La forza di.

Rebecca89

Sentire libera
So che stiamo su un forum di tradimenti, dove principalmente si parla di sesso, amore, gioie e corna infinite😅🙈. Metto questo in Mondo Reale per un motivo preciso. Perché mi sono resa conto, nel tempo, che non tutti conoscono questa cosa e mi sono ritrovata a parlarne tante volte ovunque, amici, parenti, insegnanti. E quindi riporto solo la mia esperienza, un pezzetto di vita importante che magari non so, a qualcuno che passa di qui può dare un pizzico di forza in più, non si sa mai 🙃

Ieri sera il padre di mio figlio mi ha mandato questo video. Non ci siamo detti nulla, ci siamo solo scambiati un cuore (a proposito, si è ufficialmente accompagnato e io sono felice per lui, lei è molto carina🥰). Mi sono emozionata tanto.

La sindrome di Tourette non è molto conosciuta, nonostante non sia considerata rara. Alcuni pensano siano quelli che dicono parolacce a dismisura (coprolalia), oppure che compiano gesti volgari (coproprassia). Anche, ma in realtà i rami della Tourette sono tanti e non tutti uguali.
Non è stato semplice quando Chicco ha manifestato i primi sintomi intorno agli 8 anni. Riprendevo gesti o suoni ripetuti un po' per fastidio, un po' perché né io nel padre, pur consultandoci, capivamo. Siamo arrivati a volte a dirgli di smettere, di controllarsi, non potevamo sapere. È durato poco, abbiamo capito che qualcosa non andava, è arrivata così la visita neuropsichiatrica e da lì la diagnosi. Non è stato semplice. Vero che non è un tumore, vero che ci sono cose molto ma molto più gravi, ma per un genitore anche una febbre alta dà preoccupazione e sapere di dover accettare tic vocali e motori continui in quello che era un bambino piccolo che per primo diventava nervoso perché non riusciva a controllarli, non è comunque piacevole. È iniziata così la terapia cognitivo comportamentale che ha dato frutti importanti di cui siamo infinitamente grati, tutti e tre. Perché lui è una forma 2Plus, quindi accompagnato da ADHD e DOC, ad oggi praticamente scomparsi. Ricordo quando con il COVID non usciva più di casa, disinfettava ogni cosa, piangeva se qualcuno per sbaglio lo urtava e non si separava dal suo disinfettante spray. Ricordo le crisi a scuola perché non ci voleva andare per vergogna, i crampi allo stomaco e giornate intere di baby Sitter e permessi per non lasciarlo solo. Le sincopi, date da un controllo su cui inizialmente non riusciva a lavorare e lo sforzo gli portava emicranie e svenimenti. E ancora mamma hai chiuso la porta a chiave? Abbassi tutte le tapparelle? Questo qui no, il telecomando va messo così, questo mi disturba lo tolgo. Non c è più nulla di questo. Resta anche a casa da solo e si addormenta. Nessuna paura, nessuna fobia. Ogni volta a scuola vai a spiegare agli insegnanti i progressi, i passi, il punto della situazione, ricordo la riduzione di compiti che lui si è sempre rifiutato di accettare, volendo fare tutto quanto. Ecco, la sua forza è stata la nostra forza. Abbiamo iniziato a lavorare tutti insieme su noi stessi. Lui ha iniziato a parlarne. Con i compagni, con gli insegnanti. Se ad un' interrogazione va in ansia, chiede di uscire due minuti, mette in pratica tutte le tecniche di respirazione, rientra e porta a casa un 9 non perché ha qualcosa che non va, ma perché è bravo, studia, si impegna. Non ha mai voluto un tutor, non ha mai voluto nemmeno me vicino a fare i compiti. E attenzione, se è necessario va fatto, ma io ho dato solo precedenza al volerlo ascoltare. Poi, tra novembre e dicembre dello scorso anno, un crollo. Tic talmente invalidanti che ha iniziato a stare male. Dolori ai nervi del collo, alla mascella, agli occhi. Chiamo l'equipe del Gemelli e quelli mi dicono signora, forse è ora di iniziare la terapia. Sono sprofondata. Ansiolitici, antidepressivi, benzodiazepine. Andiamo tutti insieme al colloquio e per la prima volta mio figlio parla. Lui non vuole nulla. Non si sente diverso, ha tanti amici, a scuola va bene e i suoi genitori ci sono e hanno accettato che lui è così. Credo di aver pianto (senza farmi vedere da lui🙃) tutte le lacrime del mondo perché si, siamo genitori fortunati. Quasi sicuramente lui rientra in quella categoria dove i tic lo accompagneranno a vita, ma chissenefrega. Da un mesetto e mezzo ha anche una ragazzetta, molto carina, che sa tutto di lui e si vogliono un gran bene. Ha chiesto di smettere la terapia con l approvazione dello psicologo e dell' ospedale stesso, ha fatto passi da gigante, può permettersi di riposare. Se ne sentirà il bisogno, non esiterà a dircelo ma per ora è ogni giorno un passo in più.

Ecco, tutto questo pippone stamattina è per lasciare qui scritto che l amore e la cura sono due armi potentissime in qualunque cosa. Nonostante tutto.

 

Lara3

Evidente favoritismo cosmico
So che stiamo su un forum di tradimenti, dove principalmente si parla di sesso, amore, gioie e corna infinite😅🙈. Metto questo in Mondo Reale per un motivo preciso. Perché mi sono resa conto, nel tempo, che non tutti conoscono questa cosa e mi sono ritrovata a parlarne tante volte ovunque, amici, parenti, insegnanti. E quindi riporto solo la mia esperienza, un pezzetto di vita importante che magari non so, a qualcuno che passa di qui può dare un pizzico di forza in più, non si sa mai 🙃

Ieri sera il padre di mio figlio mi ha mandato questo video. Non ci siamo detti nulla, ci siamo solo scambiati un cuore (a proposito, si è ufficialmente accompagnato e io sono felice per lui, lei è molto carina🥰). Mi sono emozionata tanto.

La sindrome di Tourette non è molto conosciuta, nonostante non sia considerata rara. Alcuni pensano siano quelli che dicono parolacce a dismisura (coprolalia), oppure che compiano gesti volgari (coproprassia). Anche, ma in realtà i rami della Tourette sono tanti e non tutti uguali.
Non è stato semplice quando Chicco ha manifestato i primi sintomi intorno agli 8 anni. Riprendevo gesti o suoni ripetuti un po' per fastidio, un po' perché né io nel padre, pur consultandoci, capivamo. Siamo arrivati a volte a dirgli di smettere, di controllarsi, non potevamo sapere. È durato poco, abbiamo capito che qualcosa non andava, è arrivata così la visita neuropsichiatrica e da lì la diagnosi. Non è stato semplice. Vero che non è un tumore, vero che ci sono cose molto ma molto più gravi, ma per un genitore anche una febbre alta dà preoccupazione e sapere di dover accettare tic vocali e motori continui in quello che era un bambino piccolo che per primo diventava nervoso perché non riusciva a controllarli, non è comunque piacevole. È iniziata così la terapia cognitivo comportamentale che ha dato frutti importanti di cui siamo infinitamente grati, tutti e tre. Perché lui è una forma 2Plus, quindi accompagnato da ADHD e DOC, ad oggi praticamente scomparsi. Ricordo quando con il COVID non usciva più di casa, disinfettava ogni cosa, piangeva se qualcuno per sbaglio lo urtava e non si separava dal suo disinfettante spray. Ricordo le crisi a scuola perché non ci voleva andare per vergogna, i crampi allo stomaco e giornate intere di baby Sitter e permessi per non lasciarlo solo. Le sincopi, date da un controllo su cui inizialmente non riusciva a lavorare e lo sforzo gli portava emicranie e svenimenti. E ancora mamma hai chiuso la porta a chiave? Abbassi tutte le tapparelle? Questo qui no, il telecomando va messo così, questo mi disturba lo tolgo. Non c è più nulla di questo. Resta anche a casa da solo e si addormenta. Nessuna paura, nessuna fobia. Ogni volta a scuola vai a spiegare agli insegnanti i progressi, i passi, il punto della situazione, ricordo la riduzione di compiti che lui si è sempre rifiutato di accettare, volendo fare tutto quanto. Ecco, la sua forza è stata la nostra forza. Abbiamo iniziato a lavorare tutti insieme su noi stessi. Lui ha iniziato a parlarne. Con i compagni, con gli insegnanti. Se ad un' interrogazione va in ansia, chiede di uscire due minuti, mette in pratica tutte le tecniche di respirazione, rientra e porta a casa un 9 non perché ha qualcosa che non va, ma perché è bravo, studia, si impegna. Non ha mai voluto un tutor, non ha mai voluto nemmeno me vicino a fare i compiti. E attenzione, se è necessario va fatto, ma io ho dato solo precedenza al volerlo ascoltare. Poi, tra novembre e dicembre dello scorso anno, un crollo. Tic talmente invalidanti che ha iniziato a stare male. Dolori ai nervi del collo, alla mascella, agli occhi. Chiamo l'equipe del Gemelli e quelli mi dicono signora, forse è ora di iniziare la terapia. Sono sprofondata. Ansiolitici, antidepressivi, benzodiazepine. Andiamo tutti insieme al colloquio e per la prima volta mio figlio parla. Lui non vuole nulla. Non si sente diverso, ha tanti amici, a scuola va bene e i suoi genitori ci sono e hanno accettato che lui è così. Credo di aver pianto (senza farmi vedere da lui🙃) tutte le lacrime del mondo perché si, siamo genitori fortunati. Quasi sicuramente lui rientra in quella categoria dove i tic lo accompagneranno a vita, ma chissenefrega. Da un mesetto e mezzo ha anche una ragazzetta, molto carina, che sa tutto di lui e si vogliono un gran bene. Ha chiesto di smettere la terapia con l approvazione dello psicologo e dell' ospedale stesso, ha fatto passi da gigante, può permettersi di riposare. Se ne sentirà il bisogno, non esiterà a dircelo ma per ora è ogni giorno un passo in più.

Ecco, tutto questo pippone stamattina è per lasciare qui scritto che l amore e la cura sono due armi potentissime in qualunque cosa. Nonostante tutto.

❤
 

Nicky

Utente di lunga data
Sicuramente avere voi che capite è fondamentale.
Per fortuna siamo in un periodo in cui si inizia a parlare liberamente e ampiamente anche di salute mentale, speriamo che non ci siano regressioni.
Sono sicura che farà la sua strada benissimo, grazie alla conoscenza che sta acquisendo di sè stesso e del proprio funzionamento.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Buona strada 🤗
 

Rebecca89

Sentire libera
Sicuramente avere voi che capite è fondamentale.
Per fortuna siamo in un periodo in cui si inizia a parlare liberamente e ampiamente anche di salute mentale, speriamo che non ci siano regressioni.
Sono sicura che farà la sua strada benissimo, grazie alla conoscenza che sta acquisendo di sè stesso e del proprio funzionamento.
Ne sono sicura anche io❤
 

Brunetta

Utente di lunga data

Lara3

Evidente favoritismo cosmico
So che stiamo su un forum di tradimenti, dove principalmente si parla di sesso, amore, gioie e corna infinite😅🙈. Metto questo in Mondo Reale per un motivo preciso. Perché mi sono resa conto, nel tempo, che non tutti conoscono questa cosa e mi sono ritrovata a parlarne tante volte ovunque, amici, parenti, insegnanti. E quindi riporto solo la mia esperienza, un pezzetto di vita importante che magari non so, a qualcuno che passa di qui può dare un pizzico di forza in più, non si sa mai 🙃

Ieri sera il padre di mio figlio mi ha mandato questo video. Non ci siamo detti nulla, ci siamo solo scambiati un cuore (a proposito, si è ufficialmente accompagnato e io sono felice per lui, lei è molto carina🥰). Mi sono emozionata tanto.

