella guida mentre lo si vede.
E' superficialmente ottimistico credere che certi modelli di comportamento non influenzeranno i modelli mentali (uso la stessa parola modello, ma vuol dire due cose diverse).
Ognuno si trova nella vita a fare delle scelte da il prosciutto crudo o cotto a se tradire o no a come vivere la propria sessualità.
Queste scelte sono sì determinate dai valori familiari trasmessi (molto più nei fatti che nelle parole), ma filtrati attraverso la propria individualità, ma soprattutto valutati attraverso quello che abbiamo assorbito (col nostro filtro) dalla cultura in cui viviamo.
Se l'amica ultracinquantenne sta mettendo a rischio il suo matrimonio (come raccondava altrove Verena) non credo che sia per aver visto Beautiful, ma per quel che pensa sia giusto per sè e lei pensa (molto probabilmente) che sia giusto viversi un sogno nella vita proprio perché formata in età infantile e adolescenziale attraverso un clima culturale che era proprio l'opposto di "uomini e donne" dove è importante piacersi e concretizzare al più presto.
Credo che ognuno sappia che sono stati importanti i genitori, non solo per quello che hanno detto e fatto e per i valori vissuti (a volte in contrasto con le affermazioni), ma non si possono sottovalutare gli altri elementi.
Io cercavo di far emergere che fin da bambine noi ci formiamo l'idea di come ci comporteremo nell'approccio con l'altro sesso e ci figuriamo una vita futura e che anche su queste fantasie formiamo dei modelli comportamentali.
Come, vedendo i film, impariamo che se qualcuno spara ci si butta a terra e se ci dovessimo trovare in una sparatoria quello faremmo, senza domandarci se realmente è il modo corretto di comportarci.
Così in una situazione emotivamente disorientante come l'innamoramento non seguiamo gli esempi dei genitori (non li conosciamo in quella situazione!), ma modelli appresi culturalmente attraverso tv, cinema, letteratura.
Se il modello culturale della mia generazione diceva "no sesso" il risultato era magari "sì al sesso, ma per il grande amore e non subito dopo un quarto d'ora".
Questo lo pensavano le ragazze e lo accettavano i ragazzi. Anzi per le generazioni precedenti era un gioco delle parti per il maschio chiedere per sentirsi dire no, come prova di serietà. E questo si evince dalle telenovele dell'epoca, ovvero i fotoromanzi.
Ora ci sono ragazze che, per indole o altri modelli introiettati, non si sentono di vivere questo sesso rapido, ma (lo leggiamo qui) questo non viene apprezzato e viene considerato un comportamento anomalo.
Mi domandavo quali modelli di comportamento fossero stati introiettati, partendo da quelli televisivi, che è innegabile siano dominanti.

Giusy, non credo che la ragazzina che vuole sposarsi in carrozza sia ancora bambina e pensi a Cenerentola, credo che, più probabilmente, abbia introiettato modelli in cui è più importante la forma e la scenografia che la sostanza, appunto più da Beautiful e Treno dei desideri che da fiaba.
 
O

Old blondie

Guest
Ognuno si trova nella vita a fare delle scelte da il prosciutto crudo o cotto a se tradire o no a come vivere la propria sessualità.
Queste scelte sono sì determinate dai valori familiari trasmessi (molto più nei fatti che nelle parole), ma filtrati attraverso la propria individualità, ma soprattutto valutati attraverso quello che abbiamo assorbito (col nostro filtro) dalla cultura in cui viviamo.


Credo che ognuno sappia che sono stati importanti i genitori, non solo per quello che hanno detto e fatto e per i valori vissuti (a volte in contrasto con le affermazioni), ma non si possono sottovalutare gli altri elementi.
Io cercavo di far emergere che fin da bambine noi ci formiamo l'idea di come ci comporteremo nell'approccio con l'altro sesso e ci figuriamo una vita futura e che anche su queste fantasie formiamo dei modelli comportamentali.

Così in una situazione emotivamente disorientante come l'innamoramento non seguiamo gli esempi dei genitori (non li conosciamo in quella situazione!), ma modelli appresi culturalmente attraverso tv, cinema, letteratura.

Ora ci sono ragazze che, per indole o altri modelli introiettati, non si sentono di vivere questo sesso rapido, ma (lo leggiamo qui) questo non viene apprezzato e viene considerato un comportamento anomalo.
Mi domandavo quali modelli di comportamento fossero stati introiettati, partendo da quelli televisivi, che è innegabile siano dominanti.
Non so farti un discorso generale, perchè rischierei di generalizzare troppo e andare per luoghi comuni...
Per quanto mi riguarda non sono una che guarda molta televisione e i miei modelli di comportamento sono ciò che ho assorbito consciamente o inconsciamente dalla famiglia e dall'esperienza.
E' vero, non sappiamo come sono i genitori nella fase dell'innamoramento, ma molti miei partners più volte hanno sottolineato la mia dolcezza, che è una caratteristica che inconsciamente ho appreso da mia mamma, che è dolce in qualsiasi cosa che fa.
Questo sia nel bene che nel male.
Poi l'esperienza ti fa rendere conto quando un comportamento non funziona e di conseguenza a volte perseveri, a volte ti "modifichi".
Posso dire che il mio modello comportamentale è frutto in parte di quello che ho assorbito in famiglia e in parte da quello ho assorbito fuori di casa.
Quando il mio approccio a una determinata situazione non si è rivelata strategica, a volte ho "appreso" il modo "giusto" da persone che invece ci erano già passate prima o mi hanno consigliato. provando di persona, ho potuto archiviare nella mia mente ciò che funziona da ciò che non funziona in determinate situazioni...




p.s. Fedifrago.....ho letto adesso dei tuoi pomeriggi con la fan di Candy Candy...non si può dire che la tua storia non abbia lasciato il segno!!!!
 
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