La mia conclusione

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zanna

Utente di lunga data
senz'altro, a me si è aperto un mondo
l'ho scritto proprio oggi, mi sono reso conto che non c'entravamo nulla l'uno con l'altra
condizione che in parte mitiga le responsabilità del traditore, che almeno ha il "merito" di aver fatto saltare il banco
Ma vedi stark il "non c'entrare nulla l'uno con l'altra" la vedo come una convinzione "forzata" da parte del tradito dopo la conoscenza dei fatti ... di primo acchito mi vien da credere che sia una sorta di consapevolezza che tende più a dare al tradito una sicuramente valida scusa per cercare di capire o forse per "scusare" magari anche inconsciamente l'altro/a. IMHO
 

Palladiano

utente d'altri tempi
credo che nel suo caso (avendo letto il suo calvario) sia invece stato proprio così, cioè nessun intento consolatorio, ma la sua crisi matrimoniale lo ha portato a riflettere retrospettivamente sulla sua vita di coppia. Lui si è accorto che il suo rapporto lo teneva in piedi lui col suo carattere forte e la sua determinazione.
Mi ricordo che lui diceva di essersi accorto che sua moglie era arrendevole e tendeva a non affrontare i problemi (non solo quelli sentimentali) e che era lui a prendere in mano tutto.
 

Diletta

Utente di lunga data
Buonasera a tutti,
Non so se vi ricordate di me, tempo fa avevo aperto una discussione circa il mio tradimento nei confronti del mio ragazzo,è tutto finito.
Tre mesi fa.
Avemmo una discussione pesante al telefono e il giorno dopo fissammo per parlare.
È tutto finito in poco più di dieci minuti.
Mi sono presentata all'appuntamento con l'intenzione di chiudere tutto, ma li per li mi è venuto meno il coraggio.
Poi ad un certo punto mentre lui faceva un breve discorso sul fatto che potevamo recuperare il nostro rapporto, io ho detto no,non è possibile.
Mi ero spinta troppo oltre, l ho tradito vanificando tutti gli anni di fedeltà e amore passati insieme,era stato troppo inconsapevolmente umiliato.
Un bacio


ma siamo poi così sicuri che il tradimento umili il tradito se è inconsapevole?
Nel senso che c'è la presa in giro perché c'è l'inganno e questo porta alla mancanza di rispetto.
Ma l'umiliazione è più forte come significato, è un'offesa alla dignità della persona.
Sarà che io non mi sento lesa nella mia dignità, che è intatta perché so come sono e quello che valgo.
Però la mia è soprattutto una domanda che mi pongo e pongo a voi...
 

tullio

Utente di lunga data
ma siamo poi così sicuri che il tradimento umili il tradito se è inconsapevole?
Un po' sì. Esser tradito significa che almeno una persona - ed è una persona cui tenevi (anzi, probabilmente tieni) - ha pensato che non valesse la pena esserti fedele e rispettarti. Poi, chiaramente, uno può capire che a ssbagliarsi è stata quella persona, che il suo gesto non conta nulla...però, almeno inizialmente, il tradimento significa anche: tu non vali l'impegno.
 

Apollonia

Utente di lunga data
Un po' sì. Esser tradito significa che almeno una persona - ed è una persona cui tenevi (anzi, probabilmente tieni) - ha pensato che non valesse la pena esserti fedele e rispettarti. Poi, chiaramente, uno può capire che a ssbagliarsi è stata quella persona, che il suo gesto non conta nulla...però, almeno inizialmente, il tradimento significa anche: tu non vali l'impegno.
Tullio, ti ringrazio per queste parole. Mi hanno schiarito un dubbio che avevo da tempo.
 

Aspasia

Utente
non conosco bene la tua storia raccontata in altro 3d, ma ti chiedo: perché l'amante ti aveva lasciata? e lui è impegnato a sua volta?.
Hai fatto comunque bene a chiudere col tuo ragazzo e non starò a ripeterti che il tradimento non risolve i problemi di coppia (nel 99% dei casi problemi di dialogo) perché questo lo hai già capito. Hai imparato almeno una cosa per il tuo futuro. Fa che non si ripeta mai più.
in bocca al lupo per tutto

Grazie mille pallladiano,
No il mio amante era libero e forse non hai letto tutto,ma ora io e lui stiamo insieme.
Mi ha lasciato, come poi ci siamo chiariti dopo,perché aveva bisogno di uno stacco.
Essendo io stata fidanzata prima, non si era mai soffermato a pensare a come sarebbe stato dopo che mi fossi lasciata,anzi lui non pensava proprio che lo avrei lasciato;per questo ha voluto non vedermi per un periodo.
Ed ora è tutto diverso da prima
 

Aspasia

Utente
Un po' sì. Esser tradito significa che almeno una persona - ed è una persona cui tenevi (anzi, probabilmente tieni) - ha pensato che non valesse la pena esserti fedele e rispettarti. Poi, chiaramente, uno può capire che a ssbagliarsi è stata quella persona, che il suo gesto non conta nulla...però, almeno inizialmente, il tradimento significa anche: tu non vali l'impegno.
Quoto tantissimo, non avrei saputo esprimerlo meglio
 

Diletta

Utente di lunga data
Un po' sì. Esser tradito significa che almeno una persona - ed è una persona cui tenevi (anzi, probabilmente tieni) - ha pensato che non valesse la pena esserti fedele e rispettarti. Poi, chiaramente, uno può capire che a ssbagliarsi è stata quella persona, che il suo gesto non conta nulla...però, almeno inizialmente, il tradimento significa anche: tu non vali l'impegno.

Non sono d'accordo, troppo drastica e implacabile come sentenza.
Secondo me, il traditore non fa proprio questo tipo di ragionamento e questo perché, se tradisce, non ha scrupoli di coscienza, o la sua coscienza glielo permette.
Non credo quindi che sia una questione di dare o meno valore al proprio compagno, a meno che chi tradisce lo faccia per uscire da un rapporto che non sopporta più e quindi porta disvalore, ma in tutti gli altri casi è assai difficile che venga messo in discussione l'altro.
Lo so che a noi traditi sembra l'esatto contrario, ma sono arrivata a pensare questo dopo lunga riflessione.

Io so di valere, per me e anche per lui, ma so anche che il canto delle sirene (immagine introdotta da Kid che ringrazio) a volte può essere forte e può attirare di più e questo per i più svariati motivi.
 

rewindmee

Replicante di me stesso
Non sono d'accordo, troppo drastica e implacabile come sentenza.
Secondo me, il traditore non fa proprio questo tipo di ragionamento e questo perché, se tradisce, non ha scrupoli di coscienza, o la sua coscienza glielo permette.
Non credo quindi che sia una questione di dare o meno valore al proprio compagno, a meno che chi tradisce lo faccia per uscire da un rapporto che non sopporta più e quindi porta disvalore, ma in tutti gli altri casi è assai difficile che venga messo in discussione l'altro.
Lo so che a noi traditi sembra l'esatto contrario, ma sono arrivata a pensare questo dopo lunga riflessione.

Io so di valere, per me e anche per lui, ma so anche che il canto delle sirene (immagine introdotta da Kid che ringrazio) a volte può essere forte e può attirare di più e questo per i più svariati motivi.
Quoto al 100%.
 

tullio

Utente di lunga data
Non sono d'accordo, troppo drastica e implacabile come sentenza.
Secondo me, il traditore non fa proprio questo tipo di ragionamento e questo perché, se tradisce, non ha scrupoli di coscienza, o la sua coscienza glielo permette.
(...)
Lo so che a noi traditi sembra l'esatto contrario, ma sono arrivata a pensare questo dopo lunga riflessione.
Io so di valere, per me e anche per lui, ma so anche che il canto delle sirene (immagine introdotta da Kid che ringrazio) a volte può essere forte e può attirare di più e questo per i più svariati motivi.
Da quando mi hanno rimproverato di scrivere troppo ho perso chiarezza! :)
In realtà la questione riguardava come si sente il tradito e non ciò che pensa il traditore. Sono daccordo con te che un simile pensiero di disvalore in relazione al partner al traditore spesso neanche passa per la testa. Però è uno dei pensieri che passa per la testa al tradito appena lo sa. Inizialmente, come rilevi anche tu, pare dal punto di vista di chi sofffre, che ci sia stata assenza di scrupoli. Poi, con il tempo, si comprende che le cose non stanno così e che, magari, siamo importantissimi epr il traditore e, ancora magari, che non siamo affatto messi male come abbiamo pensato di primo acchitto...però è un passo successivo.
Attenuando in parte il post precedente potrei dire: immagino che questo sia ciò che accade di frequente. Ma alla fine, se mettiamo da parte le cautele retoriche, e qui spero che possiamo farlo, in sostanza continuerei a scrivere quel che ho scritto.
 
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