La sindrome di Tourette non è molto conosciuta, nonostante non sia considerata rara. Alcuni pensano siano quelli che dicono parolacce a dismisura (coprolalia), oppure che compiano gesti volgari (coproprassia). Anche, ma in realtà i rami della Tourette sono tanti e non tutti uguali.
Non è stato semplice quando Chicco ha manifestato i primi sintomi intorno agli 8 anni. Riprendevo gesti o suoni ripetuti un po' per fastidio, un po' perché né io nel padre, pur consultandoci, capivamo. Siamo arrivati a volte a dirgli di smettere, di controllarsi, non potevamo sapere. È durato poco, abbiamo capito che qualcosa non andava, è arrivata così la visita neuropsichiatrica e da lì la diagnosi. Non è stato semplice. Vero che non è un tumore, vero che ci sono cose molto ma molto più gravi, ma per un genitore anche una febbre alta dà preoccupazione e sapere di dover accettare tic vocali e motori continui in quello che era un bambino piccolo che per primo diventava nervoso perché non riusciva a controllarli, non è comunque piacevole. È iniziata così la terapia cognitivo comportamentale che ha dato frutti importanti di cui siamo infinitamente grati, tutti e tre. Perché lui è una forma 2Plus, quindi accompagnato da ADHD e DOC, ad oggi praticamente scomparsi. Ricordo quando con il COVID non usciva più di casa, disinfettava ogni cosa, piangeva se qualcuno per sbaglio lo urtava e non si separava dal suo disinfettante spray. Ricordo le crisi a scuola perché non ci voleva andare per vergogna, i crampi allo stomaco e giornate intere di baby Sitter e permessi per non lasciarlo solo. Le sincopi, date da un controllo su cui inizialmente non riusciva a lavorare e lo sforzo gli portava emicranie e svenimenti. E ancora mamma hai chiuso la porta a chiave? Abbassi tutte le tapparelle? Questo qui no, il telecomando va messo così, questo mi disturba lo tolgo. Non c è più nulla di questo. Resta anche a casa da solo e si addormenta. Nessuna paura, nessuna fobia. Ogni volta a scuola vai a spiegare agli insegnanti i progressi, i passi, il punto della situazione, ricordo la riduzione di compiti che lui si è sempre rifiutato di accettare, volendo fare tutto quanto. Ecco, la sua forza è stata la nostra forza. Abbiamo iniziato a lavorare tutti insieme su noi stessi. Lui ha iniziato a parlarne. Con i compagni, con gli insegnanti. Se ad un' interrogazione va in ansia, chiede di uscire due minuti, mette in pratica tutte le tecniche di respirazione, rientra e porta a casa un 9 non perché ha qualcosa che non va, ma perché è bravo, studia, si impegna. Non ha mai voluto un tutor, non ha mai voluto nemmeno me vicino a fare i compiti. E attenzione, se è necessario va fatto, ma io ho dato solo precedenza al volerlo ascoltare. Poi, tra novembre e dicembre dello scorso anno, un crollo. Tic talmente invalidanti che ha iniziato a stare male. Dolori ai nervi del collo, alla mascella, agli occhi. Chiamo l'equipe del Gemelli e quelli mi dicono signora, forse è ora di iniziare la terapia. Sono sprofondata. Ansiolitici, antidepressivi, benzodiazepine. Andiamo tutti insieme al colloquio e per la prima volta mio figlio parla. Lui non vuole nulla. Non si sente diverso, ha tanti amici, a scuola va bene e i suoi genitori ci sono e hanno accettato che lui è così. Credo di aver pianto (senza farmi vedere da lui🙃) tutte le lacrime del mondo perché si, siamo genitori fortunati. Quasi sicuramente lui rientra in quella categoria dove i tic lo accompagneranno a vita, ma chissenefrega. Da un mesetto e mezzo ha anche una ragazzetta, molto carina, che sa tutto di lui e si vogliono un gran bene. Ha chiesto di smettere la terapia con l approvazione dello psicologo e dell' ospedale stesso, ha fatto passi da gigante, può permettersi di riposare. Se ne sentirà il bisogno, non esiterà a dircelo ma per ora è ogni giorno un passo in più.

Ecco, tutto questo pippone stamattina è per lasciare qui scritto che l amore e la cura sono due armi potentissime in qualunque cosa. Nonostante tutto.

Sei bella fuori e bella dentro, un abbraccio 🥰
 

hammer

Utente di lunga data
Mi hai profondamente commosso. Sei davvero una grande combattente. Ti ammiro e ti sono vicino con tutto il cuore.
 

Rebecca89

Sentire libera
I problemi dei propri figli si vivono peggio dei propri, perciò ci vuole molta forza e molto equilibrio per affrontarli.
È verissimo, non è stato semplice. Ma l equilibrio lo trovi, abbiamo fatto un ottimo gioco di squadra. Chi ogni tanto cadeva, sapeva di venir aiutato a ritirarsi su.
Il padre di mio figlio l'ha vissuta molto male all' inizio. Ho cercato di essere forte per tutti. E lui ha fatto altrettanto quando nell' ultimo periodo soprattutto mi sono buttata un po' giù. Questo è il mio senso di famiglia.

Va tutto bene❤
 

omicron

Pigra, irritante e non praticante
Siete stati bravissimi, avete affrontato il problema senza pregiudizi o vergogna e avete avuto tanta forza 1744964969202.png
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Mi ha colpito soprattutto la sua volontà di essere trattato come tutti, probabilmente perché è già sufficiente che lui sia consapevole della sua situazione senza che altri lo facciano sentire in difetto.
E tra me e te... poche parole, tanto lo sai quanto ti sono vicina. :love:
 
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