Dicolamia
Ciao a tutti, mi presento perché sono nuovo. Cara Snap, purtroppo il perdono che una persona ti accorda in situazioni del genere è, per così dire, condizionato. Mi spiego meglio: nel momento in cui il tuo ragazzo ha dichiarato di perdonarti, ti ha in realtà solo dato la sua disponibilità ad intraprendere un percorso insieme che, negli intenti di entrambi, porterà al tuo definitivo perdono. Per il momento "ti perdono" può essere tradotto come "non ti mando a cagare perché, mio malgrado, nonostante tu mi abbia messo nella posizione dello scemo del villaggio, non chiedermi quindi il perché, io credo ancora nel nostro rapporto". Ciò premesso, ora sei tu che devi capire dentro te stessa se la tua motivazione ad andare avanti con lui sia tale da sopportare tutte le torture cui lui deciderà di sottoporti per arrivare al punto di aver sfogato per intero la rabbia che ha dentro a causa tua. Se ti senti insofferente di fronte a questi suoi atteggiamenti, allora probabilmente sei tu che non vuoi essere perdonata per davvero. Purtroppo queste cose non funzionano in automatico, quindi se vieni "perdonato/a" non si torna immediatamente "felici come prima, come se non fosse successo niente", perché qualcosa è successo, anche se adesso hai difficoltà pensarci ed anche se rinneghi la cosa perfino con te stessa. Tuttavia, come già scritto da qualcuno più saggio di me poche righe più su, non devi pensare di aver fatto un vero e proprio errore, ma solo di aver compiuto delle scelte ed aver dato delle priorità in un certo momento della tua vita. Siccome quelle scelte hanno prodotto degli effetti e generato le relative conseguenze, ora devi fare altre scelte. In conclusione, tieni duro e piuttosto umiliati di fronte a lui. Deve convincersi che tu abbia capito di essere la peggiore persona sulla terra ed essere fortunata che ti abbia tenuta con sé (non sono propriamente d'accordo, ma è ciò che lui vorrebbe credere). In bocca al lupo :smile:
Ciao a tutti, mi presento perché sono nuovo. Cara Snap, purtroppo il perdono che una persona ti accorda in situazioni del genere è, per così dire, condizionato. Mi spiego meglio: nel momento in cui il tuo ragazzo ha dichiarato di perdonarti, ti ha in realtà solo dato la sua disponibilità ad intraprendere un percorso insieme che, negli intenti di entrambi, porterà al tuo definitivo perdono. Per il momento "ti perdono" può essere tradotto come "non ti mando a cagare perché, mio malgrado, nonostante tu mi abbia messo nella posizione dello scemo del villaggio, non chiedermi quindi il perché, io credo ancora nel nostro rapporto". Ciò premesso, ora sei tu che devi capire dentro te stessa se la tua motivazione ad andare avanti con lui sia tale da sopportare tutte le torture cui lui deciderà di sottoporti per arrivare al punto di aver sfogato per intero la rabbia che ha dentro a causa tua. Se ti senti insofferente di fronte a questi suoi atteggiamenti, allora probabilmente sei tu che non vuoi essere perdonata per davvero. Purtroppo queste cose non funzionano in automatico, quindi se vieni "perdonato/a" non si torna immediatamente "felici come prima, come se non fosse successo niente", perché qualcosa è successo, anche se adesso hai difficoltà pensarci ed anche se rinneghi la cosa perfino con te stessa. Tuttavia, come già scritto da qualcuno più saggio di me poche righe più su, non devi pensare di aver fatto un vero e proprio errore, ma solo di aver compiuto delle scelte ed aver dato delle priorità in un certo momento della tua vita. Siccome quelle scelte hanno prodotto degli effetti e generato le relative conseguenze, ora devi fare altre scelte. In conclusione, tieni duro e piuttosto umiliati di fronte a lui. Deve convincersi che tu abbia capito di essere la peggiore persona sulla terra ed essere fortunata che ti abbia tenuta con sé (non sono propriamente d'accordo, ma è ciò che lui vorrebbe credere). In bocca al lupo :smile: