C
coccinella85
Guest
intendevo dire, che è comprensibile che giri con una cofana di profilattici, dato il codazzo di ammiratrici che ha.
dabliu dabliu dabliu dot darkcavern dot comsinceramente credo di no, e solamente ora mi sono resa conto di avere una certa propensione per misure extralarge.
non ho avuto tanti uomini in vita mia, il mio attuale, per sua stessa ammissione non è fortunato da quel punto di vista.
E adesso la cosa è diventata un vero problema per me.
Come racconto il dp mi intrippa un casino, indipendentemente dal colore dei peni, ma questo mi raccapriccia.però come racconto è intrigante dai.....
Ah! Aspè, tu guardavi mentre la possedevano loro, o la possedevi dopo che sti vucumprà l'avevano farcita in ogni dove?
Infatti...trovarne....extralarge...sono come i panda.hai tutta la nostra comprensione.... :blu:
dabliu dabliu dabliu dot darkcavern dot com
Vai e iscriviti. Poi però le foto con le scritte sul corpo ce le fai vedè pure a noi ?![]()
LO VOGLIO!!!!!!Si fa presto a prendere per i fondelli e fare battutine...
certe cose sono molto più diffuse di quanto non si creda.
Conosco donne che annualmente si recano a capoverde o in giamaica
in cerca di attributi che sembrano "bracci di scimmmia" e pagano anche,
ho visto delle foto io stessa, e vi garantisco che i soggetti erano insospettabili e comuni
ragazze, persone come tante. Ricordo una foto in particolare di un ragazzetto, ce l'aveva grosso
come una carpa.
Ma guarda che mica prendo in giro.Si fa presto a prendere per i fondelli e fare battutine...
certe cose sono molto più diffuse di quanto non si creda.
Conosco donne che annualmente si recano a capoverde o in giamaica
in cerca di attributi che sembrano "bracci di scimmmia" e pagano anche,
ho visto delle foto io stessa, e vi garantisco che i soggetti erano insospettabili e comuni
ragazze, persone come tante. Ricordo una foto in particolare di un ragazzetto, ce l'aveva grosso
come una carpa.
Si fa presto a prendere per i fondelli e fare battutine...
certe cose sono molto più diffuse di quanto non si creda.
Conosco donne che annualmente si recano a capoverde o in giamaica
in cerca di attributi che sembrano "bracci di scimmmia" e pagano anche,
ho visto delle foto io stessa, e vi garantisco che i soggetti erano insospettabili e comuni
ragazze, persone come tante. Ricordo una foto in particolare di un ragazzetto, ce l'aveva grosso
come una carpa.
Trionfo! abbiamo inventato il feticismo ittico!!!sbav sbav
Trionfo! abbiamo inventato il feticismo ittico!!!:rotfl::sonar::carneval:
Dicci la veritàsi ma da un pò!
Ti ricordi per che tipo di soffocotti sono famosa?
Cioè...un pipino grande come una carpa?
Mi sono vista...
Sontuoso,ricco di spunti e richiami,affilato piu' del discorso di un cardinale del medioevo.Ciao Coccy!
Tu sei la ragazza che qualsiasi uomo sogna di portare all'altare, magari a Teotihuacàn!
Perchè al giorno d'oggi certe pratiche romantiche di una volta sono davvero troppo sottovalutate, ed allora il vestirsi come un sacerdote di Montezuma, e le sue maledizioni sono davvero fastidiose, anche se un po' retrò, e regalare le tue viscere al dio sel sole per placarne le ire e favorire il raccolto avrebbe un chhe di proficuo e comunque il gioco varrebbe la candela.
Ma come si fa a non innamorarsi di te?
Sei quasi la versione copta del buon samaritano, una calcuttiana che rileva a cottimo i fardelli di tristezza e miseria altrui per farli tuoi.
Esemplifichi quello che ogni religione ha nel suo intimo e che ha fatto distruggere antiche statue idolatre, bruciare in alti roghi inestimabili libri e spellare vive e gettare nel sale le migliori intelligenze di ogni epoca, cioè la carità.
Perchè tu hai trovato una vittima della tua carità, ed a lei rivolgi i tuoi occhi così misericordiosi che se fossi strabica e le tue pupille si guardassero l'un l'altra per tutto il tempo il mondo sarebbe depauperato almeno della metà della sua povertà riflessa, e questo sarebbe uno di quegli sprechi che nessun fondo salva-stati potrebbe mai tollerare nè finanziare, perchè la fortunata trasfigurazione dell'ecce homo ti eccita, e la tua lascivia sacra è un sussurro a tetragrammaton virile e sgrammaticato, e non c'è miglior violenza cerebrale che quella che ti proviene da tua suocera.
Perchè tu la ami, facendoti beffe della morale, e degli intrugli che bevono gli elfi sulle montagne ed anche alle tirate della polverina che tanto faceva salire ala pressione a Sherlock Holmes mentre cadeva slinguazzandosi con Moriarty, ma questa è un'altra storia, comunque tu ami, ma non sei disposta all'incesto.
E questa la tua vera debolezza e il motore primo di tutti i tuoi contritissimi atteggianti di bontà maieutica, perchè devi lasciare il tuo ragazzo se vuoi far l'amore legittimamente con tua suocera, che pii diventerebbe la tua ex-suocera, quella che, se avessi dei figli, sarebbe contemporaneamente nonna e mamma-bis per i pargoli, ma mica come quelle che fanno i figli a novant'anni, che quello sarebbe contro la natura delle cose, e Lucrezio se n'avrebbe davvero a male.
Tu sogni che le intrusioni di tua suocera non siano solo nella tua vita, ma dalla tua vita in giù.
Perchè è il suo volto che vedi in chi ti cosparge i piedi colla sua orina e in chi ha i denti d'ebano, rari e pellegrini, fra i quali è così comodo infilare la lungua alla ricerca di vermi da pesca.
Perchè questo è periodi di cefali, e sono buoni sia cotti in umido, sia alla brace od al cartoccio, ma questi sono gusti personali e non hanno nulla a che fare con te, quindi puoi mangiare quello che vuoi, ricordati solo, mentre starai pappando la tua brodaglia sciapa che io te l'avevo detto.
Ma tua suocera è una donna di mondo, e lei non si vergognerebbe di stare abbracciata con te mentre andate a portare al parco il vostro bimbo cioccolatino accanto a due vacche masai, perchè è di larghe vedute e non sai cosa riesce a combinare quando si toglie la dentiera.
Non vergognarti neppure tu della tua natura, che se uno è uomo lo deve essere fino in fondo, con annessi e connessi, ed anche mostrare gli attributi!
E dire che certe menate siano un sassolino gettato nello stagno per vedere il pelo dell'acqua incresparsi in uno studio fenomenologico sul beccaccionismo non solo è favoloso, ma anche favolistico.
proprio per questo ti apprezzo, perchè sai essere quello che tutti vorrebbero che tu non fossi, e anche meno.
Grazie di esistere.
ecco appunto.. la lunghezza....ma non del discorso:mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen:Buona sera a tutti,
Ho scoperto da poco questo forum e ho notato un' enorme quantità di racconti particolari e allora mi sono decisa a condividere una mia esperienza piuttosto recente e significativa.
ho 27 anni e convivo da ormai 3 anni e mezzo con un uomo a cui sono legata da 5 anni;
Lui è un professionista, nella fattispecie un affermato chirurgo estetico di 39 anni, viviamo in una casa in una località
balneare del centro Italia. Il nostro rapporto, da circa un anno ha subito diversi scossoni e cambiamenti.
Malgrado non avessimo mai avuto una vita sociale vivacissima, negli ultimi tempi i momenti di condivisione si sono ridotti moltissimo. A peggiorare la situazione c'è stata una graduale e crescente intromissione in casa nostra da parte di mia suocera, che negli ultimi tempi è molto presente; Non ho mai avuto mai granchè feeling con lei, ma ultimamente ho iniziato a provare nei suoi confronti sentimenti che rasentano l'intolleranza e la repulsione; Ha spesso un comportamento invadente e indagatorio nei confronti di noi due, come se volesse sapere come vanno le cose tra noi due e sincerarsi che il nostro rapporto sia integro e sereno.
Questa cosa mi da immensamente fastidio, il suo mettere bocca inizia ad andarmi di traverso; mesi fa ebbe a che dire che suo figlio aveva deciso di regalarmi una buona macchina, argomentando che erano spese eccessive ed inutili, premetto che lei, malgrado sia economicamente benestante, non ama spendere soldi in vestiti costosi o gioielli, cosa questa su cui non mi trova affatto d'accordo;
Recentemente lui mi regalò una collana, obiettivamente molto costosa e vistosa, a patto però che non la indossassi in presenza della madre. Questa è la nostra situazione, lui è completamente assoggettato alla madre e non riesce in nessuna misura a contrastarla e meno che mai a tenerla a bada. Questo mi da immensamente fastidio, e quelle rare volte che ho provato a parlarne con lui, ha sempre reagito come un bambino, spesso si offende e se ne va nell'altra ala di casa (abitiamo dentro 370 mq) senza rivolgermi la parola per ore, chiuso nel suo mondo e nelle sue idee. Recentemente sono più i momenti che ci ignoriamo che quelli in cui c'è dialogo e condivisione. Persino in palestra, luogo in cui andiamo da anni e in cui tutti ci conoscono, preferisce restare per conto suo a dire stupidagini con i suoi amici, io provo ad avvicinarmi con le scuse più disparate e lui sembra quasi seccato quando mi vede arrivare.
Il nostro rapporto è sempre stato "regolare" e non ci sono mai stati colpi di testa o momenti di crisi, ma ultimamente mi sento piuttosto annoiata da questa situazione, persino le uscite serali con altre coppie, o le cene in ristoranti, si sono diradate molte. (prima si cenava fuori almeno 3 volte la settimana). Poi la madre non ha fatto altro che complicare le cose di brutto, in quanto è diventata motivo di discussione e dissensi frequenti.
Le mattinate estive amo trascorrerle in spiaggia, anche da sola, sono disoccupata e ho molto tempo libero. Un mese fa stavo facendomi il bagno nello stabilimento ove mi reco da anni, e ad un tratto sotto la pianta del piede ho sentito un dolore assurdo, lancinante, sono uscita a fatica dall'acqua e saltellando su un piede solo mi sono andata a sedere sul bagnasciuga, sembrava che qualcosa mi avesse punto sotto al piede,forse una tracina , mi lamentavo abbastanza vistosamente, ma stranamente nessun bagnante sembrava essersi accorto della situazione; Ad un certo punto ho visto avvicinarsi timidamente un ambulante di questi africani che affollano i nostri litorali, ha iniziato a dire qualcosa, ma stavo cercando di mantenere le distanze, io e mio marito non abiamo molto feeling con queste persone. Lui dalla tasca dei pantaloni tira fuori una boccetta, la stappa, dopodichè si china afferrandomi il piede con la mano, e mi rovescia questo liquido sulla pelle; dopo circa trenta secondi il dolore è letteralmente scomparso. Credo fosse ammoniaca. Io continuavo ad essere sulle mie, evitavo perfino di guardarlo negli occhi, lui mi sorrise e poco dopo andò via. Innegabilmente mi aveva aiutato non poco, era stato svelto e perentorio nelle sue azioni, ma non avevo alcuna intenzione di parlarci oltre . Una settimana dopo verso il tramonto ero nella mia cabina a cambiarmi frettolosamente, la spiaggia era deserta, mi ero addormentata sotto al sole e al risveglio mi ero accorta di esser rimasta solo io e due ragazzetti che giocavano a racchettoni più avanti. Esco dalla cabina e chi mi ritrovo davanti? l'ambulante che mi aveva aiutato! mi ha sorriso senza parlare, io ho ricambiato fintamente, in quanto mi stava infastidendo questo suo cercare il dialogo con me, mi dava fastidio l'idea di essere vista a parlare con lui. Ricordo che faceva ombra, sarà stato alto quasi due metri, longilineo e con le spalle enormi, di età indefinibile. Entra nella cabina dove mi ero cambiata e nella penombra di quel luogo, con la porta socchiusa inizia a guardarmi con un espressione seria e determinata, mi tende una mano e mi dice di entrare li dentro.
Non so spiegarne il perchè, ma questa sua assoluta sicurezza aveva letteralmente polverizzato, ogni tentativo residuo da parte mia di essere fredda con lui e di volerlo evitare, non mi passò neppure per la testa di girarmi e andar via o di discuterci, mi voltai indietro a vedere se ci fosse qualcuno nelle vicinanze, e fatti tre passi avanti sono entrata senza pensarci su due volte. Lui ha chiuso la porta e dopo un rapidissimo e frettoloso bacio, mi sono ritrovata in una situazione bestiale. Di quella esperienza ricordo davvero poco, ricordo di essere stata molto passiva con lui, ricordo i suo gemiti, anzi più che gemiti erano versi, come se ringhiasse, al pari una bestia. Ero carponi a terra con lui che si era messo dietro di me tipo un ranocchio, fu molto veemente durante quel nostro rapporto. Al termine ero preoccupata del fatto che sarei dovuta uscire di li, e che qualcuno avrebbe potuto vederci e capire cosa fosse acaduto, lui mi lasciò il suo numero di cellulare, stavo per dirgli che non lo avrei di certo richiamato, e lui con una certa sfacciatagine anticipò che ci saremo visti ancora, molte volte.
La cosa è degenerata, ci siamo visti altre volte, mi ha portato in una casupola abusiva dove vive assieme ad altri Senegalesi come lui,un luogo fatiscente e isolato per intenderci. Una sera mentre mi mostrava le foto della sua famiglia mi ha offerto un decotto, affermando che fosse distensivo e aiutasse la digestione, di li a poco avevo una strana sudarella e calore diffuso. Questa cosa risale ad una settimana fa, quella mattina è riuscito a coinvolgermi in un rapporto a tre, assieme ad un suo amico, sui 50 anni, dall'aspetto assolutamente non gradevole ( gli mancano parecchi denti , è non ha certo un fisico atletico) in quell'occasione, che reputo la più estrema, sono stata letteralmente sconquassata e sopratutto vituperata dall'impeto e la perversione di questi due.
Non riesco più a guardarmi allo specchio, provo un rimorso e una vergogna pazzeschi, non capisco come è successo di ritrovarmi coinvolta in un simile vortice di depravazione, vorrei parlarne con il mio ragazzo, liberarmi da questo devastante senso di colpa, non ce la faccio, non so come potrebbe reagire, oltretutto è un po' non ha un buon rapporto con gli extracomunitari, anzi.
Ho il dubbio di essere stata ipnotizzata, non mi sembra possibile tutto questo, non me lo spiego...
ho sempre disapprovato atteggiamenti con questi, e ho sempre biasimato amiche che riferivano di essere attratta da africani e simili.
Scusate la lunghezza del resoconto, ma era mia intenzione descrivere la situazione nella sua complessità, non cerco attenuanti, ma solo consigli , parte del fardello che portavo dentro di me sembra essersi dimezzato anche solo parlandone qui, cosa che non ho mai avuto il coraggio di raccontare neppure alla mia migliore amica.
Buona sera a tutti,
Ho scoperto da poco questo forum e ho notato un' enorme quantità di racconti particolari e allora mi sono decisa a condividere una mia esperienza piuttosto recente e significativa.
ho 27 anni e convivo da ormai 3 anni e mezzo con un uomo a cui sono legata da 5 anni;
Lui è un professionista, nella fattispecie un affermato chirurgo estetico di 39 anni, viviamo in una casa in una località
balneare del centro Italia. Il nostro rapporto, da circa un anno ha subito diversi scossoni e cambiamenti.
Malgrado non avessimo mai avuto una vita sociale vivacissima, negli ultimi tempi i momenti di condivisione si sono ridotti moltissimo. A peggiorare la situazione c'è stata una graduale e crescente intromissione in casa nostra da parte di mia suocera, che negli ultimi tempi è molto presente; Non ho mai avuto mai granchè feeling con lei, ma ultimamente ho iniziato a provare nei suoi confronti sentimenti che rasentano l'intolleranza e la repulsione; Ha spesso un comportamento invadente e indagatorio nei confronti di noi due, come se volesse sapere come vanno le cose tra noi due e sincerarsi che il nostro rapporto sia integro e sereno.
Questa cosa mi da immensamente fastidio, il suo mettere bocca inizia ad andarmi di traverso; mesi fa ebbe a che dire che suo figlio aveva deciso di regalarmi una buona macchina, argomentando che erano spese eccessive ed inutili, premetto che lei, malgrado sia economicamente benestante, non ama spendere soldi in vestiti costosi o gioielli, cosa questa su cui non mi trova affatto d'accordo;
Recentemente lui mi regalò una collana, obiettivamente molto costosa e vistosa, a patto però che non la indossassi in presenza della madre. Questa è la nostra situazione, lui è completamente assoggettato alla madre e non riesce in nessuna misura a contrastarla e meno che mai a tenerla a bada. Questo mi da immensamente fastidio, e quelle rare volte che ho provato a parlarne con lui, ha sempre reagito come un bambino, spesso si offende e se ne va nell'altra ala di casa (abitiamo dentro 370 mq) senza rivolgermi la parola per ore, chiuso nel suo mondo e nelle sue idee. Recentemente sono più i momenti che ci ignoriamo che quelli in cui c'è dialogo e condivisione. Persino in palestra, luogo in cui andiamo da anni e in cui tutti ci conoscono, preferisce restare per conto suo a dire stupidagini con i suoi amici, io provo ad avvicinarmi con le scuse più disparate e lui sembra quasi seccato quando mi vede arrivare.
Il nostro rapporto è sempre stato "regolare" e non ci sono mai stati colpi di testa o momenti di crisi, ma ultimamente mi sento piuttosto annoiata da questa situazione, persino le uscite serali con altre coppie, o le cene in ristoranti, si sono diradate molte. (prima si cenava fuori almeno 3 volte la settimana). Poi la madre non ha fatto altro che complicare le cose di brutto, in quanto è diventata motivo di discussione e dissensi frequenti.
Le mattinate estive amo trascorrerle in spiaggia, anche da sola, sono disoccupata e ho molto tempo libero. Un mese fa stavo facendomi il bagno nello stabilimento ove mi reco da anni, e ad un tratto sotto la pianta del piede ho sentito un dolore assurdo, lancinante, sono uscita a fatica dall'acqua e saltellando su un piede solo mi sono andata a sedere sul bagnasciuga, sembrava che qualcosa mi avesse punto sotto al piede,forse una tracina , mi lamentavo abbastanza vistosamente, ma stranamente nessun bagnante sembrava essersi accorto della situazione; Ad un certo punto ho visto avvicinarsi timidamente un ambulante di questi africani che affollano i nostri litorali, ha iniziato a dire qualcosa, ma stavo cercando di mantenere le distanze, io e mio marito non abiamo molto feeling con queste persone. Lui dalla tasca dei pantaloni tira fuori una boccetta, la stappa, dopodichè si china afferrandomi il piede con la mano, e mi rovescia questo liquido sulla pelle; dopo circa trenta secondi il dolore è letteralmente scomparso. Credo fosse ammoniaca. Io continuavo ad essere sulle mie, evitavo perfino di guardarlo negli occhi, lui mi sorrise e poco dopo andò via. Innegabilmente mi aveva aiutato non poco, era stato svelto e perentorio nelle sue azioni, ma non avevo alcuna intenzione di parlarci oltre . Una settimana dopo verso il tramonto ero nella mia cabina a cambiarmi frettolosamente, la spiaggia era deserta, mi ero addormentata sotto al sole e al risveglio mi ero accorta di esser rimasta solo io e due ragazzetti che giocavano a racchettoni più avanti. Esco dalla cabina e chi mi ritrovo davanti? l'ambulante che mi aveva aiutato! mi ha sorriso senza parlare, io ho ricambiato fintamente, in quanto mi stava infastidendo questo suo cercare il dialogo con me, mi dava fastidio l'idea di essere vista a parlare con lui. Ricordo che faceva ombra, sarà stato alto quasi due metri, longilineo e con le spalle enormi, di età indefinibile. Entra nella cabina dove mi ero cambiata e nella penombra di quel luogo, con la porta socchiusa inizia a guardarmi con un espressione seria e determinata, mi tende una mano e mi dice di entrare li dentro.
Non so spiegarne il perchè, ma questa sua assoluta sicurezza aveva letteralmente polverizzato, ogni tentativo residuo da parte mia di essere fredda con lui e di volerlo evitare, non mi passò neppure per la testa di girarmi e andar via o di discuterci, mi voltai indietro a vedere se ci fosse qualcuno nelle vicinanze, e fatti tre passi avanti sono entrata senza pensarci su due volte. Lui ha chiuso la porta e dopo un rapidissimo e frettoloso bacio, mi sono ritrovata in una situazione bestiale. Di quella esperienza ricordo davvero poco, ricordo di essere stata molto passiva con lui, ricordo i suo gemiti, anzi più che gemiti erano versi, come se ringhiasse, al pari una bestia. Ero carponi a terra con lui che si era messo dietro di me tipo un ranocchio, fu molto veemente durante quel nostro rapporto. Al termine ero preoccupata del fatto che sarei dovuta uscire di li, e che qualcuno avrebbe potuto vederci e capire cosa fosse acaduto, lui mi lasciò il suo numero di cellulare, stavo per dirgli che non lo avrei di certo richiamato, e lui con una certa sfacciatagine anticipò che ci saremo visti ancora, molte volte.
La cosa è degenerata, ci siamo visti altre volte, mi ha portato in una casupola abusiva dove vive assieme ad altri Senegalesi come lui,un luogo fatiscente e isolato per intenderci. Una sera mentre mi mostrava le foto della sua famiglia mi ha offerto un decotto, affermando che fosse distensivo e aiutasse la digestione, di li a poco avevo una strana sudarella e calore diffuso. Questa cosa risale ad una settimana fa, quella mattina è riuscito a coinvolgermi in un rapporto a tre, assieme ad un suo amico, sui 50 anni, dall'aspetto assolutamente non gradevole ( gli mancano parecchi denti , è non ha certo un fisico atletico) in quell'occasione, che reputo la più estrema, sono stata letteralmente sconquassata e sopratutto vituperata dall'impeto e la perversione di questi due.
Non riesco più a guardarmi allo specchio, provo un rimorso e una vergogna pazzeschi, non capisco come è successo di ritrovarmi coinvolta in un simile vortice di depravazione, vorrei parlarne con il mio ragazzo, liberarmi da questo devastante senso di colpa, non ce la faccio, non so come potrebbe reagire, oltretutto è un po' non ha un buon rapporto con gli extracomunitari, anzi.
Ho il dubbio di essere stata ipnotizzata, non mi sembra possibile tutto questo, non me lo spiego...
ho sempre disapprovato atteggiamenti con questi, e ho sempre biasimato amiche che riferivano di essere attratta da africani e simili.
Scusate la lunghezza del resoconto, ma era mia intenzione descrivere la situazione nella sua complessità, non cerco attenuanti, ma solo consigli , parte del fardello che portavo dentro di me sembra essersi dimezzato anche solo parlandone qui, cosa che non ho mai avuto il coraggio di raccontare neppure alla mia migliore amica.
Certo che me ne rendo conto, altrimenti non sarei qui a vuotare il sacco con degli sconosciuti, e non sarebbero 15 giorni che la notte chiudo occhio. Non so cosa mi è preso, in tutta questa situazione la cosa che mi lascia più basita, è l'assoluta mancanza da parte mia di un coinvolgimento affettivo. mi sono fatta riempire da centimetri di carne e a volte ho il vago sospetto di averla vissuta come una specie di vendetta contro il mio uomo.
senti se ti piace grosso e nero... bè me lo posso dipingere:mrgreen::mrgreen::mrgreen:Portarlo a casa mia?
Mi pare di aver specificato che malgrado la casa sia molto grande non vivo da sola
e posso anche aggiungere che 20 giorni fa era partito per un convegno, ma si da il caso
che non abitiamo sulla luna, ho dei vicini di casa e persone intorno.
Altre alternative per incontrarsi ne c'erano purtroppo.
Conosco tante donne "borghesi" che non si fanno tutti i problemi che mi sto facendo io,
di queste cose di solito ne parlano tra amiche.